Pubblichiamo
una sintesi degli ultimi eventi che hanno interessato il sito della discarica.
Un testo inviato anche a striscia la notizia, ma che non ha suscitato “interesse”
presso la redazione.
RIFIUTI DI BUGIE
Corrado Catenacci (Commissario
straordinario per l’emergenza rifiuti in Campania) sceglie il Formicoso, in
Alta Irpinia, vicino Nusco, il Presidente della provincia di Avellino Alberta
De Simone, per evitare che si faccia una discarica sul Formicoso chiede ed
ottiene che si nomini un apposito gruppo di lavoro che, entro il 31/10/2004,
individuerà uno o più siti (cave dismesse) compatibili a ricevere Fos e
sovvalli (residui di lavorazione del combustibile da rifiuti) provenienti
esclusivamente dall’Irpinia.
Di seguito riportiamo il verbale
dell’incontro a Roma tra gli “esperti di Rifiuti”
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12-10-2004 |
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Emergenza
rifiuti in Campania |
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Si è svolta oggi
a Roma, nella sede del Dipartimento della Protezione Civile, una riunione
sulla gestione dei rifiuti nella provincia di Avellino. All’incontro hanno
partecipato fra gli altri: il Dott. Guido Bertolaso, Capo Dipartimento della
Protezione Civile, il Dott. Corrado Catenacci, Commissario
Straordinario per l’emergenza rifiuti in Campania, l’On. Alberta De Simone,
Presidente della Provincia di Avellino e S.E. Dott. Costantino Ippolito
Prefetto di Avellino. Nel corso della
riunione è stato deciso che entro il 31 ottobre p.v., un apposito
gruppo di lavoro, composto da tre esperti designati dal Presidente della
Provincia di Avellino, da un esperto designato dal Prefetto di Avellino e da
altro esperto designato dal Commissario Straordinario per l’emergenza rifiuti
in Campania, individuerà uno o più siti (cave dismesse), da
impermeabilizzare, compatibili a ricevere FOS e sovvalli a norma di legge
provenienti esclusivamente dalla provincia di Avellino. Qualora entro
tale termine non saranno individuate soluzioni alternative, il
Commissario ha ribadito la necessità di utilizzo della soluzione già
prescelta del sito del Formicoso nel Comune di Andretta (AV). In tale seconda
ipotesi, comunque, il sito verrà utilizzato esclusivamente per la quantità di
Fos e sovvalli residuati dall’intero compendio della provincia di Avellino.
Il Presidente della Provincia di Avellino, dal canto suo, ha riconfermato la
propria assoluta contrarietà alla scelta del sito del Formicoso per motivi di
inopportunità sociale e di inadeguatezza del sito medesimo, riservandosi ogni
azione. Il Commissario ha comunque precisato che l’individuazione del sito
del Formicoso è scaturita da accurati e meticolosi accertamenti di ordine
tecnico- scientifico. A seguito
dell’incontro è stato deciso che il sito del Formicoso non verrà utilizzato
in caso di acclarata idoneità dei siti alternativi che dovranno essere
individuati entro il 31 ottobre p.v. dal gruppo di lavoro appositamente
costituito. |
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L’Analisi: Subito emerge lo scarica
barile fra Catenacci e
…e quindi…chi ha scelto i siti???
E chi ha scelto i tecnici??? Perché
…ma evidentemente i poteri per portare avanti con ostinazione e prepotenza delle falsità disumane sono ben istituiti…e le relazioni dei presunti “esperti” (più che di fama nazionale, diremo FAME nazionale) sui requisiti tecnico ambientali dei siti indicati, di bugie e falsità sono stracolme.
Il fatto che a settanta metri dal
sito di contrada ischia vivano 20
persone è un dato di realtà. Nella relazione scritta dai tecnici si leggono
le seguenti parole “Assenza di abitazioni nelle vicinanze”, ma
nell’analisi di un altro sito presente nella graduatoria gli stessi esperti
hanno avuto “competenza” e cura di evidenziare “La presenza di una casa
disabitata nelle vicinanze”.
Ma come possiamo pretendere di suscitare commozione e far retrocedere su questa assurda decisione per sole 20 persone che vivono nelle vicinanze del sito prescelto? Certo che no…infatti, come se non bastasse, arriva addirittura un fiume di bugie…il Cervaro, che raggiunge ed attraversa la regione Puglia e sfocia nel golfo di Manfredonia…e se questo ancora non bastasse, nella zona prescelta è presente una sorgente di acqua sulfurea, un laghetto di 400 mq, dove si possono pescare carpe ed alborelle e il torrente Lavella. Una zona ricchissima di acqua…e le bugie vengono sempre a galla.
Non ignoriamo che: Il torrente Cervaro rientra tra i siti d’importanza
comunitaria (ai sensi del DPR n 357 del 1997 e successive modificazioni),
e qualunque intervento che possa avere conseguenze sul sito, come nel caso
della discarica di Savignano, deve essere sottoposto a valutazione d’incidenza.
Inoltre, l’area è sottoposta a vincolo idrogeologico e a vincolo da parte
della Sovrintendenza ai Beni Ambientali per essere attraversato dal torrente
"Rifieto", classificato fra le acque pubbliche con sfocio, a circa
Ma vogliamo osare ancora e addirittura ci permettiamo di aggiungere la presenza di una fornace, costruita nell’800, utilizzata fino a 50 anni fa come fabbrica di mattoni e che si prevede senza scrupoli di abbattere per costruire la discarica. Ma pretendiamo venga data importanza al valore architettonico industriale di una struttura quando si ignora la presenza di venti persone che in quella zona vivono? E’ inverno, un inverno abbastanza rigido, molto probabilmente le suddette venti persone sono rinchiuse al caldo delle loro case, ma…è così fitta la nebbia da non vedere addirittura le loro abitazioni?
Questa analisi ci porta, con molta ovvietà, ad affermare che il sito
prescelto NON è in alcun modo classificabile come “ex-cava” poiché, da oltre 50
anni, l’intera area, di tipo collinare, ha avuto un naturale risanamento con
vegetazione e coltre erbosa da pascolo.
Che altro serve per giustificare
la non idoneità del sito e l’assurdità della scelta? Altre bugie, sempre più
consistenti…difatti, nessuno ha citato la vicinanza
di contrada Ischia dalla discarica di Difesa Grande…a meno di tre chilometri
l’una dall’altra.
L’ordinanza di Catenacci prevede l’esclusione di siti che hanno discariche limitrofe. Savignano oltre alla vicinanza con Difesa Grande ha vicinissima l’ex discarica comunale, requisita dalla provincia dieci anni fa per far sversare rifiuti ad altri venti comuni campani. Non a caso nelle nostre zone ed in particolare nei pressi di Difesa Grande si registra un altissimo tasso di tumori e disturbi dell’apparato respiratorio, per non parlare dei danni recati all’agricoltura nei dieci anni di attività della discarica, che ha accumulato rifiuti di dubbia provenienza. Chiunque voglia soddisfare la propria curiosità e conoscere lo schifo che realmente è stato depositato nel corso degli anni nella discarica di Difesa Grande può leggere il resoconto sommario del 15 maggio 2002, cliccando su questo link http://www.senato.it/rc/interrogazioni/difesa_grande.htm , ci facciamo carico del rischio che si può incorrere nella lettura, di vomitare tutto quello che si è mangiato nella propria vita, per la nausea che potrebbe suscitare il lungo elenco di sostanze tossiche evidenziate nella relazione.
La discarica di Difesa Grande,
già la più grande d’Europa, dovrebbe essere sostituita dalla discarica di
contrada Ischia, che a quanto si ipotizza, occuperà ben
Ma di tutti questi fattori non si tiene conto già dalle prime relazioni sull’indicazione del sito…perché, ovviamente, la decisione è già stata presa, indipendentemente dall’idoneità o meno della zona…questo scoraggia, ma allo stesso tempo motiva ad analizzare sempre più a fondo la questione…perché il marcio arriva molto più lontano…
Ricordiamo che la società
incaricata della gestione degli impianti è
La notte del 17 dicembre del 2004, numerosi poliziotti sono giunti sul
luogo, in assetto da guerra, con i manganelli, per consentire alla FIBE di
effettuare i primi sondaggi in maniera indisturbata, ma si sono verificati
scontri per la presenza dei cittadini che
manifestavano sul luogo, la polizia ha respinto i dimostranti con decisione, ci
sono state scene di panico e anche diversi contusi. Queste informazioni sono
fondamentali per sottolineare “l’onestà” e la buonafede della FIBE…o forse
avremmo dovuto stendere un tappeto rosso sotto i loro piedi e urlargli in coro
WELCOME?!?
Non abbiamo nessuna intenzione di vivere in mezzo ai rifiuti e soprattutto di vivere in mezzo a RIFIUTI DI BUGIE. Accettare la scelta del sito contrada Ischia per costruire la discarica significa approvare una violenza che giorno dopo giorno viene inflitta con prepotenza per perseguire scopi indegni. L’unico rifiuto che vogliamo, accettiamo e sosteniamo è il rifiuto di simili bugie. Mai possiamo accettare di essere impotenti di fronte a delle ingiustizie così palesi e meschine. Mai possiamo approvare la falsità di alcuni politicanti, l’incompetenza (per non dire corruzione) dei tecnici “prescelti” e la putrefazione (la puzza penetrante di marcio) di chiunque voglia perseguire i propri interessi a danno di altri. Pecchiamo di moralismo e ingenuità? Niente di tutto questo, semplicemente, abbiamo le idee chiare su quello che vogliamo e non vogliamo per il nostro futuro.
Consapevoli che si tratti solo della punta di un iceberg...partiamo da qui per arrivare sempre più in fondo...e se il fondo sarà sottoterra, ci finiremo consapevoli e con il sorriso sul volto J