|
TRATTO
DALLA TRASMISSIONE RREPORT DELLA RAI (CUI SI
RICONOSCONO TUTTI I DIRITTI):
il servizio completo in video e audio è disponibile sul sito della
rai (report.rai.it)
http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E1069143,00.html ed è stato trasmesso su Rai3 nel novembre 2006. Bernando
Iovene comincia l’intervista nei consorzi
che si occupano della raccolta dei rifiuti in Campania… ed è un bel
dire. Se poi andate a rivedervi il servizio è un bel vedere, anzi diremmo
una bella storia... al termine della quale non si sa se ridere opiangere.
Il servizio contiene anche l’intervista al Presidente della Regione
Campania (ed ex Commissario all’emergenza rifiuti). A voi libertà
di giudizio (per inciso, a seguito di questo servizio, la magistratura
ha avviato un’inchiesta).
L'intervista comincia ponendo delle domande ai dipendenti di un consorzio
(pubblico) napoletano per la raccolta dei rifiuti
MILENA GABANELLI IN STUDIO
Buonasera, Il nostro ministro dell’economia Padoa-Schioppa , qualche mese fa ha dichiarato che la situazione dei
conti è molto grave, che le regioni e i comuni devono avere maggiore
controllo sulla spesa, è condizione per l’equità sociale. E
i sindaci a lanciare il grido d’allarme: saranno penalizzati i cittadini!
Nella puntata di oggi vediamo dove e come si
sperpera. Dalla Campania, alla Lombardia, dal Lazio all’Emilia Romagna.
BERNARDO IOVENE
Quanti siete qua?
UOMO 1
260, 256…quanti siamo qua?
BERNARDO IOVENE
260 persone? E adesso cosa state facendo?
UOMO 2
Niente.
BERNARDO IOVENE
Non fate niente?
UOMO 2
No. Non ci mettono a fare niente.
BERNARDO IOVENE
Nessuno lavora?
UOMO 2
E lavoriamo come…qua non stiamo lavorando, scusate?
BERNARDO IOVENE
In questo momento state lavorando?
UOMO 2
E questo ci mettono a fare…e che dobbiamo fare?
BERNARDO IOVENE
Cioè niente?
UOMO 2
Gli automezzi stanno tutti negli auto-park là, andate
negli auto-park.
BERNARDO IOVENE
Quanti siete?
UOMO 3
Come…siamo 200 persone. 200….30!
BERNARDO IOVENE
Oggi che state facendo?
UOMO 3
Eh, niente, per i mezzi che siamo a disagio non
possiamo uscire.
BERNARDO IOVENE
E state qua senza far niente?
UOMO 3
Niente! Perché dobbiamo uscire a turni con i mezzi perché
stanno tutti rotti.
UOMO 4
Napoli 5.
BERNARDO IOVENE
Napoli 5? Quanti lavoratori siete?
UOMO 4
Siamo 364 unità.
BERNARDO IOVENE
Lavorate tutti i giorni?
UOMO 4
Si, sono tre turni: mattina, pomeriggio e notte.
BERNARDO IOVENE
Che cosa fate?
UOMO 4
No che cosa facciamo, dovremmo fare la raccolta differenziata…ma
come vedi, non facimmo proprio niente.
UOMO 5
Fino all’1 di pomeriggio poi…
BERNARDO IOVENE
E cosa fa, praticamente che cosa fa?
UOMO 5
Eh, nulla. Stiamo qua, di quei pochi mezzi che escono con…
BERNARDO IOVENE
Voi fate 3 turni e state qua dentro senza fare niente?
UOMO 5
Senza fare niente.
BERNARDO IOVENE
Voi che cosa dovreste fare qua?
UOMO 2
La raccolta differenziata.
BERNARDO IOVENE
E la fate?
UOMO 2
L’abbiamo fatta, eccome non l’abbiamo fatta fino a quando
c’erano i mezzi disponibili, fino a quando…!
BERNARDO IOVENE
L’avete fatta per 4 anni?
UOMO 6
Si.
BERNARDO IOVENE
E adesso da quanto tempo non la fate più?
UOMO 6
Da circa 1 annetto.
BERNARDO IOVENE
Questi che cosa sono?
UOMO 6
I mezzi con i quali lavoriamo.
BERNARDO IOVENE
Non ne avete neanche uno funzionante? Uno c’è
funzionante?
UOMO 6
Si, qualcuno ma…diciamo non possiamo fare con un
solo mezzo la raccolta.
BERNARDO IOVENE
Voi quanti comuni dovreste…?
UOMO 6
32.
BERNARDO IOVENE
32 comuni?
UOMO 6
Esatto.
BERNARDO IOVENE
Con questi mezzi qua?
UOMO 6
Esatto. E noi purtroppo…
BERNARDO IOVENE
Quanti lavoratori siete?
UOMO 6
Siamo 240, 250 però...
BERNARDO IOVENE
Che cosa fate tutti i giorni?
UOMO 6
Adesso qua non facciamo niente.
BERNARDO IOVENE
Cioè venite qua, firmate…
UOMO 6
Veniamo qua, firmiamo e aspettiamo l’orario per andare a casa.
BERNARDO IOVENE
Ma Lei sta dicendo sul serio?
UOMO 6
E certo!
BERNARDO IOVENE
Cioè quanti siete 250?
UOMO 6
250 persone.
BERNARDO IOVENE
Sono mezzi che non funzionano?
UOMO 6
Non funzionabili. Ruote tutte lisce, motore fuso…
BERNARDO IOVENE
Sono abbandonati qua?
UOMO 6
Si sono abbandonati perché noi non possiamo più
uscire.
BERNARDO IOVENE
Quanto prendete al mese voi?
UOMO 2
Eh, dipende, la paga base…chi prende 1.200, 1.300, 1.150.
UOMO 7
Qua tutte le cose partono da loro che non ci sanno organizzare. Non
sanno partire proprio loro. La raccolta non la sanno fare. So gente che non
appartiene proprio alla mondezza.
DOMENICO MEROLLA- Segretario regionale Cisal
Questi lavoratori non chiedono altro che di poter lavorare a fronte di uno
stipendio preso e di poter finalmente essere stabilizzati.
MILENA GABANELLI IN STUDIO
Da anni in questa regione salta fuori ciclicamente l’emergenza rifiuti.
Parliamo della spazzatura, quella che mettiamo in un sacchetto, lo
portiamo nel cassonetto poi passa il camion che ritira e porta
all’inceneritore o alla discarica, succede
così dappertutto. Dal 97 la legge obbliga a fare la raccolta differenziata e da allora ogni regione e ogni comune si è
organizzato. In Campania, dal 99, sono stati creati 18 consorzi. Proprietari
e soci sono i comuni, i dipendenti a libro paga
2400. Dovrebbe essere pulita come la Svizzera, se lavorassero, e se non lavorano qualcuno sarà pur responsabile! Vediamo se il
nostro Bernardo Iovene
riesce a venirne a capo. E ripartiamo dai consorzi
BERNARDO IOVENE (fuori campo)
Quello che stiamo per visitare adesso è il quarto
della giornata. Napoli 1, i soci sono 20 comuni dell’area.
BERNARDO IOVENE
Oggi siete tutti qua senza fare nulla?
UOMO 3
Si. Qualcuno è uscito e qualcuno siamo senza i mezzi
e siamo a lavoro qua.
BERNARDO IOVENE
E che fate, fate il vostro orario e poi ve ne andate?
UOMO 3
Si, facciamo le nostre 5 ore e poi andiamo a casa.
BERNARDO IOVENE
E quanto guadagnate al mese?
UOMO 3
Sui 1.100, 1.200 euro.
UOMO 8
Non ci sono mezzi a sufficienza. I mezzi sono tutti rotti.
BERNARDO IOVENE
Tutti rotti questi?
UOMO 8
Tutti rotti fino a là, fino a dove stanno i bidoni là sono tutti rotti. Sono
una trentina di mezzi.
BERNARDO IOVENE
Su 30 mezzi solo 8 funzionano?
UOMO 8
8 funzionano!
BERNARDO IOVENE
Ci sono i meccanici qua dentro?
UOMO 3
Ma siamo noi i meccanici.
BERNARDO IOVENE
Perché non li riparate questi mezzi? C’è una ruota
bucata, perché non la cambiate?
UOMO 3
Perché non abbiamo più da dove prendere.
UOMO 10
Invece di fare la raccolta dentro il bacino di Napoleone a Pagano la fanno i
privati.
BERNARDO IOVENE
Quelli sono privati quelli là?
BERNARDO IOVENE (fuori campo)
Il comune preferisce utilizzare la società privata che sta
proprio di fianco al consorzio. Ci pensano
loro a raccogliere gli ingombranti per i comuni limitrofi.
BERNARDO IOVENE
Voi lavorate per il comune?
UOMO 11
No, è una società S.p.A. multiservizi.
UOMO 5
230.
BERNARDO IOVENE (fuori campo)
230 persone pagate per fare niente e il servizio è affidato ai privati.
Ma il bello è che, di raccolta differenziata,
nei comuni interessati, ne hanno solo sentito parlare.
BERNARDO IOVENE
Signora qua a Melito c’è la raccolta differenziata?
DONNA 1
No. Non ci sta.
BERNARDO IOVENE
Ma vi portano i sacchetti a casa?
DONNA 2
Niente!
BERNARDO IOVENE
Ci sono i cassonetti per la raccolta differenziata?
DONNA 2
No, niente, niente, niente!
DONNA 3
L’avevano fatta all’inizio però non è mai andata in
vigore e non…noi con questa mia cugina lo facevamo sempre, al ché ci siamo
scocciate perché non lo prendevano.
BERNARDO IOVENE
Il comune distribuisce i sacchetti per la raccolta differenziata?
UOMO 12
Li distribuiva…adesso non più.
BERNARDO IOVENE
E come mai?
UOMO 12
Eh, questi sono affari loro che io non mi interesso.
BERNARDO IOVENE (fuori campo)
Eppure nel consorzio che è proprietà anche dei comuni di Melito e
Giugliano i sacchetti ci sono.
BERNARDO IOVENE
Voi oggi per esempio state qua senza fare niente,
perché non andate a distribuire questi sacchetti?
UOMO 3
E perché per il momento non abbiamo ordine per motivi non
lo so quali…Quelli sono bidoni per il vetro e quelli là bianchi su quel mezzo
quei tre là, servono per le pile. Però stanno abbandonati
là, non si vanno a consegnare…
BERNARDO IOVENE
Ma perché?
UOMO 3
Eh perché…sono anni, perché non c’è una disciplina come si deve.
BERNARDO IOVENE
Cioè ma chi lo deve fare? Lo dovete fare voi?
UOMO 3
Lo dobbiamo fare noi, ma mica possiamo prendere a
testa nostra, chiamare a consegnare un bidone fuori un bar, fuori diciamo una
scuola.
BERNARDO IOVENE
Cioè non sapete dove metterli?
UOMO 3
No.
BERNARDO IOVENE (fuori campo)
Il costo dei dipendenti dei consorzi viene
caricato ai cittadini direttamente sulla bolletta dei rifiuti. Sono 4 milioni
e mezzo di euro al mese. E
questa è la loro giornata tipo. E’ il mese di settembre, loro sono qui a far niente e le strade, normalmente sono in
queste condizioni.
BERNARDO IOVENE
Questa spazzatura che sta qua…da sempre?
UOMO 13
Si.
DONNA 1
Questa è normale amministrazione.
BERNARDO IOVENE
Ah, è normale questo?
DONNA 1
Si è normale.
BERNARDO IOVENE
Non è un fatto eccezionale?
DONNA 1
Tanto si brucia…
BERNARDO IOVENE
Ah, Lei abita qua? E quella spazzatura che sta là
cos’è?
UOMO 14
Cos’è? Un rifiuto, una discarica, quella non è spazzatura, è proprio una
discarica!
BERNARDO IOVENE
Ma qua siamo in un centro abitato però.
UOMO 14
Eh si, avete perfettamente ragione. Andateglielo a dire al comune, andateglielo a dire a quella gente, già quante volte…non
vogliono capire niente!
BERNARDO IOVENE
Cioè Lei vive proprio qua?
UOMO 14
Qua di fronte e sono anche trapiantato di fegato da 8 mesi…che gliel’ho detto al comune e non mi hanno cagato proprio…parole
proprio…gergo napoletanamente!
BERNARDO IOVENE
Questa è la bolletta della spazzatura?
UOMO 14
Si, si, questa adesso è arrivata. Sono 257 euro per 8 mesi.
BERNARDO IOVENE
8 mesi? Cioè Lei che abita qua e c’ha questo spettacolo
qua davanti tutti i giorni?
UOMO 14
Ecco qua, come apro la finestra prendo l’aria fresca la mattina.
BERNARDO IOVENE
Tutti i giorni?
UOMO 14
Tutti i giorni!
BERNARDO IOVENE
E questa è la bolletta….
UOMO 14
Questa è la bolletta che devo pagare.
BERNARDO IOVENE
Che deve pagare.
UOMO 14
8 mesi, va bene? Devo sentire l’immondizia, trapiantato!
BERNARDO IOVENE
Ci va contento, ci va!
UOMO 14
Trapiantato di fegato! Da 8 mesi!
BERNARDO IOVENE (fuori campo)
Il comune di Melito avrà una spiegazione!
BERNARDO IOVENE
Senta non c’è il sindaco? Non c’è il sindaco?
POLIZIOTTO
No, non c’è l’amministrazione in questo periodo.
BERNARDO IOVENE
Cioè?
POLIZIOTTO
Ci sono i commissari prefettizi, nominati dal prefetto Profili. Perché è stato sciolto per infiltrazione camorristica.
BERNARDO IOVENE
Cioè il comune?
POLIZIOTTO
Il comune si, l’amministrazione.
BERNARDO IOVENE
L’amministrazione comunale è stata sciolta?
POLIZIOTTO
Si.
BERNARDO IOVENE (fuori campo)
Il comune è commissariato per infiltrazioni camorristiche
come per altri 70 comuni della Campania. Torniamo nei consorzi.
BERNARDO IOVENE
Questa è l’infermeria?
UOMO 3
Questa è l’infermeria.
BERNARDO IOVENE
Dove sta?
UOMO 3
E questa è l’infermeria. Ci stennemo
in coppa i tavolini…Non c’è un lettino, non c’è
niente.
BERNARDO IOVENE
Cioè questa è un’infermeria?
UOMO 3
Questa è un’infermeria.
DOMENICO MEROLLA- Segretario regionale Cisal
Allora, ogni consorzio è strutturato con un Consiglio d’ Amministrazione,
un Presidente e i vari Direttori Generali, Direttori Tecnici e vari
Consulenti che dovrebbero preparare le progettualità
per poter poi espletare i servizi. Ma non c’è poi
nessuno che va sui comuni ad imporre che questi servizi siano fatti dai consorzi
così come recita la legge 21 del 2006 e l’Opcm
numero 35/29 del 30/06/2006.
BERNARDO IOVENE (fuori campo)
Insomma una pletora di dirigenti, di nomina politica che non è in grado dire
ai comuni: “questa gente è pagata, non fa niente,
utilizzatela!” Il presidente di questo consorzio è il signor Panico.
BERNARDO IOVENE
Dico, Lei lo sa la situazione che c’è in questi posti dove la gente va lì e
non lavora e sta lì, non ha il vestiario…
GIOVANNI PANICO- Presidente Consorzio Bacino Napoli 1
Ma forse in altri bacini…
BERNARDO IOVENE
…Non ha il vestiario…
GIOVANNI PANICO- Presidente Consorzio Bacino Napoli 1 Non è possibile,
guardi. In questi giorni…
BERNARDO IOVENE
Non ha l’infermeria, non ha…
GIOVANNI PANICO- Presidente
Consorzio Bacino Napoli 1
Non
so chi gliele ha dette queste cose.
BERNARDO IOVENE
Sono andato lì a vedere! Non hanno i mezzi. I mezzi sono rotti e non vengono riparati, non distribuiscono i sacchetti alla
popolazione per la raccolta differenziata e sono dentro ai magazzini, cioè…?
GIOVANNI PANICO- Presidente Consorzio Bacino
Napoli 1
I sacchetti per la raccolta non vengono distribuiti? Ma mi sembra una cosa
insomma…Cioè voglio dire, noi per quanto ci riguarda
ci stiamo attivando anche sulla scorta delle risorse economiche.
BERNARDO IOVENE
Ci sono i contenitori per le batterie, lì che stanno abbandonati…che non
vengono distribuiti.
GIOVANNI PANICO- Presidente Consorzio Bacino Napoli 1
Sicuramente, dobbiamo cercare di destinarli da qualche parte. Penso che
la mia disponibilità è stata…voglio dire…
BERNARDO IOVENE
Vabbè però insomma…noi, noi ragioniamo sui fatti!
GIOVANNI PANICO- Presidente Consorzio Bacino
Napoli 1
In settimana prossima ci sono i tavoli convocati. E’ forte ragazzi eh?
BERNARDO IOVENE
Perché è forte?
GIOVANNI PANICO- Presidente Consorzio Bacino Napoli 1
Non si fa quest’intervista
così.
BERNARDO IOVENE
E perché?
GIOVANNI PANICO- Presidente Consorzio Bacino
Napoli 1
Ci stanno una serie di…e perché, allora…No la devi spegnere proprio la camera.
Andiamo, se mi accompagnate se no parliamo un
attimo. Qua ci sono problemi seri, istituzionali, commissarialità.
BERNARDO IOVENE (fuori campo)
Convocano i tavoli e questo è il panorama in un periodo tranquillo, nel
senso che non siamo in emergenza rifiuti. Nel consorzio più grande della
Campania il turno notturno inizia alle 20. Sono in 360 si dovrebbero occupare
della raccolta differenziata di Napoli citta’. I camion dovrebbero essere tutti fuori invece sono quasi tutti dentro.
UOMO 5
Escono 6 camion in totale: 3 di qua e 3 di là.
BERNARDO IOVENE
6 camion per 360 persone?
UOMO 5
No, 360 persone ripartite su 3 turni.
BERNARDO IOVENE
E adesso voi che fate fino alle 2 di notte?
UOMO 15
Alle 2!
BERNARDO IOVENE
Cosa fate?
UOMO 15
Chi non esce rimane qua. Non puoi stare…mezzora, un quarto d’ora…devi stare in piedi, il freddo che fa…
BERNARDO IOVENE
E se ne va a casa?
UOMO 15
E se ne va a casa.
BERNARDO IOVENE
Queste non funzionano?
UOMO 16
No, non funzionano. A parte il fatto che è indecente…Questo è uno dei puliti,
questo è uno dei puliti comunque e non si può
lavorare. Poi guardate dove stiamo perché non è colpa nostra solo, qua ci sta
una ditta di pulizie.
BERNARDO IOVENE
Cioè qua nessuno viene a pulire?
UOMO 16
Lo facciamo noi. Noi siamo una ditta di pulizie.
BERNARDO IOVENE
Non lo fate però…non lo fate!
UOMO 16
Non lo facciamo perché adesso sti
catafalchi sono fermi da molto tempo.
BERNARDO IOVENE
Però, voi che state senza far niente potreste pulire
no, qua?
UOMO 16
Con i camion qua non si può, questo è il problema. Si devono aggiustare.
UOMO 17
I camion buoni li ha presi la ASIA e ci ha dato i
malamente a noi.
UOMO 4
Dovremmo lavorare col comune di Napoli.
BERNARDO IOVENE
La raccolta differenziata invece chi la fa a Napoli?
UOMO 4
La ASIA.
BERNARDO IOVENE
Cioè una società privata?
UOMO 18
Una società privata al 51% comunale e al 49% privata.
DOMENICO MEROLLA- Segretario regionale Cisal
Tutto il resto dell’igiene ambientale lo fa la ASIA
che affida in appalto a ditte private i servizi di raccolta differenziata. E c’è un evidente spreco di risorse pubbliche.
BERNARDO IOVENE (fuori campo)
Sulla carta questo consorzio non e’ stato mai
costituito, ne fa parte solo il comune di Napoli che però, per gli stessi
servizi ha dato l’esclusiva alla Società per Azioni “Asia” e 360 persone si
tirano le dita.
BERNARDO IOVENE
Sono i cittadini che attraverso la bolletta sui rifiuti
pagano quei 360 lavoratori?
GENNARO MOLA- Assessore alla nettezza urbana di Napoli
Non c’è dubbio alcuno.
BERNARDO IOVENE
Senta però quanta gente lavora ogni giorno? Lei lo
sa, cioè su 360 quante persone lavorano?
GENNARO MOLA- Assessore alla nettezza urbana di Napoli
Mah, io presumo che lavorino tutti. Lavorano male, in condizioni difficili.
BERNARDO IOVENE
Cioè Lei dice che lavorano tutti?
GENNARO MOLA- Assessore alla nettezza urbana di Napoli
Dovrebbero lavorare tutti.
BERNARDO IOVENE
Lei c’è stato lì, insomma?
GENNARO MOLA- Assessore alla nettezza urbana di Napoli
Io ci sono stato lì.
BERNARDO IOVENE
E quando è stato lì Lei ha visto tutti i mezzi che escono a fare il proprio
lavoro e che tutti…
GENNARO MOLA- Assessore alla nettezza urbana di Napoli
Ho visto che c’è una situazione insopportabile che dobbiamo risolvere. Il
punto è che noi…
BERNARDO IOVENE
Ma lì non lavorano. Lì stanno là dentro si fIrmano e se ne vanno. Cioè perché non li utilizzate?
GENNARO MOLA- Assessore alla nettezza urbana di Napoli
Infatti noi vorremmo utilizzarli a tempo pieno e vorremmo utilizzarli
pienamente, diciamo nel processo…
BERNARDO IOVENE
Cioè intorno a questo consorzio c’è un mare di spazzatura, dentro al
consorzio c’è spazzatura. Ma perché non li utilizzate?
Chi li comanda? Chi li dirige questi lavoratori?
GENNARO MOLA- Assessore alla nettezza urbana di Napoli
Purtroppo anche questo è un problema. La direzione. Questi sono
sottoposti alla direzione di un dirigente del comune di Napoli che tra
l’altro lo fa anche in una situazione “sui generis”.
BERNARDO IOVENE
Cioè ma non è Lei il responsabile?
GENNARO MOLA- Assessore alla nettezza urbana di Napoli
Io sono nominato commissario “ad acta” per la
costituzione del consorzio eventuale. Però è evidente che il comune di Napoli
non è orientato a costituire il consorzio. Il comune
di Napoli vuole stabilmente risolvere la questione di questi lavoratori
trasferendoli e mettendoli all’intendenza della ASIA.
Solo in questo modo possono lavorare ed essere impegnati a pieno e rendere
beneficio diciamo all’intero sistema di rifiuti.
BERNARDO IOVENE
Intanto questi insomma vengono pagati, vengono
stipendiati, non fanno nulla, stanno in un posto allucinante…
GENNARO MOLA- Assessore alla nettezza urbana di Napoli
Esatto. O questi sono inseriti in un’azienda seria
che lavora oppure sarà complicato e difficile assicurarsi che questi
lavoratori lavorino.
MILENA GABANELLI IN STUDIO
Il signor Mola è l’assessore alla nettezza urbana del comune di Napoli, e noi
pensiamo che sia l’assessore a doversi occupare di queste cose, a preoccuparsi
che 360 persone che prendono lo stipendio lavorino. Ma lui dice di no, che per questo c’è un dirigente sui
generis, perché lui, l’assessore, è stato nominato commissario per costituire
il consorzio che abbiamo appena visto, ma che il comune non riconosce, però
paghiamo noi. Secondo il signor Mola per risolvere il problema il comune deve
fare una cosa seria: inserire questa gente dentro la società privata l’ASIA,
perché loro non sono capaci di farli lavorare. Ma allora questo commissario
ad acta, cioè nominato
apposta, cosa ci sta a fare lì? Anche come assessore,
cosa fa se non decide niente.
La legge obbliga a fare la raccolta differenziata,
in Campania sono stati costituiti 18 c0nsorzi, 2400 dipendenti, stipendiati,
nei consorzi che abbiamo visitato noi che però non lavorano, perché la
raccolta, che da quel che si vede per strada non si fa, è appaltata a società
private. Sta di fatto che i lavoratori, che non lavorano, scioperano.
BERNARDO IOVENE
E’ paradossale che scioperate quando poi non lavorate insomma, no?
MANIFESTANTE 1
No, noi scioperiamo perché vogliamo lavorare è ben diversa la situazione.
BERNARDO IOVENE
Questa ASIA è arrivata prima o dopo?
MANIFESTANTE 2
Dopo, nel ’99.
BERNARDO IOVENE
Si ma voi siete d’accordo ad essere assunti nella
ASIA?
MANIFESTANTE 2
Assolutamente.
BERNARDO IOVENE
Perché non siete d’accordo?
MANIFESTANTE 2
La ASIA è un soggetto privatistico.
BERNARDO IOVENE
Cioè voi siete dipendenti pubblici?
MANIFESTANTE 2
Dipendenti pubblici! Tutti regime Inpdap.
BERNARDO IOVENE
Perché non volete passare con la ASIA?
MANIFESTANTE 2
Assolutamente!
BERNARDO IOVENE (fuori campo)
Bassolino è stato commissario straordinario per
l’emergenza rifiuti dal 2000 al 2004. Lui dovrebbe dare qualche risposta e la
risposta è un altro commissariamento.
BERNARDO IOVENE
Cioè Lei dice che la soluzione è il commissariamento dei consorzi?
ANTONIO BASSOLINO- Presidente Regione Campania
E’ il commissariamento dei consorzi, la creazione
degli impianti che consente di fare davvero raccolte differenziate impegnando
tutti i lavoratori interessati.
BERNARDO IOVENE
Senta ma si deve governare sempre con poteri
eccezionali, con commissariamenti qui in Campania?
ANTONIO BASSOLINO- Presidente Regione Campania
Si era andati al commissariamento perché con i
poteri ordinari tanti anni fa non si era riusciti a fare dei passi in avanti,
perciò quella scelta. Ed ora è evidente che si
tratta di completare questo cammino e questo circolo. Io reputo davvero
indispensabile che si costruiscano tutti e due
almeno gli impianti di termovalorizzazione.
BERNARDO IOVENE (fuori campo)
In Campania ci sono 5 milioni di tonnellate di rifiuti imballati che
aspettano la costruzione di termovalorizzatori per
essere trasformati in energia elettrica. I rifiuti attualmente
sono scaricati in questi impianti, anche questi gestiti da privati. Qui vengono imballati formando le cosiddette ecoballe e stoccati.
BERNARDO IOVENE
Senta è tutto privatizzato? Sono tutti privati questi non
ci sono aziende pubbliche?
TOMMASO SODANO- Presidente commissione ambiente
I rifiuti sono di proprietà esclusiva della Fibe.
BERNARDO IOVENE
Della Fibe. Che è una Società per Azioni?
TOMMASO SODANO- Presidente commissione
ambiente
E’ una Società per Azioni, è una Ati fra 3
grandi gruppi insomma Fisia, Impregile e poi c’era
questo gruppo di mezzo…
BERNARDO IOVENE
E questi che fanno li portano qua, li fanno spostare da un’altra parte…se li
fanno pagare da noi però questi rifiuti che spostano?
TOMMASO SODANO- Presidente commissione ambiente
Cioè tutti i trasporti vengono pagati, vanno sul costo diciamo della tariffa.
BERNARDO IOVENE (fuori campo)
Nel 2005 un decreto del governo Berlusconi ha
previsto la rescissione del contratto con la Fibe e
un nuovo bando di gara….
TOMMASO SODANO- Presidente commissione ambiente
E la prima gara è andata deserta per cui diciamo la gestione attualmente
dovrebbe essere in mano al commissariato che a sua volta continua a mantenere
la gestione in Fibe. Quindi
Fibe, reciso il contratto, continua a gestire.
BERNARDO IOVENE (fuori campo)
Il valore delle ecoballe si calcola a peso, il
rifiuto differenziato dovrebbe essere lavorato e
trasformato in combustibile ma la raccolta differenziata non c’è a monte e da
indagini fatte dalla commissione d’inchiesta parlamentare, qua dentro hanno
trovato addirittura ruote con cerchione e pnemautici.
Più peso c’è, più incassi. Secondo il Senatore
Sodano le ecoballe stoccate frutteranno alla Fibe 600 milioni di euro.
TOMMASO SODANO- Presidente
commissione ambiente
A
vedere queste balle si capisce perché è stato sbagliato scegliere un privato
per la gestione di tutti gli impianti. Perché il suo
interesse è quello di produrre energia, quindi non ha interessi di tutelare
l’ambiente. L’interesse della tutela dell’ambiente è del
cittadino quindi le plastiche non dovrebbero esserci qui dentro.
BERNARDO IOVENE
Perché le plastiche invece bruciando producono l’energia?
TOMMASO SODANO- Presidente commissione ambiente
Energia, aumenta il potere calorifero ma
aumentano anche il rischio di emissione diossine atmosfere.
BERNARDO IOVENE
Per cui al privato conviene insomma che non ci sia la raccolta differenziata?
TOMMASO SODANO- Presidente commissione ambiente
Assolutamente si. 1)perché gli arrivano più rifiuti e più rifiuti gli
arrivano e più guadagna ma è l’esatto contrario
degli interessi del cittadino insomma.
MILENA GABANELLI IN STUDIO
E tutto questo dopo 12 anni di commissariamenti che
si sono occupati dell’ emergenza rifiuti, e che ci
sono costati 1 miliardo e 300 milioni di euro. Dal 1997 c’è una commissione
parlamentare d’inchiesta che cerca di capire tutte le attività illecite che
ruotano attorno al ciclo dei rifiuti, soprattutto sulla Campania, e come sono
stati spesi tutti questi soldi . L’ultimo
commissario ha riferito che i 2400 dipendenti dei consorzi non fanno quello
che dovrebbero, che gli automezzi non sono
utilizzati. Secondo la commissione parlamentare a dettare legge è la
criminalità organizzata, e i commissari hanno speso un sacco di soldi in
consulenze che poi non sono mai state utilizzate.
TOMMASO SODANO- Presidente commissione ambiente
Ci sono progetti di qualità fatti da un dipartimento dell’Università del
professor Arena sulla possibilità del trasporto dei
rifiuti incarichi per circa 300 mila euro, insomma , rispetto ai quali questo
progetto è rimasto nel cassetto, inattuato insomma.
BERNARDO IOVENE (fuori campo)
La stessa cosa vale per le consulenze legali.
TOMMASO SODANO- Presidente commissione ambiente
Insomma ci sono alcuni studi, o meglio uno studio associato, sono sempre gli
stessi 3 avvocati che hanno ricevuto centinaia di migliaia di
euro di consulenze insomma.
BERNARDO IOVENE
E chi sono questi avvocati?
TOMMASO SODANO- Presidente commissione ambiente
Vabbè gli avvocati si trovano nella relazione
insomma, c’è l’avvocato Soprano in primis, ce ne sono anche altri…
BERNARDO IOVENE (fuori campo)
L’avvocato Soprano è stato contattato più volte ma non ci ha mai risposto. Avremmo
voluto sapere come sono stati utilizzati centinaia di migliaia di euro in consulenze legali, come emerge da questo
documento riservato e nel quale sono elencate spese e incarichi esterni fatti
con denaro pubblico. E poi c’è il capitolo delle infiltrazioni della camorra
sul ciclo dei rifiuti.
TOMMASO SODANO- Presidente commissione ambiente
Che la camorra anche in questi 12 anni abbia
commissariato e abbia continuato a lucrare e a fare affari d’oro anche con le
gestioni commissariali.
BERNARDO IOVENE
Cioè il rapporto con…?
TOMMASO SODANO- Presidente commissione ambiente
Hanno continuato a gestire pezzi importanti del ciclo dei rifiuti: le aree
per lo stoccaggio dei rifiuti, le discariche di supporto, i trasporti, la
movimentazione terra, la movimentazione con i mezzi quindi…
BERNARDO IOVENE
Quindi questa gestione commissariale non è servita a niente?
TOMMASO SODANO- Presidente commissione ambiente
La gestione commissariale è stata un disastro! Un disastro…
BERNARDO IOVENE
Cioè ma Lei sta parlando della gestione anche di Bassolino?
TOMMASO SODANO- Presidente commissione ambiente
Io sto parlando di tutta la gestione commissariale. Io scinderei il Bassolino Presidente dal Bassolino
Commissario Straordinario.
BERNARDO IOVENE (fuori campo)
Bassolino, Presidente della Regione, è stato per 4
anni, ricordiamo, Commissario Straordinario ai rifiuti e secondo la
commissione è costato molto e non ha spostato granché.
BERNARDO IOVENE
Però ci sono delle accuse precise anche al suo commissariamento,
cioè sui costi, sulle consulenze pagate e mai
utilizzate anche valide insomma, di sprechi…Ha letto tutta quella parte?
ANTONIO BASSOLINO- Presidente Regione Campania
Ho letto, ho letto e vi sono anche indagini della magistratura e, come sempre
è avvenuto in questi anni, io esprimo fiducia che nello sviluppo delle
indagini risulterà la correttezza con la quale ci siamo mossi. L’unico
interesse è stato quello di togliere i rifiuti da mezzo alle strade.
BERNARDO IOVENE
Ci sono ancora, ci sono ancora…
ANTONIO BASSOLINO- Presidente Regione Campania
Sii…anche quando altri scappavano, anche quando
altri non firmavano.
BERNARDO IOVENE (fuori campo)
Sta di fatto che il risultato non si vede, eppure dalla relazione della
commissione parlamentare risulta che Bassolino di soldi ne ha spesi tanti.
PAOLO RUSSO- Deputato Forza Italia
“In quest’ ultima ricadono gli emolumenti
corrisposti alla dirigenza del commissariato secondo il seguente andamento:
16mila euro, 106 mila euro, 250 mila euro, 698 mila euro, 1 milione 130 mila
euro, 1 milione 140 mila”. E’ un crescendo straordinario.
BERNARDO IOVENE
Nella relazione ci sono cioè fatti specifici per
esempio il costo della dirigenza del suo commissariamento
insomma che è passato a milioni di euro, no? Cioè
Lei cosa risponde?
ANTONIO BASSOLINO- Presidente Regione Campania
Io e i commissari non abbiamo preso, come è giusto, un solo euro per
l’attività del commissariato, come è doveroso e come è giusto che sia e tutto
quello a l’altro che c’è in commissione è all’esame degli organi della
Magistratura.
BERNARDO IOVENE
Vabbè ma Lei dica qualcosa, insomma cioè Lei non può dire: “ Sarà la magistratura!” cioè
insomma Lei c’era, non può dire che quelle consulenze sono state utilizzate
insomma le abbiamo fatte perché servivano, non le abbiamo fatte perché brancolavamo
nel buio, per esempio…
ANTONIO BASSOLINO- Presidente Regione Campania
Noi ci siamo mossi dentro la legalità e mossi unicamente nello sforzo di
togliere i rifiuti dalle strade. Alcune volte ci siamo riusciti, il problema
non è del tutto superato ma un tratto di cammino è
stato fatto. Questo è quello che io sottolineo.
BERNARDO IOVENE
Per cui non entra nello specifico insomma dei soldi
spesi…
ANTONIO BASSOLINO- Presidente Regione Campania
Nello specifico…?
BERNARDO IOVENE
Nello specifico delle consulenze, cioè ci sono delle
consulenze date, che non sono state mai utilizzate, cioè quella per esempio
del Professor Arena non è stata mai utilizzata, sono stati spesi 500 mila
euro. Dico, secondo lei sono stati sprecati questi
soldi o no?
ANTONIO BASSOLINO- Presidente Regione Campania
Io non so della consulenza del Professor Arena perché nella struttura del
Commissariato c’erano le persone e gli organi che si occupavano di questioni singola…
BERNARDO IOVENE (fuori campo)
C’è una questione votata ad unanimità da tutti i partiti che accusa i
Commissari tra cui Bassolino di aver sprecato
milioni di euro ma Bassolino non ne sa nulla e
probabilmente sarà così vista la reazione a fine intervista.
ANTONIO BASSOLINO- Presidente Regione Campania
Io che faccio questa vita, allora se tu mi vuoi chiedere su Arena poiché io ho chiesto la cortesia di sapere perché io
non so un c….. di questo Arena, non so manco chi è questo Arena…se me lo
dicevi prima io mi informavo da qualcuno al Commissariato che sa chi è questo
Arena e ti rispondo su questo Arena…eh, che cosa ne so io di questo Arena!!!
BERNARDO IOVENE
L’ha letta la relazione? Sulla relazione c’è scritto questo! Io pensavo… se dice “Non l’ho letta” io non gli chiedevo di Arena.
BERNARDO IOVENE (fuori campo)
Il Presidente Bassolino prima dell’intervista c’ha richiesto le domande scritte. Tra le domande che gli abbiamo inviato c’era: “Ha letto la relazione della
Commissione Parlamentare d’inchiesta?” Domanda che durante l’intervista gli
ho girato più volte.
BERNARDO IOVENE
Ha letto la relazione della Commissione Parlamentare sui rifiuti? L’ha letta
tutta dico?
ANTONIO BASSOLINO- Presidente Regione Campania
Si, riguarda….
BERNARDO IOVENE
Degli sprechi…l’ha letta quella parte?
ANTONIO BASSOLINO- Presidente Regione Campania
Ho letto.
BERNARDO IOVENE (fuori campo)
Il professor Arena era stato incaricato era stato
incaricato di studiare il modo per incentivare la raccolta differenziata ma
il suo studio, giudicato positivo anche dalla Commissione non fu mai
utilizzato.
MILENA GABANELLI IN STUDIO
Le indagini della procura di Napoli sono concluse e Bassolino
è indagato per truffa ai danni dello Stato, abuso d’ufficio, frode nelle
pubbliche forniture e attività di gestione dei rifiuti non autorizzata. Dalla
commissione d’inchiesta emerge che circa 50 automezzi sono stati rubati, e si
sta verificando se un po’ di questi camion non siano stati affidati a società
esterne che ne hanno poi fatto pagare l’uso ai comuni. Risulta che sia stata costituita una società mista che si chiama PAN,
con funzione di call center ambientale, costata 3
milioni di euro, ha 34 dipendenti che ricevono dalle 3 alle 4 telefonate al
giorno. E adesso siamo al commissariamento del commissariamento con l’intervento della protezione civile
e uno stanziamento approvato mercoledì al senato di altri
20 milioni di euro. Per riassumere: non si utilizzano i dipendenti pubblici,
si ricorre sempre e di più a società esterne e ai consulenti. In modo più o meno spinto, è una prassi consolidata a cui
ricorrono tutte le regioni e comuni, e rientra nel costo della politica. Il
Senatore Villone, ci spiega qual è il meccanismo
che porta un amministratore a ricorrere all’esternalizzazione
senza bisogno di far girare le mazzette.
MASSIMO VILLONE- Senatore DS
Allora supponiamo che io sia uno eletto a funzione
di governo, un sindaco, un presidente di provincia, un governatore, ho avuto
una campagna elettorale complicata, difficile, costosa, ho avuto i miei
ambienti di riferimento, amici, sostenitori, squadre di volontari,
imprenditori vicini a me, adesso si aspettano che io dia delle risposte,
niente di illecito, beninteso, ma c’è l’imprenditore che vuole il sostegno
all’impresa, l’associazione di volontari che vuole l’affidamento del servizio
sociale, tutta…allora io che faccio, mi rivolgo al dirigente, dirigente messo
là da una giunta precedente, persona per bene, rigorosa, onesta, pignolo,
spacca il capello in quattro, osserva le virgole, dice che la Pubblica
Amministrazione non deve fare nessun favoritismo, dirigente come tutti i
cittadini vorrebbero naturalmente, però per me è un problema. Che cosa posso fare? Lascio lì il dirigente
però riorganizzo l’amministrazione. Prendo pezzi degli uffici, li
sposto, faccio un altro dipartimento, un’altra area.
Le cose che mi interessano le metto da un’altra
parte quindi il dirigente sta là ma non si occupa più delle cose mie. A capo
di questa nuova struttura metto un nuovo dirigente, un esterno assunto a
contratto, naturalmente un amico mio. Nei procedimenti che mi interessano, che producono gli atti che mi interessano
metto un comitato di esperti. Naturalmente, nel comitato di
esperti lì sono tutti amici miei. Posso fare ancora un’altra cosa:
prendo un pezzo di attività che mi interessa, lo esternalizza per così dire. Lo metto in una società a
partecipazione pubblico -privato, in una spa nella
quale io partecipo come ente. Mi nomino il presidente, mi nomino i
consiglieri di amministrazione, in tutto o in parte,
revisori, sindaci e quindi sempre amici miei, beninteso, gente di cui mi fido
e poi come effetto collaterale se devono svolgere questa attività magari
fanno un po’ di assunzioni, faccio assumere quei 30/40 giovanotti che mi
hanno dato una mano ad attaccare i manifesti in campagna elettorale. In tutto
questo non c’è nessun illecito diciamo. Io non firmo
una carta, non tocco nessuno, non ci sono tangenti, non ci sono mazzette, si
orienta l’amministrazione verso un risultato che quello della produzione del
consenso.
BERNARDO IOVENE (fuori campo)
Facciamo un esempio. Una società esterna della
regione Lazio ha il compito di trovare una collocazione
ai disoccupati e cassaintegrati, mentre i funzionari pubblici che hanno le
stesse mansioni sono inutilizzati.
MASSIMO CECCHINI- funzionario pubblico “ Lazio Lavoro”
Il bello è che non è che è stata tolta a noi la
competenza e affidata ad un altro, è stata affidata anche ad un altro, e su
questo il ministero del lavoro…
BERNARDO IOVENE
Di fatto voi non lo fate lo fanno loro, di fatto.
MASSIMO CECCHINI- funzionario pubblico “Lazio Lavoro”
Di fatto c’è uno scontro continuo su chi deve fare le cose, percui ci pestiamo i piedi, c’è rivalità poi alla fine
succede che in questi casi nessuno combina niente. Insomma questo è quello
che si verifica.
BRUNO PRESTAGIOVANNI – Consigliere Regionale AN
Se vuole facciamo una lista di tutti i dirigenti delle società nominate oggi
dal presidente Marrazzo, andiamo a vedere chi erano
fino a qualche mese fa …
BERNARDO IOVENE
Perché si fa così, perché cosi deve essere?
BRUNO PRESTAGIOVANNI – Consigliere Regionale AN
Ma no, non è che così deve essere, perché può darsi anche che persone che
hanno la tessera di partito in tasca abbiano una professionalità.
BERNARDO IOVENE (fuori campo)
Che la giunta di turno accontenti i suoi non è una novità, basterebbe
limitarsi ai numeri che servono. Ad esempio nel 2003, Lazio Lavoro aveva
richiesto 40 consulenti con competenze specifiche di informatica
e statistica.
BERNARDO IOVENE
Invece ve ne hanno mandato 120…
CHIARA DE CAMILLIS – funzionario pubblico “Lazio Lavoro”
Sì, sì
BERNARDO IOVENE
E come sono stati scelti?
CHIARA DE CAMILLIS – funzionario pubblico “Lazio Lavoro”
Eh infatti sono tutta una serie di cose non regolari
e su questo ha indagato la Guardia di Finanza…
BERNARDO IOVENE
Cioè non regolari che vuol dire?
CHIARA DE CAMILLIS – funzionario pubblico “Lazio Lavoro”
Non regolari, erano con forme clientelari, chiaramente dalla precedente
amministrazione regionale…
BERNARDO IOVENE (fuori campo)
E’ stato trovato un documento interno con una lista delle 120 persone da
assumere con a fianco il riferimento politico. Sotto
inchiesta sono finiti l’allora direttore dell’assessorato al lavoro, Franco Schina, finito in carcere per un’altra indagine e l’ex
assessore Simeoni oggi deputato di Forza Italia per
il quale, sempre per un’altra indagine, il parlamento ha negato l’arresto. Prestagiovanni e’ stato
assessore dal 2003 fino al 2005, e non compare nella lista degli sponsor
politici. Ma come, c’erano persone da sistemare e
non gli hanno detto niente?
BRUNO PRESTAGIOVANNI – Consigliere Regionale AN
No, che detto tra noi adesso se ne scoprono delle belle!
BERNARDO IOVENE
Cioè?
BRUNO PRESTAGIOVANNI – Consigliere Regionale AN
Eh, m’hanno fregato! Perché io c’ero che vanno a rubà dalla roba mia?!
BERNARDO IOVENE
Non gli hanno detto niente che c’era qualcuno da sistemare?
BRUNO PRESTAGIOVANNI – Consigliere Regionale AN
No m’hanno fregato!
BERNARDO IOVENE (fuori campo)
Avrebbe potuto sistemare un po’ dei suoi, ma non gliel’hanno detto! Infatti scorrendo la
lista individua tante persone riconducibili a Forza Italia.
BRUNO PRESTAGIOVANNI – Consigliere Regionale AN
La maggioranza si questi sta tutta con Forza Italia
BERNARDO IOVENE
Tutta forza Italia?
BRUNO PRESTAGIOVANNI – Consigliere Regionale AN
Sì.
BERNARDO IOVENE (fuori campo)
A raccomandare le 120 persone c’e’ un assessore non identificato, Storace, un
giornalista del messaggero, funzionari della regione e addirittura 2
preti don Alvaro e don Mario.
BERNARDO IOVENE
Senta e questi 120 non avevano la professionalità
che voi avevate chiesto dei 40?
CHIARA DE CAMILLIS – funzionario pubblico “Lazio Lavoro”
In buona parte no, in buona parte no.
BERNARDO IOVENE
E lei a quel punto che cosa ha fatto si è dimessa?
CHIARA DE CAMILLIS – funzionario pubblico “Lazio Lavoro”
Io mi sono dimessa dall’incarico, da lì è partita la denuncia, è intervenuta
la Guardia di Finanza…
BERNARDO IOVENE
Cioè lei si è dimessa e poi ha anche denunciato?
CHIARA DE CAMILLIS – funzionario pubblico “Lazio Lavoro”
Sì, sì.
BERNARDO IOVENE (fuori campo)
Insomma grazie al funzionario, persona per bene, rigorosa, onesta e
pignola, come diceva il senatore Villone, se
illecito c’e’ stato si saprà. intanto
il lavoro, importante, con 3 volte le persone che servivano, non e’ stato
finito.
CHIARA DE CAMILLIS – funzionario pubblico “Lazio Lavoro”
E quindi era un intervento serio che presupponeva professionalità serie. Purtroppo non siamo riusciti a farlo.
BERNARDO IOVENE (fuori campo)
E a proposito di funzionari, sempre la giunta Storace, nel 2002, ha promosso centinaia di dipendenti, senza
concorso, avvalendosi di una legge della regione del 1996,
a dirigenti, nell’infornata c’era anche chi aveva solo la terza media.
BERNARDO IOVENE
Quanta gente è stata promossa?
ROBERTA BERNARDESCHI- Sindacato Dirigenti Regionali
483 persone alla dirigenza.
BERNARDO IOVENE
Cioè più i 180?
ROBERTA BERNARDESCHI- Sindacato Dirigenti Regionali
Più i 180 per cui siamo arrivati a 700 e rotti dirigenti.
BERNARDO IOVENE
Cioè avevate più dirigenti di tutta Italia…
ROBERTA BERNARDESCHI- Sindacato Dirigenti Regionali
Avevamo più dirigenti che tutta Italia esatto, alcuni di questi soggetti
hanno preso lo stipendio dirigenziale, e sono stati incentivati ad andare in
pensione percui praticamente, senza aver fatto
neppure un giorno da dirigente si sono presi buonuscita dirigenziale,
pensione dirigenziale e pure un pacco di mensilità di incentivo all’esodo…
BERNARDO IOVENE
Una lotteria praticamente! Il Santo chi è, chi bisognava ringraziare?
ROBERTA BERNARDESCHI- Sindacato Dirigenti Regionali
All’epoca La giunta Storace, però nel silenzio complessivo di tutti
praticamente.
BRUNO PRESTAGIOVANNI – Consigliere Regionale AN
Però lì dovremmo interrogarci su che ruolo ha svolto la politica in questa
vicenda,
BERNARDO IOVENE
Cioè?
BRUNO PRESTAGIOVANNI – Consigliere Regionale AN
Tutti. Perché secondo me Storace ha avuto pressioni da
tutte le forze politiche, nessuno escluso…sull’allargamento.
BERNARDO IOVENE
Però è entrato dentro di tutto in questa promozione, no?
MARCO DI STEFANO- Assessore Risorse Umane Regione
Lazio
Sono ogni 6 dipendenti circa 1 dirigente. Volevo solo precisare che i
dirigenti in questo momento stanno andando molto in
pensione e siamo credo scesi sotto i 400 dirigenti in questo momento.
ROBERTA BERNARDESCHI- Sindacato Dirigenti Regionali
In parte è stata una scelta consapevole per giustificare sempre di più il
ricorso ad esperti esterni e attraverso l’esternalizzazioni
a cosiddette Società per Azione. A queste società sono state poi appaltati
tutta una serie di servizi che prima venivano svolti
all’interno.
BERNARDO IOVENE (fuori campo)
Ad esempio Lazio Service è una società esterna alla
regione, creata nel 2002, doveva fornire servizi di assistenza
e manutenzione, e invece fornisce impiegati che svolgono le stesse funzioni
dei dipendenti pubblici, e, addirittura, con il contratto di metalmeccanico.
BERNARDO IOVENE
Avete le chiavi inglesi qua dentro?
DIPENDENTE 1- LAZIO SERVICE
No, questo è il pranzo per fortuna...almeno si mangia!
BERNARDO IOVENE
Che cosa fate?
DIPENDENTE 1- LAZIO SERVICE
Niente, lavori amministrativi essenzialmente.
BERNARDO IOVENE
Col contratto da metalmeccanico?
DIPENDENTE 1- LAZIO SERVICE
Eh…è quello che da più sicurezze sindacali, così ci hanno detto.
BERNARDO IOVENE
Assunti con Lazio service?
DIPENDENTE 2- LAZIO SERVICE
Si si uguale, stessa
storia.
BERNARDO IOVENE
Stessa storia?
DIPENDENTE 2- LAZIO SERVICE
Si si proprio identico.
BERNARDO IOVENE
E il contratto?
DIPENDENTE 2- LAZIO SERVICE
Metalmeccanico.
BERNARDO IOVENE
Sempre metalmeccanico?
DIPENDENTE 2- LAZIO SERVICE
Si.
BERNARDO IOVENE
Chiavi inglesi ne hai da qualche parte?
DIPENDENTE 2- LAZIO SERVICE
No.
BERNARDO IOVENE
Che mansioni ha?
DIPENDENTE 3- LAZIO SERVICE
Amministrativo.
BERNARDO IOVENE
Amministrativo però è assunto con un contratto come?
DIPENDENTE 3- LAZIO SERVICE
Metalmeccanico.
BERNARDO IOVENE (fuori campo)
Anche a Viterbo, in questo settore decentrato dell’agricoltura troviamo
metalmeccanici che fanno gli agronomi. Eppure qua
dentro gli agronomi ci sono, entrati per regolare concorso!
BERNARDO IOVENE
E’ un agronomo?
AGRONOMO REGIONE LAZIO
Io sono agronomo, lavoro qui però sono entrato per
concorso e non sono entrato come sono chiamato quindi sono messo in disparte.
Qui il lavoro viene dato, non si sa perché,
principalmente alcuni lavori ai precari.
BERNARDO IOVENE
E non si sa perché.
BERNARDO IOVENE (fuori campo)
L’ambiente è piccolo e la gente mormora…e si sa che un po’ di quelli assunti
qui hanno fatto campagna elettorale e ovviamente preferiscono non parlare.
BERNARDO IOVENE
Con che tipo di contratto è stato assunto? Non vuoi rispondere?
DIPENDENTE 1
No.
BERNARDO IOVENE
Non siete stati assunti?
DIPENDENTE 2
Guarda non mi fare domande a me ti prego perché proprio non mi va di
rispondere.
BERNARDO IOVENE (fuori campo)
Sono in 173, tutti inquadrati come metalmeccanici, però il settore è agricolo
e le mansioni sono amministrative. Ma il sindacato
lo sa?
BERNARDO IOVENE
Come sindacato Lei non lo sa cosa fanno realmente questi metalmeccanici?
FRANCESCO SIMEONI- Segretario Generale CISL Lazio
Assolutamente no.
BERNARDO IOVENE
Ma come, lo sanno tutti e Lei non lo sa? Lo sanno
tutti…
FRANCESCO SIMEONI- Segretario Generale CISL Lazio
E se lo sanno tutti è inutile che…lavoreranno, lavoreranno,
svolgeranno mansioni.
BERNARDO IOVENE
Si ma non come metalmeccanici, non come
metalmeccanici.
FRANCESCO SIMEONI- Segretario Generale CISL Lazio
E questo andiamolo a vedere. Questo lo stiamo
facendo, stiamo facendo questo tipo di verifiche e alla fine della verifica
casomai ci rivediamo e ne parliamo.
BERNARDO IOVENE
Cioè Lei fa il sindacalista, no? Se io privato ho
un’azienda e mi occupo di agricoltura e assumo dei
lavoratori col contratto di metalmeccanici lo posso fare?
CANIO CALITRI- Segretario Generale FIOM Lazio
Secondo me no.
BERNARDO IOVENE (fuori campo)
E allora perché alla regione è permesso?
BRUNO PRESTAGIOVANNI – Consigliere Regionale AN
Il contratto dei metalmeccanici, come vi ho spiegato, viene
richiesto in maniera esplicita dalle organizzazioni sindacali.
BERNARDO IOVENE
Veramente?
BRUNO PRESTAGIOVANNI – Consigliere Regionale AN
E questa è la risposta ufficiale che io ho avuto
come assessore.
BERNARDO IOVENE (fuori campo)
Alla Fiom, per fortuna, non si nascondono.
CANIO CALITRI- Segretario Generale FIOM Lazio
Come sindacato, al di là della provenienza, devo tutelare la condizione di
quel lavoratore, in quel momento e rispetto a…
BERNARDO IOVENE
Ho capito. Però Lei contesta o no come sono stati presi questi qua?
CANIO CALITRI- Segretario Generale FIOM Lazio
Ma io contesto si!
BERNARDO IOVENE
Cioè questi lavoratori servono realmente?
BRUNO PRESTAGIOVANNI – Consigliere Regionale AN
E altrimenti perché dovremmo assorbirlo questo personale? Per quale motivo
dovrebbero essere assunti?
BERNARDO IOVENE
E glielo devo suggerire io perché?
BRUNO PRESTAGIOVANNI – Consigliere Regionale AN
Per mera clientela? Se c’è stata qualche assunzione,
come Lei definisce clientelare, è stata fatta male! Se Lei si aspettava che io dichiarassi durante l’intervista che
“Lazio Service” faceva assunzioni clientelari,
sarei scemo, no!
BERNARDO IOVENE (fuori campo)
Certamente! Ognuno fa il suo mestiere. Ad ogni modo
anche con la nuova giunta, Lazio Service ha
continuato a sfornare precari, dall’assessorato al personale ci scrivono che
sono 99, noi abbiamo sentito che sono 300.
ALESSANDRA TIBALDI - Assessore al Lavoro Regione Lazio
No, non credo che siano 300. Sapevo intorno ai 200 e non eludo
il numero. Lo so perché l’ho sentito in commissione lavoro.
BERNARDO IOVENE
Come sono stati chiamati questi 200? Cioè, avete
messo i vostri?, Cioè diciamo, adesso è arrivato Marrazzo
e ha messo i suoi e prima c’era Storace e metteva i suoi?
ALESSANDRA TIBALDI - Assessore al Lavoro Regione Lazio
Guardi, abbiamo tentato di seguire un criterio di individuazione delle professionalità…
BERNARDO IOVENE
Però Lei è brava insomma a girare intorno...
ALESSANDRA TIBALDI - Assessore al Lavoro Regione Lazio
La ringrazio. Non sono brava, le ho detto…
MARCO DI STEFANO- Assessore Risorse Umane Regione
Lazio
Da quando ci siamo noi, sono chiamate attraverso una società di ricerca
MILENA GABANELLI IN STUDIO
Allora Marrazzo è arrivato in Regione e si è
trovato una massa di dirigenti con cui fare i conti. Ce n’erano talmente
tanti che ognuno dirigeva se stesso. Un po’ sono stati trasferiti e altri
pian piano vanno in pensione. Intanto Per
selezionare il personale adesso ci si rivolge ad una società che si chiama Praxi che seleziona il personale e fattura alla
società Lazio Service, che, a sua volta, fattura
alla Regione. Nel reclutamento l’Iva su ogni singolo lavoratore si paga due
volte.
ROBERTA BERNARDESCHI- Sindacato Dirigenti Regionali
“Lazio Service” fino al 2002 non esisteva e
fino al 2002 veniva svolto tutto all’interno. Poi, Lazio service
viene creata e noi abbiamo nel 2002 che riceve
mandati per 2 milioni 582 mila euro. Nel 2006 siamo arrivati adesso a 46
milioni 555 mila euro.
BERNARDO IOVENE (fuori campo)
Quel che non si capisce è se questi lavoratori servono o no! Ma adesso il problema è cosa farne, la decisione è: stabilizziamoli.
TONINO D’ANNIBALE- Amministratore delegato Lazio Service
Stiamo parlando della stabilizzazione di 1.000 lavoratori che Storace, la
maggioranza di centro-destra, ha reclutato e che risentono ovviamente,
proprio perché è assunzione diretta, di una certa dose di clientelismo. Questo
non lo nascondiamo, non lo abbiamo nascosto e
continuiamo a dirlo.
BERNARDO IOVENE (fuori campo)
Il nuovo amministratore delegato di Lazio Service
alle passate elezioni regionali era nella lista dei DS, ma non è stato
eletto.
BERNARDO IOVENE
Diciamo che questo posto glielo ha dato la Giunta
insomma perché non è stato eletto?
TONINO D’ANNIBALE- Amministratore delegato Lazio Service
No, no. Questa è una cattiveria che Lei poteva
risparmiarsi perché questa nomina arriva evidentemente per un curriculum
BERNARDO IOVENE
Certamente, certamente, ci mancherebbe altro…
TONINO D’ANNIBALE- Amministratore delegato Lazio Service
Assolutamente no, questa davvero poteva risparmiarsela perché è gratuita.
BERNARDO IOVENE
No dico, perché magari queste società servono
proprio a questo: a non far riciclare i politici che non vengono eletti
insomma, il clientelismo…
TONINO D’ANNIBALE- Amministratore delegato Lazio Service
Non credo assolutamente. Questa continua ad essere una volgarità, una sua
interpretazione…
BERNARDO IOVENE
No…scusi, non è che quando siamo all’opposizione parliamo di questa società
in un modo e poi quando siamo al governo in un altro insomma…
TONINO D’ANNIBALE- Amministratore delegato Lazio Service
Assolutamente no! Io ne parlo al governo con un impegno di governo
che ho preso, che ho assunto perché evidentemente chi mi ha nominato, chi mi
ha indicato ha un programma. Preso questo incarico
ci siamo dimessi dagli incarichi di lavoro privato che avevamo.
BERNARDO IOVENE
Queste società…, cambiata la Giunta, cambiano anche
i Consigli d’Amministrazione di queste società.
ALESSANDRA TIBALDI - Assessore al Lavoro Regione Lazio
Si.
BERNARDO IOVENE
Avete messo i vostri?
ALESSANDRA TIBALDI - Assessore al Lavoro Regione Lazio
Su alcuni non abbiamo messo nessuno. Guardi questo è
molto normale, soprattutto in una fase di transizione tra la famosa gestione
ordinaria…
BERNARDO IOVENE
E’ normale…uno non viene eletto e gli si da un
posto…
ALESSANDRA TIBALDI - Assessore al Lavoro Regione Lazio
No, no, no,non ho detto questo. Vedo abbastanza normale che si individui tra figure, che indipendentemente, perché in
alcuni casi non hanno partecipato alle elezioni regionali, figuri, in qualche
modo assicurino come dire, una omogeneità insomma politica, di valori e di
orientamento.
MASSIMO VILLONE- Senatore DS
Questo siccome non ci sono più partiti che organizzano il consenso, ognuno il
consenso se l’organizza per sé. Quindi è chiaro che
l’assessore, il presidente, il sindaco, ha interesse a fare
la società mista perché spesso la società mista significa organizzazione di
pacchetti di voti a suo personale sostegno.
BERNARDO IOVENE (fuori campo)
60 società esterne tutte con Consigli di Amministrazione
nominati dalla politica. La giunta Marrazzo ha
ereditato questa situazione dalla precedente di Storace ed oggi per queste
società si pensa ad una riorganizzazione.
BERNARDO IOVENE
Cioè spesso non hanno neanche i titoli questi
dirigenti, cioè…
MASSIMO VILLONE- Senatore DS
E certo, spesso non hanno neanche i titoli ma non stanno là per…non stanno là
per i titoli, stanno là per altri motivi…mi pare di averli anche spiegati
quindi è chiaro che…se avessero un titolo non sarebbero là probabilmente
BERNARDO IOVENE
Poi devono chiamare i consulenti per fare il lavoro perché praticamente non
hanno le competenze per cui insomma...
MASSIMO VILLONE- Senatore DS
E tutti vissero felici e contenti…
BERNARDO IOVENE (fuori campo)
Anche i direttori sanitari delle Asl sono
dipendenti dalla politica. La nuova giunta, nel Lazio, ha sostituiti quelli nominati dalla vecchia, perché per 3
anni non hanno presentato i bilanci.
BERNARDO IOVENE
Mi faccia capire bene, cioè, per quanti anni non
hanno presentato i bilanci?
IVANO PEDUZZI- Consigliere Regione Lazio
Nel 2003, 2004 e 2005 noi…
BERNARDO IOVENE
Cioè questi hanno gestito i nostri soldi…
IVANO PEDUZZI- Consigliere Regione Lazio
I soldi della collettività…
BERNARDO IOVENE
E non hanno presentato i bilanci?
IVANO PEDUZZI- Consigliere Regione Lazio
Abbiamo dovuto ricostruire nel 2006 tutti i bilanci diciamo precedenti con i
nuovi dirigenti sanitari che hanno trovato appunto quello che hanno trovato…4
milioni e mezzo di euro di buco sanitario, insomma.
BERNARDO IOVENE (fuori campo)
Torniamo dentro al Consiglio Regionale. Negli ultimi
anni c’è stato l’aumento dei consiglieri, poi quello degli assessori, da 12 a 16. E sull’aumento e l’inefficienza delle commissioni il consigliere Brancati
ha alzato un polverone convocando la stampa e annunciando le dimissioni.
ANTONIETTA BRANCATI- Consigliere Regionale Lazio
No, io mi sono dimessa da una commissione permanente. Da Vicepresidente della
Commissione degli Affari Comunitari e Internazionali, che è
la seconda commissione consigliare permanente.
BERNARDO IOVENE
Che cosa ha fatto questa commissione?
ANTONIETTA BRANCATI- Consigliere Regionale Lazio
Mah, questa commissione si dovrebbe occupare di diritto internazionale
ma…
BERNARDO IOVENE
Senta ma qual è il vantaggio di avere tante commissioni?
ANTONIETTA BRANCATI- Consigliere Regionale Lazio
Beh, il vantaggio di avere tante commissioni è palese! Avere
una struttura di supporto, impiegati interni ed esterni all’amministrazione,
macchina di servizio, e quindi insomma…una poltrona da occupare.
BERNARDO IOVENE
Il consigliere Brancati che si è dimessa perché dice che la sua commissione…
PAOLA BRIANTI- Pres. Comm.
Affari Comunitari e Internazionali
Si è dimessa?
BERNARDO IOVENE
Ha detto che si è dimessa.
PAOLA BRIANTI- Pres. Comm.
Affari Comunitari e Internazionali
A me non è arrivata nessuna lettera.
BERNARDO IOVENE
A no?
PAOLA BRIANTI- Pres. Comm.
Affari Comunitari e Internazionali
No. Non so, ufficialmente…ah, si è dimessa?
BERNARDO IOVENE
Così ci ha dichiarato.
PAOLA BRIANTI- Pres. Comm.
Affari Comunitari e Internazionali
A me non è arrivata nessuna comunicazione ufficiale,
però può darsi che arrivi. Mi dica.
BERNARDO IOVENE
Per cui insomma è tutta una montatura…
PAOLA BRIANTI- Pres. Comm.
Affari Comunitari e Internazionali
Ah, non mi permetto! No, no, non mi permetto di dire questa cosa, questa è
una cosa che non permetterò mai di dire. Dico solo
che, come è vero, che a me, io sono la Presidente
della Commissione, non…
BERNARDO IOVENE
Doveva dare le dimissioni a lei e non le ha date?
PAOLA BRIANTI- Pres. Comm.
Affari Comunitari e Internazionali
Ufficialmente non mi è arrivato nulla, quindi…
BERNARDO IOVENE
Lei non si sente qui a far niente diciamo…
PAOLA BRIANTI- Pres. Comm.
Affari Comunitari e Internazionali
Ah ah ah…no, no!
BERNARDO IOVENE (fuori campo)
Non sappiamo se c’è una facile speculazione, quel che è certo che a 2 mesi dalla sue annunciate dimissioni alla stampa il
vicepresidente Brancati non si è dimessa. La
polemica sulle commissioni inutili ha investito anche i ministeri, il nuovo
Ministro della Funzione Pubblica polemicamente ha abolito la Commissione
sulla Semplificazione Amministrativa istituita dal suo predecessore Baccini.
LUIGI NICOLAIS - Min. Riforme e Funzione Pubblica
Avevamo qui una commissione che ci costava circa 1
milione e mezzo all’anno, cosa che abbiamo subito eliminato perché una
commissione così costosa per un certo numero di riunioni, abbastanza poche,
non era giustificato. Perché non è giustificata mai una
spesa di questo genere per una ventina di persone.
BERNARDO IOVENE
Da chi era presieduto?
LUIGI NICOLAIS - Min. Riforme e Funzione
Pubblica
Questo qua era stato istituito dal ministro Baccini. Ma ha svolto un certo
lavoro negli anni passati. Ha analizzato quali erano le procedure per
semplificare diciamo la Pubblica Amministrazione, qualche iniziativa è stata
presa, ma non erano iniziative tali da giustificare
una spesa così elevata.
BERNARDO IOVENE
Volevamo sapere come mai?
MARIO BACCINI- Vice Presidente del Senato UDC
Questo chi l’ha detto?
BERNARDO IOVENE
Il Ministro Nicolais.
MARIO BACCINI- Vice Presidente del Senato UDC
Nicolais? Ah, il ministro della Funzione Pubblica,
si. Mi sembra che risponda a verità, è stato un taglio di trasferimento
perché si è spostata questa commissione dalla Funzione Pubblica a Palazzo Chigi, si chiama con un altro nome…quindi mi sembra un
taglio di competenze, cioè il Ministro Nicolais immagino non si sia ancora accorto che gli hanno
svuotato un po’ il ministero.
BERNARDO IOVENE (fuori campo)
La Commissione per la Semplificazione è passata dalla Funzione Pubblica alla
Presidenza del Consiglio e adesso si chiama Unità per la Semplificazione. Il
numero di persone è sempre quello, ma, innanzitutto
è prevista per decreto una riduzione delle spese del 25% e poi gli esperti
appartenenti alla pubblica amministrazione non avranno un compenso
aggiuntivo, come avveniva per la commissione di Baccini
MARIO BACCINI- Vice Presidente del Senato UDC
Mi dica.
BERNARDO IOVENE
No, insomma in questa commissione c’era il suo capo segreteria, il suo capo
gabinetto, il suo capo dipartimento venivano pagati
due volte.
MARIO BACCINI- Vice Presidente del Senato UDC
Intanto devono ancora prendere i soldi…
BERNARDO IOVENE (fuori campo)
Li prenderanno però! Comunque un po’ di commissioni
sono state tagliate in tutti i ministeri per un risparmio di 43 milioni di
euro. Sono state considerate prive di perdurante utilità. Il Ministero della
Salute ne ha tagliate 36.
MONICA BETTONI- Capo segreteria tecnica del Ministro della Salute
Riteniamo che certe commissioni non avevano, secondo
noi, a nostro giudizio per cui ci assumiamo la responsabilità, necessità di
esistere dentro il Ministero della Salute. Il fatto che stiano qui dentro da
cosa era determinato? Dal fatto che probabilmente servivano per fregiarsi in
tutta la buona fede, per carità, ma di un titolo: “ Io faccio parte della
Commissione per anni” e per fare un po’ di clientela…tanto siamo fuori dal microfono, no?
BERNARDO IOVENE
No, no, no, dentro al microfono stiamo.
MONICA BETTONI- Capo segreteria tecnica del Ministro della Salute
Comunque…per fare un po’ di clientela!
BERNARDO IOVENE
Senta, però Lei che adesso è capo segreteria, cioè è
stata nominata anche Lei direttamente dal Ministro. Cioè
Lei non è stata eletta e il Ministro le ha dato questo posto diciamo?
MONICA BETTONI- Capo segreteria tecnica del Ministro della Salute
Beh, innanzitutto io il posto ce l’ho perché io sono un medico del servizio
sanitario nazionale, quindi non sono fra quei personaggi cosiddetti politici
che hanno bisogno di essere sistemati.
BERNARDO IOVENE (fuori campo)
Resta il fatto che i bocciati alle elezioni, vengono
promossi. Era successo per Storace, bocciato dagli
elettori come presidente della regione, fu promosso, dai partiti,
subito dopo, Ministro della Salute. Comunque sono
state tagliate molte scatole cinesi. Per esempio Formez,
di proprietà dello stato ma di natura privata, aveva 15 società.
LUIGI NICOLAIS - Min. Riforme e Funzione
Pubblica
E in assemblea del Formez di chiedere l’uscita del Formez da tutte queste
società in modo da riportare nell’ambito della società madre, Formez, tutte le iniziative che potevano interessare la
Funzione Pubblica. Questo ci ha permesso immediatamente un risparmio di circa
2 milioni di euro all’anno.
MARIO BACCINI- Vice Presidente del Senato UDC
Vabbè, d’altra parte, si, il Ministro attuale della
Funzione Pubblica ha fatto bene perché l’ha fatto su mia direttiva. E’ un
bravo ragazzo, prendo atto che è efficiente.
BERNARDO IOVENE
In questa società però insomma c’erano uomini di
partito, insomma anche legati all’UDC…
MARIO BACCINI- Vice Presidente del Senato UDC
Ma va…e che è una notizia questa? Io spero che ci sia qualcuno dell’UDC, anzi…speriamo
che raddoppino!
BERNARDO IOVENE (fuori campo)
La spesa grossa e critica è quella delle consulenze. Per il 2006 il precedente governo ha messo in bilancio di
spendere in consulenze 1 miliardo di euro, ma i sindacati non sono riusciti
ad avere dati specifici su come sono stati utilizzati questi soldi.
GIANFRANCO CERASOLI- UIL Beni Culturali
L’affidamento all’esterno va motivato, non puo’
essere fatto un affidamento così. Come in realtà poi avviene.
BERNARDO IOVENE (fuori campo)
E dire che le consulenze hanno gia’
subito tagli nel 2004 dal Governo Berlusconi e un
ulteriore 20% e’ stato imposto dal nuovo Governo, ma basterebbe applicare la
legge che obbliga a controllare, prima di dare un incarico esterno, che
ci siano le competenze interne, per avere un grosso risparmio.
GIANFRANCO CERASOLI- UIL Beni Culturali
In realtà gli affidamenti vengono dati, vengono dati
in violazione della legge e poi non succede niente, nonostante le denunce che
noi facciamo.
RAFFAELE BONANNI- Segretario Generale CISL
Fanno spoil sistem che
significa che uno comanda lui, toglie quelli di prima, almeno in America, e
si mette i suoi. Invece qua sono tre generazioni di
politici che passano, ognuno si porta i suoi e però lascia quelli di prima. I
costi della politica sono più alti, si fanno province a non finire, si fanno
consulenze, si fanno esternalizzazioni e ogni volta
quello che sanno dire che gli impiegati pubblici non
vanno? Be’ non vanno, non vanno
i politici che dirigono l’impiego pubblico.
MILENA GABANELLI IN STUDIO
Il Governo Berlusconi già nel 2004 aveva dato un
taglio alle consulenze dei ministeri, e il nuovo governo ha imposto un’altra
riduzione del 20%. Sta di fatto che La legge dice “ prima di dare un incarico esterno bisogna controllare se per caso
non ci siano le competenze interne”, e quando si usa il denaro pubblico
bisognerebbe avere il pudore di osservarla. A Milano il
sindaco Letizia Moratti, appena eletta ha reclutato
49 nuovi dirigenti. Non sono pochi, quindi vuol dire
che o prima erano messi male oppure si porta i suoi. Di sicuro i dirigenti
entrati con concorso, e che quindi non dovrebbero rispondere a nessun
partito, ma solo fare il loro mestiere, devono
sloggiare.
BERNARDO IOVENE (fuori campo)
A Milano l’amministrazione Moratti ai dirigenti
dipendenti del Comune, che avevano l’età’ minima pensionabile, ha dato 2
possibilità : andarsene in pensione con gli incentivi, oppure non sarebbe
stato garantito la continuità dell’incarico e quindi dello stipendio.
BASILIO RIZZO- Consigliere Comune di Milano Lista Fo
Togliendoti l’incarico e spostandoti in un’altra cosa ti fanno pesare non
solo sullo stipendio di un anno o due che magari tu potresti sopportare, ma
ti grava per tutta la pensione, è chiaro che quella è un’offerta truffaldina
alla quale tu non puoi dire di no.
BERNARDO IOVENE
Senta come l’ha presa questa cosa?
ANNAMARIA OSNAGHI- Ex Dir. di settore tecnico Comune di Milano
L’ho presa innanzi tutto male per i modi perché sono stata convocata il 29
agosto e mi è stato comunicato che il mio ultimo giorno di lavoro sarebbe
stato il 31 agosto e quindi ho ritenuti quantomeno cortese questa modalità.
BERNARDO IOVENE
In quanti giorni ha dovuti decidere
GIANFRANCO PRIVITERA- Ex Dirigente di settore tecnico Comune di Milano
In quattro giorni.
BERNARDO IOVENE
In quattro giorni lei si è trovato in pensione?
GIANFRANCO PRIVITERA- Ex Dirigente di settore tecnico Comune di
Milano
Sì. In quattro giorni ho dovuto decidere perché la proposta era corredata da
un ..da parte del responsabile del personale
da un’indicazione verbale naturalmente, che non ci sarebbe stato, sicuramente
non un’identica collocazione funzionale ed era anche possibile che ci fosse
un abbassamento del livello stipendiale che mi ha fatto scegliere forzatamente
di accettare la proposta.
BERNARDO IOVENE
Mh, e adesso è in pensione?
GIANFRANCO PRIVITERA- Ex Dirigente di settore tecnico Comune di Milano
Adesso sono in pensione sì.
BERNARDO IOVENE
Quanti anni ha?
GIANFRANCO PRIVITERA- Ex Dirigente di settore tecnico Comune di Milano
Adesso ho 59 anni.
BERNARDO IOVENE
Senta io ho letto che sono stati assunti 54
dirigenti esterni? E’ vero?
ANNAMARIA OSNAGHI- Ex Dir. di settore tecnico Comune di Milano
Sì il 5 settembre appunto, non per niente il nostro ultimo giorno di lavoro è
stato il 4.
BERNARDO IOVENE (fuori campo)
Il giorno dopo la giunta Moratti in seduta
straordinaria delibera l’assunzione di 54 dirigenti esterni al costo di 7
milioni e 756.000 euro, tra i quali ci sono…
BASILIO RIZZO- Consigliere Comune di Milano Lista Fo
Il direttore generale del comune di Milano era
candidato alle elezioni nella lista Moratti, non è
stato eletto ed è stato nominato Direttore generale. C’è un altro
consigliere, consigliere Albertini, candidato alle
elezioni, non è stato eletto e viene nominato
direttore centrale all’ordine di uno stipendio di 200 mila euro all’anno. Si
tenga conto di quanto guadagna un consigliere comunale, per dire io
scherzosamente ai miei colleghi della lista Moratti
“ Voi pensavate di dover giocare a tresette, vi
dovevano dire che dovevate giocare a ciapanò” che è un gioco milanese dove bisogna perdere e
non vincere. Se il cittadino non ti ha voluto come
dirigente, come suo rappresentante, perché devi essere imposto come
dirigente?
BERNARDO IOVENE (fuori campo)
Un’altra dirigente viene dall’ Asl
commissariata di Lamezia
Terme, da dove è stata dichiarata decaduta, poi si è candidata,
sempre in Calabria, con l’Udc, non
viene eletta, ma è promossa a dirigente esterno del comune di Milano
al costo, annuale, di 217.000 euro.
BASILIO RIZZO- Consigliere Comune di Milano Lista Fo
E’ possibile che nel comune di Milano non si trova un dirigente dei servizi
sociali che debba essere pescato dalle asl della
Calabria? E’ possibile che in tutta Milano non ci sia una persona che abbia
queste competenze, queste caratteristiche? E’
possibile che si debbano scegliere le persone che non hanno la laurea?
BERNARDO IOVENE (fuori campo)
Rappresentanze di base e opposizione hanno denunciato gli sponsor
politici e la scarsa competenza dei nuovi dirigenti, e ci sarebbero anche
conflitti di interesse.
DANIELA CAVALLOTTI- RDB Comune di Milano
Senza fare nomi ci sono persone ad esempio che hanno presentato dei pacchetti
interi di obiettivi al comune di Milano in alcune
direzioni diciamo con la giunta Albertini, che sono
tuttora validi e si ritrovano adesso i dirigenti di quello stesso settore.
BASILIO RIZZO- Consigliere Comune di Milano Lista Fo
E tutto viene deciso al livello di giunta.
BERNARDO IOVENE
Cioè non le discutevano queste cose?
BASILIO RIZZO- Consigliere Comune di Milano Lista Fo
Noi queste cose non le abbiamo discusse in consiglio comunale, non le
possiamo discutere perché è di competenza della giunta.
MILENA GABANELLI IN STUDIO
La signora Moratti ha deciso di non discuterla
neanche con noi, perché sull’argomento non ha accettato l’intervista. Ad ogni
modo è bene sapere che ogni comune può prendere
dirigenti esterni, ma in una certa percentuale. Milano,
secondo l’esposto fatto alla corte dei Conti ne poteva prendere 10, invece ne
ha pressi 49. Cambiamo regione. I dirigenti dell’ Emilia Romagna
sono considerati l’eccellenza della pubblica
amministrazione, ma anche qui quelli che sono arrivati sui 58 anni sono
invitati a liberare la sedia. Qui però non gli hanno detto al telefono “fra 2
giorni è meglio per voi se ve ne andare” gli hanno
dato tempo fino a natale, per lettera. Il responsabile di questa
pensata e’ l’assessore Gilli.
LUIGI GILLI- Ass. Programmazione e Sviluppo Emilia Romagna
Se desidero restare a lavorare ben volentieri…
BERNARDO IOVENE
E ma non ha rinnovato gli incarichi?!
LUIGI GILLI- Ass. Programmazione e Sviluppo Emilia Romagna
Nessuno li caccia via…
BERNARDO IOVENE
Li ha ricattati praticamente?
LUIGI GILLI- Ass. Programmazione e Sviluppo Emilia Romagna
No ma che ricattati! Gli abbiamo rinnovato gli incarichi ad un tempo breve,
fino al 31/12/2006…
BERNARDO IOVENE
A chi aveva l’età per andare in pensione…
LUIGI GILLI- Ass. Programmazione e Sviluppo Emilia Romagna
Al gruppo di dirigenti che aveva l’età per accedere
al prepensionamento.
BERNARDO IOVENE
Dandogli pure un bell’incentivo insomma…
LUIGI GILLI- Ass. Programmazione e Sviluppo Emilia Romagna
Sì
BERNARDO IOVENE
Lei quanti anni ha, quanti anni ha?
LUIGI GILLI- Ass. Programmazione e Sviluppo Emilia Romagna
Io ho 60 anni, no compio 60 anni.
BERNARDO IOVENE
Se la costringessero ad andare in pensione?
LUIGI GILLI- Ass. Programmazione e Sviluppo Emilia Romagna
Magari, domattina!
STEFANO AMEDEI- Dirigente Regione Emilia Romagna
Io non vorrei andare in pensione, non vorrei andare in pensione perché mi
piace il mio lavoro, ho 58 anni però mi sento ancora
giovane e quindi mi piacerebbe continuare però il fatto che poi non sai se
avrai ancora quella responsabilità chiaramente ti fa pensare.
GIOVANNI MANIERI- Dirigente Regione Emilia Romagna
Io l’ho letto molto male, l’ho letto molto male,
molto male senz’altro. Io ho inteso vedere come dire da una parte, questa agevolazione ad andar via dandoti dei soldi in più
come la carota e dall’altra il bastone, per dire “ se non vai via comunque
tieni presente che al 30 dicembre tu sei senza incarico.
BERNARDO IOVENE (fuori campo)
I dirigenti avevano tempo per decidere fino al 2 ottobre 2006.
BERNARDO IOVENE
Oggi scade la…
LUIGI GILLI- Ass. Programmazione e Sviluppo Emilia Romagna
Ieri.
BERNARDO IOVENE
Ieri. Quante persone ha costretto alla pensione?
LUIGI GILLI- Ass. Programmazione e Sviluppo Emilia Romagna
Io non ho costretto nessuno, non ho costretto nessuno. Finora mi giunge il
dato che sono 32, una cosa di questo genere.
BERNARDO IOVENE
Ho capito, insomma ci è riuscito alla fine?
LUIGI GILLI- Ass. Programmazione e Sviluppo Emilia Romagna
No ma che riuscito!
BERNARDO IOVENE
No che li ha convinti dico…
STEFANO AMEDEI- Ex Dirigente Regione Emilia Romagna
Siamo stati costretti ad andarcene. Adesso io…
BERNARDO IOVENE
Siete in 32?
STEFANO AMEDEI- Ex Dirigente Regione Emilia Romagna
Preciso, siamo in 32 adesso io non li ho sentiti tutti, può anche essere che
qualcuno se ne sia andato contento.
BERNARDO IOVENE (fuori campo)
Per pensionare i suoi dirigenti interni, la regione ha speso in tre fasi 8
milioni di euro.
LUIGI GILLI- Ass. Programmazione e Sviluppo Emilia Romagna
Però noi ne risparmiamo a regime, ricoperti anche i posti dei nuovi concorsi
19 milioni.
BERNARDO IOVENE
Poi però c’è l’INPS che pagherà cos’è…
LUIGI GILLI- Ass. Programmazione e Sviluppo Emilia Romagna
L’INPS pagherà ma loro hanno versato cioè non è che è illegale, questo hanno
versato i propri contributi.
BERNARDO IOVENE (fuori campo)
Insomma, mentre si parla di allungamento dell’età’
pensionabile, gli enti locali costringono al prepensionamento con incentivi e
caricano gli oneri sull’Inps. Poi assumono chi gli pare.
LUIGI GILLI- Ass. Programmazione e Sviluppo Emilia Romagna
Dopo mettiamo a bando nuovi concorsi per dirigenti sia esterni che interni.
BERNARDO IOVENE
Ha qualche dirigente da sistemare?
LUIGI GILLI- Ass. Programmazione e Sviluppo Emilia Romagna
L’istituto… No per l’amor di Dio! Non ho nessun dirigente da sistemare,.
GIOVANNI MANIERI- Dirigente Regione Emilia Romagna
Uno svilimento di tutta la pubblica amministrazione. In
sostanza io interpretato la mia funzione di dirigente come quello che se ha
una professionalità la afferma e la tiene anche in contraddittorio con il
politico di turno, perché ha delle cose da dire, da affermare, da portare
avanti. In un concetto invece in cui i dirigenti si prendono
a incarico e basta secondo la convenienza di turno dall’esterno, aldilà
de3lle persone che possono anche essere valide, questo modo di fare
reclutamento è un modo di sudditanza politica, inevitabilmente.
BERNARDO IOVENE (fuori campo)
Ad ogni modo quei 13 che hanno avuto il coraggio di non andare in pensione
prima del tempo sono stati premiati, l’assessore gli
ha rinnovato gli incarichi e con atto di grande trasparenze e quando abbiamo
chiesto il costo delle consulenze esterne ci è stato subito fornito l’elenco
aggiornato a settembre 2006. Poi abbiamo chiesto all’opposizione di
segnalarci le consulenze sospette.
ANTONIO NERVEGNA- Pres. Commissione bilancio E.
R. Forza Italia
In questo ci sta di tutto ovviamente consulenze che servono, consulenze che servono per accontentare amici di partito,
oppure ex amministratori regionali, ex amministratori comunali, ex
amministratori provinciali.
BERNARDO IOVENE (fuori campo)
Poi siamo entrati nello specifico, ma alla verifica i fatti erano inconsistenti. Abbiamo chiesto allora se c’era qualche altro esempio. Il presidente ci ha indicato
una società collegata ad Unipol e a Cop. Adriatica che in effetti
tra il 2004 e il 2005 ha preso in consulenze
dalla regione 1 milione e mezzo di euro.
ANTONIO NERVEGNA- Pres. Commissione bilancio E.
R. Forza Italia
Questa società non ha neanche un dipendente, vorrei capire se è una società
di intermediazione di consulenze, se fa un caporalato delle consulenze o
vorrei capire chi direttamente poi le svolge.
BERNARDO IOVENE (fuori campo)
Andiamo a vedere. La società si chiama SCS e sta dentro a
questo palazzo. Il presidente della commissione bilancio ha detto che non ha dipendenti ma gli uffici sono pieni di
gente che lavora.
MARIA BERNARDETTA CHIUSOLI - Senior Manager SCS
Raffaella Venturi è la responsabile del nostro Knowledge
management, dottor Francesco Soldi. Cioè noi siamo
esclusivamente chiamati per gare di evidenza pubblica, sia con…
BERNARDO IOVENE
Cioè quei 2 milioni di euro sono stati fatti tutti con gare?
MARIA BERNARDETTA CHIUSOLI - Senior Manager SCS
Si tutti con gare.
BERNARDO IOVENE
Cioè ce li avete o no i dipendenti, quanti ne avete?
MARIA BERNARDETTA CHIUSOLI - Senior Manager SCS
Certo che ne abbiamo, abbiamo 80 dipendenti
BERNARDO IOVENE
80 dipendenti?
MARIA BERNARDETTA CHIUSOLI - Senior Manager SCS
Tra l’altro noi siamo tutti a libro paga della società, quindi questo
garantisce anche una continuità di servizio e di consolidamento di
competenze.
BERNARDO IOVENE (fuori campo)
Per ora quello che ci ha detto il presidente della commissione bilancio non ha trovato conferma. Passiamo alla prossima.
ANTONIO NERVEGNA- Pres. Commissione bilancio E. R. Forza Italia
Ce ne è un’altra per esempio, la famosa società Nomisma
in cui il nostro attuale Presidente del Consiglio è uno dei promotori principali,
50 mila euro per incarico di consulenza in questo caso per una ricerca fumosa
e quindi…
BERNARDO IOVENE (fuori campo)
Nomisma è un centro di ricerca e studi economici
fondato da prodi nel 1981.
GUALTIERO TAMBURINI- Vice Presidente Nomisma
E’ una ricerca sulla politica industriale, sull’innovazione, sulla impresa di eccellenza è un tema sul quale Nomisma vanta una eccellenza a livelli internazionali.
BERNARDO IOVENE (fuori campo)
Nel 2005, Nomisma ha
fatturato di 5 milioni e 300mila euro di ricerche. Se Prodi ha dato una mano non lo ha fatto sulle consulenze della
regione dove si legge una ricerca di 50.000 euro, non è una grande cifre se
consideriamo che è la regione dove vive il Presidente del Consiglio.
BERNARDO IOVENE
Per cui fino a quando è stato qui Prodi?
GUALTIERO TAMBURINI- Vice Presidente Nomisma
1994. Abita dall’altra parte della strada ma non
attraversa mai la strada per venirci a trovare da allora.
BERNARDO IOVENE
Cioè non viene più?
GUALTIERO TAMBURINI- Vice Presidente Nomisma
No, non ha più messo piede qua dentro!
BERNARDO IOVENE (fuori campo)
E Cofferati? durante la
campagna elettorale aveva promesso di valorizzare le competenze interne al
comune di Bologna.
SERGIO COFFERATI- Sindaco di Bologna
L’amministrazione precedente spendeva 5 milioni e mezzo di euro all’anno in
consulenze. Noi siamo a 4 milioni e proseguiremo e ridurremo ulteriormente
questo valore.
BERNARDO IOVENE
Senta però Cofferati dice
che ha tagliato le mega consulenze, il comandante
dei vigili urbani lo ha preso all’interno dell’amministrazione, il dirigente
della sala borsa anche, il consigliere del sindaco anche. Facendo così ha
risparmiato un milione di euro dice.
GIANLUCA GALLETTI- Deputato UDC
No questo non è vero. Lui ha continuato a prendere
gente fuori. Lui quando arrivò e fece il suo staff prese persone al di fuori
dell’amministrazione comunale.
SERGIO COFFERATI- Sindaco di Bologna
Sono persone che hanno partecipato alla campagna elettorale, in quella
circostanza ho avuto la possibilità di valutare la loro professionalità e
sono state successivamente confermate nel lavoro con me che avevano già
iniziato in precedenza.
BERNARDO IOVENE (fuori campo)
Per esempio il suo portavoce Gibelli che viene
dalla CGL e che si porterà a casa circa 600 mila euro in 5 anni. Comunque sugli staff dei sindaci o presidenti c’e’ sempre
polemica poi ognuno, avendone la facoltà, si sceglie i propri.Tornando alle
consulenze esterne, invece ce n’è una che non è andata giù alla città.
Il problema riguarda il degrado e la sicurezza.
BERNARDO IOVENE
Lei abita qui?
CITTADINO 1
E’ meglio che non parlo perché se parlo è un casino
BERNARDO IOVENE
Mi dica, mi dica.
CITTADINO 1
No, no io è meglio che non parlo.
CITTADINA 1
Se lei sta qui di sera quando i negozi erano ancora
aperti come minimo c’erano 20 o 30 pisciate mentre qua vedevano la birra di
là pisciavano. In più si mettono qui e urlano fino alle tre di notte.
BERNARDO IOVENE (fuori campo)
Il problema è Piazza Verdi, troppi locali,
schiamazzi fino all’alba e spaccio di droga. Questa è la più prestigiosa piazzetta universitaria d’Italia.
CITTADINO 2
Ti sembra giusto che l’altra notte alle 4 di notte mi sono
dovuto alzare dal letto per venire qui perché c’erano 50/60 persone
intorno a 5 deficienti che suonavano il cassonetto alle 4 di notte figlio
mio! Non a mezzanotte e allora le persone , qui
sopra ci sono degli anziani, degli ammalati, dei bambini piccoli, ma a te ti
sembra giusto….
RAGAZZO 1
Magari in questa situazione è giusto quello che stai dicendo
però…
CITTADINO 2
Noi chiediamo che non ci siano gli eccessi, non che non dovete stare in
piazza Verdi, ma per l’amor di Dio non lo dice nessuno!
RAGAZZO 2
Io sono venuto a Bologna perché mi immaginavo una città aperta ad ogni
possibilità….
CITTADINA 2
E noi siamo una città aperta!
CITTADINO 2
Allora in Calabria, avrai una casa, i tuoi genitori
avranno una casa e io vengo a casa tua a pisciare sul tuo portone tu cosa mi
fai, sai in Calabria cosa mi fanno, mi ammazzano con la lupara te lo dico io…
RAGAZZO 3
Sono discorsi bigotti che ti sparano in Calabria ma cosa!!!
RAGAZZO 2
Però il problema secondo me non si risolve nel limitare fisicamente di bere
la birra a ragazzi e studenti, quando a 50 metri spacciano l’eroina.
BERNARDO IOVENE
Di solito son qua, in questa zona qua?
CITTADINO 3
Di solito sì, questa è la zona in cui comincia ad esserci lo spaccio.
BERNARDO IOVENE (fuori campo)
Eppure la piazza e’ presidiata la mattina dai vigili
e la sera dalla polizia, ma e’ solo un presidio, perché la polizia non va a
caccia degli spacciatori in divisa.
BERNARDO IOVENE
Cioè la loro presenza è solo ferma qua, solo se
succede qualcosa in piazza però voi non andate a prendere gli spacciatori?
POLIZIOTTO
A meno che non venga qua davanti a dirmi “ guarda io
sto spacciando”, cose di ordine pubblico.
BERNARDO IOVENE
Cioè lei non lo va a cercare dietro il vicolo?
POLIZIOTTO
No, no sarebbe pura fantasia andare in divisa a
cercare gli spacciatori.
BERNARDO IOVENE (fuori campo)
Su come risollevare le sorti di questa zona è stata commissionata la
consulenza al professor Pavarini
BERNARDO IOVENE
La sua cura qual era?
MASSIMO PAVARINI- Docente Diritto Penale
Ma se per cura vuol dire che le lacune più grosse
che vedevo è che a Bologna c’è stata un’atrofizzazione
della proposta di offerta d’intrattenimento giovanile che non sia
quella lasciata sul mercato, il mercato evidentemente li ha ubicato in piazza
Verdi soltanto come offerta di alcool. Non ci son
centri giovanili significativi…
GIANLUCA GALLETTI- Deputato UDC
C’è una stima che per il suo periodo di lavoro costava 1500 euro al giorno al
comune di Bologna.
MASSIMO PAVARINI- Docente Diritto Penale
Ho consegnato nelle mani del sindaco il rapporto…
BERNARDO IOVENE
E’ stato pagato?
MASSIMO PAVARINI- Docente Diritto Penale
Certamente è stato pagato.
BERNARDO IOVENE
Quanto è costato?
MASSIMO PAVARINI- Docente Diritto Penale
Allora, a me in tasca è venuto circa 42 mila euro credo
netti.
BERNARDO IOVENE
Per cui lordi erano molti di più?
MASSIMO PAVARINI- Docente Diritto Penale
Eh certo!
BERNARDO IOVENE
Senta io volevo un giudizio sulla sua consulenza, cioè
questa consulenza è servita o non è servita, era il caso di farla, non era il
caso di farla?
MASSIMO PAVARINI- Docente Diritto Penale
Visto dall’ottica mia io ne ho tratto solo dei benefici, il che è una visione
un po’ egoistica visto che l’han
pagata i cittadini!
CITTADINO 4
Non propone soluzioni adeguate, decisamente è una
consulenza che lascia il tempo che trova,ed è costata una baracca di soldi
spesi male!
BERNARDO IOVENE
Che cosa state utilizzando della relazione di Pavarini?
SERGIO COFFERATI- Sindaco di Bologna
Ma lui ci ha segnalato dei problemi che riguardano l’organizzazione interna
del comune, cioè come sono organizzati i nostri
uffici e c’ha segnalato alcuni limiti e alcune lacune delle strutture nostre,
ad esempio l’organizzazione interna della polizia municipale. Io credo molto,
ad esempio, ad una delle indicazioni che era
contenuta nel lavoro del professor Pavarini che è
la collaborazione tra il comune, la polizia di stato e anche gli altri grandi
enti. Penso all’università, perché il lavoro fatto insieme è oggettivamente
più efficace.
MILENA GABANELLI IN STUDIO
La Consulenza è stata commissionata per farsi dire come sono organizzati i
vigili, e che per funzionare bene la polizia i
vigili e l’università devono lavorare insieme. Il costo per l’originale
suggerimento è di 100.000 euro. I bolognesi immagino
ringraziano, insieme al prof. Pavarini.
|