VENERDÌ9 14-01-2005

Le popolazioni di

SAVIGNANO IRPINO                                 FOGGIA

MONTAGUTO                                             MANFREDONIA

PANNI                                                          VILLANOVA

GRECI                                                           ZUNGOLI

MONTELEONE                                            TROIA

ARIANO IRPINO                                         DELICETO

BOVINO                                                       GROTTAMINARDA

ORSARA                                                       CASTELLUCCIO DEI S.

ANZANO                                                      CANDELA

ACCADIA                                                     S.AGATA DI PUGLIA

DIFESA GRANDE                                        FAETO

ROCCHETTA S.ANTONIO                         CELLE S.VITO

 

 

Hanno marciato INSIEME SU

AVELLINO

PER PROTESTARE CONTRO...

...LA REALIZZAZIONE DELLA

MEGA DISCARICA

DI

CONTRADA ISCHIA

(SCALO PANNI-MONTAGUTO)

 

2500 persone

(dei quali molti lavoratori che hanno preso un giorno di ferie) si sono recate ad Avellino per manifestare contro la discarica.

PROGRAMMA:

PARTENZA: CONTRADA ISCHIA ORE 8.00

SCALO SAVIGNANO: ORE 8.15

ARIANO: RISTORANTE "INCONTRO" ORE 9.15

CASELLO AUTOSTRADALE GROTTAMINARDA ORE 10.00

 

… e la De Simone si è rifiutata di ricevere i Sindaci. Ecco l’articolo (tratto dal Corriere dell’Irpinia), che un lettore ci ha inviato:

 

De Simone rilancia contro Catenacci: noi, senza colpe «Non è vero che non ho voluto ricevere i sindaci. C’è stata una strumentalizzazione politica». La Presidente Alberta De Simone è stata tutta la mattina nella sua stanza e intorno alle 14 chiama i giornalisti per ribadire la sua posizione. «La mia bussola è sempre quella della cultura istituzionale. Dico subito che non è vero che ho rifiutato di incontrare i sindaci. Avevo detto che avrei avuto un confronto con i sindaci irpini e con il senatore Morra che come parlamentare ha posizione extraterritoriale Non ho competenze istituzionali per ricevere sindaci di altre province». Poi aggiunge: «Peraltro Foggia è di un’altra regione diversa dalla Campania che ha un regime particolare per quanto riguarda i rifiuti, siamo in commissariamento. Io non fatto mai, come Presidente della Provincia di Avellino, se me lo chiedessero, una manifestazione in una provincia diversa». Quindi precisa alcune questioni. «La Provincia di Avellino non ha scelto i siti. ha solo contribuito assieme alla gestione commissariale e alla prefettura a nominare degli esperti per la indicazione dei siti. Chi sceglie è Catenacci. La Provincia non ha competenze nel ruolo nella scelta. Tanto meno possiamo cambiare l’ordine della graduatoria. Non abbiamo poteri in questo senso. La Provincia ha lavorato per difendere il territorio intero. Il Consiglio provinciale organo supremo, in due sedute ha deliberato il controllo di fos e sovvalli affinché nel sito arrivasse rifiuto di qualità. Inoltre abbiamo avuto due incontri con i sindaci di Savignano, Greci e Montaguto, comunità montana dell’Ufita, Cosmari e sindaco di Avellino per accelerare la raccolta differenziata. Questa è la strada corretta e trasparente per gestire i rifiuti. Non c’è stata dunque nessuna scelta della provincia. E i politici devono restare da parte, questa è vicenda che decidono gli esperti». Il Presidente ribadisce:«Ad una commissione di esperti se proprio si vuole controbbatere lo si fa con esperti di altrettanta capacità». E ripete ancora una volta che Matteoli avrebbe fatto una cosa non precisa nel momento in cui ha deciso di convocare un nuovo tavolo. «Noi ci siamo rivolti alla presidenza del consiglio, che riassume in se tutti i ministeri. All’incontro del 12 ottobre Bertolaso era in rappresentanza della Presidenza del consiglio. Noi le istituzioni e il percorso lo conosciamo. Ma voglio aggiungere un’altra cosa». E qui l’affondo verso il centro destra. «C’è stata una posizione politica che ha strumentalizzato la contestazione e tutto il resto. Lo ha fatto Forza Italia. Si tratta di questioni che vanno nel senso di parte e partitici non hanno niente a che vedere con le soluzioni dei problemi della collettività. La provincia ha solo la priorità di difendere il proprio territorio. Questioni ambientali sono la città capoluogo che era sommersa dai rifiuti, le discariche illegali che sono sorte. Dovevamo dare risposte e lo abbiamo fatto». Dunque nessun passo indietro. «Come Istituzione - conclude De Simone - noi dovevamo trovare un sito, la Provincia non è come un Comune che si può chiudere nei suoi confini e dire “no”. Abbiamo fatto quanto in nostro potere. Ribadendo che la scelta dei siti è dei tecnici, noi non possiamo cambiare l’ordine della graduatoria, vigileremo sulla qualità.

 

Nota di Savignans

Ora diremo noi: ma il verbale di revisione richiesto da De Simone, già pubblicato su Savignans, non afferma il contrario? Il Commissario aveva individuato il sito nel Formicolo, la De Simone, di propria iniziativa e con una Commissione a maggioranza nominata dalla Provincia, ha scelto Savignano (cfr il verbale della provincia). Perché? Perché De Simone ha fatto un calcolo elettorale.