Ho letto  su SAVIGNANS il vostro ultimo lavoro sulle antichità che D.

Vincenzo cerca di raccogliere e prendo spunto per raccontarvi il luogo in

cui la vecchia spada ha combattuto le sue battaglie con il campanone.

Ciao e saluti

Savinano Michele

 

 

 

Dall’inedita:

 

S  A  V  I  G  N  A  N  O    I  R  P  I  N  O

 

(Avellino)

 

“Dagli albori... alla eclisse”

 

Divagazioni su Preistoria e.. stralci di storia

Supposizioni e congetture

racconti e fantasie

usi e costumi

ecc.

 

 

 

La Torre Campanaria

 

 

                                        

Mappa 1874      anno 1885          anni ’940            anni’960       attuale     da dietro corte

 

Il possente campanile della  Chiesa Madre è un opificio sicuramente più antico della Chiesa ed è sulla sinistra di chi la osserva, leggermente arretrato rispetto alla facciata.

 

Non avrebbe avuto senso e sarebbe stato un salasso economico costruire, verso gli anni 1000, un tale opificio per sostenere qualche semplice campanella dell’antica Chiesa che era più bassa e molto più piccola dell’attuale e probabilmente aveva un campanile a vela come quello della cappella del Calvario.

Quindi la costruzione della torre avvenne unicamente per scopi difensivistici probabilmente sotto i Normanni che erano soliti costruirsi torri di avvistamento di forme quadrate. Potrebbe essere stata adibito anche a campanile ma dopo la costruzione dell’attuale nuova Chiesa, avvenuta tra fine 1400  e inizio 1500 (vedere datazione 1514 alla base del Battistero).

Ha una possente struttua (quasi gemellare della Torre detto castello di  Panni),  posta a guardia del lato est ed ovest del Cervaro. Inizia con una base quadrata di mt 6x6 di lato e mt 2,5 di altezza, prosegue con altri 2 piani di mt 5 ciascuno di altezza,  poi  la cella campanaria e la cuspide.

L’accesso è dall’interno della Chiesa tramite una porticina in un muro spesso mt 1,5 da cui si accede al primo piano e ci si immette in  una scalinata in pietra larga cm. 80 che delimita il primo vano  di dimensioni 2,10x 2,60 altezza 4,50.

Il secondo piano si divide in due celle sovrapposte:

la prima di azione, cioè aperta e circondata dalle scale e con finestrature dello stile del castello a nord e a sud;  la seconda è una vera celletta dimensioni 1,60x1,60  e  sembra di riposo o deposito. Vi si accede tramite un’apertura rivolta a nord e allo stesso livello nel torrione spesso  mt.1,5 c’è una finestra verso ovest che immette sul soffitto della Chiesa a dimostrazione che la parrocchiale prima del terremoto del 1930 non arrivava a questa altezza.

Indi si arriva alla cella campanaria  con dimensioni 3x3 altezza 4,50.

Questo piano  dovrebbe essere stato costruito o modificato  in data successiva ai piani inferiori, quando la torre assunse anche la funzione di Campanile.

 

Il complesso campanario si compone di quattro Campane:

Il campanone, la campana di S.Anna, con diametro inferiome di 105cm e altezza di 120 cm fu rifatta in Savignano nell’attuale piazza Sevigneu  nel 1833, come si legge nella parte superiore:

 

A MAGNIFICENTIA STUDIO CURA  ET DILIGENTIA

CONSILIUM MUNICIPALIS SABINIANENSIS

A.D. 1833 IN MONTE AUREO

FUSA ET RENOVATA ELEGANTIUS EST

 

 (A cura della magnificenza del consiglio Municipale di Savignano fusa e più elengantemente rifatta nell’anno del Signore 1833, sul monte aureo)

Oltre le scritte sono in rilievo, nelle quattro direzioni,  S.Anna, S.Nicola e 2 Madonne con Bambino.

Prima degli anni ’80 si trovava al centro del campanile.

I nostri gualani dell’ante guerra, riferivano che di ritorno dalla transumanza  in Puglia, udivano il suono della nostra campana che,  pesante alcuni quintali e azionata a distesa da due uomini, diffondeva i suoi rintocchi per tutta la valle del Cervaro fino a Bovino.    Ma, da quando, dopo il terremoto del ’30  fu abbassato il campanile e alzato il tetto della chiesa, in paese non si ascoltava bene. Così,  senza cercare le cause, negli ann’80  fu spostato nella nicchia sud  ( verso il retro della Chiesa).

Forse sarebbe bastato abbassarla di una trentina di cm., facendo in modo che il suono potesse uscire dalle finestre del campanile, mentre a causa dell'altezza,  il suono rimaneva dentro la torre. Veniva suonata anche in caso di calamità

Nel 2003 è stato elettrificato il suono a distesa ( molto criticabile perché i rintocchi sono veloci, circa 60 al minuto anziché 45  con il risultato che il suono anziché bronzeo diventa alterato (ferrigno) specie con tempo umido).

La 2^campana, del Santissimo, con dimensioni 65x80 porta in rilievo un ostensorio ed è nella finestra  laterale sinistra del campanile (verso la Chiesa).

La 3^ campana con dimensioni 45x50  datata 1955 porta inciso il nome dell’arciprete Giovanni Albani e la efficie della Madonna di Fatima (nicchia frontale, rivolta al castello) .

La 4^ campanella, quella che chiamava a raccolta i bambini per l’apprendimento della Dottrina in preparazione della prima Comunione, ha dimensioni 40x40 porta la data del 1946, il nome di Giuseppe Meola e l’efficie della Madonna Addolorata (nicchia a fianco della campana del Santissimo).

Questo antico torrione, dell'epoca del castello, costruito in data antecedente la Chiesa, non ha trovato mai requie!  

Su una antica mappa del 1874 si vede con  un piano in più che gli fu mozzato per ragioni statiche dopo il terremoto del 1930, e fu sostituita da una copertura a tetto con embrici.

Nei primi anni '60 fu sostituito il tetto con una terrazza e ringhiera e, dopo alcuni anni, si ritorna alla cuspide in ruvido e brutto cemento avente in cima un castelletto in ferro che sembra una barzelletta incompiuta!

Da notare un  Crocifisso Bizantino incastonato all’esterno del secondp piano della Torre

 

 

 

 

 

Una spada del 1833 che se potesse parlare avrebbe tanto da raccontare..

Avrà partecipato a qualche battaglia dei templari?

 

 

Niente di tutto questo. E’ semplicemente il battaglio del vecchio campanone del 1833

Fusa in “monte aureo”  nell’attuale piazza Savigneux, detto “monte Aureo” perché prima della pavimentazione c’era una cava di rena gialla: io ricordo.

I due uncini della parte superiore servivano per legare in modo snodabile lu vattaglj  alla campana tramite curreie di cuoio.

 

Saluti

Savignano Michele

Templari?