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Ultim'ora 3 aprile 2008 ore 14,30. Se non ci saranno smentite, le ultime informazioni indicano che sotto la pressione dell'opinione pubblica le ruspe hanno abbandonato Pustarza e che Il Senatore Morra di Monteleone ha denunciato De Gennaro per abuso di potere Alle 15,00 intanto ad Ariano parte la manifestazione contro la discarica. Ariano sta mostrando tutta la sua solidarietà ed aiuto a Savignano. |
Oggi una cara amica mi ha ricordato questa bella poesia.
Muore lentamente chi evita una passione, chi Lentamente muore chi non Lentamente muore Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando (P. Neruda) |
Ultim'ora 3 aprile 2008 ore 14,25. Cliccando qui leggete il racconto di quello che è successo ieri ad Ariano |
Ultim'ora 3 aprile 2008 ore 14,00. Questa mattina una volante dei carabinieri ha investito Saverio (un uomo disabile che vive a Savignano) e lo ha lasciato a terra senza prestargli soccorso. Per fortuna era presenti altri cittadini che sono accorsi, hanno preso il numero di targa della volante, sono riusciti a fermare la volante e a dire ai carabinieri che c'è ancora una Carta Costituzionale che ci tutela e loro questo lo hanno dimenticato. I carabinieri sono stati denunciati. |
| Ultim'ora 3 aprile 2008 ore 10,00. Voce di popolo, voce di Dio. Il 3 aprile 2008 sono arrivate le ruspe alla Pustarza e sono cominciati già i lavori. La popolazione di Savignano, grazie all'aiuto di Ariano si sta battendo contro questo sopruso. Il ringraziamento del popolo di Savignano va alla popolazione e al Sindaco di Ariano (il sindaco di Savignano è convalescente a casa) che sono rimasti al nostro fianco. La zona della Pustarza è stata militarizzata. L'accesso a Pustarza è bloccato dalla polizia fin dal bivio di Ciccotonno. Di contro la popolazione ha manifestato ad Ariano bloccando la via a Cardito. Ci sono stati attimi di tensione con la polizia. La presidente della Provincia ha affermato in un intervista che la presenza delle forze dell'ordine sarà intensificata, se necessario. Intanto nessuno si prende la responsabilità della decisione: come al solito De Gennaro dice che non è stato lui; il questore dice che manda la polizia perchè lo chiedono dall'alto, la De Simone dice che non è stata lei a decidere. Però, come ci ha insegnato Milena Gabanelli (giornalista di Rai Tre) in tutta questa storia c'è una
GOOD NEWS (una Buona Notizia): la discarica ha portato anche i suoi effetti positivi. Voce di popolo dice che c'è stata la prima assunzione di un savignanese alla Comunità Montana e la voce di popolo già raccontava questa storia da un po' di tempo e anche per qualche altro savignanese. Possiamo essere contenti: 750.000 tonnellate di monnezza per 1 posto di lavoro!
Grazie di cuore a chi si è impegnato per raggiungere questo brillante risultato! |
Voce di popolo, voce di Dio.
Il 3 aprile 2008 sono arrivate le ruspe alla Pustarza e sono cominciati già i lavori. La popolazione di Savignano, grazie all'aiuto di Ariano si sta battendo contro questo sopruso. Il ringraziamento del popolo di Savignano va alla popolazione e al Sindaco di Ariano (il sindaco di Savignano è convalescente a casa) che sono rimasti al nostro fianco.
La zona della Pustarza è stata militarizzata. L'accesso a Pustarza è bloccato dalla polizia fin dal bivio di Ciccotonno. Di contro la popolazione ha manifestato ad Ariano bloccando la via a Cardito. Ci sono stati attimi di tensione con la polizia.
La presidente della Provincia ha affermato in un intervista che la presenza delle forze dell'ordine sarà intensificata, se necessario.
Intanto nessuno si prende la responsabilità della decisione: come al solito De Gennaro dice che non è stato lui; il questore dice che manda la polizia perchè lo chiedono dall'alto, la De Simone dice che non è stata lei a decidere.
Però, come ci ha insegnato Milena Gabanelli (giornalista di Rai Tre) in tutta questa storia c'è una
GOOD NEWS (una Buona Notizia):
la discarica ha portato anche i suoi effetti positivi. Voce di popolo dice che c'è stata la prima assunzione di un savignanese alla Comunità Montana e la voce di popolo già raccontava questa storia da un po' di tempo e anche per qualche altro savignanese.
Possiamo essere contenti: 750.000 tonnellate di monnezza per 1 posto di lavoro!
Grazie di cuore a chi si è impegnato per raggiungere questo brillante risultato!
Edizione straordinaria dedicata al problema rifiuti.

Ultimo aggiornamento 30 marzo 2008 ore 11,00 dopo i link ai video di YouTube
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L'Italia come il terzo mondo
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Brasile, 12 marzo 2008. Polizia contro civili inermi Contro gli scudi - Una donna india con un banbino in braccio cerca di resistere alla carica dei poliziotti a Manaus, in Brasile. Le forze dell'ordine sono intervenute per espellere circa 200 appartenenti al movimento Senza Terra da un terreno privato alla periferia di Manaus che aveva occupato. I manifestanti si sono difesi con archi e frecce contro i gas lacrimogeni e cani poliziotto (Luiz Vasconcelos-A Critica/Reuters)
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Italia, 18 febbraio 2008. Polizia contro civili imermi La polizia attacca la popolazione di Savignano, che protesta con le mani alzate, per prendere possesso di terreni privati coltivati destinati a discarica. In un paesino di montagna dove si vive solo di agricoltura. |
Video YOUTUBE
Su YOUTUE i video relativi all'aggressione delle forze dell'ordine contro dimostranti inermi avvenuti il 18 febbraio 2008 a Savignano e Grottaminarda. Di seguiti trovi i link. 1a) English version. Postarza: police attack aged people nearby Naples 1b) Original version: Località Postarza, la mattina del 18 febbraio 2008: la polizia usa i manganelli, modello "G8", contro la folla inerme. Clicca qui per vedere il servizio di Francesco Lignite e Gianni Vigoroso di Canale 58: sembra di essere al G8 di Genova, e gli attori sono sempre i poliziotti e De Gennaro. 2b) Attacco a Grotta (originale da Canale 58)
Collezione storica di video Postarza prima del 16 febbraio Blocco ferrovia del 16 febbraio La signora Maria, di anni 86, sui fatti della Postarza la pensa così... La storia dei rifiuti a Savignano
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Aggiornamento 1 aprile 2008 ore 23,30 Sono appena arrivati taralli, pane, vino e caciocavallo e già
pregusto Carmelo De Lillo. |
Aggiornamento 1 aprile 2008 ore 23,30 30/03/2008 18.27.59|grazietta|©|irpinam|©|Daniele, i have heard that this year la Festa di Sant'Anna non si fa niente vero? thank you grace.
Answer: Grace, I don't know news about your question. |
Aggiornamento 30 marzo 2008 ore 23,00 Messaggio di franco (da savignano) [homepage] E' sbagliato individuare un altro sito e concordare, ricadiamo nell'errore di difesa grande. Accettiamo che vogliamo la discarica. Ariano così non ci aiuterà.Rimaniamo isolati possono fare quello che vogliono. Non ci dimentichiamo che siamo sempre in emergenza e possono fare di tutto. Non ci facciamo corrompere dai slodi sporchi. |
Aggiornamento 30 marzo 2008 ore 23,00 De Gennaro rinviato a giudizio per i fatti di Genova. Ecco chi ci gestisce. De Gennaro non è stato tanto riunviato a giudizio come "direttore dei fatti" ma perchè ha indotto in questore di Genova a dichiarare il falso. Infatti in questore di Genova in precedenza aveva fatto delle affermazioni, successivamente le ha ritrattate su pressioni del Viminale (ministero dell'Interno). Il fatto non è una congettura perchè intercettazioni telefoniche hanno registrato conversazioni tra De Gennaro e il questore di Genova nelle quali il questore si compiaceva con il suo capo per aver eseguito le sue indicazioni. |
Aggiornamento 30 marzo 2008 ore 12,00 Il popolo savignanese ha fatto tanto per costruirsi un futuro in mezzo a queste montagne, a queste terre aride, a questo clima rigido. Si è costruito un futuro e una casa con il sudore della fronte e adesso, in un batter d'occhi, perde tutto. Perde la dignità, perde tutto. Perde i proprio sacrifici. E la politica? Bassolino, quando volevano sequestrargli i suoi beni a seguito del rinvio a giudizione per la questione rifiuti, non aveva niente intestato a lui. Comportamento peggiore di quello dei mafiosi perchè delo stipendio che lui prende dallo Stato cosa ne fa? Se lo fuma tutto? E cosa vlete che facciano i politici? Chi volesse espriemere la propria opinione ai responsabili di questo scempio può inviare un fax al numero intestato ad un tecnico del commissariato: 081 2519614 dicendo tutto quello che vi passa per la mente: non servirà a risolvere il problema, ma almeno a sfogarvi. |
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Aggiornamento 28 marzo 2008 ore 21,00 Oggi c'è stato un incontro a Napoli tra i rappresentanti dei comitati di difesa del territorio (c'erano anche Olimpia Roberto, Anselmo La Manna) e il commissariato di governo. In sintesi questi i risultati: 1) La discarica si farà a Pustarza 2) La discarica sarà regionale contro l'affermazione fatta anche dal presidente della Provincia (che persona falsa, meriterebbe di perdere la voce come minimo!) e riceverà tutta l'immondizia indifferenziata prodotto in Campania fino a qualdo non sarà avviata la raccolta dfferenziata; poi diventerà provinciale (altra balla! perchè la differenziata non partirà mai e i comuni che non l'avvieranno non saranno sciolti come invece dice il decreto firmato da quello .. di Prodi a gennaio perchè i due mesi sono ormai passati e la Iervolino è ancora lì) 3) Il commissariato non ha valutato mai nessun altro sito alternativo a Pustarza: le voci che alcuni politici nazionali si siano attivati per trovare siti alternativi sono state smentite. La politica fa il sordo e il cieco con i massacri che stanno avvenendo in Tibet; le istutizioni internazionali anche. Figuratevi con 1000 anime di Savignano. 4) Il comune di Savignano Irpino riceverà circa 3.500.000 euro di indennizzo; gli altri comui limitrofi non riceveranno nulla; 5) I mezzi di trasporto della monnezza attraverseranno anche il comune di Ariano; 6) Il termine ultimo perchè la popolazione accetti senza forza la discarica è domenica prossima.
E adesso a chi le andiamo a illustrare le altre possibili soluzioni?
E' il momento di una rivoluzione contro questa politica del malaffare Così la cantava Venditti la rivoluzione popolare:: Partirono in due
ed erano abbastanza |
Pasquetta a Pustarza: La popolazione di Savignano ti invita a trascorrere la gita di pasquetta alla Pustarza: l'area sarà dotata di bagni pubblici. Partecipa anche tu a questa singolare forma di protesta. La discarica di Pustarza sarà regionale e sarà grande 6 volte la discarica di Difesa Grande. Difesa Grande era di soli 5 ettari, Pustarza sarà di 22 ettari.
Aggiornamento del 30 marzo. La pasquetta a Postarza è stata bloccata dal cattivo tempo. Una forte nevicata/grandinata si abbattuta dalle 12,00 che ha costretto i partecipanti ad abbandonare il luogo. I partecipanti si sono poi riuniti al castello. |
Aggiornamento 28 marzo 2008 ore 13,00 Messaggio di roberto (da milano) Ho letto la mail di carmelo e non poteva trovare parole migliore per descrivere la nostra gente.Tutti i forestieri venuti a Savignano sono rimasti stupiti dalla nostra terra e dalla Vostra straordinaria ospitalità.In ogni caso quello che sta facendo la gente del posto per difendere la propria terra è semplicemente straordinario.
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Aggiornamento 28 marzo 2008 ore 11,00 Domenica pomeriggio il sindaco di Savignano è stato colto da malore e ricoverato in ospedale ad Ariano. Le ultime notizie ufficiose indicano che il malore è in fase di regressione e il sindaco stia recuperando energie. Auguriamo a lui una pronta remissione e che torni presto nella nostra comunità. |
Aggiornamento 26 marzo 2008 ore 17,30 Vi scrivo perché ho a cuore il futuro del mio umile paese
e quello di tanti altri piccoli paesi di provincia. Vivo a Lecco
ma sono originario di Savignano Irpino ( AV ) piccolo paese saltato
alla cronaca per la costruzione di una ennesima discarica alle
porte del paese, dove in linea d'aria ne e stata costruita una
alcuni anni fà nel territorio di Ariano Irpino ma molto
vicino a Savignano. territorio questo prevalentemente a coltura
di cereali e bestiame. Vedo però che non c'e interessamento
da parte dei media tranne che per Studio Aperto che ha dato risalto
agli inizi della vicenda. |
Aggiornamento 25 marzo 2008 ore 22,05 Caro Daniele, penso che nemmeno in un film avresti
potuto immaginare Carmelo De Lillo. (allegato lettera a Romano Prodi, postata in data odierna a www.romanoprodi.it)
Caro Presidente Romano Prodi Ogni volta che lei si è candidato alle elezioni ha ricevuto
il mio voto, la mia fiducia e quella dei miei famigliari sparsi
in Italia. Non sempre ho condiviso alcune scelte inizialmente,
ma con il passare del tempo e degli eventi, sono riuscito a giustificarle;
ma ora presidente io questa proprio non la capisco.
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Aggiornamento 25 marzo 2008 ore 20,05 Aggiornamento sul Consiglio comunale straordinario del Comune di Savignano del 21 marzo 2008. Il Consiglio comunale convocato dal Sindaco aveva solo finalità informative e non deliberative circa le informazioni sulla richiesta di fusione del Comune di Savignano in quello di Ariano. La riunione, tenuta al castello ha avuto due momenti: 1) istutizionale durante il quale il Sindaco ha fatto le sue comunicazioni; 2) pubblica durante la quale i presenti (non cosiglieri comunali) hanno potuto esprimere il proprio parere. 1) Parte istituzionale: Il sindaco ha comunicato
che per avviare la procedura di fusione è necessario emanare
(da parte del consiglio comunale stesso) il regolamento cui fa
riferimento lo statuto comunale. Secondo il Sindaco, la richiesta
fatta dai firmatari della richiesta ha ad oggetto la convocazione
di una consultazione popolare sulla fusione. Poichè lo
statuto comunale per procedere alla consultazione popolare è
necessario un regolamento che disciplini la materia e visto che
questo non è mai stato emanato, il comune dovrà
dotarsi di un regolamento. Ma non lo potrà fare prima del
14 aprile pv (perché fino ad allora ci sono in corso le
elezioni). 2) Parte pubblica. a) Per noi sostenitori della proposta di fusione non si tratta di una provocazione, ma di una procedura da sostenere con tutte le forze. b) Qualcuno afferma che i sostenitori della fusione
hanno estorto la firma a qualcuno. Non abbiamo estorto al firma
a nessuno; se qualcuno si sente in questa situazione, ce lo dica
e, come indicato sulla petizione, gli restituiremo la richiesta
personale firmata. d) La richiesta di fusione, contrariamente a quanto
indicato dal sindaco, non necessità di consultazione popolare.
L’idea di fusione è stata lanciata la sera dell’8
marzo 2008 presso la sede del comitato: in quella sede erano presenti
circa 30 persone, pertanto abbiamo ritenuto corretto procedere
alla richiesta di consultazione popolare perché il consiglio
comunale avesse una precisa indicazione sull’opinione dei
cittadini e perché non sapevamo quante persone avrebbero
aderito. Abbiamo raccolto nei due giorni seguenti (cioè
fino a lunedì 10 marzo mattina) 383 firme e abbiamo provveduto
a protocollarle al comune insieme alla richiesta. Nei giorni successivi
ci sono pervenute altre richieste e ad aggi abbiamo superato le
450 firme. D1) La legge 142/90 integrata nel decreto legislativo
18 agosto 2000 nr 267, all’articolo 15 comma 1 indica che: D2) la legge regionale di riferimento è la legge della regione Campania numero 54 del 29.10.1974 che all’articolo 8 definisce: “I disegni e le proposte di legge regionale
per la istituzione di nuovi Comuni, per il mutamento delle circoscrizioni
territoriali di quelli esistenti e per le variazioni delle denominazioni
comunali, devono essere corredati: Quindi non è necessario un consulto popolare
ma sono richiesti dalla legge regionale: L’articolo 9 della stessa legge stabilisce:
Quindi se la regione ritiene fondato il motivo, procederà ad indire referendum popolare. Risulta quindi evidente che non è necessario procedere a consultazione popolare perché il referendum popolare sarà indetto dalla regione. Stessa procedura è stata indicata nella sentenza della Corte Costituzionale numero 237 del 2004. La bozza di legge regionale fornita al comune di Savignano a corredo della petizione e redatta in riferimento alla richiesta di fusione dei comuni di Ischia forniva tutte le indicazioni a riguardo. Il sindaco, ponendo il problema della mancanza del regolamento comunale ha manifestato la sua posizione contraria a tale proposta (anche perché durante la riunione ha mostrato di sapere cosa dispone la legge regionale 54/1974). Inoltre incalzato nel dibattito ha pubblicamente affermato di essere contrario alla fusione e ha affermato che questa della fusione non è l’ultima spiagga per cercare di evitare la discarica. Per noi l’importante è essere chiari nelle posizioni in maniera tale che ognuno sia responsabile delle proprie decisioni. Il sindaco ha chiaramente esplicitato la sua posizione nei confronti della fusione che ha inteso come una questione politica: il sindaco politicamente manifesterà il proprio dissenso alla fusione. Ovviamente una fusione decisa qualche mese (o ancor più un passaggio di regione deciso qualche anno fa) avrebbe sortito molti più effetti di un procedimento estemporaneo. La decisione politica di boicottare il referendum di passaggio regionale era fondato sull'assunto che non avremmo avuto referenti politici in Puglia. Adesso non resta che attendere l’emanazione del regolamento comunale ( che sarà sicuramente emanato, ma con il rituale rispetto dei tempi biblici e dello “sciopero bianco” da parte dell'amministrazione comunale) per procedere alla consultazione popolare sulla fusione. Nel frattempo aspettiamo di vedere le ulteriori azioni che il sindaco ritiene alternative alla proposta di fusione al fine di evitare la monnezza perché secondo l’amministrazione comunale ci sono ancora margini di trattativa. Un eventuali referendum consultivo ha bisogno della maggioranza assoluta: 50% degli aventi diritto al voto +1; una consultazione qualsiasi (elezioni amministrative o comunali) ha bisogno della maggioranza relativa (maggioranza più uno dei votanti con sistema maggioritario o, come nel caso del nostro comune, il maggior numero dei voti rispetto alle altre liste). La dichiarazione di voto fatta dal sindaco in merito alla sua contrarietà alla fusione comporterebbe anche in questo caso il boicottaggio del referendum di fusione. Il consiglio comunale eletto con 379 viti a favore (riguardando i risultati delle lezioni del 2004: Unione: 288; Insieme per Savignano: 379; Cittadinanza attiva: 278) ha invalidato quel referendum che proponeva di passare alla regione Puglia pur mantenendo l'autonomia come comune. Il totale dei voti presi dalle due liste di minoranza fa 566 (288+278) ed è proprio pari al numero di "si" espressi al referendum per il passsaggio alla Puglia. E' vero che, se la discarica venisse realizzata, si tratterebbe di gestire 6 miliardi di lire (3,5 milioni di euro), ammesso che il Commissariato eroghi tale somma. Le ruspe sono vicine e la fusione si allontana sempre di più anche grazie allo "sciopero bianco". Ovviamente gestendo la situazione nell'ottica imminente della realizzazione della discarica il problema diventa un'opportunità: si tratta di gestire 6 miliardi di lire. Rivediamo i risultati del referendum per il passaggio alla regione Puglia che vide impegnato nel 2005 il popolo savignanese: SU 1411 aventi diritto al VOTO SI SONO RECATI ALLE URNE 684 SAVIGNANESI. QUESTI I RISULTATI: -SI: 555 -N0:103 -BIANCHE: 18 -NULLE:8 MANCAVANO 22 VOTI PER IL QUORUM. CONSIDERANDO CHE 376 VOTANTI SONO RESIDENTI ALL'ESTERO E CHE 518 SAREBBE STATO IL QUORUM DEI RESIDENTI REALI, IL RISULTATO E' STRAORDINARIO. (CON 555 SI, CI SAREBBE STATA LA MAGGIORANZA ASSOLUTA DEI SI).
Daniele |
Aggiornamento 25 marzo 2008 ore 20,45 Smentita Eccoti il link: http://www.irpinianews.it/Politica/news/?news=27984
Ripeto che trovo scorretto pubblicare un "aggiornamento"
sul sito con un link vecchio di oltre un mese. Ti saluto con stima
per il gran lavoro che comunque stai facendo Antonio |
Aggiornamento 23 marzo 2008 ore 10,45 Messaggio lasciato sul GB da Antonio (anonimo) il 18/03/2008 ore 22:47 Forum Discarica Trovo scorretto da parte del gestore del sito pubblicare un aggiornamento datato 17 marzo e piazzarci un link risalente all'11 di febbraio, riportante un presunto accordo tra l'amministrazione comunale ed il Comissario De Gennaro, notizia ampiamente e prontamente smentita. Invito alla correttezza e ad evitare propaganda e sotterfugi per tirare acqua al proprio mulino, in un momento in cui dobbiamo essere tutti uniti!
Risposta: Inviami il link della risposta/smentita e lo pubblico. Daniele |
Aggiornamento 17 marzo 2008 ore 09,00 Li foder cumbatt e li sciabul stann appes (le guaine combattono e le sciabole restano appese, detto popolare)
Sul giornale www.irpinianews.it dell'8 febbraio 2008 ore 19,37 è comparsa una NOTIZIA SCONVOLGENTE SE CONFERMATA. Articolo riportato integralmente nel link allegato e in foto qui sotto oppure vai all'indirizzo: http://www.irpinianews.it/Politica/news/?news=27953 |
Aggiornamento 13 marzo 2008 ore 13,15 Leggendo i messaggi lasciati sul sito ne ho trovati due interessanti. 12/03/2008 16.30.34|©|DA UN SAVIGNANESE | CARO MARINACCIO
FIGLIO DI MARIO LA VERGOGNA CHE STO PROVANDO IN QUESTI GIORNI
, USCENDO DAL MIO PAESE , E' TANTA . MI RISOLLEVA SOLO IL FATTO
CHE TU DOVRAI NASCONDERE LA FACCIA DALLA VERGOGNA, E OGNI VOLTA
CHE SUPERERAI IL CARTELLO CON LA SCRITTA SAVIGNANO IRPINO DOVRAI
PENSARE: IO SONO QUELLO CHE VOLEVA CANCELLARE DALLA CARTINA GEOGRAFICA
,E DALLA STORIA IL NOME DI QUESTO PAESE. 12/03/2008 20.18.49|©| uno che ama il proprio paese |©||©|caro
Daniele fino a qualche giorno fa, pensavo che fossi uno che voleva
fare politica, invece ho capito che non puo' essere, perche' per
fare politica ci vogliono le p.... e tu non ne hai. Ti sei permesso
di fare la proposta di rinnegare il tuo paese, o scusa il mio
paese ,ma tu il17 dicembre 2004 dove eri al calduccio del tuo
ufficio e il 18 febbraio del 2008 dove eri sempre al calduccio;
IO NO; percio' tu non hai il diritto di nominare Savignano . tu
che vieni dalla citta' ,vorresti fare la paternale dall'alto del
tuo piedistallo,a tutti noi povera gente di paese, ti permetti
di parlare di politica e di candidati De Mita Solimene e altri,
vuoi forse darci un suggerimento anche su chi dobbiamo votare,
ce l'hai tu un tuo amico da proporci, fosse il nà; 8 del
partito socialista visto che e' un tuo amico e noi lo dobbiamo
prendere come esempio perche e' di Ariano e lotta per noi. Non
ho mai votato Ciasullo ma conoscendo gente come te , e quelli
che hanno appoggiato la tua proposta, la prossima volta credo
che sia purtroppo la volta buona. _____________________________________________ Non vi sto dicendo di votare nessuno, sto solo scrivendo cosa penso. Tu e tutti quelli come te potete votare chi e come volete e potete tenervi pure tutta la merda che ci porteranno. E quando avranno finito alla Postarza potreste pure chiedere di portarvela sotto casa. Votate Ciasullo, votate Solimine, De Mita, Berlusconi, Mastella, Pecoraro Scanio. etc etc... Votate chi c.... volete votare perchè a me non me ne viene niente sia che votiate uno, sia che votiate un altro. E' chiaro? La mia è stata una proposta lanciata in modo democratico per cercare di evitare un problema che credo sentito da molti. Se tu hai idee migliori proponi, attivati. La volete la monnezza? Organizzatevi: anticipate i tempi, andate a prendervela per le strade di Napoli e portatevela a casa. Vorrei vedere quante palle ha colui che lascia messaggi anonimi: perchè non me lo dici in faccia anzichè restare nell'anominato? E se mi dite pure chi è questo mio amico di Ariano canditato con il partito socialista mi fate un piacere perchè non lo so.
PS: "Maleducato", ti prego di lasciare stare mio padre che ha già troppi problemi suoi. Anzi visto che ami tanto la monnezza ti auguro che ti cadano tutti addosso, tutti i suoi problemi. Non tutti assieme, perchè sennò te ne vai subito a viale dei pini, ma un po' alla volta. Ti devi consumare poco alla volta, nel tempo, insieme alle persone più care che ti vedono mancare goccia a goccia mentre realizzi che non hai forze per combattere un nemico che hai dentro. Nessuno potrà aiutarti quaggiù nè lassù, nè i soldi nè il potere, ne se sei di Savignano nè se sei di Ariano. Non hai niente e nessuno che ti possa aiutare a risolvere il problema. Niente contro quello che ti sta consumando insieme ai tuoi cari. Così poi vedi se vuoi ancora la monnezza e capisci perchè io sono contro la monnezza e provo tutte le vie per evitarti questa fine. Spero di incontrarti presto. Daniele |
Aggiornamento 13 marzo 2008 ore 13,10 Nel Piano rifiuti della Regione Campania approvato con redatto ai sensi della legge 87/07 e redatto in data 28 dicembre 2008 e pubblicato sul sito ufficiale del Commissariato ((clicca qui per scaricarlo) si legge a pagina 103 che viene individuato Savignano come sito di discarica e a pagina e a pagina 106 si fa riferimento alla discarica in località Ischia. Pertanto, saltato il sito di località Ischia, Savignano esce fuori dai siti, mentre la politica ancora si accanisce. ecco i die estratti pagina 103: "Le discariche
e pagina 106 "Savignano Irpino (AV) |
Aggiornamento 13 marzo 2008 ore 13,00 Canne al vento 2 Tra i candidati irpini alle prossime politiche compare con il PdL anche Massimo Pugliese amministratore delegato dell'Avellino calcio. Sposato con la nipote di Mastella nell'agosto 2007, Massimo Pugliese non è proprio uno stinco di santo. Sorto dal nulla, ha creato un giro d'affari capace di acquisire società dal marchio blasonato come la Magneti Marelli oppure, prima del fallimento, la Ixfin spa di Marcianise (Ce) in cui sono stati rottamati e discaricati gli ex dipendenti Olivetti di Marcianise e Pozzuoli e gli ex dipendenti Texas Instruments di Aversa. La società Finmek, fallita, fa da regia a tutte queste operazioni. In tutte queste acquisizioni sono stati utilizzati finanziamenti europei (per rilanciare lo sviluppo con progetti del tutto incongruenti con la situazione industriale campana e italiana e che non sono mai partiti) e la cassa integrazione (pagata con i soldi pubblici). La storia è stata dettagliata dalla trasmissione Report di Rai tre(clicca qui per i dettagli; è anche possibile visualizzare il video). La sinistra arcobaleno vorrebbe rappresentare la bassa Irpinia con la candidatura di Zecchino di Montaguto. Vi ricordo anche il servizio, sempre di Report Rai Tre sui costi della politica e la gestione politica del problema monnezza in Campania. Eravamo al 19 novembre 2006 e nulla è cambiato. Clicca qui per i dettagli. Ieri, 12 marzo 2008, negli Usa il governatore di uno stato è stato costretto a dimettersi non dalla magistratura ma dalla pubblica opinione solo perchè nelle solitarie giornate passate a Washington si accompagnava a "brave ragazze". In Italia non ne facciamo una morale se qulcuno si accompagna a "brave ragazze", ma succede molto di più e ognuno resta al proprio posto. Come Bassolino, che indagato, dichiara di non avere beni di proprietà quando la magistratura prova a sequestrarglieli; in più lo stesso governatore incassa la solidarietà del proprio partito (PD) compreso quello dei massimi vertici ( Fassino e Massimo D'Alema). I mafiosi, almeno una gattabuia se la sono intestata; Bassolino invece non ha niente. E con tutti i problemi che ha la regione, ieri Bassolino è stato ad Avellino a presentare un libro di Anzalone (ex presidente PD della provincia di Avellino) che analizza l''identità del nuovo PD"; non a sostenere la raccolta differenziata che ad Avellino è ancora pari a zero perchè gli amministratori comunali non si mettono d'accordo dove mettere i cassonetti per raccolta dell'umido (se nelle vie pubbliche o negli atri privati dei palazzi). Bene, adesso possiamo sentirci anche noi autorizzati ad avere quegli stessi comportamenti. Solo che rischiamo di fare la fine del magistrato Valentina Forleo: ha solo provato a dire che, a seguito delle intercettazioni telefoniche sulla scalata Unipol (la società di assicurazione dell'ex Pci), Fassino e d'Alema erano fans delle operazioni finanziarie, che lei è stata indagata dalla magistratura perchè sui due politici, essendo parlamentari e non risultando ancora ufficialmente indagati, non poteva esprimere un giudizio. Anche perchè noi non possiamo permetterci gli stessi avvocati di Berlusconi e non possiamo farci leggi ad personam "nostram" come usa fare Berlusconi. Come ci possiamo tutelare allora? Ci dobbiamo veramente vendere a qualche politico visto che la
magistratura non ci tutela? E' questo quello che sembra trasparire
anche dai messaggi informali che vengono dalle istituzioni. |
Aggiornamento 13 marzo 2008 ore 10,00 Un saluto da Emilio da Lecco, domani se riesco clicca qui Ciao Emilio ______________________ A proposito di risparmio energetico: sabato mattina, 8 marzo sono andato sul comune, presso la sede del comitato, e alle 9,30 aprendo la porta è venuta fuori una folata di vento caldo. I termosifoni erano in funzione e a palla anche se il comune era chiuso (il sabato il comune di Savignano è chiuso). Domenica stessa cosa. Se anche il comune cominciasse a risparmiare qualche litro di gas/gasolio sarebbe un grande contributo alla soluzione del problema energetico e ambientale e per le tasche dei contribuenti. Daniele |
Aggiornamento 12 marzo 2008 ore 15,10 Di seguito si riporta uno stralcio del dossier sulle discariche di Ariano e Savignano curato dal sindaco di Ariano. Si evince la ferma posizione della De Simone a salvare le zone del Formicoso e di Vallata già nel 1998 (quando la De Simone era in parlamento) e successivamente anche contro un parere tecnico favorevole del professor Giovan Battista de Medici che si esprimeva così già nel febbraio 2007 (l'intera relazione può essere letta cliccando qui): "...La relazione con questi siti la presentai a febbraio alla struttura Bertolaso. Mi dettero perfettamente ragione i vice coordinatori e i coordinatori del ministero dell’ambiente, mi dettero ragione i dirigenti dell’Apat, mi dettero ragione tutte le altre componenti… In queste ampie aree estese per chilometri e chilometri quadri sono presenti non solo situazioni ideali da tutti i punti di vista ma c’è anche la presenza di campi eolici con autostrade che attraversano tutte queste aree. Cioè dall’autostrada Napoli-Bari si dipartono una serie di autostrade interne perché i camion per portare le pale eoliche che sono altissime e grandi e hanno bisogno di strade ampie quasi quanto quelle delle autostrade. E nello stesso tempo è già tutto sistemato perché se questi campi sono utilizzati per l’energia eolica è chiaro che tutta la questione amministrativa è già risolta ci si mette d’accordo con questi e si utilizzano le aree che è possibile utilizzare. Poi c’è un’altra questione che non sono riuscito a capire. Fin dall’inizio si è parlato di un’urgenza micidiale cioè in 24 ore bisognava trovare i siti: sono passati mesi e i siti ancora non ci sono… Allora io non capisco questa situazione perché ho l’impressione che manchi una ratio. Se ci sono siti alternativi idonei ad ospitare discariche, in questa fase emergenziale, perché si insiste sulle aree protette? Ma a questa domanda pare non ci sia risposta…". • INTERPELLANZA PARLAMENTARE, LA DE SIMONE: «NON SI AFFRONTA COSI’ IL PROBLEMA RIFIUTI» Dal verbale della seduta parlamentare n. 379 del 25/6/1998… «Da qualche anno si è preferito applicare il principio, eticamente più corretto, secondo cui ogni provincia deve provvedere a creare da sé i luoghi di discarica dei propri rifiuti. E così, per la provincia di Avellino, si è deciso che le discariche dovevano essere almeno tre, e precisamente una ricadente nella valle dell’Ufita e nella zona di Ariano Irpino (è stata individuata la località di Difesa Grande), un’altra ricadente nella zona dell’alta Irpinia, una terza nell’hinterland di Avellino. Viceversa questo disegno è rimasto solamente sulla carta e alla discarica di Ariano Irpino (Difesa Grande) è stata portata l’intera massa di rifiuti di tutta la provincia, mentre era stata concepita per contenerne soltanto la terza parte, con conseguenze rovinose dal punto di vista igienico-sanitario, al punto tale che le popolazioni hanno cominciato a ribellarsi e il sindaco, per problemi igienico-sanitari ha dovuto prima sequestrare la discarica e poi, di fronte al dissequestro, rassegnare le proprie dimissioni. Quindi, circa due settimane fa, il sindaco di Ariano Irpino ha dato le dimissioni per l’impossibilità di sostenere questi problemi gravissimi di ordine igienico-sanitario. Solo allora, dinanzi alle dimissioni del sindaco di Ariano Irpino, il prefetto di Napoli ha deciso di avviare i lavori di carotaggio per individuare il sito più adatto ad una seconda discarica, ed esattamente nella località Formicoso in Alta Irpinia… Comprendiamo che dobbiamo andare verso una distribuzione equa delle discariche, però affermiamo anche che con i fondi europei, con risorse aggiuntive dello Stato, è necessario fare in modo che i rifiuti non siano più trattati, nella regione che è la più densamente abitata d’Italia - non del Meridione, ma dell’Italia intera -, come qualcosa che si deposita casualmente in un posto, ignorando le conseguenze di ordine igienico, il cattivo odore, in pratica l’impossibilità per gli abitanti di convivere con queste discariche, che si trovano in uno stato di abbandono primitivo, di totale degrado…. Qui non si tratta solo di individuare i luoghi di stoccaggio, ma soprattutto i modi di smaltimento dei rifiuti, nonché le garanzie perché la vita degli abitanti, siano pochi o molti, continui a svolgersi in condizioni igieniche valide e non in quelle attuali, che sono francamente allarmanti ed insostenibili…credo che la questione dei rifiuti non possa essere trattata come un problema di stoccaggio e di deposito: fino a che non troveremo rimedi per farla diventare compatibile con la vita, con l’igiene e con la salute, non potremo chiedere a nessuna delle istituzioni di raggiungere un accordo per un’equa ripartizione di questo onere». • LA DE SIMONE: «NO AL FORMICOSO» |
Aggiornamento 12 marzo 2008 ore 15,00 Canne al vento Il 13 febbraio 2008 Giuseppe Solimine, sindaco di Trevico e presidente
della Comunità Montana dell’Ufita, viene nominato
capogruppo del Partito Democratico alla provincia subentrando
a Giuseppe De Mita (nipote di Ciriaco de Mita); fino ad allora
Solimine era stato suo vice (e quindi corresponsabile della decisione
del PD della De Simone di identificare Savignano come sito di
discarica). L’abbandono di Giuseppe de Mita, con il senno
di poi, prelude all’abbandono del PD da parte di Ciriaco
de Mita. Infatti, dopo qualche giorno, quando il PD a febbraio
2008 conferma che Ciriaco De Mita non verrà presentato
nelle liste del PD, c’è la rottura. Ciriaco esce
dal PD. Giuseppe De Mita, a ruota, dopo qualche giorno esce dal
PD abbandonando la carico di segretario provinciale e dicendo
che farà politica sul territorio senza puntare al parlamento.
La De Simone, resta nel PD e resta presidente provinciale. Nel
frattempo Ciriaco De Mita entra nell’orbita del centro (UdC)
e lo segue anche il nipote Giuseppe De Mita. Ecco le canne al vento: dite voi se non sono peggio delle “zoccole”. |
Aggiornamento 10 marzo 2008 ore 18,00 Stamattina sono state consegnate al Sindaco di Savignano Irpino le 385 firme raccolte i giorni 8 e 9 marzo per la Richiesta di Consultazione popolare avente ad oggetto la fusione del comune di Savignano Irpino nel comune di Ariano Irpino. |
Aggiornamento 10 marzo 2008 ore 10,30 Ieri sera la trasmissione Report di Rai tre ha mandato in onda il servizio sul problema rifiuti in Campania e sulla gestione delle bonifiche: anche le bonifiche sono una mafia e come lo sarà la gestione della prossima discarica a Pustarza (vedi articolo del 10 marzo 2008 ore 10,00). Soldi buttati al vento. Ma se quei "zuzzusi" di napoletani dopo 5 mesi di monnezza per strada ancora non fanno raccolta differenziata, perchè dovrebbero farla quando non avranno più monnezza per la strada? Prodi e De Gennaro premono per l'apertura perchè altrimenti la Campania passa al Centro Destra (e anche il governo nazionale perchè la Campania ora fa da ago della bilancia). Intanto buttano "la merda su noi" e si fanno belli in giro. Quando qualcuno ieri sera alla trasmissione di report (vedi link qui sotto) affermava che alla fine, per risolvere il problema, l'unica soluzione sarebbe quella di fuggire, Milena Gabanelli diceva: "Più che fuggire è ora di cambiare i comportamenti, se no va a finire che li trasferite solo da qualche altra parte. E’ dura dire queste cose,
ma quello che abbiamo visto è stato prodotto dall’accumulo
di tante piccole illegalità tollerate. Andate qui a leggervi il servizio (ma il servizio video è molto più "toccante"). |
Aggiornamento 10 marzo 2008 ore 10,00 Altri soldi che si fregheranno in giro i mafiosi e i politici campani 20 Milioni di euro solo per la bonifica, più i soldi per la gestione della discarica. I progettisti del commissariato dicono fatta a regola d'arte (ma non avevano sempre detto così, guardate invece il servizio di report riportato sopra). Ma poi chi andrà a controllare cosa ci buttano dentro? E De Gennaro se ne andrà a fime aprile 2008, quando tutta la baracca tornerà nelle mani della mafia e di Bassolino. Dicono che il comune sarà repsonsabile del controllo per i successivi trent'anni. Ma una volta che ci hanno fatto uscire la monezza pure per le orecchie con dentro di tutto o di più, che il comune avrà il controllo per i successivi trent'anni cose ce ne faremo? E ancora di più, con quali soldi faranno questo controllo se non abbiamo nemmeno un euro per piangere miseria? Ariano Irpino a giugno ha accolto altre 80.000 tonnellate di monnezza; avrebbe dovuto ricevere 400.000 euro, ma ancora non ha visto niente; come non ha visto i soldi per fare le strade extra urbane per giungere a Difesa Grande. http://www.napolionline.org/index.php?option=com_content&task=view&id=9947&Itemid=95
|
Aggiornamento 8 marzo 2008 ore 16,30
Il comitato per la difesa del territorio di Savignano si è attivato per chiedere la fusione del comune di Savignano nel comune di Ariano Irpino perchè i nsotri interesi possono essere tutelati solo facendo parte di una realtà più ampia. Di seguito il testo utilizzato per la raccolta delle firme. Chiunque avesse la residenza a Savignano (compresi ragazzi che hanno compiuto i 16 anni di età) è pregato di compilarlo e restituirlo al comitato
_________________________inizio___________________________.
Richiesta di Consultazione popolare avente ad oggetto la fusione del comune di Savignano Irpino nel comune di Ariano Irpino.
Al sindaco del Comune di Savignano Irpino
Sede
I_ sottoscritt_
Nome__________________________________________________________________
Cognome_______________________________________________________________
Nato a _________________________________________________________________
Il _____________________________________________________________________
residente a ______________________________________________________________
in via___________________________________________________________________
documento di riconoscimento tipo_____________ numero_________________________
- visti gli articoli 63, 67 e 68 dello statuto del Comune di Savignano
Irpino recante norme sulle consultazioni della popolazione;
- vista la legge numero 142 del 1990 recante norme sull’ordinamento
delle province e dei comuni e nello specifico all’articolo 11
recante norme sulle modifiche territoriali, fusione ed istituzione di
comuni;
- vista la legge regionale della regione Campania n. 54 del 29.10.1974
Dichiara
di essere (indicando con una x l’opzione)
a) Cittadino iscritto nelle liste elettorali del comune;
b) Cittadino residente nel comune, non ancora elettore, che ha compiuto
16 anni di età;
c) Straniero/apolide residente nel comune ed iscritto nell’anagrafe
da almeno 3 anni;
d) Persona non residente che esercita nel comune stabilmente la propria
attività di lavoro, professionale ed imprenditoriale.
Chiede
che il Consiglio Comunale indica una consultazione popolare avente ad
oggetto la fusione del comune di Savignano Irpino nel comune di Ariano
Irpino ed avvii tutte le procedure necessarie e richieste dalle leggi
vigenti perché la Regione Campania emani una legge avente ad
oggetto la fusione per incorporazione del comune di Savignano Irpino
nel comune di Ariano Irpino e che il nuovo comune risultante mantenga
il nome di Ariano Irpino.
Si allega bozza di documento redatto dal comune di Ischia per promuovere
la fusione dei comuni isolani.
Savignano Irpino, data_________________________
Firma__________________________________________________________________________
Ai sensi del decreto legislativo 196/2003 i dati saranno trattati dal Comitato per la tutela del territorio di Savignano Irpino in conformità alle norme vigenti e con la sola finalità della richiesta al comune indicata nel presente documento. Ogni persona potrà sempre fare riferimento al Comitato per modificare, cancellare visualizzare i dati trattati sulla propria persona. Responsabile del trattaento dei dati è il Comitato per la difesa del territorio di Savignano.
________________________________fine____________________________________
Aggiornamento 8 marzo 2008 ore 16,00
Sottopongo anche la seguente riflessione:
Se consideriamo la provincia di avellino a guisa di un imbuto,
Savignano si colloca esattamente alla estremità dello stesso
e nella parte più
stretta.
Ne consegue che, mediamente, i camion che trasportano i rifiuti
effettueranno un numero di Km enormemente superiori a quelli che
effettuerebbero se la discarica fosse ubicata in un sito al centro della
provincia
di Avellino.
SE è vero che le spese di smaltimento sono impegnate in maniera
prevalente nel trasporto e che il trasporto stesso sembra gestito da
imprese "
a di poco" chiacchierate, l'ubicare la discarica "per volontà
divina" a
Savignano risponde alla sola logica di continuare a favorire certi
comportamenti di dubbia utilità e certamente diretti allo sperpero
- a
favore certamente di molti soggetti chiacchierati-del pubblico denaro.
...buon lavoro!!!!!!
Un saluto PM
__________________________________________
Aggiornamento 6 marzo 2008 ore 15,10
Aggiornamenti flash (clicca sui testi per leggere gli articoli).
1) I giornali locali non danno più notizie
(e quindi risalto) a quanto sta avvenendo ed è avvenuto a Savignano:
quelle poche notizie che ci sono bisogna andarle a cercare con il lumicino.
2)
La Comunità Montana, dopo la riunione fiume del 4 e 5 marzo,
formalizza un documento che sembra dire: in provincia di Avellino non
si deve fare una discarica regionale, ma solo provinciale; dobbiamo
assicurarci che dove verrà fatta una discarica siano assicurati
i controlli ( finora non avevano detto così e poi volevano fare
la discarica a contrada Ischia contro tutte le ipotesi e controdeduzioni?).
Quindi come dire, riduciamo il quantitativo, ma facciamola (ricordate
che Solvimene, presidente della comunità montana dell’Ufita
e capogruppo PD alla provincia). Il documento sintetizzato sul sito
della Comunità montana dell’Ufita non dice nulla.
3)
Il ricorso al TAR è stato rinviato per consentire di effettuare
delle controanalisi.
6) De Mita è stato candidato con le liste dell’Udc come
capogruppo al Senato in Campania…come si riequilibrano i rapporti
di Savignano con i comuni limitrofi?
7)
Sindaco di Greci è candidato con il PD alla Camera?
_______________________________________
Aggiornamento 5 marzo 2008 ore 15,10
La seduta del consiglio della Comunità Montana dell'Ufita previsto per ieri pomeriggio si è protratta a lungo; ieri sera la discussione è stata sospesa e rinviata ad oggi. Finora, in seno al consiglio, sono state manifestate posizioni contrastanti dai rappresentati dei singoli comuni dell'Ufita.
____________________________
Aggiornamento 5 marzo 2008 ore 15,00
Messaggio di Carmela Durante
cari paesani seguo costantemente l"amara" sorte del
paese relativamente alla discarica su internet e sul vostro sito e costatato
la scarsa informazione data dai media sugli recenti e amari
accadimenti G8-GENOVA -SAVIGNANO suggerisco di informare i savignanesi
sparsi sul territorio nazionale usando l'indirizzario delle festa di
S.ANNA via posta (non credo che le persone piu' anziane accedono alle
notizie via internet.)
Io vorrei sostenervi anche economicamente.potete essere piu' precisi
sulla raccolta fondi?
vi abbraccio .mi fate sentire orgogliosa di essere savignanese.
carmela
___________________________________
Aggiornamento 4 marzo 2008 ore 16,00
Messaggio di Amina Maestri
E' stato sconvolgente vedere i video con i manganellati da Savignano.
Finchè non si farà giustizia delle manganellate di Genova,
De Gennaro continuerà nella sua opera. Ha la mentalità
del celerino anni 50, quando imperava Scelba. Io dico solo che i Savignanesi
devono avere il fegato di tener duro, di lottare per la loro terra ed
in primo luogo per la loro salute e quella dei propri figli. La parola
d'ordine deve essere RESISTENZA PASSIVA!!!!!! alla Ghandi. ed ostcolare
in tutti i modi, senza stancarsi, il traffico stradale e ferroviario.
Amina Maestri, Savignanese d'adozione.
_________________________________
Aggiornamento 3 marzo 2008 ore 17,00
Uniti per un unico obiettivo.
Nella riunione del 27 febbraio 2008 tenuta al castello, il sindaco ha affermato la sua contrarietà netta alla localizzazione della discarica sul nostro territorio e che l’ottimismo dimostrato da lui stesso appena conclusa la riunione con De Gennaro il 25 febbraio si riferiva soltanto alla disponibilità del commissario alla “chiacchierata”.
Il malumori che erano serpeggiati nei due giorni precedenti la riunione al castelo era scaturiti dal fatto che la popolazione si aspettava il ritorno della delegazione comunale dall’incontro di Roma con una posizione netta e non interlocutoria.
La riuniona al castello è quindi servita a definire la posizione
netta del comune. Finita la riunione, però, non ci sono state
indicazioni operative, una lista di cose da fare: anche in quel caso
la popolazione si aspettava indicazioni su come organizzarsi per i prossimi
giorni. La domanda ricorrente era: “Si vabbene, ma adesso cosa
facciamo?”.
La popolazione di Savignano è determinata e compatta
nell’opposizione alla discarica; manca però una guida autorevole
locale, per questi si affida a forze esterne.
In altri termini manca il leader del movimento che, come in ogni piccola
comunità la popolazione tende ad identificarlo per definizione
nel prete, o nel maresciallo o nel sindaco. I primi due non possono
essere leader di questa rivoluzione per definizioni: sono nominati (la
nomina viene fatta da un consesso di poche persone). L’ultimo,
il sindaco, viene eletto: viene nominato dal basso. Nei primi due casi
il “matrimonio” con la collettività viene definito
da un potere, nel terzo caso è la popolazione a scegliere. Dunque
la popolazione si aspetta che l’impulso all’azione venga
dal sindaco: il paese è piccolo e non ci sono altre figure che
possano guidarlo. Ma le indicazioni mancano e la popolazione (almeno
una parte) spesso è disorientata. Vorrebbe che ci fossero indicazioni,
come organizzarsi, cosa fare proprio dal punto di vista operativo. Ipotesi
di comportamento: se si verifica l’ipotesi A come ci comporteremo,
se si verifica la B cosa dobbiamo fare. La popolazione ha in mente la
verve e l’energia del sindaco di Panni, del sindaco di Ariano
o di Marigliano che hanno guidato la popolazione: vorrebbe un sindaco
più proattivo e una posizione unica di tutto il consiglio (mentre
alcuni assessori ancora cercava di scambiare la Postarza con altri luoghi
del paese). E’ pur vero che il comune sta organizzando il ricorso
contro il decreto legge convertito, che è stato messo a disposizione
di tutti i danneggiati/coinvolti negli scontri un avvocato, ma manca
quel pizzico di “pepe” che trasforma il comando in leadership.
Non dal punto amministrativo: si vorrebbe un nuovo Garibaldi. Il sindaco
riuscirà a dare anche questa supporto al popolo?
Qualcuno fa notare qualche incongruenze: alla manifestazione
del 29 gennaio (quella che ha portato in piazza 10.000 persone) organizzata
dal sindaco di Ariano contro la riapertura di Difesa Grande l’unico
comune a non partecipare è stato Savignano. Il sindaco di Savignano
era con la Comunità Montana (con il Presidente?) a promuovere
l’olio doc della zona e nessuno del comune di Savignano era ufficialmente
alla manifestazione. A fare promozione con quella stessa comunità
montana che ha dichiarato che la discarica a Savignano si può
fare. Ecco perché viene attaccato sulla sua posizione politica:
ecco perché gli viene chiesto di dimettersi dalla comunità
montana. Poi, se lui, come assessore della comunità, sa che la
lotta riesce a farla meglio come assessore che lo faccia; se sa che
potrà ambire a qualche carica più “in alto”
che possa essere di ausilio alla nostra causa va bene; se sa di posizioni
libere che potranno essere ricoperte a tutti i livelli della struttura
sovraterritoriale che lo dica. Ma la popolazione sa che quando entra
in gioco la politica c’è un do ut des: la politica ci darà
qualcosa se accoglieremo i rifiuti; anzi prima dovremo accogliere i
rifiuti e poi, forse, avremo qualcosa (Ariano sta ancora aspettando
i finanziamenti per rifare parte della viabilità comunale e promessi
contestualmente all’apertura di Difesa Grande). Ecco perchè
c’è una forte posizione dei singoli nei confronti del sindaco.
Se, invece, il sindaco riuscisse a farsi vedere convinto e deciso a
guidare il popolo in tutte le azioni (amministrative e non) sicuramente
non dovrebbe preoccuparsi dell’opposizione e si assicurerebbe
anche il supporto necessario alle prossime elezioni da parte di chi
adesso gli fa opposizione. La popolazione sa che qualcuno ha preso manganellate,
sa che adesso quelli dovranno subire un processo (perché in questi
giorni la polizia sta consegnando gli avvisi di garanzia a chi si è
fatto refertare in ospedale a seguito degli scontri e a chi ha usato
il trattore per manifestare) mentre qualcuno usa una politica soft nei
confronti di chi ci sta distruggendo come comunità e come singoli:
- De Gennaro che ha comandato le operazioni militari (perché
è anche capo di gabinetto del ministero dell’interno
- Il presidente della comunità Montana che si è schierata
per la discarica a Savignano;
- Il Pd avellinese che ci ha condannati per motivi politici;
- La De Simone.
La speranza della popolazione è che il sindaco guidi anche la
lotta popolare, non solo quella amministrativa.
Intanto, per chiarire le posizioni in seno alla comunità montana,
è stato convocato il consiglio della Comunità Montana
per il giorno 04 marzo 2008: parteciperanno alcuni savignanesi per vedere
in faccia il presidente che pur di mantenere intatta la sua amicizia
con De Mita ha confermato Savignano come sito di discarica.
In generale è la mancanza di comunicazione che irrita la popolazione e ancor più la mancanza di prese di posizioni nette. Tanto per essere più espliciti e obiettivi su quello che si sta dicendo un fatto può essere ancora più illuminante. Una di queste sere, una Tv locale ha trasmesso un servizio nel quale si discuteva del nuovo assetto del PD nella provincia di Avellino dopo l’uscita di De Mita dallo stesso PD. Vi è stata un’intervista telefonica ad una partecipante al convegno mentre in Tv scorrevano immagini. Gli occhi attenti hanno riconosciuto in quei visi che passavano in TV quello di un rappresentante della minoranza del governo comunale di Savignano: la popolazione che combatte si è risentita del fatto che mentre il popolo lotta i nostri politici comunali vadano a dare credito a chi (il PD e la De Simone) ci sta affossando. La situazione è stata chiarita quando è stato indicato che il servizio video mandato in onda durante l’intervista telefonica era di repertorio ed era datato (ottobre 2007).
Dunque in questo frangente il popolo è forcaiolo con tutte le parti politiche locali che intrattengono relazioni con chi ci sta affogando nella monnezza, indipendentemente dal colore. E se il sindaco dovesse pensare che si punta al suo ribaltone si sbaglia: tutti lottano contro la monnezza e il l’obiettivo del sindaco deve essere quella di non farla arrivare. A maggio 2009, poi, si tireranno le somme tenendo conto anche di come andrà a finire questa storia.
Durante la riunione al castello hanno preso la parola
anche attivisti-ambientalisti di Ariano che si battono da anni contro
la discarica a Difesa Grande. I loro interventi hanno fornito spunti
interessanti. Elenchiamoli per punti sintetici:
1) L’autore della beffa che si consuma da 14 anni sul territorio
della bassa Irpinia è la politica. Tutta la politica, di destra,
di sinistra e di centro. Per questo il movimento ambientalista di Ariano
sta sostenendo lo sciopero politico: invita i politici locali a non
avviare comizi, dibattiti; a non “attacchinare” manifesti,
a non volantinare (il loro comunicato lo trovate in questa pagina) e
a lottare contro la cattiva politica anche dall’interno. La Comunità
Montana di cui Savignano fa parte sostiene la localizzazione della discarica
a Savignano. Il suo presidente è lo stesso Solimene che ha organizzato
la raccolta di firme per riproporre la candidatura di De Mita. Premesso
che il sindaco di Savignano è assessore della Comunità
Montana, gli è stato chiesto cosa intende fare, come ritiene
opportuno muoversi. Intende dimettersi? Come vuole combattere la politica
del malaffare?
2) Il movimento ambientalista ha manifestato attraverso le parole di
Anselmo La Manna il pieno supporto a Savignano: Anselmo è stato
accolto dalla popolazione come il nuovo “Che”.
3) Qualcuno ha dato suggerimenti anche su come opporsi in giudizio e
vedremo quanto sarà integrato nell’azione degli avvocati.
Quali sono i prossimi passi?
1) Sempre nella riunione del 27 febbraio il sindaco ha fornito dettagli
sulla riunione tenuta a Roma il 25 febbraio che si riassume nei cinque
punti già elencati nei giorni scorsi e ha fornito una notizia
inedita: il 5 marzo prossimo è stata convocata la prima udienza
al TAR del Lazio (il tribunale dove dedicato ai ricorsi contro gli atti
amministrativi) nel processo che ci vede attori nell’impugnare
il decreto legge 89 del 2007, quello che indicava Savignano come sito
di discarica. Gli avvocati del comune andranno a dimostrare, facendo
riferimento anche agli atti parlamentari, che la legge in oggetto è
stata scritta in riferimento alla discarica da realizzarsi in località
Ischia e che venuto meno quel sito Savignano esce fuori dalla competizione
per la localizzazione della discarica. Altra notizia è che gli
avvocati avvieranno un procedimento anche contro chi ha sostenuto fino
a dicembre scorso la localizzazione in località Ischia dichiarando
il falso.
2) Partecipazione alla riunione del consiglio della Comunità Montana dell’Ufita per la data 4 marzo 2008 ore 18,00: non si terrà nessuna manifestazione di protesta, ma vogliamo solo vedere in faccia chi ci rappresenta svende il suo territorio per il potere personale (Presidente Solimene).
3) Manifestazione a Roma per mostrare al Ministero dell’interno i pestaggi commessi dalla polizia la sera del 18 febbraio a Grottaminarda e della mattina a Postarza. Appena definita la data e le modalità ve ne daremo notizia.
4) Verifiche per decidere circa la nomina di un avvocato che dia supporto al Comitato antidiscarica (oltre agli avvocati messi a disposizione del comune) perché spesso servono indicazioni di carattere giuridico su azioni da intraprendere per la quali non si può fare richiesta agli avvocati indicati dal comune per motivi organizzativi.
5) Proposta di istituire un fondo per le spese del comitato e per eventuali spese delle persone coinvolte negli scontri: al momento i contributi sono raccolti da Carmelina de Leonardis (viene rilasciata ricevuta del contributo).
Noi ci permettiamo di proporre quanto segue:
In accordo alla legge 142/90 procedere alla fusione del comune di Savignano con quello di Ariano. In questo modo la discarica viene eliminata per legge perchè nel territorio di Ariano non posono più essere aperte discariche
Articolo 11 lex 142/90
....4. Al fine di favorire la fusione
di comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti anche con comuni
di popolazione superiore, oltre agli eventuali contributi della regione,
lo Stato eroga, per i dieci anni successivi alla fusione stessa, appositi
contributi straordinari commisurati ad una quota dei trasferimenti spettanti
ai singoli comuni che si fondono...
____________________________________
Aggiornamento 3 marzo 2008 ore 15,40
ILLUSTRISSIMO PROFESSORE BRUNETTA,
l’ho vista ieri sera ad Annozero sull’argomento rifiuti
in Campania. Io sono una Sua dirimpettaia, (omissis).
Nella trasmissione Lei ha detto che presto vedrà De Gennaro e speriamo che riesca a convincerlo che i rifiuti devono andare fuori dalla Campania almeno per un po’ di anni. De Gennaro invece si sta incaponendo sul sito di SAVIGNANO IRPINO (AV) l’ultimo paesino della Campania che conta solo 1000 anime (quindi una manciata di voti) ai confini della Puglia (prima si chiamava Savignano di Puglia), a soli 1 km dalla megadiscarica di Difesa Grande anche questa chiusa dalla Magistratura e dove sono sepolti tra l’altro container interi provenienti dalla Svizzera, fanghi delle concerie di Solfora ecc.. Difesa Grande si trova nel Comune di Ariano Irpino ma distante dal nostro territorio solo qualche centinaio di metri in linea d’aria e quindi come se fosse nel comune di SAVIGNANO IRPINO.
Venga, venite con De Gennaro a sincerarvi di persona. Noi abbiamo chiesto e abbiamo urgentemente bisogno soltanto della bonifica di Difesa Grande, i contadini confinanti ormai non riescono a vendere più neanche un uovo mi creda!
Da quattro anni abbiamo impostato e facciamo la raccolta differenziata,
porta a porta, mettiamo l’umido nei sacchetti di mais distribuiti
dal Comune (è portata in Sicilia), ma nessuno ci nomina mai come
paesino modello. La scelta del sito di SAVIGNANO IRPINO è solo
una scelta politica voluta dal ras irpino DE MITA il quale ebbe a dire
- dato che quelle zone tendono a DESTRA che “avrebbe fatto sì
che in quel territorio non nascesse più neanche un filo d’erba”!!
Tecnicamente dalle varie Commissioni era stato scelto il sito monte
Formico so in Alta Irpinia dove tra l’altro non ci sono abitazioni
per Kilometri ma il ras attraverso la presidente della provincia di
avellino de simone, disse di no al Formico so solamente per opportunità
sociale.
VOGLIAMO ANCHE NOI LA BONIFICA di DIFESA GRANDE e assolutamente mai
più un solo sacchetto di spazzatura. Anche noi abbiamo già
dato e continuiamo a “dare” in perdite di vite umane.
La prego ci aiuti e faccia ragionare Di Gennaro. Già i suoi uomini purtroppo hanno dato un triste spettacolo pestando a sangue i nostri poveri contadini, le prove sono su internet, ma non c’era nessuna tv nazionale a riprendere quelle scene!! Nessuna tv nazionale ne ha parlato, ormai si è stufi, la pasqua è vicina, ultimi anche in questo!
Oltre al danno la beffa infatti sono un funzionario del Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare, sono BIOLOGA e mi occupo di inquinamento marino e di protezione della natura. Al Ministero ho detto a tutti anche ai sassi che la scelta di Savignano Irpino è soltanto POLITICA!! ”Ho implorato, ho urlato, loro - i tecnici, i direttori generali, il viceministro- ascoltano, capiscono, comprendono ma gli ordini sono ordini!!
Mi scusi se mi sono permessa di importunarla e la saluto cordialmente.
Ci aiuti a continuare a credere.
Cordiali saluti MdL
Mi hanno appena comunicato che le trivelle hanno trovato l’acqua, non avevamo dubbi, tutta la zona è piena di frane e oltretutto sotto il sito individuato passano le condotte che portano l’acqua in Puglia (Altocalore ) e in Molise. Il comune sta facendo fare le controanalisi.
____________________________________
Aggiornamento 3 marzo 2008 ore 15,30
Vi invio questo documento, vi prego di leggerlo e di diffonderlo. Viene nominato anche Savignano. Marisa De L..
Dal Blog di Beppe Grillo – 25 febbraio 2008 (fornito da Marisa
De L.): viene nominato anche Savignano
Ieri sera a Napoli ho chiesto scusa a tutti i Campani.
"Scusa. Sono qui per chiedervi scusa a nome di tutti gli italiani.
Nel 1861 siete stati annessi dai piemontesi con una guerra di occupazione.
Napoli era una delle capitali di Europa. Con Vittorio Emanuele II è
diventata la capitale dell’emigrazione. I Savoia si sono portati
via la cassa del Regno e vi hanno mandato il generale Cialdini. Decine
di migliaia di campani sono stati massacrati. Prima dei piemontesi erano
sudditi del Regno delle Due Sicilie. La mattina dopo erano briganti.
La tecnica è sempre la stessa: prima ti infangano, poi ti ammazzano
o ti manganellano. Napoli è la capitale mondiale della spazzatura.
Sporca, schifosa. E’ su Newsweek, sul Time, su Le Monde. Siete
dei benefattori. Smaltite i rifiuti tossici da tutto il mondo, e soprattutto,
dalle imprese del Nord Italia. Avvelenare la Campania gli costa meno
che smaltire le scorie nocive. Chi ci guadagna? Il prodotto interno
lordo!
Dopo l’unificazione con l’Italia non siete più un
popolo, siete lazzaroni, camorristi, feccia, cafoni. Voi che avete avuto
Cuma e Capua migliaia di anni fa. La civiltà greca, quella etrusca,
quella romana. Oggi siete prigionieri in casa vostra. Non sapete neppure
più chi siete. Vi chiedo scusa per la Camorra, per Bassolino,
per Veltroni, per Berlusconi, per la Iervolino, per Cirino Pomicino.
Vi chiedo scusa per Mussolini, per il fascismo, per due guerre mondiali,
per le leggi razziali, per le navi piene di emigranti. Scusa per aver
ridotto una delle più belle città del mondo a uno spot
pubblicitario della monnezza.
Dall’altra parte dell’Adriatico un piccolo Stato è
appena diventato indipendente. E’ il Kosovo, ha due milioni di
abitanti. Voi siete sei milioni in Campania e chissà quanti milioni
in giro per il mondo. Avete una storia millenaria. Lo Stato Italiano
vi ha ridotto a un letamaio. Diventate kosovari. Fate un referendum
per diventare indipendenti. Io appoggerò la vostra campagna.
Proponete un plebiscito per il ritorno dei Borboni. Peggio di così
non potete essere governati. Vi hanno tolto anche la parola. La lingua
napoletana è stata riconosciuta dall’UNESCO, ma non dalle
scuole italiane. La mozzarella di bufala non la mangia più nessuno.
Hanno paura che sia radioattiva. La vostra agricoltura è in ginocchio.
Dovete esportare i pomodori di nascosto. Stampare sulle scatole di conserva:
“made in China” per contrabbandarle in Europa. Il Governatore
del Veneto ha lanciato una campagna pubblicitaria in Germania. Per spiegare
a tutti i tedeschi che il Veneto è diverso dalla Campania. Caorle
è meglio di Ischia e di Capri. La civiltà si ferma sul
Piave: una volta mormorava, adesso vomita il sindaco Gentilini.
La Campania è un laboratorio politico. Quello che succede qui
succederà in tutta Italia. La distanza tra i cittadini e le istituzioni
da voi non c’è più, hanno introdotto il manganello
consapevole. Quello che colpisce a ragion veduta le donne e i vecchi
con le braccia alzate a Pianura e a Savignano Irpino. Il manganello
quasi consapevole del G8 di Genova, della Val di Susa, da voi si è
evoluto, ha trovato una rappresentazione matura, più democratica.
Scusa. Voglio chiedervi scusa per l’inceneritore di Acerra. Per
l’Impregilo. Per i vostri politici scelti dai partiti nazionali.
Per Veronesi che è capolista di Veltroni in Lombardia e ha tre
anni in più di De Mita. Per Prodi che vuole regalarvi tre nuovi
inceneritori. In Lombardia ci sono decine di inceneritori, le strade
sono pulite, ma c’è una diffusione di tumori da far paura.
Vi chiedo scusa per le malattie dovute ai rifiuti radioattivi sepolti
nelle vostre terre senza che nessuna autorità abbia mosso un
dito in vent’anni. Vi chiedo scusa per la diossina e le nanoparticelle
da incenerimento che respirerete insieme al cancro. Quante autorità
avete pagato con le vostre tasse? Magistrati, ASL, amministratori pubblici,
Regione, Province, Comuni, Comunità Montane, Polizia, Carabinieri,
Guardie Forestali, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale, Nettezza Urbana,
deputati, senatori. Tutti nostri dipendenti. Quante migliaia di persone
sono state stipendiate per salvarvi da questo disastro? Perché
ci fosse Giustizia, per evitare questa Chernobyl della spazzatura? A
cosa servono? Perché sono lì?
Il mondo guarda Napoli. Siete a un punto di non ritorno. Napoli è
all’anno zero. Come Berlino nel 1945 dopo i bombardamenti. E’
un’occasione storica, unica per ripartire. Per una Rinascita Campana.
Riprendete in mano il vostro passato, la vostra lingua e la vita dei
vostri figli. Il vostro territorio. Se volete potete cambiare le cose.
Nulla è impossibile per chi è nato qui. Quello che viene
deciso a Roma non è importante, voi siete importanti. L’Italia
di Beppe Grillo vi chiede scusa, l’altra Italia vi giudica e vi
manganella. La Storia è passata di qui e ci tornerà presto.
Però, dategli una mano.
Per un Nuovo Rinascimento.
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Aggiornamento 26 febbraio 2008 ore 00,30
Il 25 febbraio 2008 si è tenuto a Roma un incontro tra l'Amministrazione di Savignano e il Commissario De Gennaro. Viene confermata la discarica a Savignano. Il comune di Savignano terrà una publlica assemblea il giorno 27 febbraio alle ore 18,00 per informare la popolazione della discussione. In sintesi tutte le obiezioni legali, tecniche, sociali economiche sono state respinte al mittente da parte del commissario. In sintesi:
1) Viene confermato (ma ancora non vi è documento scritto) che Località Ischia non può essere luogo di discarica.
2) Viene confermata località Postarza come sito di discarica. Viene comunque data la possibilità al Comune di Savignano indicare un luogo alternativo che abbia le stesse caratteristiche di località Pustarza... come dire se non è zuppa è pan bagnato.
3) Viene proposta la possibilità di dimezzare la quantità: non più 700.000 tonnellate ma 350.000. Come dire adesso fatecela aprire "piccola", poi la allargheremo;
4) Viene manifestato l'interesse del commissario verso la ricerca di altri siti... ma intanto la apriamo a Savignano... e una volta aperta smettiamo di cercare un altro sito. Ma perchè? Non c'è nulla da ricercare.. ci sono i documenti che li indicano.
5) Viene ventilata la possibilità di digestire la discarica direttamente alle popolazioni: controlli dello sversato, gestione economica del sito etcc.... ma noi non abbiamo le competenze per farlo dall'oggi al domani.
La Valle del Cervaro, quindi, continua il suo percorso contro il malaffare perchè consapevole di come è andata a finire la gestione della Discarica di Difesa Grande.
"In un messaggio ai nuovi sudditi (indiani) la Regina Vittoria promise "libertà, equità, giustizia". Un uomo, dopo la Grande guerra,
prese queste promesse alla lettera e sostenne che solo l'indipendenza ne avrebbe garantito il rispetto. Si chiamava Mohandas Gandhi,
ma divenne noto noto a tutti gli indiani come Mahatma, grande anima.
Cominciò allora una singolare guerra contro
l'occupante combattuta con armi nuove: la non cooperazione, la disobbedienza civile, la marcia del sale, gli scioperi, i digiuni.
La Gran Bretagna cercò di difendere il suo imperò e ricorse spesso alla forza. Ma il viaggio di Gandhi a Londra nel 1931 fu un successo
e dimostrò che esisteva ormai nella società britannica una corrente favorevole all'indipendenza. Londra cedette...".

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Aggiornamento 23 febbraio 2008 ore 14,30
La signora Maria, di anni 86, sui fatti della Postarza la pensa così...
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Aggiornamento 21 febbraio 2008 ore 12,30
In questi giorni mi sono ricreduto sulle nostre forze
di polizia.
Avevo seguito in diretta tv i fatti di Genova, e avevo dato ragione
alla polizia. Avevo visto lo scempio fatto durante la manifestazione:
c’erano si tantissimi manifestanti pacifici; ma in mezzo a questi
si sono infiltrati violenti che hanno messo a ferro e fuoco Genova.
Condividevo la presa di posizione delle forze dell’ordine anche
a scapito di quei tantissimi manifestanti pacifici
Avevo seguito gli atti di teppismo del G8 e avevo dato ragione alla
polizia, compresa l'irruzione alla scuola Diaz: se ci sono violenti
si devono nascondere da qualche parte, fanno bene ad andarli a cercare.
Magari aveva preso qualche manganellata anche qualche “sessantottino”,
qualche ragazzo dei centri sociali che aveva commesso l’unico
reato di essere allegretto grazie a qualche canna in più: anche
lì mi ero detto avrebbero fatto meglio a non frequentare “brutte
compagnie”.
Qualche mese fa, poi, ho seguito uno speciale della Rai (credo fosse
Rai Tre, ma non riesco a ricordare la trasmissione) relativo ai fatti
di Genova e all'irruzione alla scuola Diaz: la mia fede è cominciata
a vacillare. A rivedere le immagini, sentire le testimonianze di chi
ha subito le violenze e anche quelle di dirigenti delle forze dell’ordine
che non ce l’hanno fatta a stare con al bocca chiusa, mi sono
ricreduto.
Sono entrati nella scuola, hanno preso a manganellate tutti... hanno
preso le donne e chiamate puttane, zoccole, le hanno messe in fila come
ad Auschwitz, e giù improperi, parole e atteggiamenti da campo
di concentramento, maltrattamenti, reso ragazzi disabili a seguito di
quelle botte, reso manganellate a chi stava dormendo… e chi più
ne ha più ne metta.... E poi tanto sangue, teste rotte, immagini
di guerra dove solo la polizia usciva vincitrice. Ieri ho rivisto quelle
immagini su internet. E per dimostrare che la scuola Diaz era un crogiuolo
di rivoluzionari erano uscite anche altre bottiglie molotv, e altri
oggetti di offesa. I politici non hanno voluto concedere la commissione
parlamentare d’inchiesta ma la magistratura, su pressione estera,
ha indagato. I giornalisti anche in quel caso hanno indagato. Ed è
uscito fuori che le bottiglie molotov erano fatte con bottiglie di vino
con l’etichetta degli alpini: è un vino questo che non
bevono i rivoluzionari; le bottiglie ce le ha portate lì la polizia.
Dopo 5 anni di inchiesta e con la magistratura che fa il suo lavoro
viene messo tutto a tacere rimuovendo De Gennaro da capo della polizia
e nominandolo alto dirigente ministeriale. La mia fede nelle forze di
polizia comincia a scricchiolare.
Ho visto in televisione i tafferugli di Napoli contro le discariche
a Pianura: i bus in fuoco, le sassaiole e bottiglie molotov contro la
polizia e loro lì solo a contenere, senza reagire. La camorra
che li prende a “pesce in faccia” e loro lì a sopportare.
Mi son detto è giusto che sia così: possono mica innescare
una guerra civile come a Genova?
Poi, quando lunedì mattina le forze dell’ordine
in assetto antisommossa hanno attaccato a Savignano, mentre i manifestanti
chiedevano di parlare e il sindaco di Savignano aveva comunicato ad
un loro dirigente presente in loco che un atto del prefetto sospendeva
qualsiasi attività di perforazione a Savignano, loro sono andati
avanti. Si sente chiaramente il dirigente ps che dice “avanziamo”:
e via con il corpo a corpo contro popolazioni con le mani alzate. Partono
subito le manganellate, scorre il sangue e si fanno varco. Si vede Mario
con il capo sanguinante, sicuramente ha preso una brutto colpo in testa…
è fuori controllo. Mi chiedo: se fino a quel momento non c’è
stato niente; se il dirigente ordina di procedere e fino a quel momento
non è successo niente (perché altrimenti avrebbero già
reagito e le televisioni avrebbero ripreso qualcosa) perchè vogliono
addossare la colpa alla popolazione? Fino a quel momento non era successo
niente: come possono venire a dirci che hanno reagito agli attacchi
della popolazione? Come possono dire che Mario è agli arresti
domiciliari perché ha avviato una sassaiola? Io l’ho visto
col capo sanguinante e con la confusione che c’era come avrebbe
potuto avviare una sassaiola a scontri iniziati? Avrebbe colpito anche
concittadini. Avrà tirato qualche sasso? Non lo so, ma fatto
sta che lui è uscito fuori con la testa rotta dopo che è
iniziata la carica della polizia e prima di allora non era successo
niente e la tv non ha ripreso niente. Se ci fosse stato qualcosa, a
bocce ferme la telecamera l’avrebbe ripresa e tutti si sarebbero
girati in quella direzione. Vedo e rivedo il filmato. Non trovo niente
che faccia pensare ad un atteggiamento guerriero della popolazione.
La polizia è venuta a Savignano con l’idea di caricare
una popolazione inerme, mentre a Pianura ha avuto paura della camorra,
della guerriglia urbana. Ci rimette sempre il più debole. La
discarica deve essere fatta a Savignano perché Savignano ha pochi
abitanti, è un paese tranquillo e non ha nessun politico a rappresentarlo:
si sceglie Savignano perché è un debole. La polizia attacca
la popolazione inerme a Savignano perché contro 300 contadini
e montanari (persone che hanno maneggiato un’arma da fuoco l’ultima
volta quando hanno prestato il servizio militare e che hanno un timore
riverenziale per il maresciallo dei carabinieri della locale stazione,
figuriamo se possono avere l’idea di andare in carcere per oltraggio
a pubblico ufficiale) possono avere la meglio.
Poi ancora più indecente e indegno di una democrazia l'attacco
da parte della polizia, presso il casello di Grottaminarda, ad un gruppo
di manifestanti solo perchè gli hanno fatto fischi e applauso
ironico "per dirgli che la mattina erano stati degli incivili contro
popolazioni inermi”. Due secondi prima erano sflilate le macchine
dei carabinieri senza che succedesse niente; la polizia invece ha fermato
le macchine, è scesa in strada e ha attaccato i manifestanti
indicando Anselmo la Manna come un violento; Anselmo, ammanettato, è
stato picchiato a sangue e mandato all’ospedale; in quel momentoì
abbiamo visto solo atti di violenza della polizia. La violenza, filmata,
è finita alla Procura della Repubblica.
Ieri sera al tg di Italia Uno, unica televisione che
continua a seguire il caso, il presidente del consiglio e il prefetto
di Avellino dicono che la polizia è stata provocata? Ma come?
Da chi? Chi l’ha provocata lunedì mattina se sono stati
loro ad attaccare? Chi li ha provocati a Grottaminarda? Quattro manifestanti
con le parole? E la polizia risponde alle parole con i pugni? Bella
democrazia! E poi quali provocazioni? Quelle verbali basate su fatti
veri? Perchè è vero che la mattina la polizia ha usato
i manganelli a sproposito, e solo dopo qualche cittadino (forse) ha
risposto a mani libere. E i politici nazionali cosa fanno? Dicono anche
che la magistratura non deve intervenire.
Non viviamo in uno stato di diritto.
Con gli ultimi fatti ho finito con l’odiare la polizia.
E torniamo al nostro problema principale. La monnezza.
Intorno ci gira un mondo che non immaginiamo.
Guardate come stanno andando le azioni Impregilo: negli ultimi giorni
hanno subito un drastico calo contestualmente all’acuirsi del
problema monnezza in Campania perché la Fibe è del gruppo
Impregilo (cfr immagine 1).

immagine 1

Immagine 2
Notate, nell’immagine 2, che le azioni hanno avuto un picco a
giugno contestualmente alla soluzieone legislativa che riapriva le discariche.
Con i gruppi di potere di questa portata, dove la riduzione di qualche
decimo di punto percentuale vuol dire bruciare migliaia di euro, figuratevi
se tengono presenti gli interessi di piccole popolazioni.
Figuratevi se i politici campani danno ascolto ad una
piccola popolazione adesso che la crisi si è acuita a causa dell’uscita
di De Mita dal PD. De Mita si fa forte di 60.000 voti; in quei numeri
ci sono anche i voti della nostra zona. Pensate che Ariano e zone limitrofe
potrebbero gestire unitariamente 40.000 per farsi strada e avere una
voce propria anzichè portare acqua a mulini di altri. Perché
non convogliarli su una persona che tuteli il nostro territorio? Dobbiamo
avere una voce in capitolo. Perché questo è il punto:
finora non abbiamo copertura politica e c’è da spartirsi
miliardi di euro sull’affare monnezza.
Come può essere gestito in altro modo il problema? Ogni comune
(o piccoli raggruppamenti di comuni) si gestisce la sua monnezza come
fanno in regioni civili, e noi ci gestiremo la nostra monnezza magari
con il modello del comune di Peccioli in Toscana: nel 1997 è
stata creata Belvedere SpA come società a capitale misto pubblico
– privato. Attualmente il capitale sociale è suddiviso
tra il Comune di Peccioli con il 55,94% e circa 850 piccoli azionisti
(più di 500 residenti nello stesso Comune) che complessivamente
detengono il 44,06%.
La scelta di affrontare nel 1988 un’emergenza ambientale ha prodotto
negli anni i suoi frutti.
Il Comune di Peccioli con la creazione nel 1997 della Belvedere ha gettato
le basi per la nascita di un vero e proprio sistema di sviluppo a tutto
tondo, gestito dallo stesso Comune come al centro di una holding, inteso
in tutti gli aspetti: economia, innovazione, recupero territoriale,
arte, solidarietà e cultura.
Ma per fare una cosa del genere occorre abbattere un sistema di interessi
ormai consolidato, una macchina da soldi che arricchisce i grandi e
i potenti. In Campania, invece, prima inquinano con le discariche, poi
fanno i piani di bonifica. Prima spendono miliarid per scaricare in
discarica e poi miliarid per bonificare. E i soldi li incassano semrep
gli stessi, quelli che prima hanno inquinato. Perchè, come è
successo adesso a Difesa Grande, la regione Campania il 13 febbraio
ha finanziato la bonifica di Difesa Grande e la bonifica sarà
gestita dal Commissariato. Altri soldi da dare in pasto alla mafia e
a chi ha fatto il danno. Ma se gestissero le discariche con criterio
ci sarebbe risparmio di soldi pubblici e meno guerriglia urbana.
E' questa la nostra rabbia e per questo non ci fermeremo.
Andate a visitare il sito:
http://www.belvedere.peccioli.net/
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Aggiornamento 20 febbraio 2008 ore 15,30

Puntata di Anno Zero sul problema "monnezza": Prossimamente Anno Zero tratterà il problema monnezza in Italia. Viene data la possibilità alle giovani generazioni, età tra 18 e 35 anni, di partecipare alla trasmissione. Perchè qualcuno di voi, interessato e informato sui fatti, con un buon italiano e con la voglia di dare una mano a cambiare il mondo non partecipa alle selezioni?
Andate sul link
http://www.annozero.rai.it/R2_HPprogramma/0,,1067115,00.html
e cliccare sul pulsante adesso tocca a te.
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Aggiornamento 20 febbraio 2008 ore 12,45
Dalla dichiarazione di Gianni Vigoroso a Ottopagine (per leggere tutta l'intervista clicca sul link) relativamente ai fatti accaduti lunedì mattina a Postarza:
L'attacco delle forze dell'ordine è stata una scelta non un caso e tantomeno è stato causato dai manifestanti perchè il sindaco Ciasullo aveva fatto comunicazioni alle forze dell'ordine.
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Aggiornamento del 20 febbraio ore 9,30
Per news in tempo reale vai su
Le notizie fornite dal TG di Italia Uno, Studio Aperto (clicca qui per vedere il servizio), l'unica Tv a dare spazio all'accaduto, mentre tutti i politici provinciali, regionali e nazionali se ne stanno nascosti dietro le forze dell'ordine, nei loro palazzi.
Per nostra fortuna la democrazia è sulla rete.
PER CHI AMA IL PAESE DI SAVIGNANO IRPINO E PER CHI NON LO CONOSCE.
Guarda il video su YOUTUBE
http://it.youtube.com/watch?v=wke6NhKwRts
Aggiornamento del 19 febbraio (rivisto a seguito delle ultime info)
Rassegna Stampa: aggiornamento al 18 febbraio
Manifestazione del 16 febbraio 2008
IL POPOLO prende voce
Articolo 1 della Costituzione della Repubblica Italiana
"L'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione."
Da questo articolo prende origine la rabbia della popolazione.
Il lavoro. Gli agricoltori vengono privati dell'unico mezzo di sostentamento che gli fornisce un reddito per una vita dignitosa. 24 ettari destinati a discarica divisi tra oltre 100 proprietari da l'idea di come si vive in queste montagne. E gli indennizzi proposti non durano che sei mesi, e poi?
Sovranità popolare e democrazia. I politici dovrebbero rappresentare il popolo, tutto il popolo. Invece ci sono le caste: le caste rappresentate da lobbies; e ci sono le caste politico-malavitose che vogliono riversare su popolazioni "ignoranti" gli effetti delle loro decisioni perverse disprezzando un popolo che negli ultimi dieci anni ha solo dato, SENZA RICEVERE NULLA. La lotta è contro queste caste per riportare il popolo al centro del dibattito e della vita sociale.
Premessa
con il decreto legge 87/07 Savignano Irpino viene indicato come luogo destinatario di discarica. In precedenza alcune indagini della provincia avevano individuato siti diversi da Savignano perchè geologicamente e logisticamente più idonei a quell'uso. Con un colpo di mano messo in atto da lobbies, nel giro di breve tempo Savignano scavalca la graduatoria stilata da tecnici e viene indicato come sito di discarica da costruirsi il località Ischia.
Inizia la guerra delle carte bollate: l'emergenza rifiuti richiede la riapertura di Difesa Grande, che viene concessa per gli ultimi 20 giorni nel mese di giungo 2007. Il Governo emana quindi il decreto legge citato in cui decreta la riapertura temporanea di Difesa Grande per 20 giorni decretando anche che Ariano non sarà più sede di discarica e definisce Savignano, su indicazione della provincia, come destinatario di discarica provinciale. Ma la nuova discarica di Savignano è a solo 1 km da Difesa Grande. A fine dicembre 2007, le analisi e le valutazioni effettuate indicano località Ischia come luogo non idoneo alla creazione di una discarica. La macchina politica, forte del decreto legge, ricerca un nuovo sito in Savignano senza scorrere la lista precedentemente stilata.
I fatti recenti
Località Postarza: sabato 16 febbraio 2008: le forze dell'ordine scortano i tecnici dell'ARPA che vogliono fare dei rilevamenti con una trivella. Le popolazioni locali inveiscono contro le forze dell'ordine, ma non ci sono azioni di forza e attriti. Il corteo si scioglie pacificamente dopo che la trivella abbandona il suo posto di lavoro. Forze dell'ordine, popolazione e tecnici tornano alle loro case. Nel frattempo era stato annunciato dal commissario De Gennaro che i rilievi fatti alla Difesa Grande indicano che la discarica ha bisogno di bonifica: il commissario ammette che le popolazioni hanno ragione a dimostrare. I dati che gli erano stati presentati prima delle dimostrazioni della popolazione locale erano stati falsificati e avvierà un'inchiesta. Difesa Grande ufficialmente non aprirà. Come una quiete dopo al tempesta, le popolazioni locali, i sindaci dei comuni interessati, tutti i cittadini, per la prima volta fanno fronte comune: come per la manifestazone del 31 gennaio sono tutti a tutelare gli interessi del territorio. Il sindaco di Ariano da il suo pieno appoggio alle popolazioni locali e comunica che da quel giorno il consiglio comunale di Ariano sarà convocato a Difesa Grande e Postarza (vai sui www.cittadiariano.it per vedere il filmato collezionato dal giornalista Vigoroso di Ariano Irpino - occorre il browser Fire Fox). Il sindaco di Savignano annuncia che si è autosospeso dal Partito Democratico e ricorda le date: il prefetto Improta, 20 anni prima, è stato il primo a requisire la discarica in località Postarza di Savignano (l'unica a norma) alla prima emergenza rifiuti della provincia..
Le popolazioni di Ariano, Greci, Montaguto, Monteleone, Panni, Savignano, fanno un gruppo unico giudati dai rispettivi sindaci: non più campanilismi locali, ma tutti a difendere il nostro territorio.
Avellino: prefettura. Sabato pomeriggio. il sindaco di Savignano e l'amministrazione comunale, alcuni sindaci dei comuni limitrofi, i rappresentanti del comitato antidiscarica, sono convocati alla prefettura. Il messaggio che viene fatto passare è che per domenica non sarà fatto niente, ma dal lunedì successivo, alla Postarza dovranno essere effettuati i sopralluoghi e i prelievi di terreno.
Postarza: domenica, 17 febbraio: viene organizzata una postazione di presidio. Gli agricoltori che saranno privati del loro unico strumento di sostentamento non ce la fanno a vedersi sottrarre quel po' di terra che a tanta fatica assicura loro una vita dignitosa.
Autostrada Napoli - Bari: lunedì mattina, 18 febbraio. Una colonna di 40 camionette della polizia scorta le trivelle che devono fare i sopralluoghi in località Postarza. Arrivano le prime notizie.
Savignano. Località Postarza ore 9,30 circa. I documenti filmati indicano che la colonna, arrivata alla Postarza si appresta a prendere posizione sui terreni. La popolazione di Savignano e di tutti i comuni limitrofi si da il passavoce e si convoca alla Postarza. Le forze dell'ordine ormai schierate in assetto da guerra si aprono un varco tra i manifestanti inermi a colpi di manganellate e le truppe televisive vengono mandate via. L'operatore di Canale 58, l'unico che forse riesce a restare tra i manifestanti, riesce a filmare l'inizi dei tafferugli e lui stesso viene colpito dalle forze dell'ordine. Le forze dell'ordine caricano sulla popolazione che comunque fino a quel momento ha manifestato, ma con le mani alzate, pacificamente. Rivedendo le immagini alla televisione vengono in mente, con le dovute proporzioni, i fatti del G8 di Genova, quando le forze dell'ordine hanno fatto irruzione nella scuola Diaz sicuri di non essere ripresi.
Otto manifestanti vengono ricoverati in ospedale, le manganellate si fanno sentire sulla pelle della popolazione; sembrava quasi di essere al mattatoio; non ero presente, ma le immagini viste in TV danno l'impressione di quanto è accaduto su una popolazione che stava solo cercando di salvare la terra che gli fornisce un reddito per vivere con dignità; non quei miliardi che centralmente hanno consumato per risolvere l'emergenza andando a sversare monnezza per 10 anni a Difesa Grande. Era questa una manifestazione per dire ai politici che comandano e che associano queste popolazioni dell'Irpina interna a popolazioni analfabete e ignoranti, che anche noi abbiamo una dignità e che una parte di quella sovranità popolare, cui fa riferimento la costituzione, appartiene anche a noi. Per ricordare che queste popolazioni hanno saputo tenere la loro indipendenza e guadagnarsi il pane con il sudore della fronte, non con le bustarelle. Invece si vede si vede il sangue: si vede il sangue di innocenti, perchè i politici che hanno creato il danno non si fanno vedere, sono nelle loro torri d'avorio a Napoli e ad Avellino. Si vede il sangue di quel popolino rurale attaccato dal popolino delle forze dell'ordine. Le forse dell'ordine hanno il sopravvento sulla popolazione e consentono di raggiungere la Postarza e il luogo degli scontri solo alle ambulenze. Le trivelle cominciano a scavare. Ad un Savignanese vengono notificati gli arresti domiciliari perchè individuato come soggetto che ha avviato una sassaiola contro le forze dell'ordine: preso a manganellate è ancora ricoverato in ospedale. A lui va tutto il nostro affetto e rispetto perchè lo conosciamo e sappiamo che non era capace di questo.
A lui andrà il sostegno di tutto Savignano, anche economico, per le avversità che dovrà affrontare e per difendersi nel giudizio per far valere le sue e le nostre ragioni contro l'abuso di potere subito; a breve vi comunicheremo come sarà organizzato.
I tafferugli si fermano alla vista del sangue; la ferocia usata contro popolazioni civili è da regime; qualcuno ci riferisce di aver visto le lacrime agli occhi del sindaco di Ariano per quello che stava accadendo. Nel pomeriggio il questore di Avellino dice che si dispiace per i civili feriti, ma dice anche che cinque componenti delle forze dell'ordine sono state ferite (ci auguriamo solo che i poliziotti non si siano create le ferite per giustificare il loro comportamento). Il questore dice che un civile è stato fermato perchè ha dato origine ad una sassaiola (noi non ci crediamo, abbiamo ancora in mente le bottiglie molotov che le forze dell'ordine avevano fatto rinvenire alla scuola Diaz per dimostrare che era un luogo di facinorosi; con quegli atti hanno perso la nostra fiducia, la fiducia di chi fino ad allora gli aveva dato la piena e indiscussa fiducia). Perchè altrimenti hanno mandato via le telecamere e provato a distruggere i filmati anche alla Postarza?
Lunedi, ore 12,30 circa. Savignano scalo. La popolazione non vuole scontri con le forze dell'ordine, non li ha voluti sabato che era in netta maggioranza, e non vuole adesso la guerra dei poveri. Non reagisce alla presa di forza fatta dalle forze dell'ordine alla Postarza e si sposta alla stazione ferroviaria di Savignano per bloccare i treni della linea Napoli-Bari. Il tam tam porta allo scalo ferroviario oltre tremila persone. Le forze dell'ordine convergono anche qui. Ma la situazione è calma. Non ci sono tafferrugli. Viene bloccato il traffico ferroviario della linea Napoli-Bari. La popolazione è stufa di essere presa in giro da politici e nullafacenti di alto loco che in tutta questa storia non si sono mai fatti vedere sul nostro territorio per discutere, argomentare, convncere le popolazioni. I fatti sono raccontati e documentati da Canale 58 grazie al coraggio e alla professionalità del giornalista Gianni Vigoroso che, ricordiamo, è stato oggetto di attacchi da parte delle forze dell'ordine; ricoverato per le contusioni è stato subito sostituito da un collega e ben presto, dopo le dimissioni, è ritornato al suo lavoro. Secondo la popolazione, Canale 58 è l'unica emittente che tutela le popolazioni della bassa irpinia. La giornalista di Telenostra , invece, è stato accolta dagli improperi della popolazione perchè troppo accondiscendente alla politica della provinicia e della De Simone ed è stata costretta ad allontanarsi. Il servizio di Gianni Vigoroso che documenta i fatti della mattinata avvenuti alla Postarza è stato inviato a Italia Uno che ha dato molto risalto alla notizia. I canali Rai, inzialmente assenti, si sono presentati su sollecitazione, ma sono intervenute le squadre pugliesi, non campane (come dire che a Napoli non interessa cosa sta succedendo, ma soprattutto Napoli non ha intenzione di fare comunicazione obiettiva). In serata il direttore di Telenostra ha comunicato di essersi sentito offeso dal comportamento avuto dalla popolazione nei confronti della sua inviata e ha accusato i dimostranti di aver attaccato la sua giornalista. Ci risulta invece, che si la giornalista sia stata attacata, ma solo a parole. Alla fine, comunque, il direttore di Telenostra ha manifestato il pieno appoggio alla popolazione di Savignano e comuni limitrofi.
Lunedi, ore 19,30 circa. Savignano scalo. Il prefetto di Avellino convoca un tavolo di discusione a patto che venga rimosso il blocco ferroviario. Il blocco ferroviario viene sospeso. Alla riunione ad Avellino, convocata seduta stante, partecipano tutti i sindaci e le amministrazioni che hanno dato luogo e forma alla protesta (componenti di maggioranza e opposizione) e i comitati antidiscarica locali. La popolazione attende intrepida l'esito della riunione. Un'altra notte scende nelle case di chi ha il diritto di salvare il proprio territorio e di chi ha l'incubo di vedersi domattina indicato come sito discarica provinciale. Ma non sarebbe meglio che ogni comune si gestisse la sua bella discarica?
Lunedì notte. Grottaminarda. h 00.22 Ore di apprensione ad Ariano per le sorti di Anselmo La Manna, l'ambientalista di ARIANO IRPINO. Rimasto aggredito dai celerini a Grottaminarda mentre attendeva l’arrivo del sindaci che si stavano recando ad Avellino per l’incontro in prefettura. La Manna sarebbe rimasto vittima di un vero agguato.È ora ricoverato in prognosi riservata nel reparto di neurologia dell’ospedale di Ariano per un trauma cranico/toracico. Picchiati selvaggiamente anche altri manifestanti.
L’avvocato Domenico Carchia ha presentato una denuncia sui gravi fatti di Grottaminarda al Ministero degli Interni per fare piena luce sull’accaduto.
Lunedì notte. Avellino Il prefetto riceve le delegazioni solo per confermare loro che la discarica si farà. Contravvendo alla fiducia che avevano riposto in lui e rimangiandosi la parola di un tavolo di discussione. E' stato un tatticismo per liberare la ferrovia dai manifestanti.
Anselmo la Manna e Gianni Vigoroso
In questa storia il popolo irpino non vuole la guerra; non vuole lo scontro con le forze dell'ordine; non vuole l'ingovernabilità. Vuole solo che cambi il modo di gestire i problemi e le soluzioni, provando a dare una spallata a chi in tanti anni non ha saputo gestire i miliardi piovuti sulla regione. E questo è forse l'unico momento in cui la situazione politica nazionale e campana possono dare ascolto ad una popolazione spesso sonnolenta e cullata nell'attesa di un aiuto che non è mai arrivato.
Rassegna stampa:
La guerra è contro la politica
Il sindaco di Vallata (parte del PD) attacca i sindaci di Ariano e Savignano e sostiene la politica della provincia e di De Mita (del quale sostiene la ricandidatura): come possiamo andare ancora avanti con questi soggetti. Il sindaco di Vallata ricorda al sindaco di Savignano che il nostro sindaco, è stato votato nel consiglio della Comunità Montana dal PD. Come dire... deve assistere zitto alle decisioni che gli piovono addosso. In tutta questa storia anche la comunità Montana ha la sua responsabilità: per le cose non dette o non prese (il presidente Solimene è capogruppo PD alla provincia).
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Aggiornamento 13 febbraio 2008
COMUNICATO STAMPA
EMERGENZA RIFIUTI IN CAMPANIA
ARIANO-SAVIGNANO
DOPO LA DICHIARATA INIDONEITA’ DA PARTE DEL COMMISSARIATO
PER L’EMERGENZA RIFIUTI IN CAMPANIA DEL SITO DI C/DA ISCHIA NEL
COMUNE DI SAVIGNANO IRPINO, CONTINUA L’ACCANIMENTO POLITICO NEI
CONFRONTI DI UNA COMUNITÀ CHE HA SOFFERTO PER 13 ANNI CON LA
DISCARICA DI DIFESA GRANDE DI ARIANO IRPINO A POCHI PASSI DI DISTANZA.
La decisione presa dal Commissariato è quella di impiantare una
discarica in c/da Pustarza a confine con quella di Difesa Grande, su
terreni agricoli con vocazione alla cerealicoltura di qualità
e coltivazione di foraggi per la zootecnia.
Non si tratta di una cava dismessa, ma di terreni di pregio, vicinissimi
a centri abitati e attraversati da due condotte adduttrici Erim (acquedotto
molisano) e Altocalore.
Nonostante gli innumerevoli siti presenti in tutta l’Irpinia e
nonostante la dichiarata idoneità di questi ultimi da parte di
molti esperti, si continua ad infierire solo e sempre contro il territorio
arianese.
CONTINUA LA PROTESTA SECCA E DECISA DELLE AMMINISTRAZIONI
COMUNALI E DELLE POPOLAZIONI DELLA VALLE DEL CERVARO E DEI MONTI DAUNI
PER RIBADIRE LA CONTRARIETÀ ALLE SCELTE DELL’AMMINISTRAZIONE
PROVINCIALE DI AVELLINO.
SABATO 16 FEBBRAIO ORE 9.30 IMPONENTE MANIFESTAZIONE CON RADUNO PRESSO
IL BIVIO DI VILLANOVA
Il Comitato di Tutela del Territorio di Savignano Irpino
Referente:
Dott.ssa Olimpia Roberto
Cell. 339 8521249 Fax 0825 867132
E-mail gliela@libero.it
Ultimo aggiornamento servizi interni: 10 febbraio 2008
Ultimo aggiornamento forum discarica: 10 febbraio 2008
La voce del popolo, contro tutte le caste, leggila su
www.beppegrillo.it
Clicca qui per leggere gli aggiornamenti del 10 febbraio 2008 Clicca qui per leggere gli aggiornamenti del 26 gennaio 2008
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Messaggi lasciati sulla pagina prima della chisura a causa di spamming
20/02/2008 18.32.57 - michele - - Ho assistito sbigottito al massacro dell'inerme popolo Savignanese e solo ora capisco il G8. Con tanti Manganelli ....che vergogna per quella gioventù; cervellolavata alla violenza! Come si fa poi a mandarli nel mondo per la pace se questi sono i metodi?
21/02/2008 21.55.30 - Paolo Lombardi - - Dal G8 a Savignano, vergogna continua! La catena di comando, a cominciare dal Commissario De Gennaro, si dovrebbero vergognare per quando avvenuto alla Pustarza. Non è; giusto pagare le tasse per permettere di mantenere una famiglia a chi, poi ti viene a spaccare la testa, dimendicandosi che anche le vittime del loro ingiusto ed ingiustificato comportamento hanno una famiglia. La polizia dovrebbe essere al servizio del cittadino, non al servizio del potente di turno. Quando si vedono le forze dell'ordine malmenare civili inermi, cittadini che in vita loro non hanno preso nemmeno una multa per divieto di sosta, viene da pensare di essere in un paese del terzo mondo, in una delle repubbliche delle banane. VERGOGNA!!! Solidarietà; a tutti i Savignanesi aggrediti e malmenati a Pustarza. Un caro saluto ed un augurio di pronta guarigione agli amici Mario, Nardino, Tonino. Michele, Gigino (nonostante l'apparenza è; tutta gente vicino ai 60 anni, più; nonni che padri, non certo teste calde) e quant'altri hanno subito la violenza solo per essere sul posto a testimoniare il disagio di un paese intero, a protestare contro l'abuso dei più; forti contro i deboli, a protestare contro quelli che vogliono riempire Savignano della monnezza che non hanno saputo/voluto gestire con competenza ed onestà;.
22/02/2008 13.03.37 - Annibale Savignano - - Cari Savignanesi, quelle bestie che vi hanno brutalmente malmenati sono le stesse che si cacavano sotto a Pianura e sono venute a Savignano per sfogare rancori repressi: Ma non si può; essere cacasotto coi potenti e delinguenti, e trasformarsi in potenti con gli inermi. Se questa è; la dottrina che loro si da, non capisco quali missioni di pace si possa fare e allora si verificano certi fatti che ci inducano a piangere morti. G 8, Savignano forti con gli inermi- Pianura: Cacasotto e rispettosi con forti. A pianura controllavano a Savignano Manganellavano. Solidarietà; a tutti i Savignanesi sia a quelli aggrediti fisicamente che a quelli aggrediti moralmente.
26/02/2008 22.53.43 - Paolo - Del doman non v'è certezza - Qualora non
ci sia possibilità; di evitare la discarica sarebbe veramente grave e
da irresponsabili tirarsi indietro di fronte alla "possibilità;
di far gestire la discarica direttamente alle popolazioni: controlli dello sversato,
gestione economica del sito etc..." Le competenze, se non ci sono,
si formano, si prendono dei consulenti di fiducia, si va là; dove le
discariche sono gestite con competenza e serietà;. IL TUTTO A SPESE DEL
COMMISSARIATO! Comunque sarebbe piuttosto difficile fare peggio della Fibe.
Io spero sinceramente che la discarica non si faccia ma, se la vostra lotta
non dovesse essere vincente, fate almeno in modo che non sia stata inutile.
Cercate di fare in modo di averne in mano il controllo. Ed anche eventuali ricadute
economiche. Carpe diem quam minimum credula postero