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Sant'Anna 2008

 

Aggiornamento 27 giugno ore 11,30

Finora ci hanno venduto la discarica di Serre come un modello da copiare.

Ecco cosa sta emergendo (tratto da http://www.ecodisalerno.com/nessuna-anomalia-nella-gestione-della-discarica-di-serre.htm): dicono che la discaroca è a norma, ma ha bisogno di lavori urgenti. Quindi cosa fanno? La monezza raccolta a Serre sarà trasferita a Savignano. Intanto Serre prende anche i soldi!!. E' questo il giochetto: si è aperta una discarica a Serre –Salerno- per prendere i soldi , poi ci si accorge che non è adatta , che bisogna fare grossi lavori (mesi o anni di lavoro): sono state previste a serre opere di consolidamento con la realizzazione di n. 111 pali in cemento armato e relativo tirantaggio. La discarica chiude, tutta la monnezza destinata a Serre viene indirizzata a Savignano. Serre prende i soldi e Savignano la prende nel c…….o. Scusate la franchezza!!!.

 

Punto 2) Cosa accoglierà la discarica di Savignano (e Sant'Arcangelo)? Ci viene da pensare questo.

Sicuramente verranno i rifiuti tossici e speciali di Napoli. Si perchè i rifiuti buoni, il così detto “tal quale”, va in Germania in un impianto FIBE e a Massafra in un impianto di Cdr la cui proprietaria e gestrice e la signora Marcegaglia –la presidentessa della Confindustria. A Massafra per trasformare i rifiuti in energia per poi rivendere l’energia all’Enel e che noi poveri disgraziati ripaghiamo con la bolletta della luce con il cosiddetto cip6.

E noi? Siamo contenti perchè adesso stiamo facendo il corso nuovo!

Mentre la prima vasca della discarica è già quasi piena e la condotta dell'acqua ancora non è stata deviata

http://www.ecodisalerno.com/nessuna-anomalia-nella-gestione-della-discarica-di-serre.htm

Nessuna anomalia nella gestione della discarica di Serre
“Abbiamo sempre sostenuto che il sito di Macchia Soprana non era la scelta più felice, ma ci hanno impartito disposizione di realizzare lì la discarica e in quel luogo il Consorzio Sa2 ha provveduto ad eseguire i lavori. Con tempi ed efficienza davvero miracolosi, e non c’è alcuna anomalia tecnica. Il Consorzio Sa2 ha sempre adottato le misure per scongiurare ogni eventuale pericolo per l’incolumità pubblica e per la salubrità dell’ambiente, lavorando d’intesa con gli organi preposti al controllo (Arpac, Asl, Ministero dell’Ambiente).” Il Presidente del Consorzio Sa2, avvocato Dario Barbirotti, precisa la correttezza assoluta nella gestione dell’invaso e la massima dedizione dei tecnici nell’operare giornalmente nell’unico impianto, che ha permesso di fronteggiare la grave crisi dei rifiuti in Campania. “Sono sempre convinto che è meglio costruire una discarica in un’area argillosa e piana, –dichiara il Presidente Barbirotti- ma a Macchia Soprana il vero problema strutturale è stato riscontrato sulle due vecchie discariche preesistenti. Nell’opera di bonifica dei vecchi siti, effettuata nell’autunno scorso, abbiamo trovato più rifiuti rispetto a quelli previsti, con ovvi aumenti di prelievi del vecchio percolato accumulato. Pur nelle difficoltà operative più volte rappresentate, di dover rispettare i tempi di apertura dell’invaso, di consentire l’ingresso e il conferimento dei quantitativi dei rifiuti, di bonificare le vecchie aree, il Consorzio Sa2 ha sempre operato nel pieno rispetto delle normative”. Anche in riferimento al rischio di eventuali cedimenti delle opere, progettate e realizzate sotto la supervisione del Ministero dell’Ambiente, palesate nella nota del Sottosegretario di Stato Bertolaso, il Presidente del Consorzio chiarisce dettagliatamente il problema. “Cedimenti strutturali dell’invaso non ve ne sono stati. Solo per la vasca denominata “4”, realizzata sull’area interessata dalle due discariche preesistenti, in fase di esecuzione e prima che venisse interessata dall’attività di conferimento, si sono registrate problematiche relative ad una paratia. Il Consorzio è immediatamente intervenuto conferendo incarico per l’individuazione delle soluzioni da adottare, ad un professionista di comprovata esperienza, come il professor Michele Brigante, che dopo diversi sopralluoghi, ha prodotto una relazione tecnica con la quale ha suggerito gli interventi da eseguire. Quindi è stato elaborata una modifica progettuale diretta ad eliminare gli inconvenienti evidenziati. Sono state previste opere di consolidamento con la realizzazione di n. 111 pali in cemento armato e relativo tirantaggio. Tutto questo –ribadisco- quando neanche un grammo di rifiuti era stato ancora stoccato. Tale modifica, come tutti gli elaborati progettuali, è stata approvata in sede di conferenza di servizi e le conclusioni definitive sono state approvate con Decreto del Direttore Generale del Ministero dell’Ambiente. Questi lavori sono in via di ultimazione, così come anche verificato dal Capo Missione Generale Giannini nel sopralluogo effettuato il 21 giugno scorso. Per rasserenare i cittadini –conclude il presidente Barbirotti – va detto che i rifiuti prodotti dalla provincia di Salerno non resteranno per strada. Infatti, sono conferiti presso la discarica di Savignano Irpino, per un totale di 950 tn, in uscita dai siti di trasferenza di Ostaglio (200 tn) e di Sardone (750 tn).” 26 / 06 / 2008

 

 

Aggiornamento 26 giugno ore 16,30

Perchè il problema principale j'è l'incolumità degli autisti!!!

 

Tratto dal film Johonny Stecchino.

Dante (Interpretato da Roberto Benigni) viene accolto a Palermo da un avvocato che gli parla di Palermo in questi termini:

« Nel mondo siamo conosciuti anche per qualcosa di negativo...
Quelle che voi chiamate piaghe... Una terribile, e lei sa a cosa mi riferisco: L'Etna, il vulcano, ma è una bellezza naturale...
Ma ce n'è un'altra grave che nessuno riesce a risolvere, lei mi ha già capito... La Siccità... la terra brucia e sicca, una brutta cosa... Ma è la natura... e non ci possiamo fare niente...
Ma dove l'uomo può fare qualcosa e non fa niente, è nella terza e più grave di queste piaghe, che veramente diffama la Sicilia, lei ha già capito, è inutile che io glielo dico, mi vergogno a dirlo: è Il Traffico... troppe macchine... traffico vorticoso che ci fa nemici famiglie contro famiglie ».


 

Aggiornamento 25 giugno ore 11,30

E furono dette le parole famose: Savignano? Non sarà attraversato dai camion della monnezza...


Parole, parole, parole loro… e se noi proviamo a dire che ci stanno trattando peggio degli schiavi siamo perseguibili penalmente. E Bertolaso ha ringraziato pure il ns sindaco dell’aiuto che gli stiamo dando… e il sindaco è andato pure a riceverlo.

E furono dette le parole famose: Savignano? Non sarà attraversato dai camion della monnezza... ma nemmeno Difesa Grande e Ariano. Ma forse arriveranno dei treni alla stazione di Montaguto.. ahhh, si, forse a contrada Ischia facciamo un’area di stoccaggio in modo che, poi, piccoli trasportatori locali portino la monnezza a Pustarza. Ahh poi i comuni saranno indennizzati per i disagi. Ma la discarica sarà a norma e non si parte prima che non sia a norma, tutto deve essere a norma. E poi vi daremo lavoro, tanto lavoro: tutto il paese lavorerà per la discarica.
La monnezza è una risorsa tan’tè che non sapremo dove metterla, il paese sarà invaso.

Allora: la discarica sta funzionando senza che sia ancora stata deviata la condotta dell’acqua che l’attraversa.
I camion transiteranno per il bosco di Savignano: ma noi al bosco il primo luglio non ci celebriamo la ceronomia religiosa di S. Rocco? … e dovremo celebrarla pure quest’anno con i camion che ci passano a fianco e ci superano per strada…
Ah, no, ma non c’è problema: per fare la cerimonia occorre l’autorizzazione del prefetto e se proviamo ad opporci al passaggio ci mettono al fresco (e Bassolino va a prendere il sole a Capri!).
Quindi nessun problema.

E che rifiuti saranno inviati a Savignano? Quelle pericolosi che non andranno a Chiaiano, cioè come dice Bertolaso (Corriere della sera di ieri): Il sito di Chiaiano in una prima fase riceverà «solo «tal quale» e non vi saranno altre sostanze che possono essere considerate più pericolose, sebbene lo preveda il decreto legge». Lo ha spiegato il sottosegretario all'emergenza rifiuti, Guido Bertolaso parlando con i giornalisti al termine dell'incontro avuto con i rappresentanti degli enti locali sulla discarica di Chiaiano. «Poi, con la differenziata, successivamente riusciremo a portare sempre più sostanza secca e meno sostanza umida - ha aggiunto - proprio per venire incontro a quelle che sono le richieste e per limitare i disagi». La discarica di Chiaiano, ha precisato Bertolaso, non riceverà «più di mille tonnellate al giorno e si farà in modo che siano utilizzati solo dei mezzi piccoli, i quali arrivino solo in alcuni orari e quindi diano meno fastidio».

E poi ieri è stato approvatoli decreto legge sulla nommezza. Cosa dice? Ecco un sunto tratto da

http://www.asca.it/moddettnews.php?idnews=763909&canale=ORA&articolo=RIFIUTI:%20DA%20BERTOLASO%20A%20RESTITUZIONE%20FONDI,%20MISURE%20DL%20APPROVATO%20CAMERA

ASCA) - Roma, 24 giu - Dall'istituzione del Sottosegretario del Governo per l'emergenza rifiuti in Campania nella persona di Guido Bertolaso alla futura restituzione dei fondi allo Stato da parte della Regione. Sono alcune delle misure previste dal decreto legge sull'emergenza rifiuti approvato oggi alla Camera.

Nei primi due articoli la gestione dell'emergenza viene affidata alla Protezione Civile, dunque la nomina a Sottosegretario di Bertolaso e la definizione delle sue mansioni. Viene definito che l'emergenza dovra' terminare entro la fine del 2009 e viene consentito l'uso dell'esercito per la protezione degli impianti connessi alla gestione dei rifiuti. E ancora: viene confermata la ''Superprocura'' di Napoli che gestira' tutti i reati legati ai rifiuti, ma non quelli ambientali. Le funzioni di Gip e di Gup sono esercitate da magistrati del tribunale di Napoli.

Sul fronte termovalorizzatori andranno completati i lavori ad Acerra ed avviati quelli a Napoli, Salerno e Santa Maria La Fossa, il tutto avallato e sostenuto con i fondi europei Cip6. Dieci siti vengono individuati per essere adibiti a discarica e forte accento viene posto sulla raccolta differenziata. In particolare, e' prevista una maggiorazione sulla tariffa di smaltimento dei rifiuti per tutti i comuni che non raggiungeranno gli obiettivi del 25% entro la fine del 2009, 35% entro il 2010 e 50% entro il 2011. La Protezione Civile, secondo il decreto, potra' assumere personale per l'emergenza rifiuti, ma solo entro la fine del 2009.

Battaglia vinta dalla Lega Nord sul fronte dei fondi: la Campania, attraverso il taglio dei trasferimenti, dovra' restituire i soldi investiti dal governo per la stessa emergenza. Infine, 47 milioni di euro previsti, dal 2008 al 2010, per realizzare delle bonifiche ambientali e una relazione semestrale al Parlamento da parte del Governo sul rispetto e l'attuazione del decreto stesso.
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Per fortuna che c’è la lega Nord a mettere un freno alla spesa.

Ma il commissariamento dei comuni inadempienti per la quota di differenziata era previsto entro 60 giorni dall’entrata in vigore del DL che nominava De Gennaro Super Commissario il giorno 8 gennaio 2008 (CFR corriere della sera del 8 gennaio 2008 al link seguente) (http://www.corriere.it/politica/08_gennaio_08/prodi_smaltimento_rifiuti_8e9dd948-bded-11dc-8e86-0003ba99c667.shtml) che si riporta come estratto di seguito:

DIFFERENZIATA - «Per quanto attiene alle misure occorrenti alla raccolta differenziata - prosegue Prodi - i comuni campani dovranno elaborare il relativo piano nei prossimi due mesi. Essi avranno poi a disposizione 60 giorni per la realizzazione dello stesso piano. La mancata attuazione da parte delle amministrazioni comunali di queste misure nei tempi stabiliti determinerà l'immediato commissariamento dei comuni inadempienti».

Ahh, poi i comuni colpiti dal decreto legge sarebbero stati esentati dalla tassa rifiuti e avrebbero ricevuto altri benefici.
Bene, ad oggi i miei hanno pagato l’ICI (il comune ha solo prorogato la scadenza al 30 giugno 2008) e per la tassa sui rifiuti non si sa niente; anzi si sa: voci di corridoio dicono che il comune abbia detto che va pagata perché la Corte dei conti e il Coreco ( due enti che analizzano a approvano i bilanci dei comuni) hanno approvato il bilancio del comune di Savignano che prevedere entrate anche per la tassa rifiuti, ICI e quant’altro, e quindi le tasse vanno pagate.

E il comune di Savignano continua a pagare le fatture che gli manda il Commissariato dei rifiuti: si perchè ogni mese il comune di Savignano ( e tutti i comuni campani) paga 8.000 euro (in base a calcoli fatti da noi perché non ci è potuto sapere quanto effettivamente paghi) al commissariato per il servizio di raccolta rifiuti e di consulenze che il commissariato richiede a terzi o fa autonomamente: praticamente paghiamo noi la struttura del commissariato, quei mangiapane a tradimento, come si dice dalle nostre parti. E adesso paghiamo il commissariato e il consorzio Av 2 per farci venire a raccogliere a monnezza a Savignano, portarla ad Avellino e riportarla a Savignano tal quale.

Bene, bene, stiamo proprio in uno stato di diritto!!!
Non fa bene Bossi a dire di tirare fuori i fucili e di non pagare più le tasse ad uno stato ladrone? Si salvi chi può perchè del doman non vìè certezza!!!

 

 

Aggiornamento 22giugno ore 21,30

S. Anna 2008


Don Vincenzo Mastromauro
Volpe Maria
Ferrara Adele (Lina)
De Lillo Agostino


Il comitato S. Anna 2008 nell’imminenza della festività religiosa di S.Anna nostra protettrice non farà la questua per le case di Savignano, ma sarà a disposizione di coloro che vogliono dare la propria offerta, presso la sede del comitato tutte le sere a partire dalle ore 20,00 circa.
Con la presente si informa che il ricavato sarà destinato esclusivamente alla riparazione del tetto e alla restaurazione della cappella della nostra protettrice S.ANNA.

Si ringrazia anticipatamente

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S. Anna

“Sui fiumi di Babilonia, là sedevano piangendo a ricordo di Sion.
Ai salici di quella terra appendemmo le nostre cetre” (salmo 137,1-2)

Davanti alla statua di S.Anna, i nostri avi hanno sostato in ginocchio…
Genitori che hanno accompagnato con fervente preghiera i figli ingenui,
inesperti, analfabeti che partivano per terre lontane e sconosciute…
Padri che hanno invocato l’aiuto nelle varie calamità e sciagure…
Mamme che hanno pianto i propri figli caduti nelle grandi guerre o hanno implorato il loro ritorno sani e salvi…
Intere famiglie, strappate con dolore dalle proprie radici, col cuore spezzato hanno salutato
la Madre Anna, prima di partire, ingoiate da vecchi e tristi bastimenti che le avrebbe portato lontano verso l’incognito.
Fiumi di lacrime sono stati versati dinanzi alla Sua immagine, rimaste per sempre impressa nei loro occhi e nei loro cuori.
Le epoche si sono susseguite, la cultura orale è svanita, la civiltà contadina è quasi del tutto scomparsa; solo il sentimento che fa parte integrante dell’uomo, è rimasta tale quel’era.
Come i loro antenati, infatti, quest’anno i savignanesi hanno sostato, uniti nella fede, davanti alla Sua statua per implorare aiuto, protezione, conforto e per rifugiarsi nella giustizia divina, perché quella umana si è dimostrata deludente, fallace e spesso irrazionale.
Savignano è stato ferito nel cuore da istituzioni autoritarie, fredde, cieche.
La fertilissima e incontaminata piana di Pustarza è stata violentata, mentre era nel pieno del suo rigoglio.
Il verde grano, già alto, è stato travolto da pesanti ruspe: sembrava di assistere a una scema macabra di bambini strappati con crudeltà dal seno della madre.
L’unica e già esigua economia, basata sull’agricoltura con l’occupazione della molto produttiva Pustarza, ci è stata tolta di mano.
Ai Savignanesi sono rimasti solo “l’uocchie p’ chiang”!
Con tale e tanta pena nel cuore, come potremmo organizzare una festa di canti, di musiche e di luminarie?
Gli Ebrei deportati in Babilonia, appesero ai salici le loro cetre e all’invito pressante dei nemici di volerli deliziare con i loro meravigliosi canti, piangendo risposero: “… come potremmo eseguire i gioiosi canti di Sion in terra straniera?”.
E noi come potremmo festeggiare con il cuore angosciato?
Nonostante tutto questo da autentici cristiani, conserviamo viva la speranza che la potente protezione della Madre Anna, sarà come un mantello, che avvolgendoci, ci riparerà da ogni male.

Cordialmente vi benedico
Vincenzo Mastromauro
Parroco


Vinti ma non sconfitti

 

Aggiormanento 13 giugno ore 12,30

Finalmente sappiano come abbiamo costruito la piscina, steso "erba sintetica sul nuovo campo sportivo" e ristrutturato il castello. E' sempre la stessa scuola di pensiero. Adesso sappiano pure che per i prossimi anni non pagheremo più monnezza... che sollievo. E Berlusconi non aveva detto che nel DL avrebbe previsto esonero dalla Tassa sui rifiuti per le popolazioni destinatarie di discariche? Adesso, invece, tocca a noi pagarci con i soldi che ci manderà il commissariato (quando e come vorranno lor signori) la tassa sui rifiuti per i prossimi 5, forse 10 anni. E gli anni a venire? La discarica durerà a vita, perchè visto che qui c'è stato terreno facile l'allargheranno appena riempita quella costruenda. Senza badare all'acqua che c'è sotto, tanto poi ci faranno un'altra piscina (o magari la copertura per l'inverno!!!).

 

 

 

 

Aggiormanento 13 giugno ore 09,30

Cosa porteranno nella nostra discarica?

Leggete il decreto legge e i commenti con i codici materiali "decodificati" cliccando qui.

Il governo ha ufficializzato in pompa magna l'apertura della discarica di Savignano per il giorno 12 giugno 2008 (ieri) ma ancora nulla è stato sversato perchè il sito ancora non era a norma (cfr dettagli nel seguito del testo). Come mente sulla data nonostante sapesse che il sito non è ancora a norma, così mente su cosa verrà sversato. E sull'emergenza continauno a speculare tutti, compreso il costruttore che spera in controlli più soft pur di far partire la discarica.

Da irpinia news dell'11 giugno 2008

Rifiuti - Nuovo blocco al Cdr e manifestazioni a Pustarza

Rifiuti - Nuovo blocco al Cdr: l'impianto di Pianodardine è¨ fermo da ieri mattina a causa del superamento del limite massimo di ecoballe. Fino a quando non si procederà allo sgombero il Cdr non potrà entrare nuovamente in funzione. Ad Avellino la raccolta èbloccata dallo scorso venerdì scorso e sulle strade sono accumulate 220 tonnellate di rifiuti. L'Asa, infatti, riesce a garantire la raccolta dei soli servizi indifferibili. A Pianodardine code di compattatori sono in attesa che l'impianto riapra i cancelli.
La situazione torna inacendescente anche a Pustarza. Da domani gli ambientalisti di Ariano e Savignano torneranno ad inscenare una protesta pacifica contro l'apertura della discarica di Savignano Irpino. Intanto in seguito al primo sopralluogo effettuato dal Comitato per il monitoraggio dei lavori, nella discarica di Pustarza sembra siano state riscontrate una serie di inadempienze. In particolare sembra sia stata rilevata l'assenza di un impianto antincendio, la mancata recinzione di tutta l'area di stoccaggio mentre i lavori di drenaggio sono stati completati solo in parte. Le obiezioni maggiori tuttavia sembrano riguardare il mancato spostamento della rete idrica che attualmente è collocato nell'area della discarica. A questo si aggiunge la mancanza di monitoraggio delle falde acquifere sotterranee. Si tratta di carenze tecnico/strutturali di importanza rilevante e che necessitano di interventi di adeguamento per permettere all'impianto di poter funzionare. Intanto un nuovo sopralluogo sulla discarica è stato fissato per domani pomeriggio.

(martedì 10 giugno 2008 alle 15.08)

 

Aggiormanento 13 giugno ore 09,30

Da Repubblica del 6 giugno 2008
La storia dei traffici illeciti dal Nord al Sud è documentata dagli atti
delle Commissioni e fu denunciata nel 1995 da manager e parlamentari
"Bolle false e finti trattamenti
così camuffiamo i veleni"
Parla un broker della monnezza: questa truffa è nota a tutti
di CARLO BONINI


Ci sono ancora tonnellate di rifiuti nelle strade di Napoli
ROMA - "Il presidente della Repubblica ha ragione. La Campania è stata per molti anni la pattumiera del nord. E dico anche, mi scuseranno i napoletani, che come questo sia stato possibile è ormai il segreto di Pulcinella". L'uomo ha l'accento marcato delle valli lombarde. Ha meno di 40 anni e da più di 15 sposta e spinge rifiuti da un estremo all'altro del Paese. Chiede l'anonimato, perché qualche problema di giustizia lo ha già avuto e non intende averne altri. Perché di "monnezza", pericolosa o innocua che sia, speciale o meno che sia, ci campa.

Gli imprenditori come lui li chiamano "broker". Intermediano tra il rifiuto che caricano e la discarica in cui lo sversano. Al committente, pubblico o privato, offrono un servizio chiavi in mano: trasporto, conferimento e smaltimento. Formalmente, "clean", pulito, proprio come vuole la battuta di Toni Servillo nel film "Gomorra". Ma che lo sia davvero, "clean", questo dipende solo da loro. Perché l'industriale che firma per lo smaltimento di fanghi, vernici, acidi o altri residui di lavorazioni tossiche non vuole e non deve sapere che fine quei rifiuti faranno. Perché non vuole e non deve portarne la responsabilità per eventuali danni alle persone e all'ambiente. Dal sistema ci guadagnano o quantomeno ci hanno guadagnato tutti i protagonisti del ciclo. L'imprenditore che dimezza il costo di smaltimento. Il broker che ricarica sui costi fino al cinquanta per cento. La discarica non autorizzata che interra i veleni.

Di aziende di "intermediazione rifiuti" in Italia ce ne sono almeno un migliaio. "Di fatto - spiega il nostro broker lombardo - parliamo sempre delle stesse cinquanta persone cui quelle società, in un modo o in un altro, fanno capo". La storia dei traffici illeciti di rifiuti nord-sud documentata dagli atti parlamentari delle diverse commissioni di inchiesta è quella di indagini a loro modo esemplari come "Re Mida" o "Eldorado". E' quella che, a partire dal 1995, denunciarono con forza e nel completo disinteresse parlamentari come Massimo Scalia (presidente della prima commissione di inchiesta sui rifiuti) e quindi manager coraggiosi come Roberto Cetera e Lorenzo Miracle di "Ecolog" (la società del gruppo Fs che in sette anni di emergenza ha smaltito circa due milioni di tonnellate di rifiuti in Germania), oggi costretti agli arresti domiciliari dall'accusa della procura di Napoli di aver commesso ciò contro cui hanno pubblicamente combattuto in solitudine per anni (traffico illecito di rifiuti), a cominciare dalla denuncia del ruolo opaco dei centri di stoccaggio e trasformazione umbri, per finire alle società di trasporti campane.

Il broker lombardo sorride. "Il Sistema del traffico illecito dei rifiuti ha sempre camminato su due gambe. Il trasporto su gomma e l'intermediazione fasulla dei centri di stoccaggio e trasformazione. Da questo punto di vista, ovviamente i treni per la Germania sono sempre stati visti come fumo negli occhi. Detto questo, il Sistema non ha funzionato sempre nello stesso modo. E' andato affinandosi con il tempo. Cambiavano le leggi in senso restrittivo, si trovavano nuovi mezzi per aggirarle".

In principio - correvano i primi anni '90 - fu davvero "l'età dell'oro". Nessun controllo, libera circolazione dei mezzi lungo l'Autosole. "Per un chilo di rifiuti tossici, l'industriale del nord arrivava a pagare anche 600 lire. Il costo effettivo per lo smaltimento nelle discariche campane era tra le 20 e le 30 lire. L'utile, dunque, di circa il 90 per cento". A Pianura finirono i fanghi venefici dell'Acna di Cengio e Dio solo sa cos'altro, se è vero come è vero, racconta l'uomo, che "in una discarica di Giugliano venivano interrati direttamente i cassoni dei camion che arrivavano dalla Lombardia, dal Veneto, dal Piemonte".

Poi venne approvato il decreto Ronchi, cominciò l'emergenza campana e le cose, almeno apparentemente, si complicarono. Ai rifiuti (quale che ne fosse la natura) venne attribuito un codice di identificazione che avrebbe dovuto consentire di tracciarne il percorso dalla sorgente alla foce. Per impedire ai committenti di dichiarare in partenza rifiuti diversi da quelli che venivano caricati e alla discarica di accettare monnezza per la quale non era autorizzata allo smaltimento.

Il Sistema si adeguò. "I trucchi erano e restano a tutt'oggi due. Il primo si chiama "girobolla". Il secondo, che ne è una variante, è lo "scarico di conferimento"".
Il girobolla funziona come il gioco delle tre carte. "Il rifiuto pericoloso esce dalla fabbrica del nord con un codice e una destinazione finale. Diciamo in Campania. Lungo la strada si ferma almeno due o tre volte in altrettanti impianti di stoccaggio e trasformazione, che sono per lo più concentrati tra Toscana e Umbria. In questi centri, al trasportatore viene consegnata una nuova bolla di accompagnamento che non è più quella originaria, ma un documento di trasporto che certifica, in modo falso, che il carico di rifiuti è stato trattato e trasformato in innocuo materiale di recupero. In realtà, l'immondizia non è mai scesa dal camion. Ma quando arriva in discarica può essere accolta perché risulta essere altro da ciò che è".

L'industriale a monte è libero da ogni sospetto o seccatura perché avrà da mostrare un documento che attesta il trattamento intermedio di quei rifiuti e per la stessa ragione lo saranno il broker e la discarica che quei rifiuti ha interrato. Lo "scarico di conferimento" è ancora più semplice. Nel centro di stoccaggio e trasformazione il carico di rifiuti cambia di mano. "Il camion che ha fatto la prima tratta se ne torna indietro e la responsabilità dello smaltimento diventa del centro di stoccaggio. A questo punto arrivano i camion dal sud. Caricano e sversano dove solo loro sanno. In Campania o anche in regioni limitrofe".

Il finto declassamento dei rifiuti o il loro passaggio di mano rendono di fatto irrintracciabile la reale origine del carico e la sua effettiva destinazione. Fanno da diga tra chi i veleni li produce e chi li interra. Dice l'uomo: "Faccio un esempio per far capire come andassero le cose ancora nel 2003. Milano era in piena emergenza e l'Amsa conferiva i suoi rifiuti solidi urbani, dunque non nocivi, in Campania, dove però era scoppiata a sua volta l'emergenza. A Napoli, l'allora commissario straordinario vietò l'importazione di rifiuti da altre regioni, ma con il meccanismo del conferimento dei rifiuti a centri di stoccaggio intermedi i rifiuti milanesi continuarono ad affluire nella discarica di Trentola Ducenta, in provincia di Caserta".

Tutti sapevano. Tutti sanno. Compresi, evidentemente, chi i carichi velenosi li trasporta. "Loro sono davvero le ultime ruote del carro. Lo fanno per mangiare. I camion fanno una prima tratta da sud a nord trasportando merci regolari e per non tornare indietro vuoti caricano immondizia. Quale che sia". Del resto, i controlli lungo il tragitto pare non spaventino proprio nessuno. "Un conto è essere bloccati dalla Forestale o dai carabinieri del Nucleo di tutela ambientale. Ma questo succede soltanto quando si è finiti in un'indagine, magari si è stati intercettati e si sa quale è il camion da fermare. Un altro conto è essere controllati dalla polizia stradale. Il camion viaggia chiuso e se i pesi sono rispettati e le bolle di accompagnamento sono a posto, nessuno andrà ad aprire i cassoni per vedere se davvero ciò che c'è dentro è o meno materiale nocivo. E il gioco è fatto".

(6 giugno 2008)

 

Aggiormanento 17 maggio 15,00

Mamma mia
Here we go again
Ci siamo lasciati il 18 aprile con l’ultima nostra nota: per causa di forza maggiore ho chiuso la porta e spero che non debba più essere costretto a farlo.
Pochi giorni dopo le elezioni, il giorno 19 aprile 2008, la copertina del “The Economist”, un giornale inglese, titolava così:

“Mamma mia
Here we go again”

La discarica è quasi completata: pochi giorni e tutta la Campania risolverà il problema monnezza venendo a sversare di tutti e di più da noi. E la storia non finirà più perché già De Mita junior (il nipote di Ciriaco) in un’intervista a Canale 58 (TV locale) in termini diplomatici si chiedeva se non fosse più naturale trasferire il progetto di magadiscarica prevista per il Fornicoso su Savignano: ormai a Savignano c’è già una discarica, perché inquinare altrove.
Ieri sera, poi, entrando nella sede del comitato (che poi è una stanza messa a disposizione dal Comune dove prima c’era l’ufficio anagrafe) abbiamo trovato il secchio di pittura: il “nostro” ha pensato bene che ormai la discarica è un problema passato (o che forse non c’è mai stato), superato da tanti altri problemi come ha avuto modo affermare in giro (c’è stato il rogo ai trattori di un concittadino, il progetto di una mega discarica al Fornicoso; questi sono i veri problemi, non la discarica a Pustarza).
Dunque passato il santo, finita la festa. Il comune si preoccupa subito di dare una mano di pittura alla sede del comitato antidiscarica perchè sede di zoticoni (lì i nobili non ci hanno mai messo piede); come dire ormai questa sede serve ad altro. E Palazzo Orsini (sede del Comune) riprende a vivere come prima, con una ed una sola differenza: 3,5 milioni di euro in più che dovrebbero arrivare (il condizionale è d’obbligo) nelle casse del comune come ristoro ambientale per aver “ottenuto” la discarica.
Si pensa già oltre, e il nostro Signor Orsini conosce bene la psiche umana dei savignanesi: sa che il popolo fa fuoco di paglia; basta tenersi lontano dalle vampate alte, ma temporanee, e poi si può riprendere a navigare a vele spiegate. Lo ha insegnato anche ai suoi piccoli eredi. Occorre avere la tempra e la faccia tosta di saper resistere un po’, tanto poi “torna fuori il sereno”.
Adesso con 3,5 milioni di euro si può fare una bella rinfrescata a tutto il paese. Ma vi dico: pensate cosa sono 3,5 milioni di euro; sono appena 7 miliardi di lire: cioè 7.000.000.000 di lire. Considerato che a Savignano risiedono 1000 persone (per difetto) e che la discarica produrrà i suoi effetti per almeno 30 anni (per difetto) ogni cittadino dovrebbe essere indennizzato per 30 anni. Ma facciamo anche solo 10 anni:
Sette miliardi di lire, diviso 1000 abitanti fanno 7 milioni di lire. Quindi se il comune decidesse di indennizzare la popolazione, ogni cittadino riceverebbe, una tantum (cioè una sola volta) 7 milioni di lire. Ma considerato che gli effetti della discarica dureranno almeno 10 anni (se rimanesse di 700.000 tonnellate e nell’ipotesi migliore, ma difesa Grande sta ancora lì ad eruttare) ogni cittadino riceverebbe 700.000 lire all’anno per 10 anni (senza considerare la svalutazione). Immagino che ogni cittadino spenda ogni anno solo di tassa smaltimento rifiuti (senza considerare addizionale Irpef comunale e Ici) almeno 700.000 lire (diconsi in euro 350 euro). Dunque se tutto va bene non pagheremo la Tarsu per i prossimi 10 anni. Ma è un miraggio: già da quest’anno si prevede un aumento della Tarsu (per il solo fatto che la mutezza farà grandi viaggi da Napoli a Savignano, oppure da Savignano al CDR di Avellino per ritornare tal quale a Savignano). Quindi se tutto va bene forse per i prossimi 5 anni non pagheremo Tarsu. MENTRE LA DISCARCA RESTERA’ LI' A VITA. E tutti i mancati guadagni? I caciocavalli che non venderemo più? E i bovini che dovranno essere svenduti perché qualche speculatore ci dirà che sono carni “infette”? E considerate che siamo già una popolazione ad elevata incidenza di malattie tumorali: in Italia si ammalano di tumore ogni anno 240.000 persone: cioè in media (e per difetto) una persona ogni 200. quindi in media a Savignano dovrebbero esserci solo 4 nuovi casi all’anno. Ma noi sappiano che ne sono di più. Perché? E una TAC costa 1000 euro (mio padre malato in un anno e mezzo ha fatto 5 tac e 2 pet; per ora paga lo stato, ma quando non ci sarà più un sistema di medicina pubblica non avremo nemmeno i soldi per pagarci il medico).

 

 

Aggiormanento 17 maggio 15,00

Raccomandata nr 11874455986-1

 

Ufficio stampa della Presidenza della Repubblica Italiana
Piazzale del Quirinale, 41
00187 Roma

On. Presidente della Repubblica,
Spesso esprimo giudizi su fatti politici ed economici nazionali ed internazionali di cui non ho tutti gli elementi di valutazione perché sento di essere una pedina nelle mani di chi gestisce l’informazione. Ho la fortuna di seguire anche la stampa estera e spesso ho l’impressione che in Italia viviamo dietro anni luce in tema di liberta, informazione e democrazia.
In questi mesi sto seguendo sempre con attenzione e amor patrio la gestione del problema rifiuti in Campania verificando direttamente e personalmente lo stato delle istituzioni della regione Campania e della nostra Repubblica.
Le chiedo: in Italia viviamo in uno stato di diritto o in un regno governato dal diritto naturale? Viviamo in uno stato con libertà di stampa, di pensiero, di movimento o in un regime di polizia?

Quattordici anni di gestione straordinaria dei rifiuti, miliardi gettati al fumo, problemi irrisolti e nessun responsabile (senza farle nomi e cognomi, Lei li conosce meglio di me partendo dai vertici istituzionali della Regione e dello Stato e scendendo nelle strutture operative).

Non c’è un nome responsabile dei processi adottati fino al dicembre 2007; non un nome verso il quale far valere i propri diritti; ora c’è solo un supercommissario che sta trattando le popolazioni lontane dai centri di potere come in un regime di polizia: mentre i luoghi centrali vengono rispettati perché contro il potere occulto lo stato è impotente. Sembra esistere più nessuna legge, nessuna tutela: i politici fanno il bello e cattivo tempo salvando i loro interessi o nascondendo le responsabilità. Invece qualsiasi azione o iniziativa intrapresa dalle popolazioni colpite dalla destinazione del proprio territorio a discarica viene bloccata facendo passare la popolazione stessa come “vandala”, incivile, nemica dello stato. Lo stato intimorisce la popolazione facendo passare il messaggio che qualsiasi azione contro lo Stato sarà punita privando le persone del reddito di sostentamento perché il produttore del reddito verrà privato della possibilità di procurarselo o perché intimorito dalle pesanti sanzioni amministrative.

Il nuovo supercommissario adotta una politica di regime nella ricerca di soluzioni forzate nelle tappe, nei metodi e nelle procedure (il commissario si presenta come un Dio e afferma che sopra lui non c’è nessuno). In televisione dice di ricercare il confronto con le popolazioni, ma in periferia, dove la popolazione è ignorante e non tutelata, non è mai venuto a illustraci le sue ragioni. I politici e le istituzioni, partendo dalla prima carica istituzionale della Repubblica, lo sostengono. Da giovane economista cerco di giustificarmi, in linea teorica, quello che accade: la soluzione adottata parrebbe applicare il principio del minor danno e dal massimo rendimento: la discarica costruita in un paese dimenticato da Dio e dalle istituzioni rende infelici 1000 abitanti ma risolve il problema di una regione. Una tale soluzione in teoria sarebbe giustificata se non ci fossero altri principi da rispettare allo stesso modo: banalmente il costo del trasporto dei rifiuti esploderebbe (i percorsi per raggiungere l’ultimo paese dell’Irpinia non sono ottimizzati), ma cosa interessa alle istituzioni, basta che Napoli sia pulita dalla monnezza, non dalla politica del malaffare. Ma se dobbiamo applicare il principio del minor danno, perché non applicare anche quello della ricerca dei responsabili per i danni creati finora? Perché non applicare il principio che le esternalità negative create al paese per il futuro non sono pari solo ai 3,6 milioni di euro (quando poi con questa mossa la regione Campania mette in campo risorse finanziarie ingenti e risolve una crisi del governo nazionale)? Perché, solo ad esempio, della legge 87/2007 viene realizzato solo il punto in cui si dice di costruire la discarica a Savignano e non anche quello in cui si prevede il commissariamento dei comuni che non raggiungono il 20% di raccolta differenziata entro due mesi dall’entrata in vigore (sono passati 4 mesi)?
Perché un mio concittadino è stato denunciato alla Procura della Repubblica perché gestiva una discarica abusiva (aveva qualche motore e carcassa d’auto lasciate sul proprio terreno!!!) e Bassolino (solo ad esempio) non è responsabile di tutto quello che è successo; oppure in un paese sperso tra le montagne e destinato a discarica vengono rivalutate le rendite degli edifici rurali (definiti non più tali) e a Roma i palazzi di pregio al centro hanno una rendita catastale bassissima oppure sono stati ceduti dallo stato a prezzi irrisori e tutti ai politici?
Perché parlate tanto del problema futuro delle acque e poi andate ad inquinare le acque sorgive che tra qualche anno potrebbero assicurare l’indipendenza di un piccolo comune dai grandi flussi nazionali?
Non le sto dicendo che non voglio la discarica, ma il rispetto delle norme: e non solo in questa materia, ma in generale.
Mi sono convinto che a tutti questi “perché” si può rispondere solo in un modo: lottare con il pessimismo dell’intelligenza e l’ottimismo della volontà. Dove lottare vuol dire non fare la guerra, ma impegnarsi a sopravvivere in una giungla che prevede l’uso delle stesse armi adottate da quei delinquenti che stanno applicando sistematicamente il principio del non rispetto delle regole: a partire dai massimi vertici istituzionali.
Per questo le chiederei la cortesia di fornirmi buoni motivi per continuare ad avere fiducia nelle istituzioni.
Le chiedo anche perché dovrei continuare ad avere un comportamento corretto e ossequioso delle prerogative costituzionali e delle norme che regolano la vita pubblica in Italia quando c’è una massa di impuniti e delinquenti proprio in seno alle massime cariche istituzionali?

Per cortesia, non faccia appello al mio generico senso civico: perché di senso civico, oggi in Italia, si muore; La pregherei invece di fare riferimento a fatti concreti. In caso contrario, o anche in caso di un suo silenzio, mi ritengo autorizzato ad operare nello stesso modo adottato dalle istituzioni. Mi verrebbe da dirle da delinquente, ma la mia indole e il rispetto per i nostri padri fondatori non me lo permette. Direi quindi che, per poter vivere in quest’Italia e non sentirmi offeso nell’intelligenza, dovrò adottare le regole applicate dal mio prossimo per poter sopravvivere in questo mondo, in queste Istruzioni in cui ho creduto finora e che ho imparato a rispettare nei suoi principi repubblicani e moderni fin dai tempi degli studi universitari. Oppure scappare all’estero.

Con il dovuto rispetto per l’Istituzione che rappresenta,

Savignano Irpino, 15 maggio 2008

Daniele Marinaccio

 

Aggiormanento 17 maggio 15,00

Raccomandata nr 11874455988-4

Documento corredato da 3 foto e firmato da 70 cittadini

 

Alla Procura della Repubblica di Ariano Irpino
Via Calvario, 1
83031 Ariano Irpino

Al TAR di Napoli

e p.c. ASL AV 1 di Ariano Irpino
Piazza Mazzini, 1
83031 Ariano Irpino

e p.c. Sindaco di Savignano Irpino
Corso Vittorio Emanuele

e p.c. Comando Carabinieri di Ariano.

Savignano, 13 maggio 2008


Oggetto: Denuncia relativa alla realizzanda discarica in contrada Pustarza di Savignano Irpino.

Spett.le Dirigente,
in merito alla realizzazione della discarica in contrada Pustarza di Savignano, i sottoscritti cittadini denunciano che nell’area di realizzazione della nuova discarica è stata rinvenuta nell’area della prima vasca una fonte erogante un elevato quantitativo di acqua. I cittadini, già durante i campionamenti del terreno fatti dall’ARPAC, avevano denunciato verbalmente che l’area è ricca di sorgenti, ma le autorità preposte avevano risposto che si trattava di acqua piovana. In questo periodo, nonostante non ci siano temporali da molto tempo, nella discarica la una vasca scavata al fine di accogliere rifiuti si è riempita di acqua sorgiva e tale acqua viene prelevata costantemente da autocisterne della ditta che esegue i lavori e sversata nei terreni circostanti al fine di mantenere la vasca vuota. Posto che al momento dalle analisi effettuate dall’ARPAC la zona risultava inquinata, l’azione posta in essere dai citati enti sopra indicati potrebbe causare l’inquinamento anche delle aree coltivate nelle quali vanno a sversare. Inoltre finora è stato assicurato alla popolazione che l’area sarebbe stata sottoposta a bonifica, ma al momento non è stata effettuata alcuna attività. Dalle analisi effettuate dall’ARPAC in occasione dei carotaggi, è emerso che le acque della zona sono inquinate da metalli pesanti (dati pubblicati sul sito del Commissario Delegato Emergenza Rifiuti Campania). Il giudizio formulato dall' ARPAC sulle acque relativamente alle analisi delle acque prelevate iI 25-2-2008 e l'11-3-2008 nell'area di Pustarza dall’ARPAC afferma che l’acqua: “in relazione ai parametri analizzati il campione non rientra nei valori di concentrazione limite di cui al D.L 154/2006 allegato 5 tabella 2 (acque sotterranee) relativamente ai parametri: alluminio, fluoruli, manganese, nichel, solfati, piombo, idrocarburi, selenio, antimonio, tricloroetano". Inoltre i risultati delle analisi effettuate dall'ARPAC su campioni di suolo e rifiuti prelevati il 18 e 19 febbraio 2008 presso località Pustarza riguardanti ben 20 campionamenti, pervengono al seguente giudizio: relativamente ai parametri riguardanti il berillio, lo stagno, iI cloroformio (clorurato cancerogeno), il cobalto, il benzopirene, il campione di terreno presenta valori di concentrazione superiori alla soglia di contaminazione per i siti ad usa verde pubblico, privato e residenziale, come da tabella 1 allegato 5 titolo V parte IV Decreto legislativo 152/06" . L'Arpac non ha ritenuto di effettuare ulteriori campionamenti delle acque dei pozzi privati e delle fontane insistenti nelle aree vicine alla ex discarica. Non si può escludere I'inquinamento da metalli pesanti dei prodotti agricoli, con conseguente danno sulla salute umana. Vi è un pericolo reale, in atto, per la salute umana che va eliminato con la bonifica della ex discarica di c/da Pustarza.
II Commissario Delegato all'emergenza rifiuti, nel rispetto del decreto legislativo 152/06, avuta conoscenza dell'inquinamento delle acque sotterranee e del suolo, aveva I'obbligo di procedere alla bonifica e non di avviare i lavori per la nuova discarica in quanto la regolamentazione in essere indica di realizzare discariche in luoghi sicuri e lontano da fonti di acque sorgive.
Si evidenzia inoltre che in altri pozzetti utilizzati dall’ARPAC per i prelievi di acqua e per l’analisi prima dell’avvio dei lavori ad oggi i livelli dell’acqua sono al livello del terreno e quindi indice di elevata presenza di acque sorgive nelle aree in cui saranno realizzate le altre vasche (numero 2, 3 e 4).
Posto quanto sopra, i sottoscritti cittadini invitano l’Autorità Giudiziaria ad accertare quanto segnalato in merito a:
1) Inquinamento delle sorgenti presenti in località Pustarza proprio all’interno del sito di discarica e inquinamento dei terreni e delle acque interessate dallo svuotamento delle autocisterne che prelevano acqua dal sito di Pustarza;
2) Modalità di gestione delle sorgenti presenti sul territorio di Pustarza: al momento sembra che le sorgenti presenti sul sito di Pustarza siano state interrate forzatamente sotto i teli in materiale plastico che si stanno stendendo per il completamento della discarica. Se questo fosse vero, tali acque in breve tempo invaderanno le vasche dopo che saranno riempite di rifiuti;
3) Indicazione di un responsabile amministrativo del procedimento di realizzazione del sito di discarica di Pustarza;
4) Inquinamento delle sorgenti di acqua presenti nel territorio di Savignano che al momento risultano potabili e che, insistendo in una zona a valle della discarica, non potranno più essere utilizzate come fonte che assicuri l’autonomia idrica del paese nei prossimi anni per i quali si prevede carenza idrica. In questo caso si richiede di procedere alla verifica responsabilità per danno biologico ed economico futuro per tutti i cittadini del paese;
5) Sequestro dell’area di Pustarza a seguito delle denunce fatte con questo documento.
Il presente atto viene presentato come documento da utilizzare in atti e procedimenti futuri finalizzati alla determinazione di responsabilità per omissioni da parte di Enti ed Organismi Istituzionali.
Si allegano dalla pagina 7 con numerazione manuale:
a) foto dello stato delle opere a Pustarza che evidenziano la presenza di acqua sorgive nelle aree di realizzazione della discarica.

 

 

Aggiormanento 18 aprile 2008 ore 18,00

Causa presenza di messaggi contenenti offese ad una persona di Savignano ci vediamo costretti a chiudere la possibilità di lasciare messaggi. La persona citata ha esposto denuncia alla polizia postale che ha avviato le indagini. Come al solito le persone povere di cuore si nasondono sempre dietro l'anonimato. Alla polizia postale noi diamo tutta la nostra disponibilità per lo sviluppo delle indagini.

 

Clicca qui per leggere e lasciare messaggi sulla "monnezza"

 

Aggiormanento 16 aprile 2008 ore 10,00

guarisci presto ti vogliamo ancora con noi i tuo amici della 1 a ti aspettano stiamo pregando tt per te 1 bacio (x Lucia).

 

Aggiormanento 16 aprile 2008 ore 14,00

Ad Anselmo La Manna è stato intanto notificato un nuovo provvedimento giudiziario, la revoca della sua licenza commerciale (La Manna esercita la professione di orafo). Dalla questura gli è stato “sconsigliato” di partecipare a qualsiasi altra manifestazione di protesta. La revoca della licenza commerciale sarebbe scattata per una serie di contestazioni comunque legate al suo impegno nelle proteste delle ultime settimane contro la discarica.

 

 

Aggiormanento 15 aprile 2008 ore 10,00

 

Aggiormanento 15 aprile 2008 ore 10,00

Emilio, nonostante viva fuori Savignano da molti anni, da lontano conduce la battaglia per salvare il nostro paese:

Da: emilio [mailto:emilio.cocco@alice.it]
Inviato: giovedì 10 aprile 2008 22.08
A: 'presidente.campania@regione.campania.it'
Oggetto: emergenza immondizia

Le scrivo questa e-mail sperando che poi mi voglia rispondere.
Sono il Sig. or Cocco Emilio, le scrivo da Lecco dove vivo da circa venti anni e nonostante gli anni sono sempre legatissimo al mio paese natale, dove ci torno ogni anno per passare le mie ferie ad agosto. Ho vissuto per venti anni nel mio paese dove ho frequentato l’asilo, le scuole elementari e poi le medie. Descrivere il mio paese e come descrivere la mia famiglia “ un po’ all’antica “ un piccolo paese dove tutti si conoscono nel bene e nel male, dove si vive principalmente ancora di agricoltura, un paese tra tanti altri piccoli paesi appollaiati su piccole colline dove si respira un’aria pulita “ o meglio dove si respirava un’aria pulita” !!!!!!, si !!!!!! perché qualcuno sopra di noi poveri cittadini “o forse coglioni” chissà con quale diritto ha deciso di costruire già alcuni anni fa una mega discarica nel territorio di Ariano Irpino “ Contrada Difesa Grande “ sempre per emergenza rifiuti , tenga presente che la discarica sopra citata e a pochi chilometri dal mio paese per non dire in centro. Solo a luglio 2007 e stata chiusa perche strapiena di schifo e perche risultata contaminata !!!!!!.
Quel qualcuno sopra di noi che dicevo pocanzi “ che certo non e il Padreterno “ ha deciso per l’ennesima volta di costruirne un’altra di discarica. Se non ha ancora capito il luogo glielo dico io “” Contrada Postarza “” in comune di Savignano Irpino AV
E questa volta non e a pochi chilometri ma in casa mia, le voglio far sapere che contrada Postarza e stata una discarica comunale per tanti anni ,per poi essere stata riempita sempre nel 1997 se non sbaglio per l’ennesima emergenza Napoletana e quindi l’anno chiusa. Se avesse del tempo “ sarebbe opportuno che lo trovasse “ la inviterei ad andarci per vedere lo scempio che quel qualcuno al di sopra di noi sta attuando, e se poi decidesse di passare le ferie li ad agosto troverà tutti i Savignanesi me compreso e tutti gli altri come me che sono emigrati.
Spero in una Sua risposta in merito a me che le sto scrivendo e ai 1300 Savignanesi che ci vivono.

Emilio Cocco

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Da: emilio [mailto:emilio.cocco@alice.it]
Inviato: giovedì 10 aprile 2008 22.24
A: 'info@arpacampania.it'
Oggetto: Richiesta di Informazioni da ARPACAMPANIA.IT

<Inserisci qui la tua richiesta> Le scrivo questa e-mail sperando che poi mi voglia rispondere.
Sono il Sig. or Cocco Emilio, le scrivo da Lecco dove vivo da circa venti anni e nonostante gli anni sono sempre legatissimo al mio paese natale, dove ci torno ogni anno per passare le mie ferie ad agosto. Ho vissuto per venti anni nel mio paese dove ho frequentato l’asilo, le scuole elementari e poi le medie. Descrivere il mio paese e come descrivere la mia famiglia “ un po’ all’antica “ un piccolo paese dove tutti si conoscono nel bene e nel male, dove si vive principalmente ancora di agricoltura, un paese tra tanti altri piccoli paesi appollaiati su piccole colline dove si respira un’aria pulita “ o meglio dove si respirava un’aria pulita” !!!!!!, si !!!!!! perché qualcuno sopra di noi poveri cittadini “o forse coglioni” chissà con quale diritto ha deciso di costruire già alcuni anni fa una mega discarica nel territorio di Ariano Irpino “ Contrada Difesa Grande “ sempre per emergenza rifiuti , tenga presente che la discarica sopra citata e a pochi chilometri dal mio paese per non dire in centro. Solo a luglio 2007 e stata chiusa perche strapiena di schifo e perche risultata contaminata !!!!!!.
Quel qualcuno sopra di noi che dicevo pocanzi “ che certo non e il Padreterno “ ha deciso per l’ennesima volta di costruirne un’altra di discarica. Se non ha ancora capito il luogo glielo dico io “” Contrada Postarza “” in comune di Savignano Irpino AV
E questa volta non e a pochi chilometri ma in casa mia, le voglio far sapere che contrada Postarza e stata una discarica comunale per tanti anni ,per poi essere stata riempita sempre nel 1997 se non sbaglio per l’ennesima emergenza Napoletana e quindi l’anno chiusa. Se avesse del tempo “ sarebbe opportuno che lo trovasse “ la inviterei ad andarci per vedere lo scempio che quel qualcuno al di sopra di noi sta attuando, e se poi decidesse di passare le ferie li ad agosto troverà tutti i Savignanesi me compreso e tutti gli altri come me che sono emigrati.
Spero in una Sua risposta in merito a me che le sto scrivendo e ai 1300 Savignanesi che ci vivono.

Emilio Cocco

 

Indirizzi E-mail: gabibbo@mediaset.it


Le scrivo questa e-mail sperando che poi mi vogliate rispondere,ho già scritto numerose volte ma senza risposta, certo questo non e il grande fratello.
Sono il Sig. or  Cocco Emilio, le scrivo da Lecco dove vivo da circa venti anni e nonostante gli anni sono sempre legatissimo al mio paese natale, dove ci torno ogni anno per passare le mie ferie ad agosto. Ho vissuto per venti anni nel mio paese dove ho frequentato l’asilo, le scuole elementari e poi le medie. Descrivere il mio paese e come descrivere la mia famiglia “ un po’ all’antica “  un piccolo paese dove tutti si conoscono nel bene e nel male, dove si vive principalmente ancora di agricoltura, un paese tra tanti altri piccoli paesi appollaiati su piccole colline dove si respira un’aria pulita “ o meglio dove si respirava un’aria pulita” !!!!!!, si !!!!!! perché qualcuno sopra di noi poveri cittadini  “o forse coglioni”  chissà con quale diritto ha deciso di costruire già alcuni anni fa una mega discarica nel territorio di Ariano Irpino “ Contrada Difesa Grande “ sempre per emergenza rifiuti , tenga presente che la discarica sopra citata e a pochi chilometri dal mio paese per non dire in centro. Solo a luglio 2007 e stata chiusa perche strapiena di schifo e perche risultata contaminata !!!!!!.
Quel qualcuno sopra di noi che dicevo pocanzi “ che certo non e il Padreterno “ ha deciso per l’ennesima volta di costruirne un’altra di discarica. Se non  ha ancora capito il luogo glielo dico io “” Contrada Postarza “” in comune di Savignano Irpino AV
E questa volta non e a pochi chilometri ma in casa mia, le voglio far sapere che contrada Postarza e stata una discarica comunale per tanti anni ,per poi essere stata riempita sempre nel 1997 se non sbaglio per l’ennesima emergenza Napoletana e quindi l’anno chiusa. Se avesse del tempo “ sarebbe opportuno che lo trovasse “ la inviterei ad andarci per vedere lo scempio che quel qualcuno al di sopra di noi sta attuando, e se poi decidesse di passare le ferie li ad agosto troverà  tutti i Savignanesi me compreso e tutti gli altri come me che sono emigrati.
Spero in una Sua risposta in merito a me che le sto scrivendo e ai 1300 Savignanesi che ci vivono.
Questo sarebbe uno scoop e non quelle puttanate che vediamo tutti i giorni sia sulla Rai che Mediaset.
Vi ringrazio lo stesso come ho fatto altre volte.

Emilio Cocco

 

Indirizzi E-mail: gabibbo@mediaset.it


Andate a Savignano Irpino in contrada Postarza e fate vedere in tv quello che sta succedendo, ve ne prego. Ne vale la sopravvivenza dei 1300 abitanti. Una ripresa da un elicottero sarebbe l'ideale per far capire quello che si sta compiendo.
Questa sarebbe informazione e non politica.
firmato Cocco Emilio

 

Ecco alcuni link che suggerisce di visitare:

http://www.arpacampania.it/rivista.asp?id_rivista=17

http://www.irpinianews.it/Attualita/news/?news=30197

http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/2006/11/20/video_4326.shtml?adsl

http://www.video.mediaset.it/video.html?sito=striscia&data=2008/01/11&id=6616&categoria=inviati&from=email

http://www.video.mediaset.it/video.html?sito=striscia&data=2007/04/18&id=5364&categoria=inviati&from=email

 

 

 

Aggiormanento 14 aprile 2008 ore 17,00

Risultati elettorali a Savignano:

Votanti:

179 (fino a domenica sera erano solo 40!!!)

Senato:

PD: 35

PDL: 94

Unione di Centro: 9

La sinistra-L'arcobaleno: 1

________________________

Camera:

PD: 34

PDL: 104

Unione di Centro: 8

Italia dei Valori: 1

 

 

Aggiormanento 14 aprile 2008 ore 14,55

 

Sui giornali "La Repubblica" e "La Stampa" si legge:

09:41 Contro la spazzatura, seggio deserto a Savignano Irpino
Seggio deserto a Savignano Irpino in Campania. Per protestare contro la scelta di aprire una discarica in località Pustarsa, gli elettori del comune hanno diseratato in massa le elezioni. Fino a ieri sera avevano votato solo 40 elettori su 1.200. In un altro piccolo comune della regione, Marigliano - dove è già in funzione un'altra discarica - 600 elettori hanno spedito i certificati elettorali al Quirinale, che però li ha rispediti ai mittenti

Da La Stampa del 14 aprile 2008

Un intero paese dell’Irpinia si ribella: "Lo Stato ci ha umiliati"
FULVIO MILONE
INVIATO A SAVIGNANO IRPINO (AV)
Il biglietto da visita te lo consegnano davanti alla stazione ferroviaria, all'inizio della strada che si inerpica verso il paese. «Umiliati dallo Stato», hanno scritto su un lenzuolo con la vernice spray nera. «Era inevitabile che finisse così», dice il sindaco Oreste Ciasullo, insegnante, ex Dc, ex Margherita «e ora più niente perchè sono stufo». Già, era inevitabile che finisse così, cioè che un paese intero o quasi si rifiutasse di andare al seggio. Fino a ieri sera hanno votato in 40 su 1.200, e, aggiunge il sindaco, «dubito fortemente che il numero aumenti di molto». E' l'effetto monnezza, non ci si può far niente. Perchè a Savignano Irpino, un grappolo di casette immerso nel verde della campagna avellinese, sta per essere realizzata una delle megadiscariche volute dal Commissario straordinario De Gennaro, chiamato dal Governo Prodi a gestire l'infinita emergenza in Campania. Il paese è incavolatissimo, tanto da non voler neanche sentire il nome di un politico, sia di destra o di sinistra, e ha deciso di farsi sentire così: con il silenzio del non voto. D'altro canto Savignano non è il solo Comune campano ad avere attuato questa protesta. A Marigliano, dove è già in funzione un'altra discarica, 600 elettori hanno consegnato i certificati elettorali al Quirinale, che però li ha rispediti ai mittenti. I 600 non votano, e altri si presentano ai seggi ma rifiutano le schede: «Non ci sentiamo rappresentati da nessun candidato» spiegano.

L'oggetto della contesa, a Savignano, è una vasta area che le ruspe stanno sbancando in località Pustarsa. Lì, secondo i piani di De Gennaro, verranno buttate settecentomila tonnellate di ecoballe: in teoria sarebbero rifiuti trattati negli impianti di smaltimento e poi impacchettati; in realtà, come ha scoperto la magistratura che indaga sul «monnezza-gate», è spazzatura imballata così com'era quando è stata raccolta per le strade. «Settecentomila tonnellate... Si rende conto? Fra un po' saremo l'immondezzaio della Campania. Ci beccheremo pure i rifiuti di Napoli», mormora sconsolato il sindaco che, come i suoi concittadini, non ci sta a passare per uno sfascista, uno di quegli amministratori locali che in nome del Campanile dicono no a qualunque richiesta di collaborazione per consentire la fine dell'emergenza. «Si poteva discutere, avrebbero dovuto ascoltarci invece di decidere sulla nostra pelle - spiega -. Avremmo accettato di trattare per una discarica dove buttare i rifiuti della sola provincia di Avellino, roba da 300, 350 mila tonnellate al massimo. Invece ce ne mandano 700 mila... Siamo stati immolati sull'altare di un'emergenza di cui non abbiamo alcuna colpa». Perchè, come sostiene Ciasullo, «Savignano è uno dei Comuni modello per quanto riguarda lo smaltimento dei rifiuti: la raccolta differenziata è al cinquanta per cento e avviene porta a porta. Insomma, ci tocca pagare per le magagne di Napoli che la differenziata non sa neanche cosa sia».

Napoli, in quest'angolo di provincia, non è solo il nome del capoluogo della Campania: suona come una parola sinistra, odiata e temuta allo stesso tempo per tutto ciò che significa. E' vista come il centro di un potere, quello politico, cinico e indifferente. Basta fermarsi nella piazzetta su cui si affaccia il bar Costarica per capire che aria tiri. Da un locale al pian terreno un amplificatore spara a tutto volume musica «antagonista». Sulla porta un cartello avverte: «Venite a gustare finché siete in tempo gli ultimi prodotti tipici di questa terra». Tutt'intorno decine di ragazzi di Savignano e di Ariano Irpino, il paese più vicino, snocciolano un lungo rosario di ingiurie irripetibili contro Bassolino. E anche contro De Mita, che fino a qualche tempo fa era ancora il signore incontrastato della provincia irpina. «Qui non si è visto neanche un candidato a fare la campagna elettorale», raccontano.

E il sindaco conferma: «Il nostro guaio forse è proprio questo: non abbiamo più protettori politici, ci sentiamo abbandonati da tutti». Bassolino, dice Ciasullo, «non si è mai degnato di parlare con me. Mi domando come possa un Presidente di Regione mostrarsi così insensibile davanti ai problemi della sua gente». Ma una piccola soddisfazione il sindaco di Savignano se l'è presa: «Al processo contro il Governatore per lo scandalo dei rifiuti questo Comune è stato fra i primi a costituirsi parte civile».

link:

http://www.repubblica.it/2008/04/dirette/sezioni/politica/elezioni-2008/lunedi-14/index.html

http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200804articoli/31854girata.asp

 

Aggiormanento 6 aprile 2008 ore 15,00

Cari Alberto da Avellino e Luigi da Ariano,
questo sito non è obiettivo?

Innanzitutto stiamo portando avanti un’attività di informazione cui la RAI (che riscuote il canone) non assolve. E in tutto questo stiamo dando spazio anche al contraddittorio: abbiamo inserito la possibilità di lasciare messaggi proprio per consentire a tutti di dire la loro e fino a quando i messaggi non decadranno nella volgarità saranno lasciati. Grazie a questa posizione anche voi potete dire la vostra: e i vostri messaggi non vengono cancellati come fa qualcuno pilotando l’informazione.
Voi come me sapete che l’anima del mondo odierno è l’informazione. De Gennaro è andato alla trasmissione “Che tempo che fa” e ha riferito che stava concordando con le comunità locali le attività e le modalità di realizzazione della discarica (se lo abbia fatto con il nostro sindaco non lo sappiamo, ma noi non lo abbiamo visto): solitamente, però, i buoni generali, quando mandano le truppe al fronte, la sera prima passano a dargli la carica e un cognac e portano la bandiera. Noi a Savignano invece De Gennaro non lo abbiamo mai visto né per concordare il da farsi né per convincerci che la discarica era il male minore. Quando ha ricevuto a Roma la nostra delegazione ha detto che sopra lui c’era soltanto Dio e che non c’erano spazi di manovra, solo la possibilità di piccoli ritocchi; ha detto che non gli interessava di quello che ci avevano detto gli altri commissari: lui aveva il suo obiettivo di risolvere il problema aprendo la discarica. E quando lui andrà via, verrà un altro che ci dirà di nuovo “A ME NON INTERESSA QUELLO CHE VI HA DETTO DE GENNARO, ORA CI SONO IO”. Ci è stato sempre detto che discarica sarebbe stata provinciale invece è stata definita regionale. Abbiamo sempre chiesto un nome, il nome del responsabile del procedimento (siete delle forze dell’ordine sapete che nel diritto amministrativo moderno è sempre richiesto un responsabile del procedimento) e ancora non è venuto fuori. Pochi giorni fa (cioè solo dopo i fatti della notte di Pustarza) la De Simone ha detto la verità: che nel piano rifiuti della provincia era stato individuata contrada Ischia per FOS e sovvalli e non per altro; e nessun altro sito a Savignano. De Gennaro dice che Pustarza non è una decisione sua, lui deve solo attuare quanto deciso. Ma deciso da chi? Dunque vedete che le istituzioni non sono trasparenti nel veicolare le informazioni: c’è sempre lo scarica barile. Io voglio sapere chi ha preso questa decisione perché tra qualche anno, se realizzata, ci dovrà essere un responsabile per quello che è accaduto. Perché voi sapete meglio di me che la Campania nei prossimi 5 anni (ad essere buono) non potrà avviare un ciclo moderno di raccolta rifiuti differenziata: i vari politici non si sono ancora messi d’accordo su dove andranno posizionati i bidoni, figuriamoci il resto; ci sono tanti interessi che non possono essere smantellati in un batter d’occhio. Tutti i lavoratori che ora sono occupati nelle varie società municipalizzate, controllate, cooperative, appaltanti dove andranno a finire? Saranno licenziati e si ripartirà da zero? E’ impossibile perché altrimenti finiremo con le manifestazioni contro la discarica e cominceremo con quelle dei disoccupati (che a Napoli e provincia sono tanti). Dunque il problema monnezza non può essere risolto per sempre, ma ognuno lavora per l’immanente sapendo che tra qualche mese qualcun altro si occuperà della nuova crisi. Allora chi è falso nel fornire informazioni? Noi o la politica e la pubblica amministrazione? Perché allora la De Simone solo pochi giorni fa ha detto pubblicamente la verità? Anzi ancora di più: ha detto la verità a metà perché lei sa che il problema non ha soluzione immediata. Sa che i CDR continueranno a sfornare un “trito misto”, sa che a Napoli non ci perdono nulla a svuotare in un cassonetto materiale radioattivo (magari proveniente ad esempio dagli ospedali) senza seguire le norme per i rifiuti speciali (ma intascandone le commissioni come rifiuti speciali). Sa che tutto questo sistema non si riuscirà a smantellarlo per il solo fatto che la commistione tra la politica e la società civile è altissima: al sud si vive di pubblica amministrazione e chi la governa comanda. Dunque noi siamo falsi e non obiettivi? Come ho già detto in altre occasioni io ho sempre rispettato le forze dell’ordine. Anche quando hanno manganellato a Genova (e in un articolo su questa pagine leggete il pensiero per esteso). Ma quando ho visto e sentito quello che avete fatto nelle scuole di Genova in una notte di mezza estate mi son venuti i brividi. Le manganellate ci potevano stare in teoria se eravate sicuri che loro e solo loro avevano messo a ferro e fuoco Genova. Ma perché avete chiamato zoccole e puttane le donne facendo perdere loro la loro dignità per il solo fatto che avevate un manganello in mano? Questa è violenza psicologica che è peggio di quella fisica. E solo dopo 6 anni e grazie all’attività di qualche buon magistrato e a qualche intercettazione casuale abbiamo saputo delle telefonate di pressione di De Gennaro sul questore di Genova perché ritrattasse alcune dichiarazioni. Dunque, chi è falso? Voi avete espresso il vostro giudizio su queste pagine e non vi abbiamo cancellato. Poniamo quindi anche che non ci fossero 5000 persone, ma 800. Vi chiedo perché qualcun altro vorrebbe ridurli a poche decine? E poi un solo cittadino italiano ha lo stesso valore di 5000: solo perché il gruppo di manifestanti era di soli 800 “montanari” non hanno alcuna dignità di essere raccontati? Dite che non ci sono stati razzi ad altezza d’uomo. Va bene, ma ci sono stati razzi, o pure quelli erano qualche bottarella che vi è avanzata a Natale? Perché li avete sparati? E perché non avete aspettato il giorno per fare alla luce del sole le vostre operazioni? Dovete eseguire gli ordini, mi direte, è la vita militare. Vabbene, ma allora con chi ce la prendiamo? I politici non ci danno ascolto, lo stato se ne frega, le decisioni vengono prese e nessuno ne è responsabile, l’informazione è gestita ad uso e consumo del potere. Ditemi voi se non fareste lo stesso manifestando (dico manifestare, solo manifestare) contro l’unico che avete di fronte? Voi della polizia prima di smilitarizzarvi non potevate scioperare. Adesso avete un sindacato che vi tutela e potete scioperare. Perchè allora scioperate contro lo stato per tutelare i vostri diritti se lo stato siete voi? Un altro (Luigi) scrive sul sito che la polizia ha dovuto rispondere all’attacco perché 800 persone si sono staccate dal corteo pacifico e hanno attaccato le forze dell’ordine. Mettevi d’accordo sui numeri. Credo comunque che il questore negando d’imperio l’autorizzazione a fare la manifestazione (comunque fatta) abbia sbagliato. E non venite a dirmi che il gruppo leader del movimento è facinoroso. Qualcuno dice che alcuni componenti dirigenti del movimento ambientalista di Ariano è violento e quindi devono essere trattati con la forza. Ma senza quelle persone finora il pugno forte delle forze dell’ordine avrebbe avuto il sopravvento su quattro montanari, calpestando i diritti di popolazioni che finora hanno subito forzature dalla politica e dalle forze dell’ordine guidate dalla politica. Non stiamo quindi qui a fomentare la popolazione contro le forze dell’ordine. Stiamo raccontando che le forze dell’ordine ci accerchiano come delinquenti su comando della classe politica ma nessuno lo dice in giro. Quindi volendo nolendo per la popolazione siete voi gli oppressori della popolazione. Perché voi potreste dimostraci di essere con noi andando ad indagare sul patrimonio di Bassolino che sembra volatilizzato, su come la mafia continua a gestire l’affare monnezza anziché venire in 500 qui. Abbiate anche voi un po’ di dignità: fateci venire qui, sul campo di battaglia, chi ha creato il problema: i politici. Rifiutatevi di fare delle forzature, di sostenere un causa sbagliata per principio. Vedrete che la merda in faccia non la prenderete voi, ma i politici. Vedrete che voi e noi saremmo dei buoni amici. Ma di politici non se ne sono visti e voi state qui a prendere schiaffi. Se vogliamo stare nel solco istituzionale, allora è il vostro lavoro, nulla di più. Non ho assistito direttamente alla storia di Saverio, l’uomo che dicesi essere stato travolto dalla volante dei carabinieri. Ma scusatemi, Saverio avrà pure alzato le stampelle contro la volante, ma mi dite cosa poteva fare oltre? Ha lanciato una pietra contro la volante? E’ giusto che allora la volante abbia cercato un modo per fermarlo magari dandogli un “colpettino”. Ma poi una volta a terra i carabinieri o lo ammanetta o vanno a veder come sta, cosa è successo. O mi sbaglio? Dunque non facciamo cattiva informazione e non diffondiamo notizie di parte. Ma solo informazioni che alcune volte raccogliamo da terzi perché non abbiamo il dono dell’ubiquità. Però è bene che tutte le informazioni vengano fuori e non stiano chiuse in cantina e negli armadi; perché sarà il tempo e la storia a dare la parola fine. Se le videocassette dei fatti del giorno 18 febbraio fossero state distrutte come era nell’intenzione e nei fatti messi in essere dalle forze dell’ordine, Savignano sarebbe parsa agli occhi del mondo come i vandali del nuovo millennio. Ma poi, alla fin fine non è stato proprio così… grazie all’informazione coraggiosa che ha fatto il giro del mondo. Se la televisione avesse dato ascolto alla richiesta di consegnare i filmati, adesso qualcuno sarebbe stato soprannominato Attila… guardando i filmati probabilmente potrebbe essere chiamato Che!

 

 

Ultim'ora 3 aprile 2008 ore 21,30.

Le ruspe non erano andate via. C'era stata solo una tregua, i mezzi si erano fermati per motivi di ordine pubblico. Il sindaco di Ariano era stato convocato dal prefetto per aggiornamenti sulla situazione dell'ordine pubblico ad Ariano.

Ma adesso si è messa male. Sto seguendo al telefono in diretta la radiocronaca di Gianni Vigoroso fatta su Canale 58. De Gennaro ha chiuso ogni colloquio con la popolazione. La discarica si deve fare. Ha ordinato di attaccare. Piove, la popolazione (si parla di 5.000 persone) sono state colpite dalle forze dell'ordine nella notte (banbini compresi) come a Genova. Lacrimogeni, manganellate, razzi sparati ad altezza d'uomo anche se la gente non si sta opponendo alle forze dell'ordine con violenza. Le ambulanze vanno e vengono (almeno 3 contusi). Il sindaco di Ariano si sta recando sul posto, il nostro non si è visto. E' presente il suo vice. Le forze dell'ordine stanno aspettando altri uomini di polizia per attaccare. Il fango aumenta la pioggia cade ancora giù a complicare la situazione. E' buio. E con il buio la polizia si sta preparando all'attacco finale. Con il buio, in modo che nessuno possa essere riconosciuto. Vandali, delinquenti. E la politica se ne frega.

De Gennaro, non è uomo di stato. Come a Genova ha ordinato di attacare nella notte: sono arrivate altre forze dell'ordine; ne stanno arrivando altre da tutta Italia... la politica se ne frega. La presidente della provincia (che non merita questa titolo) sta contattando il ministero dell'interno. Ci sono giornalisti di tutti i giornali campani e delle TV. Il corte pacifico è stato attaccato dalle forze dell'ordine. Ma l'attaco finale deve ancora venire: il corte è stato prima fatto entrare a Postarza e poi è stato accerchiata dalle forze dell'ordine. Ci sono alcuni fermati.

 

Non è morto solo Savignano, ma la democrazia in Italia.

 

Ultim'ora 3 aprile 2008 ore 14,30.

Se non ci saranno smentite, le ultime informazioni indicano che sotto la pressione dell'opinione pubblica le ruspe hanno abbandonato Pustarza e che

Il Senatore Morra di Monteleone ha denunciato De Gennaro per abuso di potere

Alle 15,00 intanto ad Ariano parte la manifestazione contro la discarica.

Ariano sta mostrando tutta la sua solidarietà ed aiuto a Savignano.

 

Oggi una cara amica mi ha ricordato questa bella poesia.


Lentamente muore chi diventa schiavo
dell'abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi, chi non
cambia la marca, chi non
rischia e cambia colore dei vestiti, chi non
parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi
preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un
insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere
il cuore davanti
all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non
capovolge il tavolo, chi è infelice sul
lavoro, chi non rischia la
certezza per l'incertezza, per inseguire un
sogno, chi non si permette
almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati. Lentamente
muore chi non viaggia, chi non legge, chi
non ascolta musica, chi non
trova grazia in se stesso. Muore lentamente
chi distrugge l'amor
proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i
giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore
chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
fa domande sugli
argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
chiedono
qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando
sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del
semplice fatto di
respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al
raggiungimento di una splendida
felicità.

(P. Neruda)

 

Ultim'ora 3 aprile 2008 ore 14,25.

Cliccando qui leggete il racconto di quello che è successo ieri ad Ariano

 

Ultim'ora 3 aprile 2008 ore 14,00.

Questa mattina una volante dei carabinieri ha investito Saverio (un uomo disabile che vive a Savignano) e lo ha lasciato a terra senza prestargli soccorso. Per fortuna era presenti altri cittadini che sono accorsi, hanno preso il numero di targa della volante, sono riusciti a fermare la volante e a dire ai carabinieri che c'è ancora una Carta Costituzionale che ci tutela e loro questo lo hanno dimenticato.

I carabinieri sono stati denunciati.

 

Ultim'ora 3 aprile 2008 ore 10,00.

Voce di popolo, voce di Dio.

Il 3 aprile 2008 sono arrivate le ruspe alla Pustarza e sono cominciati già i lavori. La popolazione di Savignano, grazie all'aiuto di Ariano si sta battendo contro questo sopruso. Il ringraziamento del popolo di Savignano va alla popolazione e al Sindaco di Ariano (il sindaco di Savignano è convalescente a casa) che sono rimasti al nostro fianco.

La zona della Pustarza è stata militarizzata. L'accesso a Pustarza è bloccato dalla polizia fin dal bivio di Ciccotonno. Di contro la popolazione ha manifestato ad Ariano bloccando la via a Cardito. Ci sono stati attimi di tensione con la polizia.

La presidente della Provincia ha affermato in un intervista che la presenza delle forze dell'ordine sarà intensificata, se necessario.

Intanto nessuno si prende la responsabilità della decisione: come al solito De Gennaro dice che non è stato lui; il questore dice che manda la polizia perchè lo chiedono dall'alto, la De Simone dice che non è stata lei a decidere.

Però, come ci ha insegnato Milena Gabanelli (giornalista di Rai Tre) in tutta questa storia c'è una

 

GOOD NEWS (una Buona Notizia):

la discarica ha portato anche i suoi effetti positivi. Voce di popolo dice che c'è stata la prima assunzione di un savignanese alla Comunità Montana e la voce di popolo già raccontava questa storia da un po' di tempo e anche per qualche altro savignanese.

Possiamo essere contenti: 750.000 tonnellate di monnezza per 1 posto di lavoro!

 

Grazie di cuore a chi si è impegnato per raggiungere questo brillante risultato!

 

Voce di popolo, voce di Dio.

Il 3 aprile 2008 sono arrivate le ruspe alla Pustarza e sono cominciati già i lavori. La popolazione di Savignano, grazie all'aiuto di Ariano si sta battendo contro questo sopruso. Il ringraziamento del popolo di Savignano va alla popolazione e al Sindaco di Ariano (il sindaco di Savignano è convalescente a casa) che sono rimasti al nostro fianco.

La zona della Pustarza è stata militarizzata. L'accesso a Pustarza è bloccato dalla polizia fin dal bivio di Ciccotonno. Di contro la popolazione ha manifestato ad Ariano bloccando la via a Cardito. Ci sono stati attimi di tensione con la polizia.

La presidente della Provincia ha affermato in un intervista che la presenza delle forze dell'ordine sarà intensificata, se necessario.

Intanto nessuno si prende la responsabilità della decisione: come al solito De Gennaro dice che non è stato lui; il questore dice che manda la polizia perchè lo chiedono dall'alto, la De Simone dice che non è stata lei a decidere.

Però, come ci ha insegnato Milena Gabanelli (giornalista di Rai Tre) in tutta questa storia c'è una

 

GOOD NEWS (una Buona Notizia):

la discarica ha portato anche i suoi effetti positivi. Voce di popolo dice che c'è stata la prima assunzione di un savignanese alla Comunità Montana e la voce di popolo già raccontava questa storia da un po' di tempo e anche per qualche altro savignanese.

Possiamo essere contenti: 750.000 tonnellate di monnezza per 1 posto di lavoro!

 

Grazie di cuore a chi si è impegnato per raggiungere questo brillante risultato!

 

Edizione straordinaria dedicata al problema rifiuti.

Ultimo aggiornamento 30 marzo 2008 ore 11,00 dopo i link ai video di YouTube

____________________________

L'Italia come il terzo mondo

Brasile, 12 marzo 2008. Polizia contro civili inermi

Contro gli scudi - Una donna india con un banbino in braccio cerca di resistere alla carica dei poliziotti a Manaus, in Brasile. Le forze dell'ordine sono intervenute per espellere circa 200 appartenenti al movimento Senza Terra da un terreno privato alla periferia di Manaus che aveva occupato. I manifestanti si sono difesi con archi e frecce contro i gas lacrimogeni e cani poliziotto (Luiz Vasconcelos-A Critica/Reuters)

 

Italia, 18 febbraio 2008. Polizia contro civili imermi

La polizia attacca la popolazione di Savignano, che protesta con le mani alzate, per prendere possesso di terreni privati coltivati destinati a discarica. In un paesino di montagna dove si vive solo di agricoltura.

 

Video YOUTUBE

Su YOUTUE i video relativi all'aggressione delle forze dell'ordine contro dimostranti inermi avvenuti il 18 febbraio 2008 a Savignano e Grottaminarda. Di seguiti trovi i link.

1a) English version. Postarza: police attack aged people nearby Naples

1b) Original version: Località Postarza, la mattina del 18 febbraio 2008: la polizia usa i manganelli, modello "G8", contro la folla inerme. Clicca qui per vedere il servizio di Francesco Lignite e Gianni Vigoroso di Canale 58: sembra di essere al G8 di Genova, e gli attori sono sempre i poliziotti e De Gennaro.

2a) Casello autostradale di Grottaminarda: la violenza legalizzata della polizia che rimette mano ai manganelli perchè, secondo loro, al passaggio della polizia vi è un applauso ironico verso loro che in mattinata avevano usato i manganelli contro popolazioni inermi. Prima erano sfilate le caminette dei Carabinieri senza alcun problema (Clicca qui per vedere il video da "studio aperto")

2b) Attacco a Grotta (originale da Canale 58)

 

Collezione storica di video

Postarza prima del 16 febbraio

Postarza il 16 febbraio

Blocco ferrovia del 16 febbraio

La signora Maria, di anni 86, sui fatti della Postarza la pensa così...

La storia dei rifiuti a Savignano

 

 

Aggiornamento 1 aprile 2008 ore 23,30

Sono appena arrivati taralli, pane, vino e caciocavallo e già pregusto
la meravigliosa cenetta fra sapori e profumi di Savignano; mi basterà
chiudere gli occhi per attraversare il tempo e lo spazio e ritrovarmi
accanto a mio nonno, la buffetta e nu' muzzc' d' pan; mi sento veramente
l'uomo più fortunato della terra quando penso al mio paese ed ai miei nonni,
che sono i nonni di tutti i Savignanesi, perchè l'omologazione una volta
avveniva per circostanze mai banali; e così l'onestà, l'arguzia, l'ingegno,
l'amore e la fede, erano valori imprescindibili.
Andate a dire ad un uomo così che ora deve combattere contro i mulini a
vento, che tutto quello che lo ha formato e forgiato, non gli servirà a
nulla; andategli a dire che i vari De Gennaro, Bassolino, jervolino, si sono
venduti tutta la Campania e che ora pur di salvare il culo si vendono pure
Savignano, con tutte le sue belle storie di vita, amore e tradizione;
andategli a dire che pure qualcuno di molto più vicino deve averlo tradito,
(perchè qui ancora non si è capito sta Pustarza da ndò cazz' è sciut');
ditegli tutte queste cose e gli avrete stretto un bel cappio al collo,
proprio come ad un cane legato alla catena.
Non possono capire che c'è ancora gente che è disposta a dare questa
vita e a lottare anche contro i mulini a vento, perchè al cuor non si
comanda; e non saranno 3,5 mln a cambiare tutto questo.
Diteci se c'è un sito da poter bombardare di mail, oppure organizziamo
in tutte le piazze dei capoluoghi ove vi sia una folta rappresentanza di
Savignanesi, dei sit-in con distribuzione di prodotti tipici, documentazione
fotografica e raccolta di firme, proviamo a rompere questa cortina e
facciamo sentire a tutti la ns. voce, i ns. sapori, i ns. profumi e
facciamogli vedere i ns. denti. NO DISCARICA, FORZA SAVIGNANO !!!!

Carmelo De Lillo.

 

Aggiornamento 1 aprile 2008 ore 23,30

30/03/2008 18.27.59|grazietta|©|irpinam|©|Daniele, i have heard that this year la Festa di Sant'Anna non si fa niente vero? thank you grace.

 

Answer:

Grace, I don't know news about your question.

 

Aggiornamento 30 marzo 2008 ore 23,00

Messaggio di franco (da savignano) [homepage]
discarica

E' sbagliato individuare un altro sito e concordare, ricadiamo nell'errore di difesa grande. Accettiamo che vogliamo la discarica. Ariano così non ci aiuterà.Rimaniamo isolati possono fare quello che vogliono. Non ci dimentichiamo che siamo sempre in emergenza e possono fare di tutto. Non ci facciamo corrompere dai slodi sporchi.

 

Aggiornamento 30 marzo 2008 ore 23,00

De Gennaro rinviato a giudizio per i fatti di Genova. Ecco chi ci gestisce.

De Gennaro non è stato tanto riunviato a giudizio come "direttore dei fatti" ma perchè ha indotto in questore di Genova a dichiarare il falso. Infatti in questore di Genova in precedenza aveva fatto delle affermazioni, successivamente le ha ritrattate su pressioni del Viminale (ministero dell'Interno). Il fatto non è una congettura perchè intercettazioni telefoniche hanno registrato conversazioni tra De Gennaro e il questore di Genova nelle quali il questore si compiaceva con il suo capo per aver eseguito le sue indicazioni.

 

Aggiornamento 30 marzo 2008 ore 12,00

Il popolo savignanese ha fatto tanto per costruirsi un futuro in mezzo a queste montagne, a queste terre aride, a questo clima rigido. Si è costruito un futuro e una casa con il sudore della fronte e adesso, in un batter d'occhi, perde tutto. Perde la dignità, perde tutto. Perde i proprio sacrifici. E la politica? Bassolino, quando volevano sequestrargli i suoi beni a seguito del rinvio a giudizione per la questione rifiuti, non aveva niente intestato a lui. Comportamento peggiore di quello dei mafiosi perchè delo stipendio che lui prende dallo Stato cosa ne fa? Se lo fuma tutto? E cosa vlete che facciano i politici?

Chi volesse espriemere la propria opinione ai responsabili di questo scempio può inviare un fax al numero intestato ad un tecnico del commissariato:

081 2519614

dicendo tutto quello che vi passa per la mente: non servirà a risolvere il problema, ma almeno a sfogarvi.

 

Aggiornamento 28 marzo 2008 ore 21,00

Oggi c'è stato un incontro a Napoli tra i rappresentanti dei comitati di difesa del territorio (c'erano anche Olimpia Roberto, Anselmo La Manna) e il commissariato di governo. In sintesi questi i risultati:

1) La discarica si farà a Pustarza

2) La discarica sarà regionale contro l'affermazione fatta anche dal presidente della Provincia (che persona falsa, meriterebbe di perdere la voce come minimo!) e riceverà tutta l'immondizia indifferenziata prodotto in Campania fino a qualdo non sarà avviata la raccolta dfferenziata; poi diventerà provinciale (altra balla! perchè la differenziata non partirà mai e i comuni che non l'avvieranno non saranno sciolti come invece dice il decreto firmato da quello .. di Prodi a gennaio perchè i due mesi sono ormai passati e la Iervolino è ancora lì)

3) Il commissariato non ha valutato mai nessun altro sito alternativo a Pustarza: le voci che alcuni politici nazionali si siano attivati per trovare siti alternativi sono state smentite. La politica fa il sordo e il cieco con i massacri che stanno avvenendo in Tibet; le istutizioni internazionali anche. Figuratevi con 1000 anime di Savignano.

4) Il comune di Savignano Irpino riceverà circa 3.500.000 euro di indennizzo; gli altri comui limitrofi non riceveranno nulla;

5) I mezzi di trasporto della monnezza attraverseranno anche il comune di Ariano;

6) Il termine ultimo perchè la popolazione accetti senza forza la discarica è domenica prossima.

 

E adesso a chi le andiamo a illustrare le altre possibili soluzioni?

 

E' il momento di una rivoluzione contro questa politica del malaffare

Così la cantava Venditti la rivoluzione popolare::

Partirono in due ed erano abbastanza
un pianoforte una chitarra e molta fantasia
e fu a Bologna che scoppiò la prima bomba
tra una festa e una piadina di periferia
e bomba o non bomba noi arriveremo a Roma, malgrado voi
A Sasso Marconi incontrammo una ragazza
che viveva sdraiata sull'orlo di una piazza
noi le dicemmo vieni dolce sarà la strada
lei sfogliò il fiore e poi ci disse no
ma bomba o non bomba noi arriveremo a Roma, malgrado voi
A Roncobilaccio ci venne incontro un vecchio
lo sguardo profondo e un fazzoletto al collo
ci disse ragazzi in campana qui non vi lasceranno andare
hanno chiamato la polizia a cavallo
ma bomba o non bomba noi arriveremo a Roma, malgrado voi
A Firenze dormimmo da un intellettuale
la faccia giusta e tutto quanto il resto
ci disse no, compagni, amici, io disapprovo il passo
manca l'analisi e poi non c' ho l'elmetto
ma bomba o non bomba noi arriveremo a Roma, malgrado te
A Orvieto poi ci fu l'apoteosi
il sindaco, la banda e le bandiere in mano
ci dissero l'autostrada è bloccata e non vi lasceranno passare
ma sia ben chiaro che noi, noi siamo tutti con voi
e bomba o non bomba voi arriverete a Roma, malgrado noi
Parlamentammo a lungo e poi ci fu un discorso
il capitano disse va bene e così sia
e la fanfara poi intonò le prime note
e ci trovammo proprio in faccia a Porta Pia
e bomba o non bomba noi arriveremo a Roma, malgrado voi
La gente ci amava, e questo è l'importante
regalammo cioccolata e sigarette vere
bevemmo poi del vino rosso dalle mani unite
e finalmente ci fecero suonare
e bomba o non bomba noi siamo arrivati a Roma, insieme a voi.

Pasquetta a Pustarza:

La popolazione di Savignano ti invita a trascorrere la gita di pasquetta alla Pustarza: l'area sarà dotata di bagni pubblici. Partecipa anche tu a questa singolare forma di protesta. La discarica di Pustarza sarà regionale e sarà grande 6 volte la discarica di Difesa Grande. Difesa Grande era di soli 5 ettari, Pustarza sarà di 22 ettari.

 

Aggiornamento del 30 marzo. La pasquetta a Postarza è stata bloccata dal cattivo tempo. Una forte nevicata/grandinata si abbattuta dalle 12,00 che ha costretto i partecipanti ad abbandonare il luogo. I partecipanti si sono poi riuniti al castello.

 

Aggiornamento 28 marzo 2008 ore 13,00

Messaggio di roberto (da milano)
FORZA SAVIGNANO

Ho letto la mail di carmelo e non poteva trovare parole migliore per descrivere la nostra gente.Tutti i forestieri venuti a Savignano sono rimasti stupiti dalla nostra terra e dalla Vostra straordinaria ospitalità.In ogni caso quello che sta facendo la gente del posto per difendere la propria terra è semplicemente straordinario.


Pubblicato in data 26/3/2008 alle ore 20:56:48

 

Aggiornamento 28 marzo 2008 ore 11,00

Domenica pomeriggio il sindaco di Savignano è stato colto da malore e ricoverato in ospedale ad Ariano.

Le ultime notizie ufficiose indicano che il malore è in fase di regressione e il sindaco stia recuperando energie.

Auguriamo a lui una pronta remissione e che torni presto nella nostra comunità.

 

Aggiornamento 26 marzo 2008 ore 17,30

Vi scrivo perché ho a cuore il futuro del mio umile paese e quello di tanti altri piccoli paesi di provincia. Vivo a Lecco ma sono originario di Savignano Irpino ( AV ) piccolo paese saltato alla cronaca per la costruzione di una ennesima discarica alle porte del paese, dove in linea d'aria ne e stata costruita una alcuni anni fà nel territorio di Ariano Irpino ma molto vicino a Savignano. territorio questo prevalentemente a coltura di cereali e bestiame. Vedo però che non c'e interessamento da parte dei media tranne che per Studio Aperto che ha dato risalto agli inizi della vicenda.
oggi giorno fà più notizia il grande fratello, amici ed altre trasmissioni del genere che altro. Confido nel vostro senso più alto di civiltà in un interessamento a quello che sta’ succedendo a Savignano Irpino.
inserisco un indirizzo web  www.savignans.it  gestito da un ragazzo del paese, in più c'è un comitato sorto per la difesa del territorio di Savignano, che può delucidarvi  su quello che sta’ succedendo.

Questa e una e-mail che ho spedito a Studio Aperto

Un saluto da    Emilio Cocco

 

Aggiornamento 25 marzo 2008 ore 22,05

Caro Daniele, penso che nemmeno in un film avresti potuto immaginare
che il vostro sito avrebbe dovuto ospitare le pagine relative alla
discarica, eppure non Vi siete sottratti a cotanto impegno e questo basta
per meritare il mio grazie e quello dei tanti Savignanesi sparsi per
l'Italia e per il Mondo che portano nel cuore il nostro meraviglioso paese.
Ho sempre pensato che prima o poi sarebbe arrivato il momento anche per
me di intervenire sul sito per apportare il contributo dell'emigrante ai
vari temi proposti; ho scelto purtroppo forzatamente il momento di massima
intensità, ma non poteva essere altrimenti, tale è il senso di enorme
frustrazione in cui mi sento per non poter partecipare fisicamente alle Vs.
dimostrazioni. Il senso di profonda idignazione mi ha indotto a rivolgermi
direttamente a Romano Prodi, colui che con la firma del decreto "Discarica a
Pustarza" ha di fatto firmato la ns. condanna a subire una violenza al pari
di una vera e propria violenza sulla persona. Per quel che conta offro a
tutti Voi la mia solidarietà e la mia disponibilità per quanto possibile, in
bocca al lupo e Forza Savignano.

Carmelo De Lillo.

(allegato lettera a Romano Prodi, postata in data odierna a www.romanoprodi.it)

 

Caro Presidente Romano Prodi

Ogni volta che lei si è candidato alle elezioni ha ricevuto il mio voto, la mia fiducia e quella dei miei famigliari sparsi in Italia. Non sempre ho condiviso alcune scelte inizialmente, ma con il passare del tempo e degli eventi, sono riuscito a giustificarle; ma ora presidente io questa proprio non la capisco.
Vivo a Modena e lavoro in provincia di Bologna, sono dirigente commerciale di una bellissima Azienda che ha sede di fronte alla Beghelli di Monteveglio; ho partecipato alla crescita economica di questa Azienda e di questo territorio, e con me tutti i ragazzi del mio paese che ho trascinato in questa fantastica avventura; quello che le dico è provato dal fatto che il ns. titolare (bolognese) e la sua famiglia, hanno visitato il ns. paese trascorrendoVi le ultime due estati; peccato che lei non fosse presente, avrebbe potuto ammirare i meravigliosi scorci architettonici del castello, i tesori naturalistici e la ns. proverbiale ospitalità; ed avrebbe ammirato i frutti dei ns. sacrifici, perchè spesso noi meridionali, questa malattia per la terra natia proprio non la perdiamo.
Il mio paese si chiama Savignano Irpino ed è il posto dove hanno vissuto e combattuto onestamente e con orgoglio per la sopravvivenza da destini infami i miei antenati. Lei Presidente, con una firma inopportuna ed ingiustificata ha probabilmente posto fine a tutto questo e non prendiamoci in giro parlando di responsabilità e senso civico, se ne aveste avuto quanto noi non saremmo precipitati in questa ridicola situazione; così avete preferito inimicarVi un territorio, schiacciare dei Vs. simili e fare un enorme piacere a Berlusconi, dei quali sembrate essere i migliori alleati: mi fermo qua perchè non voglio cedere al qualunquismo vorrei solo ricordare a lei ed alla sua signora che potremmo essere Vs. figli e che un'onta del genere non ve la perdoneremo mai; spero di incontrarla in giro per Bologna per poterle dimostrare una volta di più il ns. senso civico attraverso il quale , simbolicamente manderò a quel paese lei e tutti quelli che della politica fanno uno sport e non un servizio.
De Lillo Carmelo. Forza Savignano !!!


 

Aggiornamento 25 marzo 2008 ore 20,05

Aggiornamento sul Consiglio comunale straordinario del Comune di Savignano del 21 marzo 2008.

Il Consiglio comunale convocato dal Sindaco aveva solo finalità informative e non deliberative circa le informazioni sulla richiesta di fusione del Comune di Savignano in quello di Ariano.

La riunione, tenuta al castello ha avuto due momenti:

1) istutizionale durante il quale il Sindaco ha fatto le sue comunicazioni;

2) pubblica durante la quale i presenti (non cosiglieri comunali) hanno potuto esprimere il proprio parere.

1) Parte istituzionale: Il sindaco ha comunicato che per avviare la procedura di fusione è necessario emanare (da parte del consiglio comunale stesso) il regolamento cui fa riferimento lo statuto comunale. Secondo il Sindaco, la richiesta fatta dai firmatari della richiesta ha ad oggetto la convocazione di una consultazione popolare sulla fusione. Poichè lo statuto comunale per procedere alla consultazione popolare è necessario un regolamento che disciplini la materia e visto che questo non è mai stato emanato, il comune dovrà dotarsi di un regolamento. Ma non lo potrà fare prima del 14 aprile pv (perché fino ad allora ci sono in corso le elezioni).
Il sindaco da disponibilità a fare una campagna stampa in cui dice che la protesta popolare potrebbe sfociare in una richiesta di fusione e questa per lui sarebbe una forte provocazione.
Inoltre il sindaco ha preso l’impegno a convocare un consiglio sovracomunale con tutti i sindaci dei 21 paesi della comunità montana dell’Ufita per verificare chi di questi sostiene la “battaglia di Savignano” e chi non la sostiene.

2) Parte pubblica.
Chiuso il consiglio è stato avviato il dibattito pubblico.
Come sostenitore della proposta di fusione ho preso la parola per spiegare ulteriormente i contenuti della proposta di fusione.

a) Per noi sostenitori della proposta di fusione non si tratta di una provocazione, ma di una procedura da sostenere con tutte le forze.

b) Qualcuno afferma che i sostenitori della fusione hanno estorto la firma a qualcuno. Non abbiamo estorto al firma a nessuno; se qualcuno si sente in questa situazione, ce lo dica e, come indicato sulla petizione, gli restituiremo la richiesta personale firmata.
c) La fusione non è stata proposta per motivi politici di opposizione all’attuale amministrazione comunale ma perché ormai Savignano, essendo indicata dalla legge, sarà sito ufficiale di discarica per gli anni futuri. Poiché il nostro potere politico (rappresentato da 1000 voti) non ha alcun peso e poiché la legge 87/2007 stabilisce Savignano come sede di discarica e che il territorio di Ariano non potrà più essere sede di discarica, si tratta di mettere di fronte al problema le istituzioni nel momento in cui Savignano andrà a fondersi con Ariano.

d) La richiesta di fusione, contrariamente a quanto indicato dal sindaco, non necessità di consultazione popolare. L’idea di fusione è stata lanciata la sera dell’8 marzo 2008 presso la sede del comitato: in quella sede erano presenti circa 30 persone, pertanto abbiamo ritenuto corretto procedere alla richiesta di consultazione popolare perché il consiglio comunale avesse una precisa indicazione sull’opinione dei cittadini e perché non sapevamo quante persone avrebbero aderito. Abbiamo raccolto nei due giorni seguenti (cioè fino a lunedì 10 marzo mattina) 383 firme e abbiamo provveduto a protocollarle al comune insieme alla richiesta. Nei giorni successivi ci sono pervenute altre richieste e ad aggi abbiamo superato le 450 firme.
Quella che inizialmente poteva essere una richiesta di consultazione, con l’adesione di oltre 450 cittadini e nello spirito delle norme vigenti può già essere indicativa per il consiglio comunale perché esprima un parere; quindi il consiglio comunale potrebbe ritenere non più necessaria la consultazione: la consultazione popolare sarebbe dovuta servire al consiglio comunale per verificare la fondatezza della richiesta. Visto il numero dei firmatari si ritiene che la richiesta sia sensata perché:

D1) La legge 142/90 integrata nel decreto legislativo 18 agosto 2000 nr 267, all’articolo 15 comma 1 indica che:
“… le regioni possono modificare le circoscrizioni territoriali dei comuni sentite le popolazioni interessate, nelle forme previste dalla legge regionale…”

D2) la legge regionale di riferimento è la legge della regione Campania numero 54 del 29.10.1974 che all’articolo 8 definisce:

“I disegni e le proposte di legge regionale per la istituzione di nuovi Comuni, per il mutamento delle circoscrizioni territoriali di quelli esistenti e per le variazioni delle denominazioni comunali, devono essere corredati:
a) dal parere espresso dai Consigli Comunali dei Comuni interessati;
b) dal parere espresso dal Consiglio Provinciale.
Nel caso di disegno di legge, i pareri di cui al comma precedente sono richiesti dalla Giunta preventivamente ed allegati al disegno con la deliberazione di presentazione al Consiglio.
Nel caso di proposta di legge ad iniziativa di Consiglieri regionali o di altri legittimati all'iniziativa legislativa ai sensi dell' articolo 42 dello
Statuto, i pareri sono richiesti dalla Commissione Consiliare competente preliminarmente all' esame istruttorio della proposta.
I pareri di cui sopra vanno richiesti entro otto giorni e devono essere espressi entro sessanta giorni dalla ricezione della richiesta.”

Quindi non è necessario un consulto popolare ma sono richiesti dalla legge regionale:
a) il parere espresso dai Consigli Comunali dei Comuni interessati;
b) il parere espresso dal Consiglio Provinciale.

L’articolo 9 della stessa legge stabilisce:
“Trascorsi i sessanta giorni previsti dall' ultimo comma del precedente articolo, il progetto di legge ed i pareri acquisiti, sono esaminati dalla Commissione Consiliare competente che li trasmette con propria relazione al Consiglio Regionale.
Qualora il progetto sia ritenuto proponibile, il Consiglio regionale delibera, a norma dell'art. 60 dello Statuto, la indizione del Referendum consultivo di cui al secondo comma dell'art. 133 della Costituzione.
La data di effettuazione del Referendum sarà fissata con decreto del residente della Giunta Regionale.
Le modalità per l' espletamento del Referendum consultivo e per l'applicazione del risultato saranno disciplinate da apposita legge regionale."

Quindi se la regione ritiene fondato il motivo, procederà ad indire referendum popolare. Risulta quindi evidente che non è necessario procedere a consultazione popolare perché il referendum popolare sarà indetto dalla regione.

Stessa procedura è stata indicata nella sentenza della Corte Costituzionale numero 237 del 2004.

La bozza di legge regionale fornita al comune di Savignano a corredo della petizione e redatta in riferimento alla richiesta di fusione dei comuni di Ischia forniva tutte le indicazioni a riguardo.

Il sindaco, ponendo il problema della mancanza del regolamento comunale ha manifestato la sua posizione contraria a tale proposta (anche perché durante la riunione ha mostrato di sapere cosa dispone la legge regionale 54/1974). Inoltre incalzato nel dibattito ha pubblicamente affermato di essere contrario alla fusione e ha affermato che questa della fusione non è l’ultima spiagga per cercare di evitare la discarica.

Per noi l’importante è essere chiari nelle posizioni in maniera tale che ognuno sia responsabile delle proprie decisioni. Il sindaco ha chiaramente esplicitato la sua posizione nei confronti della fusione che ha inteso come una questione politica: il sindaco politicamente manifesterà il proprio dissenso alla fusione. Ovviamente una fusione decisa qualche mese (o ancor più un passaggio di regione deciso qualche anno fa) avrebbe sortito molti più effetti di un procedimento estemporaneo. La decisione politica di boicottare il referendum di passaggio regionale era fondato sull'assunto che non avremmo avuto referenti politici in Puglia.

Adesso non resta che attendere l’emanazione del regolamento comunale ( che sarà sicuramente emanato, ma con il rituale rispetto dei tempi biblici e dello “sciopero bianco” da parte dell'amministrazione comunale) per procedere alla consultazione popolare sulla fusione. Nel frattempo aspettiamo di vedere le ulteriori azioni che il sindaco ritiene alternative alla proposta di fusione al fine di evitare la monnezza perché secondo l’amministrazione comunale ci sono ancora margini di trattativa.

Un eventuali referendum consultivo ha bisogno della maggioranza assoluta: 50% degli aventi diritto al voto +1; una consultazione qualsiasi (elezioni amministrative o comunali) ha bisogno della maggioranza relativa (maggioranza più uno dei votanti con sistema maggioritario o, come nel caso del nostro comune, il maggior numero dei voti rispetto alle altre liste). La dichiarazione di voto fatta dal sindaco in merito alla sua contrarietà alla fusione comporterebbe anche in questo caso il boicottaggio del referendum di fusione. Il consiglio comunale eletto con 379 viti a favore (riguardando i risultati delle lezioni del 2004: Unione: 288; Insieme per Savignano: 379; Cittadinanza attiva: 278) ha invalidato quel referendum che proponeva di passare alla regione Puglia pur mantenendo l'autonomia come comune. Il totale dei voti presi dalle due liste di minoranza fa 566 (288+278) ed è proprio pari al numero di "si" espressi al referendum per il passsaggio alla Puglia. E' vero che, se la discarica venisse realizzata, si tratterebbe di gestire 6 miliardi di lire (3,5 milioni di euro), ammesso che il Commissariato eroghi tale somma. Le ruspe sono vicine e la fusione si allontana sempre di più anche grazie allo "sciopero bianco". Ovviamente gestendo la situazione nell'ottica imminente della realizzazione della discarica il problema diventa un'opportunità: si tratta di gestire 6 miliardi di lire.

Rivediamo i risultati del referendum per il passaggio alla regione Puglia che vide impegnato nel 2005 il popolo savignanese:

SU 1411 aventi diritto al VOTO SI SONO RECATI ALLE URNE 684 SAVIGNANESI.

QUESTI I RISULTATI:

-SI: 555

-N0:103

-BIANCHE: 18

-NULLE:8

MANCAVANO 22 VOTI PER IL QUORUM.

CONSIDERANDO CHE 376 VOTANTI SONO RESIDENTI ALL'ESTERO E CHE 518 SAREBBE STATO IL QUORUM DEI RESIDENTI REALI, IL RISULTATO E' STRAORDINARIO.

(CON 555 SI, CI SAREBBE STATA LA MAGGIORANZA ASSOLUTA DEI SI).


Chi ha osservazioni le faccia, ma in forma esplicita, perché no darò seguito a note anonime.

Daniele

 

Aggiornamento 25 marzo 2008 ore 20,45

Smentita

Eccoti il link: http://www.irpinianews.it/Politica/news/?news=27984 Ripeto che trovo scorretto pubblicare un "aggiornamento" sul sito con un link vecchio di oltre un mese. Ti saluto con stima per il gran lavoro che comunque stai facendo Antonio

 

Aggiornamento 23 marzo 2008 ore 10,45

Messaggio lasciato sul GB da Antonio (anonimo) il 18/03/2008 ore 22:47

Forum Discarica

Trovo scorretto da parte del gestore del sito pubblicare un aggiornamento datato 17 marzo e piazzarci un link risalente all'11 di febbraio, riportante un presunto accordo tra l'amministrazione comunale ed il Comissario De Gennaro, notizia ampiamente e prontamente smentita. Invito alla correttezza e ad evitare propaganda e sotterfugi per tirare acqua al proprio mulino, in un momento in cui dobbiamo essere tutti uniti!

 

Risposta:

Inviami il link della risposta/smentita e lo pubblico.

Daniele

 

Aggiornamento 17 marzo 2008 ore 09,00

Li foder cumbatt e li sciabul stann appes

(le guaine combattono e le sciabole restano appese, detto popolare)

 

Sul giornale www.irpinianews.it dell'8 febbraio 2008 ore 19,37 è comparsa una

NOTIZIA SCONVOLGENTE SE CONFERMATA.

Articolo riportato integralmente nel link allegato e in foto qui sotto

oppure vai all'indirizzo:

http://www.irpinianews.it/Politica/news/?news=27953

 

Aggiornamento 13 marzo 2008 ore 13,15

Leggendo i messaggi lasciati sul sito ne ho trovati due interessanti.

12/03/2008 16.30.34|©|DA UN SAVIGNANESE | CARO MARINACCIO FIGLIO DI MARIO LA VERGOGNA CHE STO PROVANDO IN QUESTI GIORNI , USCENDO DAL MIO PAESE , E' TANTA . MI RISOLLEVA SOLO IL FATTO CHE TU DOVRAI NASCONDERE LA FACCIA DALLA VERGOGNA, E OGNI VOLTA CHE SUPERERAI IL CARTELLO CON LA SCRITTA SAVIGNANO IRPINO DOVRAI PENSARE: IO SONO QUELLO CHE VOLEVA CANCELLARE DALLA CARTINA GEOGRAFICA ,E DALLA STORIA IL NOME DI QUESTO PAESE.
DEL PAESE DI MIO PADRE, DI MIO NONNO, E DEL MIO BISNONNO .SE VOLEVI DARCI UNA SUPPOSTA FARMACEUTICA
A TUTTI I SAVIGNANESI VERI CI SEI RIUSCITO IN PIENO;VERGOGNATI.

12/03/2008 20.18.49|©| uno che ama il proprio paese |©||©|caro Daniele fino a qualche giorno fa, pensavo che fossi uno che voleva fare politica, invece ho capito che non puo' essere, perche' per fare politica ci vogliono le p.... e tu non ne hai. Ti sei permesso di fare la proposta di rinnegare il tuo paese, o scusa il mio paese ,ma tu il17 dicembre 2004 dove eri al calduccio del tuo ufficio e il 18 febbraio del 2008 dove eri sempre al calduccio; IO NO; percio' tu non hai il diritto di nominare Savignano . tu che vieni dalla citta' ,vorresti fare la paternale dall'alto del tuo piedistallo,a tutti noi povera gente di paese, ti permetti di parlare di politica e di candidati De Mita Solimene e altri, vuoi forse darci un suggerimento anche su chi dobbiamo votare, ce l'hai tu un tuo amico da proporci, fosse il nà; 8 del partito socialista visto che e' un tuo amico e noi lo dobbiamo prendere come esempio perche e' di Ariano e lotta per noi. Non ho mai votato Ciasullo ma conoscendo gente come te , e quelli che hanno appoggiato la tua proposta, la prossima volta credo che sia purtroppo la volta buona.

_____________________________________________

Non vi sto dicendo di votare nessuno, sto solo scrivendo cosa penso. Tu e tutti quelli come te potete votare chi e come volete e potete tenervi pure tutta la merda che ci porteranno. E quando avranno finito alla Postarza potreste pure chiedere di portarvela sotto casa. Votate Ciasullo, votate Solimine, De Mita, Berlusconi, Mastella, Pecoraro Scanio. etc etc... Votate chi c.... volete votare perchè a me non me ne viene niente sia che votiate uno, sia che votiate un altro. E' chiaro?

La mia è stata una proposta lanciata in modo democratico per cercare di evitare un problema che credo sentito da molti. Se tu hai idee migliori proponi, attivati. La volete la monnezza? Organizzatevi: anticipate i tempi, andate a prendervela per le strade di Napoli e portatevela a casa.

Vorrei vedere quante palle ha colui che lascia messaggi anonimi: perchè non me lo dici in faccia anzichè restare nell'anominato? E se mi dite pure chi è questo mio amico di Ariano canditato con il partito socialista mi fate un piacere perchè non lo so.

 

PS: "Maleducato", ti prego di lasciare stare mio padre che ha già troppi problemi suoi. Anzi visto che ami tanto la monnezza ti auguro che ti cadano tutti addosso, tutti i suoi problemi. Non tutti assieme, perchè sennò te ne vai subito a viale dei pini, ma un po' alla volta. Ti devi consumare poco alla volta, nel tempo, insieme alle persone più care che ti vedono mancare goccia a goccia mentre realizzi che non hai forze per combattere un nemico che hai dentro. Nessuno potrà aiutarti quaggiù nè lassù, nè i soldi nè il potere, ne se sei di Savignano nè se sei di Ariano. Non hai niente e nessuno che ti possa aiutare a risolvere il problema. Niente contro quello che ti sta consumando insieme ai tuoi cari. Così poi vedi se vuoi ancora la monnezza e capisci perchè io sono contro la monnezza e provo tutte le vie per evitarti questa fine.

Spero di incontrarti presto.

Daniele

 

Aggiornamento 13 marzo 2008 ore 13,10

Nel Piano rifiuti della Regione Campania approvato con redatto ai sensi della legge 87/07 e redatto in data 28 dicembre 2008

e pubblicato sul sito ufficiale del Commissariato ((clicca qui per scaricarlo) si legge a pagina 103 che viene individuato Savignano come sito di discarica e a pagina e a pagina 106 si fa riferimento alla discarica in località Ischia. Pertanto, saltato il sito di località Ischia, Savignano esce fuori dai siti, mentre la politica ancora si accanisce.

ecco i die estratti

pagina 103:

"Le discariche
La Legge 5 luglio 2007, n. 87. "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 11 maggio 2007,
n. 61, recante interventi straordinari per superare l'emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella
regione Campania e per garantire l'esercizio dei propri poteri agli enti ordinariamente competenti",
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 156 del 7 luglio 2007, prevede l’attivazione dei siti da destinare a
discarica presso i seguenti comuni: Serre in provincia di Salerno, Savignano Irpino in provincia di Avellino,
Terzigno in provincia di Napoli e Sant'Arcangelo Trimonte in provincia di Benevento.
A queste quattro discariche previste dalla Legge per superare l’emergenza, si aggiungono quelle di recente
apertura ancora utilizzate o in fase di chiusura: l’impianto di Lo Ettaro (CE), attualmente sottoposta a
sequestro dalla magistratura e quella di Villaricca (NA). "

 

e pagina 106

"Savignano Irpino (AV)
Per il sito è disponibile un progetto esecutivo “Ricomposizione morfologica della cava in località “Ischia”
del comune di Savignano Irpino (AV), con l’utilizzo delle volumetrie per il conferimento di FOS e sovvalli
provenienti dall’impianto di produzione di CDR di Pianodardine”, redatto dalla FIBE Campania s.p.a. nel
luglio 2005 e approvato con Ordinanza Commissariale n. 19. del 23 gennaio 2006.
L’Ordinanza Commissariale 201 del 22 giugno 2007 aggiudica in via definitiva l’appalto dei lavori.
Il progetto prevede una fase di sbancamento e preparazione del sito e il successivo riempimento con il
materiale proveniente dall’impianto di CDR di Pianodardine per un volume di circa 300.000 mc.
La Commissione, istituita dal Commissario Delegato per l’emergenza rifiuti nella Regione Campania, con il
compito di procedere agli approfondimenti sulle caratteristiche tecniche, geomorfologiche ed ambientali del
sito di Savignano Irpino, ha ritenuto, sulla base di miglioramenti progettuali tesi a garantire i principi
fondamentali e le relative azioni in materia di tutela della salute e dell’ambiente, ritiene che l’intervento sia
fattibile e vada nella direzione di risolvere le problematiche di carattere geologico idraulico oggi presenti
nell’area."

 

Aggiornamento 13 marzo 2008 ore 13,00

Canne al vento 2

Tra i candidati irpini alle prossime politiche compare con il PdL anche Massimo Pugliese amministratore delegato dell'Avellino calcio.

Sposato con la nipote di Mastella nell'agosto 2007, Massimo Pugliese non è proprio uno stinco di santo. Sorto dal nulla, ha creato un giro d'affari capace di acquisire società dal marchio blasonato come la Magneti Marelli oppure, prima del fallimento, la Ixfin spa di Marcianise (Ce) in cui sono stati rottamati e discaricati gli ex dipendenti Olivetti di Marcianise e Pozzuoli e gli ex dipendenti Texas Instruments di Aversa. La società Finmek, fallita, fa da regia a tutte queste operazioni. In tutte queste acquisizioni sono stati utilizzati finanziamenti europei (per rilanciare lo sviluppo con progetti del tutto incongruenti con la situazione industriale campana e italiana e che non sono mai partiti) e la cassa integrazione (pagata con i soldi pubblici). La storia è stata dettagliata dalla trasmissione Report di Rai tre(clicca qui per i dettagli; è anche possibile visualizzare il video).

La sinistra arcobaleno vorrebbe rappresentare la bassa Irpinia con la candidatura di Zecchino di Montaguto.

Vi ricordo anche il servizio, sempre di Report Rai Tre sui costi della politica e la gestione politica del problema monnezza in Campania. Eravamo al 19 novembre 2006 e nulla è cambiato. Clicca qui per i dettagli. Ieri, 12 marzo 2008, negli Usa il governatore di uno stato è stato costretto a dimettersi non dalla magistratura ma dalla pubblica opinione solo perchè nelle solitarie giornate passate a Washington si accompagnava a "brave ragazze". In Italia non ne facciamo una morale se qulcuno si accompagna a "brave ragazze", ma succede molto di più e ognuno resta al proprio posto. Come Bassolino, che indagato, dichiara di non avere beni di proprietà quando la magistratura prova a sequestrarglieli; in più lo stesso governatore incassa la solidarietà del proprio partito (PD) compreso quello dei massimi vertici ( Fassino e Massimo D'Alema). I mafiosi, almeno una gattabuia se la sono intestata; Bassolino invece non ha niente. E con tutti i problemi che ha la regione, ieri Bassolino è stato ad Avellino a presentare un libro di Anzalone (ex presidente PD della provincia di Avellino) che analizza l''identità del nuovo PD"; non a sostenere la raccolta differenziata che ad Avellino è ancora pari a zero perchè gli amministratori comunali non si mettono d'accordo dove mettere i cassonetti per raccolta dell'umido (se nelle vie pubbliche o negli atri privati dei palazzi). Bene, adesso possiamo sentirci anche noi autorizzati ad avere quegli stessi comportamenti. Solo che rischiamo di fare la fine del magistrato Valentina Forleo: ha solo provato a dire che, a seguito delle intercettazioni telefoniche sulla scalata Unipol (la società di assicurazione dell'ex Pci), Fassino e d'Alema erano fans delle operazioni finanziarie, che lei è stata indagata dalla magistratura perchè sui due politici, essendo parlamentari e non risultando ancora ufficialmente indagati, non poteva esprimere un giudizio. Anche perchè noi non possiamo permetterci gli stessi avvocati di Berlusconi e non possiamo farci leggi ad personam "nostram" come usa fare Berlusconi. Come ci possiamo tutelare allora?

Ci dobbiamo veramente vendere a qualche politico visto che la magistratura non ci tutela? E' questo quello che sembra trasparire anche dai messaggi informali che vengono dalle istituzioni.

 

Aggiornamento 13 marzo 2008 ore 10,00

Un saluto da Emilio da Lecco, domani se riesco
ti mando alcune foto dell’inceneritore di Valmadrera vicino Lecco, intanto vi invito a vedere le rivelazioni di Beppe Grillo e Anno Zero sugli inceneritori e sul rispoarmi energetico.

clicca qui

Ciao Emilio

______________________

A proposito di risparmio energetico: sabato mattina, 8 marzo sono andato sul comune, presso la sede del comitato, e alle 9,30 aprendo la porta è venuta fuori una folata di vento caldo. I termosifoni erano in funzione e a palla anche se il comune era chiuso (il sabato il comune di Savignano è chiuso). Domenica stessa cosa. Se anche il comune cominciasse a risparmiare qualche litro di gas/gasolio sarebbe un grande contributo alla soluzione del problema energetico e ambientale e per le tasche dei contribuenti.

Daniele

 

Aggiornamento 12 marzo 2008 ore 15,10

Di seguito si riporta uno stralcio del dossier sulle discariche di Ariano e Savignano curato dal sindaco di Ariano. Si evince la ferma posizione della De Simone a salvare le zone del Formicoso e di Vallata già nel 1998 (quando la De Simone era in parlamento) e successivamente anche contro un parere tecnico favorevole del professor Giovan Battista de Medici che si esprimeva così già nel febbraio 2007 (l'intera relazione può essere letta cliccando qui):

"...La relazione con questi siti la presentai a febbraio alla struttura Bertolaso. Mi dettero perfettamente ragione i vice coordinatori e i coordinatori del ministero dell’ambiente, mi dettero ragione i dirigenti dell’Apat, mi dettero ragione tutte le altre componenti… In queste ampie aree estese per chilometri e chilometri quadri sono presenti non solo situazioni ideali da tutti i punti di vista ma c’è anche la presenza di campi eolici con autostrade che attraversano tutte queste aree. Cioè dall’autostrada Napoli-Bari si dipartono una serie di autostrade interne perché i camion per portare le pale eoliche che sono altissime e grandi e hanno bisogno di strade ampie quasi quanto quelle delle autostrade. E nello stesso tempo è già tutto sistemato perché se questi campi sono utilizzati per l’energia eolica è chiaro che tutta la questione amministrativa è già risolta ci si mette d’accordo con questi e si utilizzano le aree che è possibile utilizzare. Poi c’è un’altra questione che non sono riuscito a capire. Fin dall’inizio si è parlato di un’urgenza micidiale cioè in 24 ore bisognava trovare i siti: sono passati mesi e i siti ancora non ci sono… Allora io non capisco questa situazione perché ho l’impressione che manchi una ratio. Se ci sono siti alternativi idonei ad ospitare discariche, in questa fase emergenziale, perché si insiste sulle aree protette? Ma a questa domanda pare non ci sia risposta…".

• INTERPELLANZA PARLAMENTARE, LA DE SIMONE: «NON SI AFFRONTA COSI’ IL PROBLEMA RIFIUTI»

Dal verbale della seduta parlamentare n. 379 del 25/6/1998… «Da qualche anno si è preferito applicare il principio, eticamente più corretto, secondo cui ogni provincia deve provvedere a creare da sé i luoghi di discarica dei propri rifiuti. E così, per la provincia di Avellino, si è deciso che le discariche dovevano essere almeno tre, e precisamente una ricadente nella valle dell’Ufita e nella zona di Ariano Irpino (è stata individuata la località di Difesa Grande), un’altra ricadente nella zona dell’alta Irpinia, una terza nell’hinterland di Avellino. Viceversa questo disegno è rimasto solamente sulla carta e alla discarica di Ariano Irpino (Difesa Grande) è stata portata l’intera massa di rifiuti di tutta la provincia, mentre era stata concepita per contenerne soltanto la terza parte, con conseguenze rovinose dal punto di vista igienico-sanitario, al punto tale che le popolazioni hanno cominciato a ribellarsi e il sindaco, per problemi igienico-sanitari ha dovuto prima sequestrare la discarica e poi, di fronte al dissequestro, rassegnare le proprie dimissioni. Quindi, circa due settimane fa, il sindaco di Ariano Irpino ha dato le dimissioni per l’impossibilità di sostenere questi problemi gravissimi di ordine igienico-sanitario. Solo allora, dinanzi alle dimissioni del sindaco di Ariano Irpino, il prefetto di Napoli ha deciso di avviare i lavori di carotaggio per individuare il sito più adatto ad una seconda discarica, ed esattamente nella località Formicoso in Alta Irpinia… Comprendiamo che dobbiamo andare verso una distribuzione equa delle discariche, però affermiamo anche che con i fondi europei, con risorse aggiuntive dello Stato, è necessario fare in modo che i rifiuti non siano più trattati, nella regione che è la più densamente abitata d’Italia - non del Meridione, ma dell’Italia intera -, come qualcosa che si deposita casualmente in un posto, ignorando le conseguenze di ordine igienico, il cattivo odore, in pratica l’impossibilità per gli abitanti di convivere con queste discariche, che si trovano in uno stato di abbandono primitivo, di totale degrado…. Qui non si tratta solo di individuare i luoghi di stoccaggio, ma soprattutto i modi di smaltimento dei rifiuti, nonché le garanzie perché la vita degli abitanti, siano pochi o molti, continui a svolgersi in condizioni igieniche valide e non in quelle attuali, che sono francamente allarmanti ed insostenibili…credo che la questione dei rifiuti non possa essere trattata come un problema di stoccaggio e di deposito: fino a che non troveremo rimedi per farla diventare compatibile con la vita, con l’igiene e con la salute, non potremo chiedere a nessuna delle istituzioni di raggiungere un accordo per un’equa ripartizione di questo onere».

• LA DE SIMONE: «NO AL FORMICOSO»
Si cita un verbale del 12 ottobre 2004 di una riunione tenuta presso il dipartimento della Protezione Civile alla presenza della presidente della Provincia Alberta De Simone: in questo verbale la De Simone sosteneva la contrarietà ad una discarica nel sito del Formicoso per opportunità di carattere sociale e di inadeguatezza, mentre il Commissariato ribadiva invece l’idoneità del sito dopo i rilievi tecnici svolti.

 

Aggiornamento 12 marzo 2008 ore 15,00

Canne al vento

Il 13 febbraio 2008 Giuseppe Solimine, sindaco di Trevico e presidente della Comunità Montana dell’Ufita, viene nominato capogruppo del Partito Democratico alla provincia subentrando a Giuseppe De Mita (nipote di Ciriaco de Mita); fino ad allora Solimine era stato suo vice (e quindi corresponsabile della decisione del PD della De Simone di identificare Savignano come sito di discarica). L’abbandono di Giuseppe de Mita, con il senno di poi, prelude all’abbandono del PD da parte di Ciriaco de Mita. Infatti, dopo qualche giorno, quando il PD a febbraio 2008 conferma che Ciriaco De Mita non verrà presentato nelle liste del PD, c’è la rottura. Ciriaco esce dal PD. Giuseppe De Mita, a ruota, dopo qualche giorno esce dal PD abbandonando la carico di segretario provinciale e dicendo che farà politica sul territorio senza puntare al parlamento. La De Simone, resta nel PD e resta presidente provinciale. Nel frattempo Ciriaco De Mita entra nell’orbita del centro (UdC) e lo segue anche il nipote Giuseppe De Mita.
Il 25 febbraio Solimine presiede la riunione della Comunità Montana e viene approvato il documento che chiede alla Presidente della provincia De Simone l’istituzione di un tavolo di concertazione per affrontare il problema rifiuti (ma fino ad allora avevano mangiato nello stesso piatto!!!). Solimine già sapeva dove stava per approdare; infatti oggi (12 marzo) viene confermato che Solimine concorrerà alla camera con l’UdC (nella lista che ha messo a punto Ciriaco De Mita) insieme ai due De Mita (Ciriaco e Giuseppe).
Nel frattempo il Sindaco di Greci (che è sempre stato molto legato a Mancino) viene candidato nel PD alla Camera oltre il 20 posto (senza possibilità di uscire) ma pronto a portare acqua alla De Simone.
Gerardo Bianco, anch’egli con l’UdC, non è stato inserito in lista UdC per il parlamento, ma è stato messo sott’olio in attesa dell’elezioni regionali insieme e Gerardo Capaldo (elezioni previste per la primavera 2009, se non proprio per il prossimo autunno. Ormai Bassolino è alla canna del gas; passate le elezioni politiche si arriverà a tirare i conti alle amministrative).
Per intercettare voti della bassa Irpinia De Mita, inoltre, candida l’arianese Luciano Leone (ex assessore della giunta Covotta) per recuperare i voti dell’arianese. Ma Ariano e la bassa irpinia li andranno a votare?

Ecco le canne al vento: dite voi se non sono peggio delle “zoccole”.

 

Aggiornamento 10 marzo 2008 ore 18,00

Stamattina sono state consegnate al Sindaco di Savignano Irpino le 385 firme raccolte i giorni 8 e 9 marzo per la Richiesta di Consultazione popolare avente ad oggetto la fusione del comune di Savignano Irpino nel comune di Ariano Irpino.

 

Aggiornamento 10 marzo 2008 ore 10,30

Ieri sera la trasmissione Report di Rai tre ha mandato in onda il servizio sul problema rifiuti in Campania e sulla gestione delle bonifiche: anche le bonifiche sono una mafia e come lo sarà la gestione della prossima discarica a Pustarza (vedi articolo del 10 marzo 2008 ore 10,00). Soldi buttati al vento. Ma se quei "zuzzusi" di napoletani dopo 5 mesi di monnezza per strada ancora non fanno raccolta differenziata, perchè dovrebbero farla quando non avranno più monnezza per la strada? Prodi e De Gennaro premono per l'apertura perchè altrimenti la Campania passa al Centro Destra (e anche il governo nazionale perchè la Campania ora fa da ago della bilancia). Intanto buttano "la merda su noi" e si fanno belli in giro.

Quando qualcuno ieri sera alla trasmissione di report (vedi link qui sotto) affermava che alla fine, per risolvere il problema, l'unica soluzione sarebbe quella di fuggire, Milena Gabanelli diceva:

"Più che fuggire è ora di cambiare i comportamenti,

se no va a finire che li trasferite solo da qualche altra parte.

E’ dura dire queste cose, ma quello che abbiamo visto è stato prodotto dall’accumulo di tante piccole illegalità tollerate.
Poi ci sono invece le grandi responsabilità, quelle dalle quali è impossibile fuggire e sono quelle dei sindaci, degli assessori, dei presidenti delle province e della regione, a salire, fino al Ministero dell’ambiente, quello che ha gestito per più tempo il ministro Matteoli per 6 anni, poi Ronchi dei Verdi 4 anni e poi Pecoraro Scanio dal 2006.
Quindi i governi da cui dipendono direttamente i commissari: il più longevo è stato il governo Berlusconi e poi Prodi, quindi i commissari, tutti. Si comincia con il prefetto Improta dal ‘94 al ’96. Quindi dal ‘96 al ‘99 il presidente della regione Rastrelli. Dal ‘99 al 2000 il presidente della regione Losco. Dal 2000 al 2004 il presidente della regione Bassolino. Dal 2004 al 2006 Catenacci. Dal 2006 al 2007 Bertolaso. Negli ultimi 8 mesi invece ne sono arrivati 3: Il prefetto Pansa, Cimmino, ultimo De Gennaro e stiamo parlando del ciclo dei rifiuti.
Un capitolo a parte merita Bassolino, tuttora presidente della Regione: è stato, come abbiamo detto, anche commissario straordinario alle bonifiche dal 2000 fino al 1 febbraio. 10 giorni fa la procura di Napoli lo ha rinviato a giudizio per presunte irregolarità nella gestione del ciclo dei rifiuti. 14 anni di commissariamento, il dato accertato, il costo accertato, è di 2 miliardi di euro, dato al 2006, ai quali vanno aggiunti i trasferimenti dei comuni con la tassa sull’immondizia, e poi i costi reali che sono quelli relativi ai trasferimenti provvisori nei siti di stoccaggio e poi successivamente allo smantellamento delle piazzole. Questo costo nessuno ancora lo conosce e lo pagheremo nel tempo. Se un giorno o l’altro e ci auguriamo, i rifiuti spariranno dalle strade, il terreno invece è andato perduto perché le bonifiche nessuno le ha fatte.

Andate qui a leggervi il servizio (ma il servizio video è molto più "toccante").

 

Aggiornamento 10 marzo 2008 ore 10,00

Altri soldi che si fregheranno in giro i mafiosi e i politici campani

20 Milioni di euro solo per la bonifica, più i soldi per la gestione della discarica. I progettisti del commissariato dicono fatta a regola d'arte (ma non avevano sempre detto così, guardate invece il servizio di report riportato sopra). Ma poi chi andrà a controllare cosa ci buttano dentro? E De Gennaro se ne andrà a fime aprile 2008, quando tutta la baracca tornerà nelle mani della mafia e di Bassolino. Dicono che il comune sarà repsonsabile del controllo per i successivi trent'anni. Ma una volta che ci hanno fatto uscire la monezza pure per le orecchie con dentro di tutto o di più, che il comune avrà il controllo per i successivi trent'anni cose ce ne faremo? E ancora di più, con quali soldi faranno questo controllo se non abbiamo nemmeno un euro per piangere miseria? Ariano Irpino a giugno ha accolto altre 80.000 tonnellate di monnezza; avrebbe dovuto ricevere 400.000 euro, ma ancora non ha visto niente; come non ha visto i soldi per fare le strade extra urbane per giungere a Difesa Grande.

http://www.napolionline.org/index.php?option=com_content&task=view&id=9947&Itemid=95


Scritto da Chiara Graziani da il Mattino, 07-03-2008 20:56
Una discarica da aprire, una bonifica da fare, un unico contratto d'appalto per Pustarza, Savignano Irpino; e lavori al via subito. E così anche per sant'Arcangelo Trimonte, Benevento: una discarica, una bonifica, un unico appalto, così da far partire «contestualmente» (recita un'ordinanza del presidente del consiglio, Romano Prodi, firmata due giorni fa) il risanamento delle aree individuate dal decreto legge per le indispensabili discariche provinciali.

Discariche non solo a regola, dicono i progetti del commissariato, ma anche allestite oltre il livello di cautela imposto dalle norme europee. Discariche destinate a tornare bosco una volta esaurite. E vigilate per trent'anni da società gestite dai Comuni. Per aprire le discariche, ormai è evidente, va ricostruita la fiducia delle comunità. Così il prefetto De Gennaro mette le carte in tavola. Vediamo i passaggi. Nelle prossime ore, dunque, si comunicherà alle autorità competenti che a Savignano, a circa 4 metri di profondità, la vecchia discarica ha in parte contaminato una falda secondaria, formata da infiltrazioni di pioggia nell'argilla. Con l'avvertenza che questo impone, ai sensi di legge, di passare alla bonifica del vecchio sito. Dunque le centomila tonnellate di rifiuto urbano della vecchia Pustarza vanno spostate altrove. E questo «altrove» sarà la prima vasca della nuova Pustarza, che l'ingegner Marco Giangrasso del ministero dell'Ambiente ha mandato di progettare essendo più realista del re: se le normative europee impongono un fondo isolante di due metri e mezzo di argilla, a Pustarza sarà di tre, e così via aumentando. Secondo passaggio. De Gennaro ha ottenuto 20 ulteriori milioni per queste due bonifiche (competerebbero ad altro commissario, Massimo Menegozzo, che ieri sera ha avuto un abboccamento con il prefetto). I soldi li ha trovati il ministero dell'Ambiente. Terzo passaggio. Il commissario, dice l'ordinanza, realizza «la bonifica dei siti individuati contestualmente alla loro attivazione». È «contestualmente» la parola magica che lega il destino della discarica a quello della bonifica. La verifica di impatto ambientale la farà, d'urgenza, la Regione. E fra 35 giorni, quando le discariche saranno pronte o quasi, solo un più che «motivato dissenso» potrà impedirne l'apertura.

 

 

Aggiornamento 8 marzo 2008 ore 16,30

Il comitato per la difesa del territorio di Savignano si è attivato per chiedere la fusione del comune di Savignano nel comune di Ariano Irpino perchè i nsotri interesi possono essere tutelati solo facendo parte di una realtà più ampia. Di seguito il testo utilizzato per la raccolta delle firme. Chiunque avesse la residenza a Savignano (compresi ragazzi che hanno compiuto i 16 anni di età) è pregato di compilarlo e restituirlo al comitato

_________________________inizio___________________________.

Richiesta di Consultazione popolare avente ad oggetto la fusione del comune di Savignano Irpino nel comune di Ariano Irpino.


Al sindaco del Comune di Savignano Irpino
Sede


I_ sottoscritt_

Nome__________________________________________________________________

Cognome_______________________________________________________________

Nato a _________________________________________________________________

Il _____________________________________________________________________

residente a ______________________________________________________________

in via___________________________________________________________________

documento di riconoscimento tipo_____________ numero_________________________

- visti gli articoli 63, 67 e 68 dello statuto del Comune di Savignano Irpino recante norme sulle consultazioni della popolazione;
- vista la legge numero 142 del 1990 recante norme sull’ordinamento delle province e dei comuni e nello specifico all’articolo 11 recante norme sulle modifiche territoriali, fusione ed istituzione di comuni;
- vista la legge regionale della regione Campania n. 54 del 29.10.1974

Dichiara
di essere (indicando con una x l’opzione)
a) Cittadino iscritto nelle liste elettorali del comune;
b) Cittadino residente nel comune, non ancora elettore, che ha compiuto 16 anni di età;
c) Straniero/apolide residente nel comune ed iscritto nell’anagrafe da almeno 3 anni;
d) Persona non residente che esercita nel comune stabilmente la propria attività di lavoro, professionale ed imprenditoriale.
Chiede
che il Consiglio Comunale indica una consultazione popolare avente ad oggetto la fusione del comune di Savignano Irpino nel comune di Ariano Irpino ed avvii tutte le procedure necessarie e richieste dalle leggi vigenti perché la Regione Campania emani una legge avente ad oggetto la fusione per incorporazione del comune di Savignano Irpino nel comune di Ariano Irpino e che il nuovo comune risultante mantenga il nome di Ariano Irpino.
Si allega bozza di documento redatto dal comune di Ischia per promuovere la fusione dei comuni isolani.

Savignano Irpino, data_________________________

Firma__________________________________________________________________________

Ai sensi del decreto legislativo 196/2003 i dati saranno trattati dal Comitato per la tutela del territorio di Savignano Irpino in conformità alle norme vigenti e con la sola finalità della richiesta al comune indicata nel presente documento. Ogni persona potrà sempre fare riferimento al Comitato per modificare, cancellare visualizzare i dati trattati sulla propria persona. Responsabile del trattaento dei dati è il Comitato per la difesa del territorio di Savignano.

________________________________fine____________________________________

 

Aggiornamento 8 marzo 2008 ore 16,00

Sottopongo anche la seguente riflessione:
Se consideriamo la provincia di avellino a guisa di un imbuto,
Savignano si colloca esattamente alla estremità dello stesso e nella parte più
stretta.
Ne consegue che, mediamente, i camion che trasportano i rifiuti
effettueranno un numero di Km enormemente superiori a quelli che
effettuerebbero se la discarica fosse ubicata in un sito al centro della provincia
di Avellino.
SE è vero che le spese di smaltimento sono impegnate in maniera
prevalente nel trasporto e che il trasporto stesso sembra gestito da imprese "
a di poco" chiacchierate, l'ubicare la discarica "per volontà divina" a
Savignano risponde alla sola logica di continuare a favorire certi
comportamenti di dubbia utilità e certamente diretti allo sperpero - a
favore certamente di molti soggetti chiacchierati-del pubblico denaro.
...buon lavoro!!!!!!
Un saluto PM

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Aggiornamento 6 marzo 2008 ore 15,10

Aggiornamenti flash (clicca sui testi per leggere gli articoli).


1) I giornali locali non danno più notizie (e quindi risalto) a quanto sta avvenendo ed è avvenuto a Savignano: quelle poche notizie che ci sono bisogna andarle a cercare con il lumicino.
2) La Comunità Montana, dopo la riunione fiume del 4 e 5 marzo, formalizza un documento che sembra dire: in provincia di Avellino non si deve fare una discarica regionale, ma solo provinciale; dobbiamo assicurarci che dove verrà fatta una discarica siano assicurati i controlli ( finora non avevano detto così e poi volevano fare la discarica a contrada Ischia contro tutte le ipotesi e controdeduzioni?). Quindi come dire, riduciamo il quantitativo, ma facciamola (ricordate che Solvimene, presidente della comunità montana dell’Ufita e capogruppo PD alla provincia). Il documento sintetizzato sul sito della Comunità montana dell’Ufita non dice nulla.


3) Il ricorso al TAR è stato rinviato per consentire di effettuare delle controanalisi.


4) Le analisi delle acque di Postarza presentate dall’ARPA Campania evidenziano inquinamento da metalli pesanti oltre i limiti.


5) In questi giorni che a Savignano sta piovendo, l’ARPA Campania può giustificare che l’acqua trovata è piovana e non sorgiva.


6) De Mita è stato candidato con le liste dell’Udc come capogruppo al Senato in Campania…come si riequilibrano i rapporti di Savignano con i comuni limitrofi?

7) Sindaco di Greci è candidato con il PD alla Camera?

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Aggiornamento 5 marzo 2008 ore 15,10

La seduta del consiglio della Comunità Montana dell'Ufita previsto per ieri pomeriggio si è protratta a lungo; ieri sera la discussione è stata sospesa e rinviata ad oggi. Finora, in seno al consiglio, sono state manifestate posizioni contrastanti dai rappresentati dei singoli comuni dell'Ufita.

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Aggiornamento 5 marzo 2008 ore 15,00

Messaggio di Carmela Durante

cari paesani seguo costantemente l"amara" sorte del paese relativamente alla discarica su internet e sul vostro sito e costatato la scarsa informazione data dai media sugli recenti e amari
accadimenti G8-GENOVA -SAVIGNANO suggerisco di informare i savignanesi sparsi sul territorio nazionale usando l'indirizzario delle festa di S.ANNA via posta (non credo che le persone piu' anziane accedono alle notizie via internet.)
Io vorrei sostenervi anche economicamente.potete essere piu' precisi sulla raccolta fondi?
vi abbraccio .mi fate sentire orgogliosa di essere savignanese.
carmela

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Aggiornamento 4 marzo 2008 ore 16,00

Messaggio di Amina Maestri

E' stato sconvolgente vedere i video con i manganellati da Savignano.
Finchè non si farà giustizia delle manganellate di Genova, De Gennaro continuerà nella sua opera. Ha la mentalità del celerino anni 50, quando imperava Scelba. Io dico solo che i Savignanesi devono avere il fegato di tener duro, di lottare per la loro terra ed in primo luogo per la loro salute e quella dei propri figli. La parola d'ordine deve essere RESISTENZA PASSIVA!!!!!! alla Ghandi. ed ostcolare in tutti i modi, senza stancarsi, il traffico stradale e ferroviario.
Amina Maestri, Savignanese d'adozione.

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Aggiornamento 3 marzo 2008 ore 17,00

Uniti per un unico obiettivo.

Nella riunione del 27 febbraio 2008 tenuta al castello, il sindaco ha affermato la sua contrarietà netta alla localizzazione della discarica sul nostro territorio e che l’ottimismo dimostrato da lui stesso appena conclusa la riunione con De Gennaro il 25 febbraio si riferiva soltanto alla disponibilità del commissario alla “chiacchierata”.

Il malumori che erano serpeggiati nei due giorni precedenti la riunione al castelo era scaturiti dal fatto che la popolazione si aspettava il ritorno della delegazione comunale dall’incontro di Roma con una posizione netta e non interlocutoria.


La riuniona al castello è quindi servita a definire la posizione netta del comune. Finita la riunione, però, non ci sono state indicazioni operative, una lista di cose da fare: anche in quel caso la popolazione si aspettava indicazioni su come organizzarsi per i prossimi giorni. La domanda ricorrente era: “Si vabbene, ma adesso cosa facciamo?”.

La popolazione di Savignano è determinata e compatta nell’opposizione alla discarica; manca però una guida autorevole locale, per questi si affida a forze esterne.
In altri termini manca il leader del movimento che, come in ogni piccola comunità la popolazione tende ad identificarlo per definizione nel prete, o nel maresciallo o nel sindaco. I primi due non possono essere leader di questa rivoluzione per definizioni: sono nominati (la nomina viene fatta da un consesso di poche persone). L’ultimo, il sindaco, viene eletto: viene nominato dal basso. Nei primi due casi il “matrimonio” con la collettività viene definito da un potere, nel terzo caso è la popolazione a scegliere. Dunque la popolazione si aspetta che l’impulso all’azione venga dal sindaco: il paese è piccolo e non ci sono altre figure che possano guidarlo. Ma le indicazioni mancano e la popolazione (almeno una parte) spesso è disorientata. Vorrebbe che ci fossero indicazioni, come organizzarsi, cosa fare proprio dal punto di vista operativo. Ipotesi di comportamento: se si verifica l’ipotesi A come ci comporteremo, se si verifica la B cosa dobbiamo fare. La popolazione ha in mente la verve e l’energia del sindaco di Panni, del sindaco di Ariano o di Marigliano che hanno guidato la popolazione: vorrebbe un sindaco più proattivo e una posizione unica di tutto il consiglio (mentre alcuni assessori ancora cercava di scambiare la Postarza con altri luoghi del paese). E’ pur vero che il comune sta organizzando il ricorso contro il decreto legge convertito, che è stato messo a disposizione di tutti i danneggiati/coinvolti negli scontri un avvocato, ma manca quel pizzico di “pepe” che trasforma il comando in leadership. Non dal punto amministrativo: si vorrebbe un nuovo Garibaldi. Il sindaco riuscirà a dare anche questa supporto al popolo?

Qualcuno fa notare qualche incongruenze: alla manifestazione del 29 gennaio (quella che ha portato in piazza 10.000 persone) organizzata dal sindaco di Ariano contro la riapertura di Difesa Grande l’unico comune a non partecipare è stato Savignano. Il sindaco di Savignano era con la Comunità Montana (con il Presidente?) a promuovere l’olio doc della zona e nessuno del comune di Savignano era ufficialmente alla manifestazione. A fare promozione con quella stessa comunità montana che ha dichiarato che la discarica a Savignano si può fare. Ecco perché viene attaccato sulla sua posizione politica: ecco perché gli viene chiesto di dimettersi dalla comunità montana. Poi, se lui, come assessore della comunità, sa che la lotta riesce a farla meglio come assessore che lo faccia; se sa che potrà ambire a qualche carica più “in alto” che possa essere di ausilio alla nostra causa va bene; se sa di posizioni libere che potranno essere ricoperte a tutti i livelli della struttura sovraterritoriale che lo dica. Ma la popolazione sa che quando entra in gioco la politica c’è un do ut des: la politica ci darà qualcosa se accoglieremo i rifiuti; anzi prima dovremo accogliere i rifiuti e poi, forse, avremo qualcosa (Ariano sta ancora aspettando i finanziamenti per rifare parte della viabilità comunale e promessi contestualmente all’apertura di Difesa Grande). Ecco perchè c’è una forte posizione dei singoli nei confronti del sindaco. Se, invece, il sindaco riuscisse a farsi vedere convinto e deciso a guidare il popolo in tutte le azioni (amministrative e non) sicuramente non dovrebbe preoccuparsi dell’opposizione e si assicurerebbe anche il supporto necessario alle prossime elezioni da parte di chi adesso gli fa opposizione. La popolazione sa che qualcuno ha preso manganellate, sa che adesso quelli dovranno subire un processo (perché in questi giorni la polizia sta consegnando gli avvisi di garanzia a chi si è fatto refertare in ospedale a seguito degli scontri e a chi ha usato il trattore per manifestare) mentre qualcuno usa una politica soft nei confronti di chi ci sta distruggendo come comunità e come singoli:
- De Gennaro che ha comandato le operazioni militari (perché è anche capo di gabinetto del ministero dell’interno
- Il presidente della comunità Montana che si è schierata per la discarica a Savignano;
- Il Pd avellinese che ci ha condannati per motivi politici;
- La De Simone.
La speranza della popolazione è che il sindaco guidi anche la lotta popolare, non solo quella amministrativa.
Intanto, per chiarire le posizioni in seno alla comunità montana, è stato convocato il consiglio della Comunità Montana per il giorno 04 marzo 2008: parteciperanno alcuni savignanesi per vedere in faccia il presidente che pur di mantenere intatta la sua amicizia con De Mita ha confermato Savignano come sito di discarica.

In generale è la mancanza di comunicazione che irrita la popolazione e ancor più la mancanza di prese di posizioni nette. Tanto per essere più espliciti e obiettivi su quello che si sta dicendo un fatto può essere ancora più illuminante. Una di queste sere, una Tv locale ha trasmesso un servizio nel quale si discuteva del nuovo assetto del PD nella provincia di Avellino dopo l’uscita di De Mita dallo stesso PD. Vi è stata un’intervista telefonica ad una partecipante al convegno mentre in Tv scorrevano immagini. Gli occhi attenti hanno riconosciuto in quei visi che passavano in TV quello di un rappresentante della minoranza del governo comunale di Savignano: la popolazione che combatte si è risentita del fatto che mentre il popolo lotta i nostri politici comunali vadano a dare credito a chi (il PD e la De Simone) ci sta affossando. La situazione è stata chiarita quando è stato indicato che il servizio video mandato in onda durante l’intervista telefonica era di repertorio ed era datato (ottobre 2007).

Dunque in questo frangente il popolo è forcaiolo con tutte le parti politiche locali che intrattengono relazioni con chi ci sta affogando nella monnezza, indipendentemente dal colore. E se il sindaco dovesse pensare che si punta al suo ribaltone si sbaglia: tutti lottano contro la monnezza e il l’obiettivo del sindaco deve essere quella di non farla arrivare. A maggio 2009, poi, si tireranno le somme tenendo conto anche di come andrà a finire questa storia.

Durante la riunione al castello hanno preso la parola anche attivisti-ambientalisti di Ariano che si battono da anni contro la discarica a Difesa Grande. I loro interventi hanno fornito spunti interessanti. Elenchiamoli per punti sintetici:
1) L’autore della beffa che si consuma da 14 anni sul territorio della bassa Irpinia è la politica. Tutta la politica, di destra, di sinistra e di centro. Per questo il movimento ambientalista di Ariano sta sostenendo lo sciopero politico: invita i politici locali a non avviare comizi, dibattiti; a non “attacchinare” manifesti, a non volantinare (il loro comunicato lo trovate in questa pagina) e a lottare contro la cattiva politica anche dall’interno. La Comunità Montana di cui Savignano fa parte sostiene la localizzazione della discarica a Savignano. Il suo presidente è lo stesso Solimene che ha organizzato la raccolta di firme per riproporre la candidatura di De Mita. Premesso che il sindaco di Savignano è assessore della Comunità Montana, gli è stato chiesto cosa intende fare, come ritiene opportuno muoversi. Intende dimettersi? Come vuole combattere la politica del malaffare?
2) Il movimento ambientalista ha manifestato attraverso le parole di Anselmo La Manna il pieno supporto a Savignano: Anselmo è stato accolto dalla popolazione come il nuovo “Che”.
3) Qualcuno ha dato suggerimenti anche su come opporsi in giudizio e vedremo quanto sarà integrato nell’azione degli avvocati.

Quali sono i prossimi passi?
1) Sempre nella riunione del 27 febbraio il sindaco ha fornito dettagli sulla riunione tenuta a Roma il 25 febbraio che si riassume nei cinque punti già elencati nei giorni scorsi e ha fornito una notizia inedita: il 5 marzo prossimo è stata convocata la prima udienza al TAR del Lazio (il tribunale dove dedicato ai ricorsi contro gli atti amministrativi) nel processo che ci vede attori nell’impugnare il decreto legge 89 del 2007, quello che indicava Savignano come sito di discarica. Gli avvocati del comune andranno a dimostrare, facendo riferimento anche agli atti parlamentari, che la legge in oggetto è stata scritta in riferimento alla discarica da realizzarsi in località Ischia e che venuto meno quel sito Savignano esce fuori dalla competizione per la localizzazione della discarica. Altra notizia è che gli avvocati avvieranno un procedimento anche contro chi ha sostenuto fino a dicembre scorso la localizzazione in località Ischia dichiarando il falso.

2) Partecipazione alla riunione del consiglio della Comunità Montana dell’Ufita per la data 4 marzo 2008 ore 18,00: non si terrà nessuna manifestazione di protesta, ma vogliamo solo vedere in faccia chi ci rappresenta svende il suo territorio per il potere personale (Presidente Solimene).

3) Manifestazione a Roma per mostrare al Ministero dell’interno i pestaggi commessi dalla polizia la sera del 18 febbraio a Grottaminarda e della mattina a Postarza. Appena definita la data e le modalità ve ne daremo notizia.

4) Verifiche per decidere circa la nomina di un avvocato che dia supporto al Comitato antidiscarica (oltre agli avvocati messi a disposizione del comune) perché spesso servono indicazioni di carattere giuridico su azioni da intraprendere per la quali non si può fare richiesta agli avvocati indicati dal comune per motivi organizzativi.

5) Proposta di istituire un fondo per le spese del comitato e per eventuali spese delle persone coinvolte negli scontri: al momento i contributi sono raccolti da Carmelina de Leonardis (viene rilasciata ricevuta del contributo).

 

Noi ci permettiamo di proporre quanto segue:

In accordo alla legge 142/90 procedere alla fusione del comune di Savignano con quello di Ariano. In questo modo la discarica viene eliminata per legge perchè nel territorio di Ariano non posono più essere aperte discariche

Articolo 11 lex 142/90

....4. Al fine di favorire la fusione di comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti anche con comuni di popolazione superiore, oltre agli eventuali contributi della regione, lo Stato eroga, per i dieci anni successivi alla fusione stessa, appositi contributi straordinari commisurati ad una quota dei trasferimenti spettanti ai singoli comuni che si fondono...

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Aggiornamento 3 marzo 2008 ore 15,40

ILLUSTRISSIMO PROFESSORE BRUNETTA,
l’ho vista ieri sera ad Annozero sull’argomento rifiuti in Campania. Io sono una Sua dirimpettaia, (omissis).

Nella trasmissione Lei ha detto che presto vedrà De Gennaro e speriamo che riesca a convincerlo che i rifiuti devono andare fuori dalla Campania almeno per un po’ di anni. De Gennaro invece si sta incaponendo sul sito di SAVIGNANO IRPINO (AV) l’ultimo paesino della Campania che conta solo 1000 anime (quindi una manciata di voti) ai confini della Puglia (prima si chiamava Savignano di Puglia), a soli 1 km dalla megadiscarica di Difesa Grande anche questa chiusa dalla Magistratura e dove sono sepolti tra l’altro container interi provenienti dalla Svizzera, fanghi delle concerie di Solfora ecc.. Difesa Grande si trova nel Comune di Ariano Irpino ma distante dal nostro territorio solo qualche centinaio di metri in linea d’aria e quindi come se fosse nel comune di SAVIGNANO IRPINO.

Venga, venite con De Gennaro a sincerarvi di persona. Noi abbiamo chiesto e abbiamo urgentemente bisogno soltanto della bonifica di Difesa Grande, i contadini confinanti ormai non riescono a vendere più neanche un uovo mi creda!

Da quattro anni abbiamo impostato e facciamo la raccolta differenziata, porta a porta, mettiamo l’umido nei sacchetti di mais distribuiti dal Comune (è portata in Sicilia), ma nessuno ci nomina mai come paesino modello. La scelta del sito di SAVIGNANO IRPINO è solo una scelta politica voluta dal ras irpino DE MITA il quale ebbe a dire - dato che quelle zone tendono a DESTRA che “avrebbe fatto sì che in quel territorio non nascesse più neanche un filo d’erba”!!
Tecnicamente dalle varie Commissioni era stato scelto il sito monte Formico so in Alta Irpinia dove tra l’altro non ci sono abitazioni per Kilometri ma il ras attraverso la presidente della provincia di avellino de simone, disse di no al Formico so solamente per opportunità sociale.
VOGLIAMO ANCHE NOI LA BONIFICA di DIFESA GRANDE e assolutamente mai più un solo sacchetto di spazzatura. Anche noi abbiamo già dato e continuiamo a “dare” in perdite di vite umane.

La prego ci aiuti e faccia ragionare Di Gennaro. Già i suoi uomini purtroppo hanno dato un triste spettacolo pestando a sangue i nostri poveri contadini, le prove sono su internet, ma non c’era nessuna tv nazionale a riprendere quelle scene!! Nessuna tv nazionale ne ha parlato, ormai si è stufi, la pasqua è vicina, ultimi anche in questo!

Oltre al danno la beffa infatti sono un funzionario del Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare, sono BIOLOGA e mi occupo di inquinamento marino e di protezione della natura. Al Ministero ho detto a tutti anche ai sassi che la scelta di Savignano Irpino è soltanto POLITICA!! ”Ho implorato, ho urlato, loro - i tecnici, i direttori generali, il viceministro- ascoltano, capiscono, comprendono ma gli ordini sono ordini!!

Mi scusi se mi sono permessa di importunarla e la saluto cordialmente.
Ci aiuti a continuare a credere.

Cordiali saluti MdL

Mi hanno appena comunicato che le trivelle hanno trovato l’acqua, non avevamo dubbi, tutta la zona è piena di frane e oltretutto sotto il sito individuato passano le condotte che portano l’acqua in Puglia (Altocalore ) e in Molise. Il comune sta facendo fare le controanalisi.

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Aggiornamento 3 marzo 2008 ore 15,30

Vi invio questo documento, vi prego di leggerlo e di diffonderlo. Viene nominato anche Savignano. Marisa De L..

Dal Blog di Beppe Grillo – 25 febbraio 2008 (fornito da Marisa De L.): viene nominato anche Savignano
Ieri sera a Napoli ho chiesto scusa a tutti i Campani.

"Scusa. Sono qui per chiedervi scusa a nome di tutti gli italiani.
Nel 1861 siete stati annessi dai piemontesi con una guerra di occupazione. Napoli era una delle capitali di Europa. Con Vittorio Emanuele II è diventata la capitale dell’emigrazione. I Savoia si sono portati via la cassa del Regno e vi hanno mandato il generale Cialdini. Decine di migliaia di campani sono stati massacrati. Prima dei piemontesi erano sudditi del Regno delle Due Sicilie. La mattina dopo erano briganti. La tecnica è sempre la stessa: prima ti infangano, poi ti ammazzano o ti manganellano. Napoli è la capitale mondiale della spazzatura. Sporca, schifosa. E’ su Newsweek, sul Time, su Le Monde. Siete dei benefattori. Smaltite i rifiuti tossici da tutto il mondo, e soprattutto, dalle imprese del Nord Italia. Avvelenare la Campania gli costa meno che smaltire le scorie nocive. Chi ci guadagna? Il prodotto interno lordo!
Dopo l’unificazione con l’Italia non siete più un popolo, siete lazzaroni, camorristi, feccia, cafoni. Voi che avete avuto Cuma e Capua migliaia di anni fa. La civiltà greca, quella etrusca, quella romana. Oggi siete prigionieri in casa vostra. Non sapete neppure più chi siete. Vi chiedo scusa per la Camorra, per Bassolino, per Veltroni, per Berlusconi, per la Iervolino, per Cirino Pomicino. Vi chiedo scusa per Mussolini, per il fascismo, per due guerre mondiali, per le leggi razziali, per le navi piene di emigranti. Scusa per aver ridotto una delle più belle città del mondo a uno spot pubblicitario della monnezza.

Dall’altra parte dell’Adriatico un piccolo Stato è appena diventato indipendente. E’ il Kosovo, ha due milioni di abitanti. Voi siete sei milioni in Campania e chissà quanti milioni in giro per il mondo. Avete una storia millenaria. Lo Stato Italiano vi ha ridotto a un letamaio. Diventate kosovari. Fate un referendum per diventare indipendenti. Io appoggerò la vostra campagna. Proponete un plebiscito per il ritorno dei Borboni. Peggio di così non potete essere governati. Vi hanno tolto anche la parola. La lingua napoletana è stata riconosciuta dall’UNESCO, ma non dalle scuole italiane. La mozzarella di bufala non la mangia più nessuno. Hanno paura che sia radioattiva. La vostra agricoltura è in ginocchio. Dovete esportare i pomodori di nascosto. Stampare sulle scatole di conserva: “made in China” per contrabbandarle in Europa. Il Governatore del Veneto ha lanciato una campagna pubblicitaria in Germania. Per spiegare a tutti i tedeschi che il Veneto è diverso dalla Campania. Caorle è meglio di Ischia e di Capri. La civiltà si ferma sul Piave: una volta mormorava, adesso vomita il sindaco Gentilini.
La Campania è un laboratorio politico. Quello che succede qui succederà in tutta Italia. La distanza tra i cittadini e le istituzioni da voi non c’è più, hanno introdotto il manganello consapevole. Quello che colpisce a ragion veduta le donne e i vecchi con le braccia alzate a Pianura e a Savignano Irpino. Il manganello quasi consapevole del G8 di Genova, della Val di Susa, da voi si è evoluto, ha trovato una rappresentazione matura, più democratica.

Scusa. Voglio chiedervi scusa per l’inceneritore di Acerra. Per l’Impregilo. Per i vostri politici scelti dai partiti nazionali. Per Veronesi che è capolista di Veltroni in Lombardia e ha tre anni in più di De Mita. Per Prodi che vuole regalarvi tre nuovi inceneritori. In Lombardia ci sono decine di inceneritori, le strade sono pulite, ma c’è una diffusione di tumori da far paura. Vi chiedo scusa per le malattie dovute ai rifiuti radioattivi sepolti nelle vostre terre senza che nessuna autorità abbia mosso un dito in vent’anni. Vi chiedo scusa per la diossina e le nanoparticelle da incenerimento che respirerete insieme al cancro. Quante autorità avete pagato con le vostre tasse? Magistrati, ASL, amministratori pubblici, Regione, Province, Comuni, Comunità Montane, Polizia, Carabinieri, Guardie Forestali, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale, Nettezza Urbana, deputati, senatori. Tutti nostri dipendenti. Quante migliaia di persone sono state stipendiate per salvarvi da questo disastro? Perché ci fosse Giustizia, per evitare questa Chernobyl della spazzatura? A cosa servono? Perché sono lì?
Il mondo guarda Napoli. Siete a un punto di non ritorno. Napoli è all’anno zero. Come Berlino nel 1945 dopo i bombardamenti. E’ un’occasione storica, unica per ripartire. Per una Rinascita Campana. Riprendete in mano il vostro passato, la vostra lingua e la vita dei vostri figli. Il vostro territorio. Se volete potete cambiare le cose. Nulla è impossibile per chi è nato qui. Quello che viene deciso a Roma non è importante, voi siete importanti. L’Italia di Beppe Grillo vi chiede scusa, l’altra Italia vi giudica e vi manganella. La Storia è passata di qui e ci tornerà presto. Però, dategli una mano.
Per un Nuovo Rinascimento.

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Aggiornamento 26 febbraio 2008 ore 00,30

Il 25 febbraio 2008 si è tenuto a Roma un incontro tra l'Amministrazione di Savignano e il Commissario De Gennaro. Viene confermata la discarica a Savignano. Il comune di Savignano terrà una publlica assemblea il giorno 27 febbraio alle ore 18,00 per informare la popolazione della discussione. In sintesi tutte le obiezioni legali, tecniche, sociali economiche sono state respinte al mittente da parte del commissario. In sintesi:

1) Viene confermato (ma ancora non vi è documento scritto) che Località Ischia non può essere luogo di discarica.

2) Viene confermata località Postarza come sito di discarica. Viene comunque data la possibilità al Comune di Savignano indicare un luogo alternativo che abbia le stesse caratteristiche di località Pustarza... come dire se non è zuppa è pan bagnato.

3) Viene proposta la possibilità di dimezzare la quantità: non più 700.000 tonnellate ma 350.000. Come dire adesso fatecela aprire "piccola", poi la allargheremo;

4) Viene manifestato l'interesse del commissario verso la ricerca di altri siti... ma intanto la apriamo a Savignano... e una volta aperta smettiamo di cercare un altro sito. Ma perchè? Non c'è nulla da ricercare.. ci sono i documenti che li indicano.

5) Viene ventilata la possibilità di digestire la discarica direttamente alle popolazioni: controlli dello sversato, gestione economica del sito etcc.... ma noi non abbiamo le competenze per farlo dall'oggi al domani.

 

La Valle del Cervaro, quindi, continua il suo percorso contro il malaffare perchè consapevole di come è andata a finire la gestione della Discarica di Difesa Grande.

"In un messaggio ai nuovi sudditi (indiani) la Regina Vittoria promise "libertà, equità, giustizia". Un uomo, dopo la Grande guerra,

prese queste promesse alla lettera e sostenne che solo l'indipendenza ne avrebbe garantito il rispetto. Si chiamava Mohandas Gandhi,

ma divenne noto noto a tutti gli indiani come Mahatma, grande anima.

Cominciò allora una singolare guerra contro

l'occupante combattuta con armi nuove: la non cooperazione, la disobbedienza civile, la marcia del sale, gli scioperi, i digiuni.

La Gran Bretagna cercò di difendere il suo imperò e ricorse spesso alla forza. Ma il viaggio di Gandhi a Londra nel 1931 fu un successo

e dimostrò che esisteva ormai nella società britannica una corrente favorevole all'indipendenza. Londra cedette...".

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Aggiornamento 23 febbraio 2008 ore 14,30

La signora Maria, di anni 86, sui fatti della Postarza la pensa così...

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Aggiornamento 21 febbraio 2008 ore 12,30

In questi giorni mi sono ricreduto sulle nostre forze di polizia.
Avevo seguito in diretta tv i fatti di Genova, e avevo dato ragione alla polizia. Avevo visto lo scempio fatto durante la manifestazione: c’erano si tantissimi manifestanti pacifici; ma in mezzo a questi si sono infiltrati violenti che hanno messo a ferro e fuoco Genova. Condividevo la presa di posizione delle forze dell’ordine anche a scapito di quei tantissimi manifestanti pacifici
Avevo seguito gli atti di teppismo del G8 e avevo dato ragione alla polizia, compresa l'irruzione alla scuola Diaz: se ci sono violenti si devono nascondere da qualche parte, fanno bene ad andarli a cercare. Magari aveva preso qualche manganellata anche qualche “sessantottino”, qualche ragazzo dei centri sociali che aveva commesso l’unico reato di essere allegretto grazie a qualche canna in più: anche lì mi ero detto avrebbero fatto meglio a non frequentare “brutte compagnie”.
Qualche mese fa, poi, ho seguito uno speciale della Rai (credo fosse Rai Tre, ma non riesco a ricordare la trasmissione) relativo ai fatti di Genova e all'irruzione alla scuola Diaz: la mia fede è cominciata a vacillare. A rivedere le immagini, sentire le testimonianze di chi ha subito le violenze e anche quelle di dirigenti delle forze dell’ordine che non ce l’hanno fatta a stare con al bocca chiusa, mi sono ricreduto.
Sono entrati nella scuola, hanno preso a manganellate tutti... hanno preso le donne e chiamate puttane, zoccole, le hanno messe in fila come ad Auschwitz, e giù improperi, parole e atteggiamenti da campo di concentramento, maltrattamenti, reso ragazzi disabili a seguito di quelle botte, reso manganellate a chi stava dormendo… e chi più ne ha più ne metta.... E poi tanto sangue, teste rotte, immagini di guerra dove solo la polizia usciva vincitrice. Ieri ho rivisto quelle immagini su internet. E per dimostrare che la scuola Diaz era un crogiuolo di rivoluzionari erano uscite anche altre bottiglie molotv, e altri oggetti di offesa. I politici non hanno voluto concedere la commissione parlamentare d’inchiesta ma la magistratura, su pressione estera, ha indagato. I giornalisti anche in quel caso hanno indagato. Ed è uscito fuori che le bottiglie molotov erano fatte con bottiglie di vino con l’etichetta degli alpini: è un vino questo che non bevono i rivoluzionari; le bottiglie ce le ha portate lì la polizia. Dopo 5 anni di inchiesta e con la magistratura che fa il suo lavoro viene messo tutto a tacere rimuovendo De Gennaro da capo della polizia e nominandolo alto dirigente ministeriale. La mia fede nelle forze di polizia comincia a scricchiolare.
Ho visto in televisione i tafferugli di Napoli contro le discariche a Pianura: i bus in fuoco, le sassaiole e bottiglie molotov contro la polizia e loro lì solo a contenere, senza reagire. La camorra che li prende a “pesce in faccia” e loro lì a sopportare. Mi son detto è giusto che sia così: possono mica innescare una guerra civile come a Genova?

Poi, quando lunedì mattina le forze dell’ordine in assetto antisommossa hanno attaccato a Savignano, mentre i manifestanti chiedevano di parlare e il sindaco di Savignano aveva comunicato ad un loro dirigente presente in loco che un atto del prefetto sospendeva qualsiasi attività di perforazione a Savignano, loro sono andati avanti. Si sente chiaramente il dirigente ps che dice “avanziamo”: e via con il corpo a corpo contro popolazioni con le mani alzate. Partono subito le manganellate, scorre il sangue e si fanno varco. Si vede Mario con il capo sanguinante, sicuramente ha preso una brutto colpo in testa… è fuori controllo. Mi chiedo: se fino a quel momento non c’è stato niente; se il dirigente ordina di procedere e fino a quel momento non è successo niente (perché altrimenti avrebbero già reagito e le televisioni avrebbero ripreso qualcosa) perchè vogliono addossare la colpa alla popolazione? Fino a quel momento non era successo niente: come possono venire a dirci che hanno reagito agli attacchi della popolazione? Come possono dire che Mario è agli arresti domiciliari perché ha avviato una sassaiola? Io l’ho visto col capo sanguinante e con la confusione che c’era come avrebbe potuto avviare una sassaiola a scontri iniziati? Avrebbe colpito anche concittadini. Avrà tirato qualche sasso? Non lo so, ma fatto sta che lui è uscito fuori con la testa rotta dopo che è iniziata la carica della polizia e prima di allora non era successo niente e la tv non ha ripreso niente. Se ci fosse stato qualcosa, a bocce ferme la telecamera l’avrebbe ripresa e tutti si sarebbero girati in quella direzione. Vedo e rivedo il filmato. Non trovo niente che faccia pensare ad un atteggiamento guerriero della popolazione.
La polizia è venuta a Savignano con l’idea di caricare una popolazione inerme, mentre a Pianura ha avuto paura della camorra, della guerriglia urbana. Ci rimette sempre il più debole. La discarica deve essere fatta a Savignano perché Savignano ha pochi abitanti, è un paese tranquillo e non ha nessun politico a rappresentarlo: si sceglie Savignano perché è un debole. La polizia attacca la popolazione inerme a Savignano perché contro 300 contadini e montanari (persone che hanno maneggiato un’arma da fuoco l’ultima volta quando hanno prestato il servizio militare e che hanno un timore riverenziale per il maresciallo dei carabinieri della locale stazione, figuriamo se possono avere l’idea di andare in carcere per oltraggio a pubblico ufficiale) possono avere la meglio.
Poi ancora più indecente e indegno di una democrazia l'attacco da parte della polizia, presso il casello di Grottaminarda, ad un gruppo di manifestanti solo perchè gli hanno fatto fischi e applauso ironico "per dirgli che la mattina erano stati degli incivili contro popolazioni inermi”. Due secondi prima erano sflilate le macchine dei carabinieri senza che succedesse niente; la polizia invece ha fermato le macchine, è scesa in strada e ha attaccato i manifestanti indicando Anselmo la Manna come un violento; Anselmo, ammanettato, è stato picchiato a sangue e mandato all’ospedale; in quel momentoì abbiamo visto solo atti di violenza della polizia. La violenza, filmata, è finita alla Procura della Repubblica.

Ieri sera al tg di Italia Uno, unica televisione che continua a seguire il caso, il presidente del consiglio e il prefetto di Avellino dicono che la polizia è stata provocata? Ma come? Da chi? Chi l’ha provocata lunedì mattina se sono stati loro ad attaccare? Chi li ha provocati a Grottaminarda? Quattro manifestanti con le parole? E la polizia risponde alle parole con i pugni? Bella democrazia! E poi quali provocazioni? Quelle verbali basate su fatti veri? Perchè è vero che la mattina la polizia ha usato i manganelli a sproposito, e solo dopo qualche cittadino (forse) ha risposto a mani libere. E i politici nazionali cosa fanno? Dicono anche che la magistratura non deve intervenire.
Non viviamo in uno stato di diritto.
Con gli ultimi fatti ho finito con l’odiare la polizia.

E torniamo al nostro problema principale. La monnezza. Intorno ci gira un mondo che non immaginiamo.
Guardate come stanno andando le azioni Impregilo: negli ultimi giorni hanno subito un drastico calo contestualmente all’acuirsi del problema monnezza in Campania perché la Fibe è del gruppo Impregilo (cfr immagine 1).

immagine 1

 

Immagine 2
Notate, nell’immagine 2, che le azioni hanno avuto un picco a giugno contestualmente alla soluzieone legislativa che riapriva le discariche.
Con i gruppi di potere di questa portata, dove la riduzione di qualche decimo di punto percentuale vuol dire bruciare migliaia di euro, figuratevi se tengono presenti gli interessi di piccole popolazioni.

Figuratevi se i politici campani danno ascolto ad una piccola popolazione adesso che la crisi si è acuita a causa dell’uscita di De Mita dal PD. De Mita si fa forte di 60.000 voti; in quei numeri ci sono anche i voti della nostra zona. Pensate che Ariano e zone limitrofe potrebbero gestire unitariamente 40.000 per farsi strada e avere una voce propria anzichè portare acqua a mulini di altri. Perché non convogliarli su una persona che tuteli il nostro territorio? Dobbiamo avere una voce in capitolo. Perché questo è il punto: finora non abbiamo copertura politica e c’è da spartirsi miliardi di euro sull’affare monnezza.
Come può essere gestito in altro modo il problema? Ogni comune (o piccoli raggruppamenti di comuni) si gestisce la sua monnezza come fanno in regioni civili, e noi ci gestiremo la nostra monnezza magari con il modello del comune di Peccioli in Toscana: nel 1997 è stata creata Belvedere SpA come società a capitale misto pubblico – privato. Attualmente il capitale sociale è suddiviso tra il Comune di Peccioli con il 55,94% e circa 850 piccoli azionisti (più di 500 residenti nello stesso Comune) che complessivamente detengono il 44,06%.
La scelta di affrontare nel 1988 un’emergenza ambientale ha prodotto negli anni i suoi frutti.
Il Comune di Peccioli con la creazione nel 1997 della Belvedere ha gettato le basi per la nascita di un vero e proprio sistema di sviluppo a tutto tondo, gestito dallo stesso Comune come al centro di una holding, inteso in tutti gli aspetti: economia, innovazione, recupero territoriale, arte, solidarietà e cultura.
Ma per fare una cosa del genere occorre abbattere un sistema di interessi ormai consolidato, una macchina da soldi che arricchisce i grandi e i potenti. In Campania, invece, prima inquinano con le discariche, poi fanno i piani di bonifica. Prima spendono miliarid per scaricare in discarica e poi miliarid per bonificare. E i soldi li incassano semrep gli stessi, quelli che prima hanno inquinato. Perchè, come è successo adesso a Difesa Grande, la regione Campania il 13 febbraio ha finanziato la bonifica di Difesa Grande e la bonifica sarà gestita dal Commissariato. Altri soldi da dare in pasto alla mafia e a chi ha fatto il danno. Ma se gestissero le discariche con criterio ci sarebbe risparmio di soldi pubblici e meno guerriglia urbana.

E' questa la nostra rabbia e per questo non ci fermeremo.

Andate a visitare il sito:

http://www.belvedere.peccioli.net/

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Aggiornamento 20 febbraio 2008 ore 15,30

Puntata di Anno Zero sul problema "monnezza": Prossimamente Anno Zero tratterà il problema monnezza in Italia. Viene data la possibilità alle giovani generazioni, età tra 18 e 35 anni, di partecipare alla trasmissione. Perchè qualcuno di voi, interessato e informato sui fatti, con un buon italiano e con la voglia di dare una mano a cambiare il mondo non partecipa alle selezioni?

Andate sul link

http://www.annozero.rai.it/R2_HPprogramma/0,,1067115,00.html

e cliccare sul pulsante adesso tocca a te.

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Aggiornamento 20 febbraio 2008 ore 12,45

Dalla dichiarazione di Gianni Vigoroso a Ottopagine (per leggere tutta l'intervista clicca sul link) relativamente ai fatti accaduti lunedì mattina a Postarza:

...Il sindaco Ciasullo con la fascia tricolore si è avvicinato ai poliziotti schierati ed ha avuto un colloquio con il responsabile delle forze dell’ordine sul posto, il funzionario di polizia Giovanni Trabunella; gli ha chiesto di soprassedere perché c’era il verbale della prefettura nel quale si sospendevano tutte le attività, ma dalla radiotrasmittente della polizia si è sentita una voce determinata che diceva “non ci sono ordini di questo tipo, andate avanti”....

L'attacco delle forze dell'ordine è stata una scelta non un caso e tantomeno è stato causato dai manifestanti perchè il sindaco Ciasullo aveva fatto comunicazioni alle forze dell'ordine.

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Come gestiscono i rifiuti nelle regioni civili? Ecco un esempio di civiltà, che non è stato mai applicato al sud

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Aggiornamento del 20 febbraio ore 9,30

Documento: Interrogazione parlamentare sui fatti successi la mattina del 18 a Savignano e Grottaminarda

 

Per news in tempo reale vai su

www.cittadiariano.it

Le notizie fornite dal TG di Italia Uno, Studio Aperto (clicca qui per vedere il servizio), l'unica Tv a dare spazio all'accaduto, mentre tutti i politici provinciali, regionali e nazionali se ne stanno nascosti dietro le forze dell'ordine, nei loro palazzi.

Per nostra fortuna la democrazia è sulla rete.

 

 

PER CHI AMA IL PAESE DI SAVIGNANO IRPINO E PER CHI NON LO CONOSCE.

Guarda il video su YOUTUBE

http://it.youtube.com/watch?v=wke6NhKwRts

 

Aggiornamento del 19 febbraio (rivisto a seguito delle ultime info)

Rassegna Stampa: aggiornamento al 18 febbraio

Manifestazione del 16 febbraio 2008

 

IL POPOLO prende voce

 

Articolo 1 della Costituzione della Repubblica Italiana

"L'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro.

La sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione."

Da questo articolo prende origine la rabbia della popolazione.

Il lavoro. Gli agricoltori vengono privati dell'unico mezzo di sostentamento che gli fornisce un reddito per una vita dignitosa. 24 ettari destinati a discarica divisi tra oltre 100 proprietari da l'idea di come si vive in queste montagne. E gli indennizzi proposti non durano che sei mesi, e poi?

Sovranità popolare e democrazia. I politici dovrebbero rappresentare il popolo, tutto il popolo. Invece ci sono le caste: le caste rappresentate da lobbies; e ci sono le caste politico-malavitose che vogliono riversare su popolazioni "ignoranti" gli effetti delle loro decisioni perverse disprezzando un popolo che negli ultimi dieci anni ha solo dato, SENZA RICEVERE NULLA. La lotta è contro queste caste per riportare il popolo al centro del dibattito e della vita sociale.

Premessa

con il decreto legge 87/07 Savignano Irpino viene indicato come luogo destinatario di discarica. In precedenza alcune indagini della provincia avevano individuato siti diversi da Savignano perchè geologicamente e logisticamente più idonei a quell'uso. Con un colpo di mano messo in atto da lobbies, nel giro di breve tempo Savignano scavalca la graduatoria stilata da tecnici e viene indicato come sito di discarica da costruirsi il località Ischia.

Inizia la guerra delle carte bollate: l'emergenza rifiuti richiede la riapertura di Difesa Grande, che viene concessa per gli ultimi 20 giorni nel mese di giungo 2007. Il Governo emana quindi il decreto legge citato in cui decreta la riapertura temporanea di Difesa Grande per 20 giorni decretando anche che Ariano non sarà più sede di discarica e definisce Savignano, su indicazione della provincia, come destinatario di discarica provinciale. Ma la nuova discarica di Savignano è a solo 1 km da Difesa Grande. A fine dicembre 2007, le analisi e le valutazioni effettuate indicano località Ischia come luogo non idoneo alla creazione di una discarica. La macchina politica, forte del decreto legge, ricerca un nuovo sito in Savignano senza scorrere la lista precedentemente stilata.

 

I fatti recenti

Località Postarza: sabato 16 febbraio 2008: le forze dell'ordine scortano i tecnici dell'ARPA che vogliono fare dei rilevamenti con una trivella. Le popolazioni locali inveiscono contro le forze dell'ordine, ma non ci sono azioni di forza e attriti. Il corteo si scioglie pacificamente dopo che la trivella abbandona il suo posto di lavoro. Forze dell'ordine, popolazione e tecnici tornano alle loro case. Nel frattempo era stato annunciato dal commissario De Gennaro che i rilievi fatti alla Difesa Grande indicano che la discarica ha bisogno di bonifica: il commissario ammette che le popolazioni hanno ragione a dimostrare. I dati che gli erano stati presentati prima delle dimostrazioni della popolazione locale erano stati falsificati e avvierà un'inchiesta. Difesa Grande ufficialmente non aprirà. Come una quiete dopo al tempesta, le popolazioni locali, i sindaci dei comuni interessati, tutti i cittadini, per la prima volta fanno fronte comune: come per la manifestazone del 31 gennaio sono tutti a tutelare gli interessi del territorio. Il sindaco di Ariano da il suo pieno appoggio alle popolazioni locali e comunica che da quel giorno il consiglio comunale di Ariano sarà convocato a Difesa Grande e Postarza (vai sui www.cittadiariano.it per vedere il filmato collezionato dal giornalista Vigoroso di Ariano Irpino - occorre il browser Fire Fox). Il sindaco di Savignano annuncia che si è autosospeso dal Partito Democratico e ricorda le date: il prefetto Improta, 20 anni prima, è stato il primo a requisire la discarica in località Postarza di Savignano (l'unica a norma) alla prima emergenza rifiuti della provincia..

Le popolazioni di Ariano, Greci, Montaguto, Monteleone, Panni, Savignano, fanno un gruppo unico giudati dai rispettivi sindaci: non più campanilismi locali, ma tutti a difendere il nostro territorio.

 

Avellino: prefettura. Sabato pomeriggio. il sindaco di Savignano e l'amministrazione comunale, alcuni sindaci dei comuni limitrofi, i rappresentanti del comitato antidiscarica, sono convocati alla prefettura. Il messaggio che viene fatto passare è che per domenica non sarà fatto niente, ma dal lunedì successivo, alla Postarza dovranno essere effettuati i sopralluoghi e i prelievi di terreno.

Postarza: domenica, 17 febbraio: viene organizzata una postazione di presidio. Gli agricoltori che saranno privati del loro unico strumento di sostentamento non ce la fanno a vedersi sottrarre quel po' di terra che a tanta fatica assicura loro una vita dignitosa.

Autostrada Napoli - Bari: lunedì mattina, 18 febbraio. Una colonna di 40 camionette della polizia scorta le trivelle che devono fare i sopralluoghi in località Postarza. Arrivano le prime notizie.

Savignano. Località Postarza ore 9,30 circa. I documenti filmati indicano che la colonna, arrivata alla Postarza si appresta a prendere posizione sui terreni. La popolazione di Savignano e di tutti i comuni limitrofi si da il passavoce e si convoca alla Postarza. Le forze dell'ordine ormai schierate in assetto da guerra si aprono un varco tra i manifestanti inermi a colpi di manganellate e le truppe televisive vengono mandate via. L'operatore di Canale 58, l'unico che forse riesce a restare tra i manifestanti, riesce a filmare l'inizi dei tafferugli e lui stesso viene colpito dalle forze dell'ordine. Le forze dell'ordine caricano sulla popolazione che comunque fino a quel momento ha manifestato, ma con le mani alzate, pacificamente. Rivedendo le immagini alla televisione vengono in mente, con le dovute proporzioni, i fatti del G8 di Genova, quando le forze dell'ordine hanno fatto irruzione nella scuola Diaz sicuri di non essere ripresi.

Otto manifestanti vengono ricoverati in ospedale, le manganellate si fanno sentire sulla pelle della popolazione; sembrava quasi di essere al mattatoio; non ero presente, ma le immagini viste in TV danno l'impressione di quanto è accaduto su una popolazione che stava solo cercando di salvare la terra che gli fornisce un reddito per vivere con dignità; non quei miliardi che centralmente hanno consumato per risolvere l'emergenza andando a sversare monnezza per 10 anni a Difesa Grande. Era questa una manifestazione per dire ai politici che comandano e che associano queste popolazioni dell'Irpina interna a popolazioni analfabete e ignoranti, che anche noi abbiamo una dignità e che una parte di quella sovranità popolare, cui fa riferimento la costituzione, appartiene anche a noi. Per ricordare che queste popolazioni hanno saputo tenere la loro indipendenza e guadagnarsi il pane con il sudore della fronte, non con le bustarelle. Invece si vede si vede il sangue: si vede il sangue di innocenti, perchè i politici che hanno creato il danno non si fanno vedere, sono nelle loro torri d'avorio a Napoli e ad Avellino. Si vede il sangue di quel popolino rurale attaccato dal popolino delle forze dell'ordine. Le forse dell'ordine hanno il sopravvento sulla popolazione e consentono di raggiungere la Postarza e il luogo degli scontri solo alle ambulenze. Le trivelle cominciano a scavare. Ad un Savignanese vengono notificati gli arresti domiciliari perchè individuato come soggetto che ha avviato una sassaiola contro le forze dell'ordine: preso a manganellate è ancora ricoverato in ospedale. A lui va tutto il nostro affetto e rispetto perchè lo conosciamo e sappiamo che non era capace di questo.

A lui andrà il sostegno di tutto Savignano, anche economico, per le avversità che dovrà affrontare e per difendersi nel giudizio per far valere le sue e le nostre ragioni contro l'abuso di potere subito; a breve vi comunicheremo come sarà organizzato.

I tafferugli si fermano alla vista del sangue; la ferocia usata contro popolazioni civili è da regime; qualcuno ci riferisce di aver visto le lacrime agli occhi del sindaco di Ariano per quello che stava accadendo. Nel pomeriggio il questore di Avellino dice che si dispiace per i civili feriti, ma dice anche che cinque componenti delle forze dell'ordine sono state ferite (ci auguriamo solo che i poliziotti non si siano create le ferite per giustificare il loro comportamento). Il questore dice che un civile è stato fermato perchè ha dato origine ad una sassaiola (noi non ci crediamo, abbiamo ancora in mente le bottiglie molotov che le forze dell'ordine avevano fatto rinvenire alla scuola Diaz per dimostrare che era un luogo di facinorosi; con quegli atti hanno perso la nostra fiducia, la fiducia di chi fino ad allora gli aveva dato la piena e indiscussa fiducia). Perchè altrimenti hanno mandato via le telecamere e provato a distruggere i filmati anche alla Postarza?

Lunedi, ore 12,30 circa. Savignano scalo. La popolazione non vuole scontri con le forze dell'ordine, non li ha voluti sabato che era in netta maggioranza, e non vuole adesso la guerra dei poveri. Non reagisce alla presa di forza fatta dalle forze dell'ordine alla Postarza e si sposta alla stazione ferroviaria di Savignano per bloccare i treni della linea Napoli-Bari. Il tam tam porta allo scalo ferroviario oltre tremila persone. Le forze dell'ordine convergono anche qui. Ma la situazione è calma. Non ci sono tafferrugli. Viene bloccato il traffico ferroviario della linea Napoli-Bari. La popolazione è stufa di essere presa in giro da politici e nullafacenti di alto loco che in tutta questa storia non si sono mai fatti vedere sul nostro territorio per discutere, argomentare, convncere le popolazioni. I fatti sono raccontati e documentati da Canale 58 grazie al coraggio e alla professionalità del giornalista Gianni Vigoroso che, ricordiamo, è stato oggetto di attacchi da parte delle forze dell'ordine; ricoverato per le contusioni è stato subito sostituito da un collega e ben presto, dopo le dimissioni, è ritornato al suo lavoro. Secondo la popolazione, Canale 58 è l'unica emittente che tutela le popolazioni della bassa irpinia. La giornalista di Telenostra , invece, è stato accolta dagli improperi della popolazione perchè troppo accondiscendente alla politica della provinicia e della De Simone ed è stata costretta ad allontanarsi. Il servizio di Gianni Vigoroso che documenta i fatti della mattinata avvenuti alla Postarza è stato inviato a Italia Uno che ha dato molto risalto alla notizia. I canali Rai, inzialmente assenti, si sono presentati su sollecitazione, ma sono intervenute le squadre pugliesi, non campane (come dire che a Napoli non interessa cosa sta succedendo, ma soprattutto Napoli non ha intenzione di fare comunicazione obiettiva). In serata il direttore di Telenostra ha comunicato di essersi sentito offeso dal comportamento avuto dalla popolazione nei confronti della sua inviata e ha accusato i dimostranti di aver attaccato la sua giornalista. Ci risulta invece, che si la giornalista sia stata attacata, ma solo a parole. Alla fine, comunque, il direttore di Telenostra ha manifestato il pieno appoggio alla popolazione di Savignano e comuni limitrofi.

Lunedi, ore 19,30 circa. Savignano scalo. Il prefetto di Avellino convoca un tavolo di discusione a patto che venga rimosso il blocco ferroviario. Il blocco ferroviario viene sospeso. Alla riunione ad Avellino, convocata seduta stante, partecipano tutti i sindaci e le amministrazioni che hanno dato luogo e forma alla protesta (componenti di maggioranza e opposizione) e i comitati antidiscarica locali. La popolazione attende intrepida l'esito della riunione. Un'altra notte scende nelle case di chi ha il diritto di salvare il proprio territorio e di chi ha l'incubo di vedersi domattina indicato come sito discarica provinciale. Ma non sarebbe meglio che ogni comune si gestisse la sua bella discarica?

Lunedì notte. Grottaminarda. h 00.22 Ore di apprensione ad Ariano per le sorti di Anselmo La Manna, l'ambientalista di ARIANO IRPINO. Rimasto aggredito dai celerini a Grottaminarda mentre attendeva l’arrivo del sindaci che si stavano recando ad Avellino per l’incontro in prefettura. La Manna sarebbe rimasto vittima di un vero agguato.È ora ricoverato in prognosi riservata nel reparto di neurologia dell’ospedale di Ariano per un trauma cranico/toracico. Picchiati selvaggiamente anche altri manifestanti.

L’avvocato Domenico Carchia ha presentato una denuncia sui gravi fatti di Grottaminarda al Ministero degli Interni per fare piena luce sull’accaduto.

Lunedì notte. Avellino Il prefetto riceve le delegazioni solo per confermare loro che la discarica si farà. Contravvendo alla fiducia che avevano riposto in lui e rimangiandosi la parola di un tavolo di discussione. E' stato un tatticismo per liberare la ferrovia dai manifestanti.

Anselmo la Manna e Gianni Vigoroso

 

In questa storia il popolo irpino non vuole la guerra; non vuole lo scontro con le forze dell'ordine; non vuole l'ingovernabilità. Vuole solo che cambi il modo di gestire i problemi e le soluzioni, provando a dare una spallata a chi in tanti anni non ha saputo gestire i miliardi piovuti sulla regione. E questo è forse l'unico momento in cui la situazione politica nazionale e campana possono dare ascolto ad una popolazione spesso sonnolenta e cullata nell'attesa di un aiuto che non è mai arrivato.

Rassegna stampa:

La guerra è contro la politica

Il sindaco di Vallata (parte del PD) attacca i sindaci di Ariano e Savignano e sostiene la politica della provincia e di De Mita (del quale sostiene la ricandidatura): come possiamo andare ancora avanti con questi soggetti. Il sindaco di Vallata ricorda al sindaco di Savignano che il nostro sindaco, è stato votato nel consiglio della Comunità Montana dal PD. Come dire... deve assistere zitto alle decisioni che gli piovono addosso. In tutta questa storia anche la comunità Montana ha la sua responsabilità: per le cose non dette o non prese (il presidente Solimene è capogruppo PD alla provincia).

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Aggiornamento 13 febbraio 2008

COMUNICATO STAMPA


EMERGENZA RIFIUTI IN CAMPANIA
ARIANO-SAVIGNANO


DOPO LA DICHIARATA INIDONEITA’ DA PARTE DEL COMMISSARIATO PER L’EMERGENZA RIFIUTI IN CAMPANIA DEL SITO DI C/DA ISCHIA NEL COMUNE DI SAVIGNANO IRPINO, CONTINUA L’ACCANIMENTO POLITICO NEI CONFRONTI DI UNA COMUNITÀ CHE HA SOFFERTO PER 13 ANNI CON LA DISCARICA DI DIFESA GRANDE DI ARIANO IRPINO A POCHI PASSI DI DISTANZA.

La decisione presa dal Commissariato è quella di impiantare una discarica in c/da Pustarza a confine con quella di Difesa Grande, su terreni agricoli con vocazione alla cerealicoltura di qualità e coltivazione di foraggi per la zootecnia.
Non si tratta di una cava dismessa, ma di terreni di pregio, vicinissimi a centri abitati e attraversati da due condotte adduttrici Erim (acquedotto molisano) e Altocalore.
Nonostante gli innumerevoli siti presenti in tutta l’Irpinia e nonostante la dichiarata idoneità di questi ultimi da parte di molti esperti, si continua ad infierire solo e sempre contro il territorio arianese.

CONTINUA LA PROTESTA SECCA E DECISA DELLE AMMINISTRAZIONI COMUNALI E DELLE POPOLAZIONI DELLA VALLE DEL CERVARO E DEI MONTI DAUNI PER RIBADIRE LA CONTRARIETÀ ALLE SCELTE DELL’AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI AVELLINO.

SABATO 16 FEBBRAIO ORE 9.30 IMPONENTE MANIFESTAZIONE CON RADUNO PRESSO IL BIVIO DI VILLANOVA




Il Comitato di Tutela del Territorio di Savignano Irpino

Referente:

Dott.ssa Olimpia Roberto
Cell. 339 8521249 Fax 0825 867132
E-mail gliela@libero.it

 

Ultimo aggiornamento servizi interni: 10 febbraio 2008

Ultimo aggiornamento forum discarica: 10 febbraio 2008

 

La voce del popolo, contro tutte le caste, leggila su

www.beppegrillo.it

 

Forum discarica

 

Clicca qui per leggere gli aggiornamenti del 10 febbraio 2008

Clicca qui per leggere gli aggiornamenti del 26 gennaio 2008

 

Messaggi lasciati sulla pagina prima della chisura a causa di spamming

 

20/02/2008 18.32.57 - michele - - Ho assistito sbigottito al massacro dell'inerme popolo Savignanese e solo ora capisco il G8. Con tanti Manganelli ....che vergogna per quella gioventù; cervellolavata alla violenza! Come si fa poi a mandarli nel mondo per la pace se questi sono i metodi?

21/02/2008 21.55.30 - Paolo Lombardi - - Dal G8 a Savignano, vergogna continua! La catena di comando, a cominciare dal Commissario De Gennaro, si dovrebbero vergognare per quando avvenuto alla Pustarza. Non è; giusto pagare le tasse per permettere di mantenere una famiglia a chi, poi ti viene a spaccare la testa, dimendicandosi che anche le vittime del loro ingiusto ed ingiustificato comportamento hanno una famiglia. La polizia dovrebbe essere al servizio del cittadino, non al servizio del potente di turno. Quando si vedono le forze dell'ordine malmenare civili inermi, cittadini che in vita loro non hanno preso nemmeno una multa per divieto di sosta, viene da pensare di essere in un paese del terzo mondo, in una delle repubbliche delle banane. VERGOGNA!!! Solidarietà; a tutti i Savignanesi aggrediti e malmenati a Pustarza. Un caro saluto ed un augurio di pronta guarigione agli amici Mario, Nardino, Tonino. Michele, Gigino (nonostante l'apparenza è; tutta gente vicino ai 60 anni, più; nonni che padri, non certo teste calde) e quant'altri hanno subito la violenza solo per essere sul posto a testimoniare il disagio di un paese intero, a protestare contro l'abuso dei più; forti contro i deboli, a protestare contro quelli che vogliono riempire Savignano della monnezza che non hanno saputo/voluto gestire con competenza ed onestà;.

22/02/2008 13.03.37 - Annibale Savignano - - Cari Savignanesi, quelle bestie che vi hanno brutalmente malmenati sono le stesse che si cacavano sotto a Pianura e sono venute a Savignano per sfogare rancori repressi: Ma non si può; essere cacasotto coi potenti e delinguenti, e trasformarsi in potenti con gli inermi. Se questa è; la dottrina che loro si da, non capisco quali missioni di pace si possa fare e allora si verificano certi fatti che ci inducano a piangere morti. G 8, Savignano forti con gli inermi- Pianura: Cacasotto e rispettosi con forti. A pianura controllavano a Savignano Manganellavano. Solidarietà; a tutti i Savignanesi sia a quelli aggrediti fisicamente che a quelli aggrediti moralmente.

26/02/2008 22.53.43 - Paolo - Del doman non v'è certezza - Qualora non ci sia possibilità; di evitare la discarica sarebbe veramente grave e da irresponsabili tirarsi indietro di fronte alla &quot;possibilità; di far gestire la discarica direttamente alle popolazioni: controlli dello sversato, gestione economica del sito etc...&quot; Le competenze, se non ci sono, si formano, si prendono dei consulenti di fiducia, si va là; dove le discariche sono gestite con competenza e serietà;. IL TUTTO A SPESE DEL COMMISSARIATO! Comunque sarebbe piuttosto difficile fare peggio della Fibe. Io spero sinceramente che la discarica non si faccia ma, se la vostra lotta non dovesse essere vincente, fate almeno in modo che non sia stata inutile. Cercate di fare in modo di averne in mano il controllo. Ed anche eventuali ricadute economiche. Carpe diem quam minimum credula postero

 

 

Servizio del 7 gennaio 2008

Ritorna il problema "monnezza" e la parola

d'ordine è ancora "Savignano Irpino".

Non più località Ischia, perchè troppo costosa, ma la Postarza...

o forse ancora località Ischia... boh!!!

 

E' di nuovo crisi "spazzatura" in Campania: la regione non sa dove

metterla, l'Unione Europea minaccia sanzioni all'Italia e le

istituzioni cosa fanno? Decidono che non sarà più realizzata

la discarica in contrada Ischia di Savignano perchè troppo costosa,

ma delibera di costruirla alla contrada Postarza, praticamente

al centro del paese, alle porte di Savignano e al confine con la

discarica di Difesa Grande. La beffa continua.

Ognuno di noi ricordi nomi e responsabilità di questa farsa,

perchè prima o poi, tutti coloro che finora stanno dicendo

"discarica a Savignano" ci diranno:

"Non sono stato io!".

Allora, prima domanda: chi è il responsabile della decisione?

(cliccare sui caratteri in blù per leggere i dettagli).

A) La provincia di Avellino nella persona del Presidente della Provincia Alberta De Simone:

per lei il sito indicato dalla

provincia di Avellino è Savignano. Lo ha confermato nella sua audizione a Roma

in fase di elaborazione del

Decreto - legge 11 maggio 2007, n. 61

(che chiudeva Difesa Grande, ma in gran segreto apriva Savignano, e nessuno ce lo ha detto).

Per lei si tratta di rifiuti ecologici: ma poi non li vuole nelle sue terre dell'Alta Irpinia, nei "biancorossi" feudi; tanto è vero che quando

il Commissario Straordinario aveva provato a nominare altri siti (seppur temporanei);

la provinicia sostiene la vecchia "zonizzazione"

a costo di fare ricorso al TAR contro l'ordinanaza commissariale (e con i soldi di chi?).

E poi noi eravamo le popolazioni prive di senso civico, barbare (!!!) perchè non volevamo la discarica.

 

B) Il Sindaco di Napoli, Iervolino: afferma che Napoli non ha bisogno di un inceneritore e di una discarica.

Quando poi, i maggiori comuni

italiani hanno inceneritore e discarica sul priprio territorio: Roma ha due mega discariche alle sue porte;

Torino, Milano, Bologna, Treviso

(e sono queste solo alcune grandi città nelle quali abbiamo verificato di persona la gestione rifiuti)

hanno discariche regolate sul proprio territorio;

Iervolino invede dice che Napoli non ne ha bisogno? Allora Napoli dove deve scaricare?

 

C) La regione Campania con in testa Bassolino: ma gli imbrogli, i ruoli e le responsabilità

sono così diffusi e inutili che

è impossibile fare un solo nome. La regione ora ha solo l'interesse a togliere la monnezza dalle strade

di Napoli, senza risolvere il problema alla radice,

senza educare la polopazione alla raccolta differenziata che a Napoli è pari a "zero";

senza badare a spese , senza badare alle popolazioni lontane dal centro storico di Napoli e senza dire che la monnezza favorisce

lo sviluppo di tumori a Napoli, figuriamoci dove ci sono le discariche.

Ma per cambiare Napoli e la Regione sarà oppurtuna la soluzione proposta dalla Serao nel 1800?

 

D) La vecchia e la nuova politica: cambiano i partiti, si forma il partito delle Libertà e il PD,

ma al timone ci sono sempre gli stessi:

gli ex DC e gli ex comunisti che hanno anche fatto tappa a Savignano, adesso come prima,

a raccogliere voti.

 

E) I consorzi provinciali: dove c'è una commistione di malaffare pubblico/privato di prim'ordine. Dovrebbero

quasi essere sciolti per infiltrazioni di "percolato".

F) Il nuovo Commissario straordinario, che dice: la discarica per legge s'ha da fare;

se non vi va bene alla Postarza, diteci voi dove farla.

Quindi come dire: finora abbiamo speso soldi per fare indagini su indagini.

Ora, a loro non interessa trovare un luogo a norma, basta solo un luogo:

e allora chi è responsabile dei soldi pubblici spesi finora in analisi, controanalisi,

commissioni e ricorsi giudiziari? A chi andiamo a chieder il conto

se la raccolta rifiuti in Campania è la più costosa.

Poi, alla fine di tutto, tra le righe nei palazzi della politica

qualcuno dice che, se il costo della raccolta

e smaltimento riufiuti in Campania e ad Avellino è costosa,

la colpa è di Savignano che rifiuta la discarica o, ancora peggio, che ha sul suo

territorio il sito di Contrada Ischia dove è antieconomica la realizzazione della discarica.

Quindi, viste tutte le parcelle e i cervelloni che si sono interessati al problema,

alla fine è stato chiesto al nostro comune

di individuare un sito alternativo.

Ma se tutta la struttura Commissariale non è capace ad individuare un sito, perchè esiste ancora?

Noi ci auguriamo che il comune non trovi un sito alternativo,

perchè poi, quando tra qualche anno si manifesteranno i danni da inquinamento,

ci diranno che la responsabilità è del nostro comune che ha individuato il sito.

E i danni chi li pagherà dopo che molti si saranno arricchiti

sulle spalle di Savignano?

 

G) Infine, ma non ultimi, i nostri amministratori locali, vecchi e nuovi, hanno grandi responsabilità:

chi per aver

suggerito contrada Ischia per spirito di banbiera

e chi per aver boicottato il referendum di passaggio alla regione Puglia.

Chi in nome della "comunità" allargata, chi in nome delle "famiglia" allargata.

Ci chiediamo: perchè sempre Savignano? Perchè non gli altri comuni limitrofi?

Tralasciando Ariano, che inizialmente si è battuto per tutelare il territorio mentre poi si è

venduto per un pugno di dollari e per una bonifica che a sei mesi di distanza ancora non è stata avviata,

perchè solo Savignano ha sempre la nomination?

Verrebbe da pensare che la nostra classe politica, quella locale, difetta in qualcosa.

Nella mancanza di "buone relazioni" con chi conta, oppure nelle troppe relazioni che portano a sottovalutare

gli interessi degli amministrati. Si sta adesso adottando la politica del "dialogo"; ma con chi?

Perchè non ci ascolta nessuno.

Oppure quelli che ci ascoltano ci danno qualcosa (qualche piccolo finanziamento

per risistemare il corso o il campo) ma poi ci chiedono di aprire le porte alla monnezza napoletana:

è un do ut des che ci annullerà come comunità e farà sembrare grandi i politici che ci hanno

affossato per 14 anni.

A sentire poi certe dichiarazioni di Bassolino ci domandiamo cosa facesse nelle alte stanza della regione:

adesso dice che lui non sapeva niente del fatto che per 20 anni le discariche di Napoli sono state

riepite dala camorra con i rifiuti tossici del nord... ma se questo è vero, lui che faceva a suo tempo?.. adesso con

l'età non riuscirà più a stare dietro tutti i fatti , ma vent'anni fa era più giovane di vent'anni!!!

 

Allora, ci domandiamo: perchè non si passa alla politica della non violenza? Un bel passaggio scritto da Sergio Romano su Traveller di dicembre 2007 recita:

"In un messaggio ai nuovi sudditi (indiani) la Regina Vittoria promise "libertà, equità, giustizia". Un uomo, dopo la Grande guerra,

prese queste promesse alla lettera e sostenne che solo l'indipendenza ne avrebbe garantito il rispetto. Si chiamava Mohandas Gandhi,

ma divenne noto noto a tutti gli indiani come Mahatma, grande anima.

Cominciò allora una singolare guerra contro

l'occupante combattuta con armi nuove: la non cooperazione, la disobbedienza civile, la marcia del sale, gli scioperi, i digiuni.

La Gran Bretagna cercò di difendere il suo imperò e ricorse spesso alla forza. Ma il viaggio di Gandhi a Londra nel 1931 fu un successo

e dimostrò che esisteva ormai nella società britannica una corrente favorevole all'indipendenza. Londra cedette...".

 

Lo sciopero bianco: nelle discariche campane non entra niente che non sia a norma e i sindaci dei comuni

si battono per vietare l'accesso ai mezzi che portano in discarica di tutto

( e non, come adesso, che ci fanno scaricare le ecoballe che di eco non hanno niente).

 

Altra soluzione: ogni comune si gestica i propri rifiuti.

 

Oppure, vogliono che la discarica sia fatta a Savignano per forza:

allora ci buttino tutti fuori dal pase,

ce ne costruiscano uno nuovo (possibilmente al nord, che è molto più civile della Campania), perchè chi ha deciso di stare qui,

lo ha fatto per sua scelta, e lo stato non può mandarci al "macero" di una discarica.

 

Noi continuiamo a denunciare e a raccogliere documentazione.

Perchè, tempo ci vorrà,

ma "il conto" dovremo presentarlo a qualcuno.

 

Intanto vi presentiamo in sintesi i numeri della questione:

(tratti dal Corriere della Sera del 28 dicembre 2008):

 

5.000000 di ECOBALLE
Il numero dei blocchi di immondizia impacchettata che attende di essere smaltita in

Campania.

14 anni di attesa
L’emergenza in Campania dura da 14 anni e le varie amministrazioni che si sono succedute non hanno risolto il problema.

 

2 miliardi di euro (4.000 miliardi di lire) gettati
In questi 14 anni per cercare di affrontare l’emergenza smaltimento. Senza inceneritori, con le discariche piene,

le ecoballe sono state inviate al Nord e all’estero.

 

215 euro a testa
Esportare immondizia costa a tutti noi 215 euro per tonnellata per il cosiddetto “‘tal quale”, ossia i classici sacchetti di rifiuti indistinti.
La cifra totale è di 400 mila euro al giorno.

290 euro la tonnellata
Il commissario per l’emergenza spende da un minimo di 290 a un massimo di 1.000 euro la tonnellata per smaltire la spazzatura nelle discariche della Campania. E il rezzo più alto d’Italia.

Nota: e c'è anche chi fa discariche abusive a Savignano... è la storia del ladro di galline??!!